"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le forze dell’Esercito siriano rompono l’assedio (che durava da due anni) alla base di Kuweires- Aleppo

Le forze dell’esercito siriano hanno rotto questo martedì un assedio imposto da due anni dal gruppo terrorista dell’ISIS ad una base militare nella provincia nord di Aleppo.
Le unità dell’esercito siriano hanno sfondato lo sbarramento terrorista e sono confluite sulla base congiungendosi con i reparti che difendevano la base aerea di Kuweires e che erano bloccati al suo interno, tale come precisa l’agenzia di informazione siriana SANA, che inoltre aggiunge che le forze siriane hanno sparato in aria per festeggiare la liberazione della base.

I componenti dell’ISIS si erano impadroniti del controllo della base di Kuweires alla fine del 2013 dopo alcuni mesi di confronto armato. Le truppe siriane hanno iniziato una operazione a grande scala per recuperare la base nello scorso mese di Ottobre, ottenendo avanzate significative di fronte alle posizioni dei terroristi, fortemente armati da USA e Turchia, grazie anche alla copertura aerea fornita da aerei da combattimento russi.

Nella stessa giornata si è registrato un attacco improvviso effettuato dai “terroristi moderati” di Al Nusra, quelli appoggiati da USA e Francia, contro abitazioni residenziali a Latiaka, nel nord est della Siria. Secondo le fonti locali io proiettili di mortaio e missili sono stati sparati dai sobborghi della città costiera, dei quali uno ha colpito abitazioni residenziali provocando numerose vittime fra la popolazione civile. La Tv siriana ha mostrato le immagini di auto e minibus in fiamme.

….C’è stato comunque questa settimana un altro sviluppo nell’operazione russa in Siria, interessante ma molto meno appariscente: silenziosamente ma molto efficacemente i Russi stanno “trincerandosi”.
Per la prima volta la Russia ha dichiarato ufficialmente che, con le forze russe, sono state dispiegate anche unità per la difesa antiaerea. Fino ad ora, l’onere principale della difesa antiaerea ricadeva sulle spalle della Marina Russa e, specificamente, sulle unità equipaggiate con la variante navale del sistema missilistico S-300. Questa non era la soluzione ottimale, non solo perché la difesa delle postazioni terrestri doveva essere fatta dal mare, tenendo così bloccato il corpo di spedizione della Marina Russa, ma anche perché questa soluzione permetteva di “coprire” solo metà della Siria.

In realtà l’utilizzo dell’incrociatore lanciamissili Moskva è stato solo una misura tappabuchi per proteggere le forze russe a Latakia, ma ora sembra che siano state dispiegate unità di difesa antiaerea appositamente per questo scopo. Sono probabilmente la versione terrestre del sistema missilistico S-300, possibilmente in combinazione con sistemi di difesa a punto come il Pantsir-S1 ed altri, a più corto raggio, MANPAD, come il 9K338 Igla-S e il più moderno 9K33 Verba.

Ci sono anche rapporti che indicano come i Russi abbiano messo in linea unità molto sofisticate per le contromisure elettroniche, compresi i sistemi di ultima generazione Krasukha-4 EW che sono i più perfezionati sistemi mobili per contromisure elettroniche, capaci, sembra, di accecare AWACS e satelliti in orbita. A questo aggiungete la presenza nello spazio aereo dei SU-30M e avrete una forza capace di controllare il cielo siriano.

Al perché di tutto questo, le autorità russe hanno dato una risposta sagace: hanno detto che i sistemi di difesa antiaerea erano stati dispiegati per l’eventualità che un aereo dirottato potesse essere usato per attaccare la base russa di Latakia. Come no.

Lo scopo reale di tutte queste manovre è ovvio: la Russia sta cercando di sottrarre agli Stati Uniti il controllo dello spazio aereo al di sopra della Siria e, fino ad ora, c’è ben poco che gli USA possano fare in proposito (a meno di non scatenare una Terza Guerra Mondiale). Inoltre i Russi stanno anche mandando un messaggio a Turchia, Francia e Israele, tutte nazioni che hanno, in tempi e modi diversi, fatto capire di voler usare lo spazio aereo siriano per i loro propositi.

Ci sono adesso anche segnalazioni sul fatto che in Siria sono state inviate le Forze Speciali Russe. Il Wall Street Journal ha suggerito che a queste truppe potrebbe essere stato affidato il compito di coordinarsi con l’intelligence siriana e agire da controllori di volo avanzati (FAC). Personalmente vedo anche un altro incarico importante per queste unità: allestire depositi nascosti di carburante per gli elicotteri russi, nel caso ci fosse bisogno di inviarli a recuperare piloti russi eventualmente abbattuti nella Siria orientale (gli Spetsnaz preparavano questi depositi di carburante nel sud dell’Afghanistan durante la guerra). (………………….)

Alcune fonti occidentali credono che alle Forze Speciali Russe potrebbero essere state assegnate missioni di combattimento. Questo è assolutamente possibile e tali azioni rientrano certamente nell’ambito delle capacità degli Spatsnaz GRU. In ogni caso, il loro utilizzo principale è la ricognizione speciale e, anche se potrebbero essere usati per distruggere obbiettivi del Daesh di particolare valore (materiali o umani), probabilmente non lo verremo mai a sapere.

Quello che è certo è che i Russi stanno lentamente aumentando le loro capacità operative in Siria e la loro presenza sta crescendo: da una forza piccola e vulnerabile ad una molto più bilanciata ed efficiente.

Fonti:  Hispan Tv     The Saker

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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