"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le forze dell’Esercito siriano conquistano importanti posizioni grazie al sostegno dei Sukhoi-22 iraniani

Se qualcuno aveva ipotizzato che la repubblica Iraniana avrebbe sacrificato Bashar Al-Assad in cambio dell’accordo nucleare con le grandi potenze (5+1) questo non solo non è avvenuto ma anzi al contrario l’Iran ha intensificato il suo sostegno all’Esercito siriano nella lotta contro l’esercito di mercenari jihadisti infiltrato nel paese grazie all’appoggio degli USA, di Israele e dei loro alleati sauditi del Qatar e Turchia. La lotta si è fatta sempre più dura, senza quartiere, ma viene condotta da Siriani e da consiglieri Iraniani, libanesi (Hezbollah) ed iracheni.


Si sta conducendo in Siria una lotta senza quartiere contro il terrorismo sostenuto dagli USA e dall’Arabia Saudita, allo stesso modo di come sono state condotte le lotte contro l’occupazione sionista del Libano (l’ultima nel 2006), contro quella americana dell’Irak e contro l’aggressione saddamita del 1980-88.

Le forze dell’Esercito Siriano e della milizia NDF sono riuscite ieri, dopo tre anni, a prendere d’assalto ed espugnare l’importante roccaforte terrorista di Al-Rabiya, vicinissima al confine turco, che era di fatto una centrale di smistamento dei rifornimenti, dei rinforzi e di finanziamenti che Erdogan, burattino degli USA e dei sauditi, trasferisce per conto dei suoi padroni ai gruppi wahabiti e takfiri nel Nord della Siria.

La riconquista di Rabiya, seguita all’occupazione di Tal Yeshua e delle Colline 767 e 803 è avvenuta anche grazie all’intervento nei cieli soprastanti dei caccia bombardieri Su-22 , forniti dall’Iran( riparati e ricondizionati) e consegnati all’aviazione di Damasco nella seconda metà di marzo 2015, riconoscibili rispetto agli altri dello stesso modello in servizio nella SyAAF per la livrea mimetica che è possibile vedere nella foto.

Syrian AAF Su-22
Nel frattempo, nella città di Aleppo, le forze dell’Esercito siriano hanno respinto un assalto dei terroristi diretto contro la città. Un fonte militare ha dichiarato che c’era stato un tentativo di infiltrazione dal centro antico della città: il tentativo è fallito ed i terroisti hanno subito molti caduti e colossali perdite. In contemporanea le forze siriane hanno intrapreso una offensiva per ripulire le zone del campo di Idleb, di Deraa, di Hama e di Homs.

Le autorità del governo siriano hanno comunicato che finalmente è potuta entrare una colonna di camion con soccorsi per la popolazione civile nelle località di Yelda, di Babila e di Biet Saham. La colonna ha portato viveri, medicinali, acqua potabile, materiali per la disinfezione per agevolare la popolazione rimasta barricata durante le operazioni di bonifica fatte dall’Esercito siriano. Questo è stato possibile grazie al Comitato di Soccorso ed alla Mezza Luna Rossa Siriana.

Dall’inizio del conflitto l’Unione Europea sta applicando le sanzioni economiche ed il blocco delle esportazioni contro la Siria, fatto che ha ulteriormente aggravato le condizioni e le sofferenze della popolazione siriana. Alcuni paesi europei, come la Gran Bretagna e la Francia, non hanno invece lesinato aiuti ai terroristi che operano in Siria ed anzi hanno fornito armi, munizioni ed equipaggiamenti ai gruppi terroristi che da circa quattro anni insanguinano le città siriane ed hanno causato oltre 220.000 vittime, decine di migliaia di feriti ed invalidi ed enormi distruzioni materiali.
Il governo siriano ha denunciato queste complicità in sede internazionale con esposti e denunce fatte al Consiglio di Sicurezza dell’ONU ed alla Corte dell’Aja.

Fonte: Sana Sy

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