"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

LE FIGARO: ”LE CONTINUE ONDATE DI AFRICANI CHE ARRIVANO IN ITALIA SONO UN GRAVE PROBLEMA PER LA SICUREZZA DELLA FRANCIA”

PARIGI – Il quotidiano conservatore francese Le Figaro apre oggi il suo sito web con la notizia che le espulsioni di immigrati clandestini negli ultimi sei mesi sono diminuite del 20 per cento, mentre le domande di asilo politico da parte ad esempio di persone originarie dell’Afghanistan sono aumentate addirittura del 964 per cento.

I dati sono desunti da un documento confidenziale della Direzione generale degli stranieri in Francia per il primo semestre 2016, che i giornalisti del Figaro hanno potuto consultare: dal primo gennaio al 30 giugno del 2016 le persone colpite dalle varie forme di respingimento previste dalla legge francese sono state 8.660, contro i 10.800 stranieri espulsi nello stesso periodo del 2015. Lo stesso ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, si sta occupando della questione e nelle scorse settimane ha inviato una richiesta di spiegazioni al direttore generale della Polizia nazionale.

Per il segretario nazionale del sindacato di polizia Alliance, Olivier Hourcau, sentito da Le Figaro, il crollo delle espulsioni non e’ affatto sorprendente data la situazione: “Dall’inizio dello stato di emergenza decretato il 16 novembre 2015 dopo le stragi terroristiche islamiche di Parigi, la vigilanza alle frontiere e’ stata molto aumentata”, spiega il leader dell’organizzazione sindacale che e’ maggioritaria tra i graduati e le guardie carcerarie.

“I vertici delle forze dell’ordine cosi’ hanno dovuto spostare molti funzionari, che normalmente si occupano appunto delle procedure di espulsione, per andare a rafforzare i punti del confine sottoposti a maggior pressione, primo dei quali il settore di Mentone nelle Alpi-Marittime alla frontiera con l’Italia. I compiti di respingimento insomma”, prosegue Hourcau nell’intervista, “sono diventati secondari. E’ il classico caso della coperta troppo corta e i nostri uomini operano in una situazione di tensione mai vista prima”.

E’ l’Italia e la sua sconsidarata politica d’accoglienza – addirittura forzata – quindi, il problema principale per la sicurezza del Francia

E infatti, nonostante le smentite del governo Renzi che minimizza e censura le notizie al riguardo, l’Italia è sommersa da una nuova ondata di africani dalla Libia. In appena 72 ore 13 mila clandestini sono sbarcati nei porti meridionali di Augusta, Pozzallo e Reggio Calabria.

Chiusa da muri alle frontiere di tutti gli stati dell’est Europa, la rotta dei Balcani non esiste più, l’Italia e’ rimasta il grande buco aperto per invadere l’Europa a disposizione delle mafie islamiche nordafricane che gestiscono il traffico di clandestini – tutti migranti economici – sfruttando la folle politica dell’accoglienza voluta dal Pd.

Al 31 agosto, quasi 119 mila africani sono sbarcati da gennaio in Italia, contro 116.150 nello stesso periodo dell’anno scorso, mandando in frantumi le speranze del ministero dell’Interno italiano di veder ridurre il flusso migratorio. Speranze ovviamente basate sul nulla, dato che cada-migrante rende dai mille ai tremila dollari alle mafie islamiche in Libia che con quei soldi – è provato – finanziano l’isis.

Le differenti e costotissime strutture che in Italia prendono in carico i clandestini africani – che viceversa devono essere tutti espulsi – sono arrivate al punto di rottura: al 30 agosto 145.900 erano ospitati in quelle disseminate su tutta la Penisola, contro 103.792 per l’insieme del 2015. Da notare che quelli del 2015 sono ancora tutti a carico dello stato italiano, dato che qasi nessuno è riuscito a raggiungere l’Europa grazie al blocco alle frontiere di Francia, Austria, Svizzera, Slovenia.

Ormai le orde di africani in continuo arrivo dalla Libia all’Italia non sono più solo un problema di sicurezza italiano, sono diventati – scrive Le Figaro – un grave problem di sicurezza per la Francia.

Redazione Milano

Fonte: Il Nord

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  1. giannetto 11 mesi fa

    Nelle intenzioni della governance UE, ne faremo dei pacchi postali, da sistemare a caso un po’ nei paesi del Nord-Europa, a 20 sotto zero in inverno, un po’ sulle rive del Mediterraneo, magari in Spagna con i 40 gradi estivi, e la maggioranza nello Stivaluccio, pure qui alcuni a caso sotto l’ “arco alpino”, altri da prezzemolare nel Centro (ma non nel Vaticano, per carità!) e nel Regno delle Due Sicilie, ora inglobato nell’ “Italia Unita”. Ovunque, almeno, avranno la pappa gratis. Chissà se gli umanitaristi da copertina e i cristiani da corte dei miracoli capiranno una buona volta che non c’è nessun “umanitarismo” nel trattare masse umane come pacchi postali da smistare a capocchia, un po’ qui, un po’ là, secondo “quote” stabilite con la calcolatrice. E guai a chi non accetta la sua “quota”! Razzista!
    – Ma son talmente teste di c… , gli umanitari e i cattolicuzzi, che simile obiezione gli è inimmaginabile.
    – Bisognerebbe conoscere i loschi accordi sottobanco tra politici e mafiosi, e poi tra politici e ONG mondialiste, per avere opinioni più centrate. Ma non li conosciamo, vuoi perché sono appunto segreti, vuoi perché i nostri “organi informativi” fanno il gioco delle tre scimmie. Se il nostro Clown raccatta l’Africa Intera, certo lo fa eseguendo ordini di chi sta più in alto di lui. Lui è solo un caporale.
    – Ma ungheresi e slavi, e pure l’opinione francese, se la prendono con lui e con gli italiardi come fossero gente che fa di testa loro. Invece son solo burattini… delle mafie, di Soros… e la grande maggioranza – la plebaglia del cervello -, delle purghe del Vaticano.
    – D’altronde se la prendono anche giustamente con il nostro Clown, perché è il delegato visibile che han piazzato in seggetta.
    – Solo gli italiubelli continuano a star zitti. Loro sì che sono “umanitari”!
    Ben vengano quelli che non ci stanno… anche attraverso lo sfogatoio di internet. Infatti se si tace, si acconsente.

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    1. Walter 11 mesi fa

      Sarebbe utile proporre un’alternativa a come (schifosamente) viene gestito il problema degli immigrati in Europa. Considerando che affondare i barconi a metà del viaggio non é una politica attuabile da parte di nessun paese europeo.

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