"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le Brigate degli Hezbollah iracheni ricevono il compito di liberare Anbar

Il comando congiunto delle Forze Irachene, rinforzate dalle truppe sciite (Brigate di Hezbollah), ha dichiarato  Martedì l’inizio delle operazioni per liberare le città di Anbar y Salahuddin , occupate dall’ISIS (Stato Islamico). Le forze irachene hanno tagliato le vie di rifornimento ai militanti che si trovano a sud di Ramadi nel corso delle operazioni dirette a liberare la città.

Azl el Fahdawi, membro del Consiglio della provincia di Anbar, ha dichiarato che le forze di sicurezza , dopo aver tagliato le vie di rifornimento, si vanno concentrando ad est della città in vista dell’attacco.
Intanto la formazione irachena “Kataeb Hezbolá, che fa parte di Hezbollah e che combatte a fianco dell’Esercito iracheno contro i gruppi takfiri, ha annunciato di aver catturato e preso prigionieri centinaia di elementi terroristi dell’ISIS nella provincia di Anbar e mantiene sotto assedio la città di Ramadi su tre fronti.


La catena televisiva Al Mayadeen ha mostrato le immagini di un centinaio di terroristi dell’ISIS fatti prigionieri da “Kataeb Hezbolá dell’Iraq dopo una operazione fatta vicino a Ramadi.

In un comunicato diffuso dal comando di Hezbollah, le brigate affermano che nell’operazione di rastrellamento effettuata sono stati neutralizzati e catturati circa 150 terroristi dell’ISIS, tutti stranieri, che si sono arresi alle brigate di Hezbollah.  Le zone strategiche all’esterno della città si trovano già sotto il controllo delle brigate e l’offensiva per riconquistare la città sta per iniziare.

ARMADA IRAKENA

D’altra parte, nel corso di una conferenza stampa congiunta tenutasi in una base militare di Habbaniy, il presidente della Commissione di Sicurezza del Consiglio Provinciale di Anbar, tenente Faleh Issawi, ha dichiarato che la missione per la liberazione della provincia è stata affidata alle Brigate di Hezbollah ed al comandante delle operazioni, aggiungendo che la città si trova isolata dal resto del paese.

Il presidente ha qualificato questa come una battaglia patriottica ed ha accusato i teroristi di obbedire a centri di comando stranieri. Lo stesso ha aggiunto che sono arrvati oltre 4.000 volontari dalla città santa sciita di Kerbala e da altre regioni dell’Iraq per partecipare all’offensiva contro i terroristi per ripulire tutta la provincia e liberare la città di ad Anbar.

Issawi ha aggiunto che gli attacchi aerei della coalizione comandata dagli USA non hanno ostacolato l’avanzata dell’ISIS ma piuttosto la hanno favorito la sua avanzata sul terreno.
A questo proposito Issawi ha dichiarato che la coalizione ha dovuto accettare la partecipazione delle Forze di Mobilitazione Popolare (milizie sciite) nell’offensiva, altrimenti queste minacciavano di abbandonare il campo.

Il primo ministro iracheno Haidar al Abadi si è dichiarato fiducioso che le forze di Mobilitazione popolare assieme all’Esercito Iracheno riusciranno a breve a liberare la città.
Le forze di sicurezza, ha dichiarato Abadi, stanno avanzando da sud ed hanno già circondato i gruppi terroristi asseragliati nella città. L’obniettivo dell’operazione è quello di separare in due la zona dell’Iraq occupata ed isolare la zona di Anbar occupata dai terroristi.

L’operazione è stata denominata “Labaik ya Hussein” (Al tuo servizio, Imam Hussein).

Fonti:      Al Manar           Al Ahed News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

*

code