"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Le autorità israeliane negano l’accesso a Gaza a una delegazione parlamentare europea

Gerusalemme – Ma’an. Nella settimana in corso le autorità israeliane hanno impedito a una delegazione del Parlamento Europeo di entrare nella Striscia di Gaza sotto embargo, secondo quanto riportato dalla delegazione stessa in una dichiarazione ufficiale.

Le autorità non hanno fornito alcuna giustificazione per il rifiuto. A quanto riferito, la delegazione è arrivata a Gerusalemme lunedì e aveva pianificato di andare a Gaza mercoledì per valutare la ricostruzione finanziata dall’UE nell’enclave devastata dalla guerra.

Il presidente della delegazione, la deputata irlandese Martina Anderson, ha dichiarato nel comunicato stampa: “La negazione sistematica da parte di Israele di concedere l’accesso alle delegazioni parlamentari europee è inaccettabile. Il Parlamento Europeo non è in grado di entrare a Gaza fin dal 2011. Ciò solleva degli interrogativi: cosa vuole nascondere il governo israeliano? Non dobbiamo rinunciare al popolo di Gaza”.

L’UE è uno dei numerosi organismi internazionali che aiutano oltre 1,8 milioni di palestinesi residenti a Gaza, la maggioranza dei quali sono costretti a fare affidamento sugli aiuti stranieri a causa del blocco militare quasi decennale di Israele sulla Striscia; blocco sostenuto dall’Egitto sul confine meridionale di Gaza.

I palestinesi di Gaza hanno lottato per la ricostruzione dopo la distruzione di massa causata da tre offensive israeliane sulla Striscia nel corso degli ultimi sei anni. Nel 2015 le Nazioni Unite hanno riferito che la Striscia potrebbe diventare “inabitabile” entro cinque anni se le tendenze attuali dovessero continuare.

Traduzione di F.G.

Fonte: Infopal

Rapporto ONU: mortalità infantile nella Striscia di Gaza a livelli preoccupanti

Uno studio delle Nazioni Unite ha rilevato che il tasso di mortalità infantile nella Striscia di Gaza è cresciuto per la prima volta dopo circa 50 anni. Il blocco israeliano della Striscia, che ha notevolmente ridotto le importazioni nel territorio, è ritenuto uno degli elementi che ha contribuito a far salire questo indicatore, ha detto sabato un esperto di salute dell’ala delle Nazioni Unite operativa nei territori palestinesi.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione (UNRWA) conduce studi sulla mortalità infantile in tutta la regione ogni cinque anni, ed i risultati rilasciati recentemente sono stati scoperti inizialmente nel 2013. L’ONU ha lavorato con gruppi di ricerca indipendenti negli ultimi due anni per esaminare i dati e garantire che i risultati fossero accurati.

Gaza bambini fra le macerie
Gaza bambini fra le macerie

Lo studio ha rilevato che dal 2013 la mortalità neonatale – il tasso di bambini che muoiono prima delle quattro settimane dalla nascita – era salito a 20,3 per 1000 nati vivi, rispetto ad appena 12 su 1000 nel 2008. Per gli esperti delle Nazioni Unite l’aumento è senza precedenti ed è fonte di notevole preoccupazione.

La mortalità infantile è uno dei migliori indicatori per la salute della comunità”, ha detto in un comunicato stampa il dottor Akihiro Seita, direttore del programma di salute dell’UNRWA . “Si riflette sulla salute della madre e del bambino ed è uno degli indicatori chiave degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite”.

Seita ha detto che raramente si è visto fare passi indietro nella lotta alla mortalità infantile, con le eccezioni di alcuni Paesi africani che lottano contro l’HIV. “È difficile conoscere le cause che hanno portato ad un incremento sia del tasso di mortalità infantile che neonatale, ma temo che sia parte di un trend più ampio. Siamo molto preoccupati per l’impatto di lungo termine sul blocco delle strutture sanitarie, delle forniture di medicinali e delle attrezzature verso la Striscia di Gaza”, ha detto Seita.

Israele ha imposto un blocco sulla Striscia di Gaza nel 2006, dopo che Hamas, che Israele considera un’organizzazione terroristica, ha vinto le elezioni. I leader israeliani hanno detto che il blocco è necessario per evitare che i militanti nella Striscia utilizzino materiali per costruire armi per attaccare Israele. Ma i gruppi per i diritti umani hanno detto che il blocco ha strangolato l’economia palestinese e ha impedito ai residenti di ottenere aiuti e materiali necessari.

L’agenzia delle Nazioni Unite ha preso atto dei risultati di mortalità infantile fatti registrare prima della guerra della scorsa estate, durata 50 giorni e che ha portato alla morte di più di 2000 palestinesi. Tra coloro che sono morti durante il conflitto si pensa che più di 500 siano bambini. Il blocco della Striscia di Gaza, che ha gravemente limitato l’accesso a beni come il cemento e il combustibile, ha ostacolato gli sforzi di ricostruzione nella regione, con migliaia di case che rimangono gravemente danneggiate. Precedenti spedizioni di calcestruzzo sono state utilizzate per costruire i tunnel per contrabbandare merci e far passare aspiranti attentatori.

Fonte: International Business Times

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  1. Steiner Einsam 2 anni fa

    Pesantissimo? Da denuncia? Più conosco NON gli ebrei, ma CERTI ebrei che contano, più capisco Adolf.
    Che commise un solo, imperdonabile errore, rinchiudere nei campi di concentramento coloro che non
    avevano colpe… al posto di coloro che meritavano anche peggio e che ancora attualmente, o loro o i
    loro eredi, hanno in mano i cordoni delle borse di tutta la Terra… con i bei risultati che vediamo.

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