"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Lavrov ammonisce la UE: cessare i “giochi geopolitici” ed unirsi alla Russia nella lotta al terrorismo

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, incontrando a Mosca due giorni fa il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier, aveva dichiarato:
L’Unione europea deve porre fine ai suoi “giochi geopolitici” e unirsi alla Russia nella “lotta ai terroristi”: l’esortazione , all’indomani degli attentati a Bruxelles, è arrivata  dal massimo responsabile della diplomazia russa, Sergey Lavrov, dopo gli attacchi terroristici di Bruxelles.

“Spero davvero che gli europei metteranno da parte i giochi geopolitici e si uniranno (alla Russia, ndr) per non permettere ai terroristi di prendere il controllo del nostro continente comune”, aveva detto il capo della diplomazia moscovita all’inizio del suo incontro con il collega tedesco Frank-Walter Steinmeier, a Mosca, come riferito dall’agenzia  Ria Novosti.

Successivamente (ieri 24) Lavrov ha incontrato anche il segretario di Stato Usa John Kerry con il quale ha avuto un colloquio ed una riunione riservata. Il tono del colloquio è stato molto cordiale e il segretario di Stato Usa John Kerry ha anche scherzato e fatto gli auguri, al collega russo Sergey Lavrov, che ha compiuto 66 anni il 21 marzo. “Spero che l’avanzare dell’età ti porterà ancora più saggezza”, ha detto Kerry e Lavrov ha replicato: “Grazie, ma se la saggezza si misura con gli anni, allora non potrò mai raggiungerti”.

Al che il rappresentante di Obama, 72 anni, ha commentato: “Dovresti rispettare chi è più anziano”.

I due ospiti dopo aver avuto una riunione riservata che ha avuto per oggetto, presumibilmente, la Siria, sono stati ricevuti anche dal presidente Vladimir Putin. Fonte: La Informacion
Da parte sua il presidente della Commissione esteri della Duma (Camera Bassa del Parlamento russo) Alexei Pushkov, aveva dichiarato: ” Mentre Stoltenberg (norvegese, segretario generale della NATO, ndr) è impegnato a combattere un’immaginaria “minaccia russa” e a mettere truppe in Lettonia, sotto il suo naso, a Bruxelles, le persone saltano per aria».

Era stata molto dura anche la reazione agli attentati di Bruxelles della responsabile alla comunicazione del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che aveva perentoriamente  affermato: «Non si può sostenere i terroristi in una parte del mondo (come fa l’Occidente) e non pensare che questi possano apparire in un’altra».

Nota:  Altri analisti indipendenti non hanno mancato di sottolineare le responsabilità dei paesi europei che hanno contribuito a creare in Siria il più grande campo di addestramento per terroristi jihadisti provenienti da tutto il mondo, questo per inseguire i loro obiettivi geopolitici, ed oggi questi stessi paesi si meravigliano di doverne subire le conseguenze a casa loro.

Questa situazione critica è anche il risultato della completa subordinazione dei paesi europei alla politica di Washington, quella che ha trascinato l’Europa nell’opera di destabilizzazione dei paesi del Medio Oriente (Iraq, Libia, Siria) e da questa politica ne ha ricavato soltanto grossi guai, prima l’immigrazione incontrollata sospinta verso l’Europa ed adesso gli attacchi terroristici.

Tali avvenimenti dovrebber far riflettere le parti più responsabili dei paesi europei e iniziare a domandarsi quali siano i reali interessi nazionali di questi paesi e se questi siano compatibili con la subordinazione alla NATO, alle politiche distruttive di Washington, alle alleanze con i paesi complici del terrorismo (Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, ecc.) ed alle sanzioni contro la Russia che è il paese che più si è impegnato senza equivoci e senza doppi fini, nella lotta contro il terrorismo salafita.

Traduzione e nota di Luciano Lago

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