"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’aviazione militare irachena ha eliminato alcuni degli alti comandanti sauditi del gruppo terrorista dell’ISIS negli attacchi effettuati su Mosul

Le forze aeree irachene hanno individuato e colpito il nascondiglio dei membri dell’ISIS (Daesh in arabo) nel settore occidentale della città di Mosul, dove sono morti alcuni degli alti comandanti terroristi, indentificati come cittadini sauditi, si tratta di Abdulá al-Hayyaf, Jaled Mohamad Haza al-Shemary e Abdelrahman Mohamad Murad.

Secondo il comando iracheno, erano esattamente quelli che dirigevano le operazioni del Daesh su Mosul ed erano collegati con un comando esterno che si presume sia in Arabia Saudita. Ennesima prova del coinvolgimento dell’Arabia Saudita nel coordinamento dei gruppi terroristi in Iraq ed in Siria. Da notare che l’Arabia Saudita fa parte della coalizione “antiterrorista” (sic!) diretta dagli USA che è stata più volte accusata dalle autorità irachene di aver favorito il rifornimento di armi e munizioni ai gruppi del Daesh.

Tutto alla fine si spiega e si comprende anche perchè il Comando USA avesse cercato in tutti modi di ritardare l’offensiva delle forze irachene contro Mosul mediante vari pretesti.

Nello stesso giorno i media iracheni hanno informato della liberazione avvenuta di altri quattro quartieri ad ovest di Mosul che erano sotto il controllo dei terroristi.
Inoltre le unità d’elite delle forze irachene hanno espulso gli estremisti dal distretto di Al-Sanaie, ubicato alle foci del fiume Tigri, che divide Mosul ed hanno innalzato la bandiera nazionale sugli edifici della zona.
L’offensiva delle forze irachene si concentra nel settore centrale della città per snidare le ultime sacche dei terroristi.

Le forze irachene hanno conquistato il centro di comando del Daesh a Mosul, prendendo possesso dell’edificio che serviva come quartier generale dei terroristi, nella Città Vecchia, nella parte occidentale di Mosul, come ha informato l’agenzia Al Furat in lingua araba.
Il tenente generale Raed Shaker Yuadat, comandante delle forze irachene, ha riferito che i soldati della 5ª Divisióne della Polizia si sono impadroniti dell’edificio che ospitava il quartier generale del Daesh e stanno procedendo alla verifica dei documenti ritrovati, dopo aver disattivato i congegni esplosivi, sequestrato le armi e i sistemi di comunicazione all’interno dell’installazione.

Washington preoccupata per la presenza delle milizie sciite nei combattimenti in Iraq

Dall’altro lato di Mosul, nella città di Cardagli, provincia di Salahuddin, i combattenti delle Unità Popolari (Hashid al-Shaabi ), formazioni sciite, hanno frustrato un tentativo di infiltrazione dei terroristi.
Ali al Husseini, portavoce delle forze di Hashid al Shaabi nel nord dell’ Iraq, ha riferito alla Tv locale , Al Sumariya, che i combattenti della milizia popolare hanno affrontato i gruppi takfiri ed adesso detengono il controllo dell’intera zona.

Forze popolari sciite di Hashid al Shaabi

Da considerare che alcuni ambienti del Congresso USA hanno fatto pressioni ultimamente sul governo iracheno per far sciogliere e disarmare le forze di Hashid al Shaabi, milizie sciite addestrate da istruttori iraniani. Gli USA temono che queste forze sciite stiano esercitando troppa influenza nella condotta della guerra contro l’ISIS ed abbiano collegamenti troppo stretti con l’Iran, che l’Amministrazione USA non gradisce. Vedi: US Calls on Iraq’s Abadi to Disband Hashd Al-Shaabi: MP

La richiesta di Washington è stata nettamente scartata dal governo iracheno, visto che queste forze stanno fornendo un prezioso contributo nella lotta contro l’ISIS ed essendo la maggioranza della popolazione irachena, di confessione sciita, non si vede per quale motivo non debba esserci una formazione armata che protegge la stessa popolazione dagli attacchi dei terroristi wahabiti/salafiti, ispirati dall’Arabia Saudita (stretta alleata degli USA) e che difende il paese ed in particolare i “luoghi santi” per la religione sciita che si trovano nel sud dell’Iraq, come Karbala, che sono meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo arabo e iraniano e che sono stati oggetto di attentati terroristici.

Fonti: Hispan TV

Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

*

code

  1. Mardunolbo 3 mesi fa

    Per chi volesse capire, in film diffuso in tv,come agisca la Cia e la criminalità insita negli Usa, consglio di dare un’occhiata quantomeno, al sequel “Jason Borne” in cui un agente viene addestrato al limite della morte per cambiargli il comportamento ed indurlo ad uccidere quanti la Cia decide.
    Piano piano si risveglia dal condizionamento e cerca di risalire ai suoi superiori che cercano in tutti i modi di eliminarlo essendo divenuto ormai scomodo e pericoloso.
    Così succede nella realtà e, per nostra fortuna ogni tanto qualche ex agente Cia rivela le efferatezze e le porcate compiute in nome della patria Usa.
    In Iraq le forse addestrate dagli Usa, sono sfuggite “di mano” e stanno facendo a pezzi lo stato islamico coordinato dal caro alleato Usa, Arabia Saudita.
    Quindi ovvio risentimento Usa che cerca ogni motivazione per impedire il massacro dei suoi cari alleati inviati sul posto per minare definitivamente quella nazione.
    Ancora una volta ricordarsi della politica americana per sapere che il 90 od il 99% di quanto vengono a dire , sono balle !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Mardunolbo 3 mesi fa

    Dati sulla situazione in Mosul si possono trovare nel sito South-Front, odiatissimo dagli Usa e dai cadetti dell’Università usraeliane:
    https://southfront.org/pmu-clashes-with-isis-in-tal-afar-west-of-mosul/

    Rispondi Mi piace Non mi piace