"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L'”autodifesa” non regge come pretesto per le azioni della guerra USA in Siria

di Finian Cunningham

L’abbattimento di un aereo da guerra siriano da parte delle forze USA, avvenuto questa settimana, viene a seguito di altre azioni aggressive effettuate dai militari statunitensi sul terreno. Prese nel loro insieme le azioni delle forze USA segnano una allarmante escalation  di intervento nella guerra in Siria, fino al punto che i nordamericani possono considerarsi adesso apertamente in guerra contro la Siria.
Le azioni dei militari USA avvengono nonostante le ripetute avertenze della Russia contro questo spiegamento unilaterale della forza.

Dopo l’abbattimento dell’aereo, il cacciabombardiere SU-22 dell’Aviazione siriana, in questa settimana, il ministro degli Esteri russo, Seguei Lavrov, ha denunciato la violenza americana come un atto di “aggressione flagrante”contro uno Stato sovrano . Alcuni dei deputati della Duma russa ,come il capo delle relazioni estere, Alexei Pushkov, è andato oltre ed ha condannato questa come una azione di guerra statunitense.


Di sicuro la logica di Washington è caratterizzata dall’assurdo. Pretendere che le sue forze stiano operando per “legittima difesa”  cambia in primo luogo la evidente realtà per cui la coalizione militare diretta dagli USA non ha alcun mandato legale per essere in Siria. Le loro forze sono in violazione del diritto internazionale per operare sul territorio siriano senza il consenso del governo di Danmasco e senza un mandato del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Un altra affermazione assurda è quella secondo cui le forze statunitensi si troverebbero a “proteggere” i miliziani che vengono presumibilmente addestrati per combattere contro lo “Stato Islamico” (l’ISIS). Almeno in tre occasioni nel mese scorso, i militari USA hanno realizzato attacchi aerei in Siria contro le forze del goveno ed i loro alleati nelle vicinanze di nodi strategici importanti per controllare la frontiera tra Iraq e Siria.  Gli statunitensi affermano che le forze del Governo siriano erano una minaccia per la base militare di Al Tanf, nel lato siriano della frontiera, dove gli USA stavano addestrando i miliziani che appartengono al gruppo denominato “Maghawir al Thawra”.
Il Pentagono affrma che questi miliziani vengono addestrati per combattere e vincere l’ISIS. La base militare la scorsa settimana è stata potenziata con l’arrivo delle batterie di missili conosciute come Himars e questa  è stato giustificata come una misura di legittima difesa. Il Colonnello Ryan Dillon ci ha riferito : “Abbiamo aumentato le nostre forze armate ed adesso queste sono preparate per qualsiasi minaccia che si presenti da parte delle forze pro regime”.

Con l’abbattimento dell’aereo siriano di questa settimana gli USA hanno invocato la “legtittima difesa” come fondamento giuridico. Tuttavia, come Mosca ha segnalato, i nordamericani non hanno diritto a essere presenti sul teritorio siriano e quindi, in secondo luogo, di dichiarare unilateralmente le “zone di deconflitto” per cui essi sono di fatto forze di invasione.

Un chiodo in più alle bugie americane viene esposto quando viene vista quale sia la vera natura del gruppo di miliziani che gli USA stanno addestrando. Un video prodotto da fonte non verificata ha dimostrato che i miliziani appoggiati dagli USA ad Al Tanf sono un altra formazione di terroristi islamici. I video mostrano i miliziani della formazione “Maghawir al Thawra” che ripetutamente gridano lo slogan jihadista «allah akbar”. Sono anche loro equipaggiati con le Toyaota Land Cruiser bianche di prima classe, celebri per essere quelle utilizzate dagli altri gruppi jihadisti ed ottentute  attraverso il finanziamento da parte di Arabia Saudita e Qatar.

Vedi :  Video Strategic Culture:

Fonti locali hanno confermato a questo autore che il gruppo che appare nel video è quello di “Maghawir Al Thawra” e che si tratta senza dubbio di militanti jihadisti. Tuttavia questo è lo stesso gruppo che gli USA hanno dichiarato apertamente che sarebbero costituito da “ribelli moderati” e che la formazione nella loro base militre di Al Tanf ha l’obiettivo di “combattere e sgominare l’ISIS”, oltre a dire  che gli USA devono “proteggere” questo gruppo dall’avanzata dell’esercito siriano e dei suoi alleati.

Ancora di più sono arrivate informazioni che, oltre alle forze USA ad Al Tanf, ci sono britannici ed altri effettivi della NATO, così come altri militari di vari Stati arabi sunniti. Questo equivale ad una escalation completa dell’intervento USA e della NATO nella guerra n Siria,  un intervento che sembra eseere chiaramente dalla parte del terrore dei gruppi jihadisti.

Forze speciali USA in Siria

Dopo l’abbattimento dell’aereo siriano da parte dei caccia USA di questa settimana, Mosca ha segnalato in modo sicuro che Washington ha preso posizione apertamente a favore dei gruppi terroristi diretti a rovesciare il Governo sovrano di Damasco. Non ci può essere alcuna altra pretesa.
Il rafforzamento dei militari statunitensi sulla base di Al Tanf vicino alla frontiera è un altro segnale di scoperta vicinanza degli USA con i gruppi terroristi. Come si vede dai video sopra, la nozione per cui questi miliziani possano eswere considerati in qualche modo come “ribelli moderati” che combattono contro l’ISIS non regge ad alcuna verifica. Una pura menzogna della propaganda USA.

La farsa gestita e diffusa dagli USA di voler appoggiare “i ribelli moderati” è stata ripetuta per sei anni in Siria. Le menzogne sul “Libero esercito della Siria”, dei “Ribelli democratici” e delle “Forze di Difesa siriane”sono parte di questa cortina di fumo e di gioco di specchi disegnato per occultare il fatto che gli statunitensi ed i loro alleati della NATO stanno utilizzando i guppi miliziani takfiri dominati dalla rete di terrore jihadista, con l’obiettivo di un cambio di regime. La pletora di nomi differenti per questi mercenari- tutti armati ed infiltrati illegalmente- è solo parte del cinico gioco per nascondere il fatto che Washington e di loro alleati stannno scatenendo una guerra criminale contro una nazione sovrana.

Anche la giornalista di investigazione indipendente, Vanessa Beeley, ha riferito a questo autore: “Il fatto di etichettare da parte degli USA qualsiasi fazione estremista che combatte in Siria come una divisione dell’Esercito siriano Libero, non è niente altro che uno stratagemma di mercato propagandistico per segnalare questi gruppi come “moderati”.
Tutti questi gruppi incluso quello del Maghawir al Thawra, che gli USA sostengono di “proteggere” in una campagna diretta a sgominare l’ISIS, fanno parte della stessa tecnica USA di coprire i miliziani jihadisti come “ribeli moderati”.

Un’altro regalo alla vera natura di questo gruppo sostenuto dagli USA è arrivato da una informativa di Reuters in cui uno dei comandanti del Maghawir è stato intervistato.
Il portavoce del Maghawir al Thawra, Abu Al Atheer, ha dichiarato  che l’obiettivo delle forze USA era quello di prendere il controllo della parte orientale della città siriana di deir El Zor . Questa città si trova sotto il controllo delle forze dell’Esercito siriano e dei suoi alleati Se gli USA ed i suoi miiziani sono stati motivati per sgominare l’ISIS , allora per quale motivo vogliono conquistare deir el-Ezor?
Lo stesso comandante della Maghawir ha anch erivelato la sua ideologia estremista e le sue affiliazioni quando ha parlato circa le forze dell’Iran che appoggiano  il governo siriano. “La lotta non è terminata non permetteremo che gli iraniani sciiti possano occupare le nostre terre. La nostra risposta a quelli che sono contro di noi sarà crudele”, ha dichiarato alla Reuters.

Ricordare che questo è lo stesso gruppo presumibilmente “moderato” che gli USA, il Regno Unito, la Norvegia, e le truppe della NATO stanno addestrando ad Al Tanf e questo spiega perchè gli USA hanno installato batterie missilisitiche di lunga gittata nella base come “un atto di legittima difesa”.

Gli avvenimenti in Siria sembrano essere diretti inevitabilmente verso una guerra internazionale. Questa settimana le basi dell’ISIS vicino a Deir El Zor sono state oggetto di un bombardamento missilistico effettuato direttamente dal territorio iraniano. Teheran  afferma che l’azione è stata coordinata con il governo siriano . Nel frattempo gli USA stanno intensificando i preparativi per l’assalto diretto contro le forze siriane.
Un altra narrativa dello sviluppo nella diapositiva per una guerra allargata è che le forze statunitensi si stanno muovendo in modo smascherato nel difendere gli jihadisti come il gruppo “Maghawir al Thawra” dall’Esercito siriano, dai russi e dalle forze iraniane che sono le uniche che realmente stanno svolgendo la battaglia per sgominare gli jihadisti.

Agli USA sta scivolando la maschera di volersi nascondere dietro i “ribelli moderati” . Washington è considerata adesso sempre più in guerra con la Repubblica araba siriana. Sembra solo una questione di tempo prima che le forze statunitensi entrino direttamente in conflitto con i russi e con l’esercito iraniano.

Fonte: Stategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Giorgio 3 mesi fa

    Vorrei tanto che Putin mi spiegasse perché a Pinocchio (yankee) si allunga il naso. Si allunga talmente tanto che già nel 1967 era arrivato fino alla luna e che JFK è morto sotto il peso dei corni che gli faceva Jacqueline.

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  2. Manente 3 mesi fa

    Il momento della verità arriverà quando gli Usa ordineranno all’Italia di inviare i propri soldati in Siria e Napolitano, se nel frattempo non avrà tirato le cuoia, e la canaglia pidiota pretenderanno che i nostri soldati vadano a morire per il Daesh !

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    1. Nicola 3 mesi fa

      Uno Stato che ha tradito la Sovranità del Popolo NON può pretendere che il Popolo vada a morire per uno Stato traditore!
      Se mi obbligano alla chiamata alle armi… farei valere l’articolo di una legge[*] che disciplina il comportamento di ogni militare cioè l’art. 3 che recita quanto segue: Ogni militare ha il diritto ed il dovere di arrestare chiunque dei suoi superiori che venga scoperto ad agire al di fuori delle Leggi e della Costituzione!
      Pertanto IO arresterei tutti i traditori della Costituzione ! ! !
      [*] https://www.youtube.com/watch?time_continue=400&v=pN6u5qAlDSo

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      1. Manente 3 mesi fa

        @ Nicola. Parole sante che ogni italiano degno di dirsi tale dovrebbe fare proprie, precisando che il traditore non è lo Stato, ma i “governi” che hanno occupato abusivamente le Istituzioni dello Stato al punto da pretendere di cambiarne arbitrariamente la “forma” che è la Costituzione !

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    2. Silvia 3 mesi fa

      I nostri soldati in fondo se lo meritano, dato che non si ribellano.

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  3. Mardunolbo 3 mesi fa

    Eliminare ratti di fogna e mandanti sul terreno, al più presto !

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  4. Giorgio 3 mesi fa

    La differenza tra gli yankee ed i russi è che i primi abbattono i secondi intercettano come descritto nell’articolo di seguito pubblicato sul “Il Sole 24 ore”:ew York – La tensione nei cieli della Siria tra gli Stati Uniti da una parte e la Russia e l’Iran dall’altra, sale ancora: un aereo americano ha abbattuto in Siria un drone di fabbricazione iraniana che appariva diretto contro le forze della coalizione sostenuta dagli Stati Uniti. E nelle ore immediatamente precedenti un velivolo militare russo aveva intercettato un aereo spia statunitense, volando a pochissimi metri di distanza sul Mar Baltico.

    Il drone iraniano, la cui azione è stata definita “inaccettabile” dal comando americano, è stato colpito da un F-15. Già domenica un caccia americano aveva abbattuto un velivolo del regime siriano che attaccava forze della coalizione sostenuta dagli americani e impegnata a riconquistare Raqqa da Isis. “Non permetteremo che velivoli pro-regime minaccino o si avvicinino alle forze della coalizione o dei partner”, ha fatto sapere il Ministero della Difesa di Washington.
    L’ANALISI
    Perché torna a salire in Siria la tensione Russia-Stati Uniti
    Scopri di più
    Nel caso del quasi-incidente sul Mar Baltico, funzionari americani hanno indicato che l’aereo spia, un RC-135 della Air Force, ha avuto una interazione pericolosa con il velivolo di Mosca, che avrebbe agito ad alta velocità e con “scarso controllo” da parte del pilota. Dopo l’episodio di domenica, il Cremlino aveva fatto sapere che avrebbe trattato aerei americani come possibili bersagli. Il velivolo statunitense si trovava però in uno spazio aereo internazionale a detta del Pentagono.
    Il complesso scenario della regione
    L’escalation nasce dagli sforzi del regime di Bashar al-Assad, spalleggiato da russi e iraniani, di alzare il tiro contro le forze alleate degli Stati Uniti e soprattutto curde che stanno avanzando sulle roccaforti di Isis in Siria e che si oppongono anche ad Assad. Le forze del regime si stanno a loro volta muovendo alla volta di Raqqa. L’amministrazione Trump, da parte sua, ha finora faticato a chiarire la sua strategia in Siria. Ha però dato vita a un braccio di ferro con Mosca che nei mesi scorsi ha visto Washington attaccare con missili una base di Damasco considerata al centro di offensive con armi chimiche contro la popolazione civile delle zone controllate dai ribelli ad Assad

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  5. Mardunolbo 3 mesi fa

    Me ne frega ben poco delle analisi del Sole 24ore, come delle analisi de “la Stampa” o de “Repubblica” notoriamente giornali vicini alla “verità” !(loro)

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  6. Anonimo 3 mesi fa

    Da qualche parte lessi, che Nostradamus asseriva nelle sue blasonate quartine che, tradotte nella migliore delle interpretazioni, prevedeva una nuova guerra mondiale proprio con un focolaio dal teririotrio Siriano..verità o illazioni fatto è che in questo territorio è in atto una pericolosa prova di forza mentre la popolazione è stremata.Saluti.

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  7. Stefano 3 mesi fa

    Si sta giocando in Siria una pericolosissima prova di forza che potrebbe degenerare in altro. 7 anni di martirio della popolazione sono insopportabili, troppi altri paesi si sono autocelebrati come autorizzatia d intervenire, vedi Turchia ed Iran.
    Alla fine, se Putin non cederà qualcosa a tutti di questa Siria, ovvero interessi, la sistuazione potrebbe degenerare in fretta, creando un olocausto umanitario. Mio parere. Dubito che Putin ceda.

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