"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Austria non ci sta a subire l’invasione dall’Africa ed il Governo austriaco ha deciso di accelerare la blindatura della sua frontiera al Brennero.

di Luciano Lago

Di fronte alle notizie che arrivano dal Mediterraneo, dove le navi della Marina Italiana, in prossimità delle coste della Libia, continuano ad imbarcare tutti i giorni migliaia di africani clandestini, l’Austria rompe gli indugi ed alza il muro anti-migranti al Brennero. Vienna ha iniziato già da qualche giorno i lavori accelerati per la costruzione di una barriera per limitare, in caso di necessità, l’accesso di migranti provenienti dall’Italia.

“La struttura – ha detto il capo della polizia tirolese Helmut Tomac all’agenzia Apa – avrà una lunghezza di 250 metri e comprenderà l’autostrada, come anche la strada statale”. Al valico italo-austriaco sono già stati smontati i guardrail e in una prima fase di lavori sarà anche modificata la segnaletica stradale. I controlli del traffico leggero e pesante saranno effettuati in un parcheggio a nord del confine. “Nei prossimi giorni sarà anche allestito un centro di registrazione. I controlli – ha detto Tomac – potrebbero partire a fine maggio, ma sarà il ministero degli interni a Vienna a stabilire l’effettivo avvio”.

Per quanto riguarda la rotta balcanica, gli osservatori di Vienna avevano rilevato che, come si afferma in un rapporto dei servizi segreti austriaci, “la Turchia non sta cooperando nella gestione dei rifugiati”, aggiunge inoltre che “il Paese(l’Austria) rischia di trovarsi con circa 500 mila profughi bloccati dentro i nostri confini”. E’ probabile che la lettura di quel rapporto ha spinto il cancelliere di Vienna, Feymann, a chiudere le frontiere, nonostante le proteste di Berlino. “Se la Merkel vuole i profughi”, ha detto Feymann, “se li vada a prendere direttamente in Grecia, l’Austria non è la loro sala d’aspetto”. La Merkel era rimasta molto offesa per le dichiarazioni degli esponenti austriaci.

In riferimento alla situazione del Mediterraneo, risultano altrettanto allarmanti i rapporti dei servizi che parlano di circa 400.000 migranti in Libia ammassati e pronti ad imbarcarsi per entrare in Italia e da lì, in grande maggioranza, proseguire verso la rotta Austria-Germania. Di conseguenza il Governo austriaco, sotto la spinta della propria opinione pubblica, ha deciso di correre ai ripari e chiudere la frontiera con l’Italia.
La chiusura del Passo del Brennero, una delle più trafficate vie di trasporto in Europa, potrebbe avere grosse ripercussioni e conseguenze imprevedibili. Qualche giorno fa il vicecancelliere Mitterlehner ha ricordato che le decisioni austriache in materia di controlli ai confini sono state prese “per motivi di urgenza e necessità”. Ribadendo l’impegno del governo di Vienna per una soluzione europea, Mitterlehner ha poi aggiunto che “occorre fare in modo che non si creino rotte alternative a quella dei Balcani, e dove esse già ci sono è fondamentale effettuare controlli più rigidi”.

Migranti protestano
Migranti protestano

Per quanto riguarda i controlli, il direttore della polizia tirolese, Helmut Tomac, ha affermato: “Faremo il possibile – ha concluso Tomac – affinchè vi sia la massima cooperazione con i colleghi italiani”.
Per effetto delle decisioni di Vienna, si levano alte le proteste da parte del Governo italiano ed il ministro Alfano, fedele esecutore delle direttive europee, ha già preparato, in accordo con Renzi, una missiva per Bruxelles con cui si segnala il comportamento dell’Austria come una violazione dei trattati europei.
Secondo Alfano e Renzi, con il placet anche della Boldrini e di Mattarella, sarebbe perfettamente normale prelevare dalle coste libiche alcune centinaia di migliaia di africani, migranti economici in massima parte, per farli sbarcare in Europa, senza controlli ed identificazione, in modo che possano circolare liberamente e scegliere dove andarsi a stabilire, in base alla convenienza economica. Da notare che in massima parte i migranti sono maschi ed in età di leva, dai 17 ai 32 anni, molte minore il numero di donne e bambini, ma questo non impensierisce le autorità italiane.

In Austria, come nella Repubblica Ceka, in Slovacchia, in Polonia, ecc.. non si vogliono sunbire le conseguenze di questa ondata migratoria, anche se l’accoglienza di questa migrazione di massa è vivamente consigliata dall’ONU, dal Vaticano, dal FMI, da Washington e dagli altri organismi sovranazionali e mondialisti.

Nel dibattito che si sviluppa a proposito dell’immigrazione, nessuno in Italia, fra i grandi opinionisti dei media, si pone il problema di voler vedere cosa si nasconde dietro questa ondata migratoria, chi la muove, per quali interessi e con quali obiettivi.
“Annegheremo l’Europa con una marea di migranti”, questa era stata la minaccia chiara e concisa che aveva lanciato alcuni mesi fa lo Stato Islamico. Una affermazione che non si è saputa o non si è mai voluta prendere sul serio ma che disgraziatamente sembra divenire realtà.

I media europei hanno battezzato questa come la più grande “crisi migratoria” cui abbiamo assistito dalla Seconda Guerra mondiale, una tragedia umanitaria che avuto la sua origine immediata nell’arrivo massiccio in Europa di popolazioni provenienti da diversi paesi e diverse aree geografiche (Africa, Medio Oriente e Asia centrale), per la maggior parte di osservanza mussulmana sunnita con una diversa estrazione secondo i paesi di provenienza.
In realtà dietro questa “crisi migratoria” sembra esserci molto di più: una strategia pianificata di destabilizzazione di alcuni paesi europei con l’utilizzo dell’arma delle migrazioni di massa. Alcuni lo avevano previsto ma erano rimasti inascoltati.

Nell’ondata migratoria si celano una serie di infiltrazioni di elementi terroristi islamici, salafiti, che potrebbero svolgere il ruolo delle cellule eversive che vengono immesse in Europa per sviluppare potenziali attività terroristiche come già accaduto a Parigi e Bruxelles.
Il fattore religioso, dell’islamismo sunnita radicale, attualmente rappresenta una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, un fattore che sta destabilizzando nella fase odierna il Medio Oriente ma che rappresenta una componente esplosiva anche in molti paesi europei.

La Turchia, il regime di Erdogan e la sua mania di espansione neo ottomana, favorita per motivi geopolitici dalla politica di Washington, non è estranea a quello che sta accadendo nei Balcani come non è certo estranea a quanto accade in Siria ed in Iraq, anzi recita la parte del mandante dei gruppi terroristi assieme all’Arabia Saudita ed agli Stati el Golfo.
Tutto questo però non è nelle preoccupazioni del Governo Italiano, interessato a favorire il flusso della migrazione anche per motivi inconfessabili che vanno dalla disponibilità di una nuova massa di manovra, sia come mano d’opera a basso costo, sia come possibile platea di consenso, oltre che per il business delle cooperative.

 

Fonti:      Telegraph

The Local

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  1. Idea3online 2 anni fa

    Tutto molto strano, coincidenze esemplari, veramente questo è il periodo delle alleanze.
    Che avranno discusso in modo strategico è evidente, lo zampino della Russia è arrivato in Europa e camminerà verso Sud, mentre l’ISIS arriverà da Sud, la Russia incontrerà il Sud da Nord. Per adesso notiamo delle coincidenze dopo l’incontro del 6 Aprile avvenuto a Mosca:

    1) Vienna pronta a espropriare la casa di Hitler(un segnale che prende le distanze dall’Ucraina)
    2) L’ Austria inizia i lavori per una barriera al Brennero
    3) Putin, cooperazione Russia-Austria su sicurezza Europa

    Ormai siamo nello stato avanzato delle alleanze strategiche.

    Vediamo cosa accadrà al Nord Italia industriale(l’Austria verrà preso come esempio?), e quali forze muoverà al Sud l’Impero Romano Americano?

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    1. mimmo 2 anni fa

      quello che c’è di strano sono le tue “coincidenze”, e come tu sia arrivato allo zampino dell’orso russo…
      esproprio della casa di hitler? notevole…
      i lavori al brennero? eccezionale…
      la cooperazione russia austria? esclusiva…
      e nelle alleanze strategiche non ci metti un accordo tra salvini e nethaniau per la demolizione dello stato sovrano italiano
      dividendo il nord dal sud per far diventare l’ormai ex triangolo industriale settentrionale
      una colonia israeliana, per far dispetto all’impero americano?

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  2. leo 2 anni fa

    Dei poveri pirla deliranti, i renzi, gli alfano, le boldrini .. e ci si mettono anche il mattarella ed
    il gesuita argentino , mandano a prelevare milioni di mussulmani sunniti, che siccome non potranno transitare
    dal confine austriaco, rimarranno a scorazzare in Italia, mantenuti da noi a fare un cazzo di
    niente, almeno fino a quando dei luridi personaggi tipo soros, erdogan, e i beduini del golfo,
    non li forniranno di armi, ed allora le tribulazioni di Siria, Iraq e Libia diventeranno anche
    le nostre. Se peró i tagliateste cominceranno la loro opera con gli irresponsabili che li hanno fatti
    entrare e con i coglioni che hanno votato costoro, quasi quasi vale la pena che i fatti si
    evolvano in questo modo.
    PS : se uno sbaglia il CAPTCHA, per quale cazzo di motivo viene eliminato l´intero commento?

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    1. mimmo 2 anni fa

      purtroppo andrà così…le merde staranno ben rintanate nelle loro fogne
      e le strade diventeranno campi di battaglia tra fanatici e gente comune esasperata, a loro volta bersagli delle forze dell’ “ordine”.
      Immaginamoci le folte schiere di immigrati già inserite nel sistema, con lavoro e famiglie. Genti dell’est, dall’estremo
      e medioriente,dal sudamerica dal nordafrica; un guazzabuglio di ortodossi, mussulmani, cattolici seguaci della macumba
      e quant’altro, zingari,criminali comuni, mafiosi vari, squadre di nazisti vendicatori.Tutta gente pronta a difendere il proprio “spazio vitale”
      con le unghie ed i denti.
      Certo, c’è una minima possibilità che qualche capro espiatorio cada nella rete…

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    2. VARG 2 anni fa

      Tutto assolutamente condivisibile, non fosse che gli “irresponsabili che li hanno fatti entrare” non risultano esser stati votati da nessun italiano, da Monti/Letta/Renzi con un incostituzionale rinnovo di Napolitano e un altrettanto illecito Mattarella…
      Temo che il termine “Irresponsabili” non sia pienamente corretto, sono assolutamente e lucidamente Responsabili, seguendo pedissequamente i diktat dei distruttori del substrato europeo…
      e… e sono piu’ che certo che, se i berberi dovessero decidere di avviare tribolazioni sul nostro suolo, quei disgraziati che ci hanno messo in questo inferno saranno sicuramente gli ultimi a subire le vessazioni islamiste

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      1. giannetto 2 anni fa

        Se gli italiotelli potessero votare, non avrebbero altra scelta che quella che si son costruita: tra il PD oppure… i valletti del PD. Perché non c’è altro. W Berlusconi, le cui traveggole sul “pericolo comunista” erano almeno un pretesto per tener viva un’opposizione! Caduto il Muro,son tutti wallstreetiani; e in Italia, caduto il Berlusca, son tutti piddini! – . Perciò, per favore, piantatela di piangere suoi”cattivoni” delle élite che ci “negano” le elezioni, tanto non avremmo altro da votare che merda, e questo non per colpa dei “cattivoni” , ma di un popolo di amebe, che si avvia alla mancanza cronica di lavoro (jobact), di pensioni (fornero), di avvenire per i figli (descolarizzazione e deindustrializzazione), di saccheggio di beni e risparmi (bailin), che si avvia al terrore fiscale e burocratico (orwellismo della telematica), all’imposizione del meticciato (jus soli) e di ogni sessuologia culattona (gender)…un popolo di scemi che s’è lasciato sodomizzare in quel che aveva di intelligente e specifico (cultura, paesaggio, arte ed ecologia, perfino folklore e cucina) appagando le sue libido con i-phones e selfies… un popolo simile forse si risveglierà in articulo famis, quando scoprirà che a mezzogiorno manca la pastasciutta. Allora si metterà a chiagnere perché s’accorgerà che i suoi “pori citti” “nun ànno-n-niente de magnà”, ma…tempo scaduto… e cazzi suoi!

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  3. the Roman 2 anni fa

    L’Austria come l’ Ungheria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Polonia, e’ rispettosa del volere del proprio popolo, e’ autenticamente democratica. I dettati delle organizzazioni sovranazionali impongono alle popolazioni europpee dei ” valori” che i cittadini non riconoscono come tali e percio’ rigettano in massa. Tale legittima espressione della volonta’ popolare viene bollata come ” populismo” , in quanto esprime l’ attacamento dei popoli alla loro identita’ ed eredita’ storica che i poteri transnazionali vogliono cancellare. Questa imposizione di una precisa ideologia mondialista, che prevede l’ annullamento delle identita’ nazionali e l’ omolo
    gazione dei popoli, e’ promossa dai poteri mondialisti come una nuova religione . Per avere successo tale progetto politico, ha bisogno di enormi masse di individui sradicati dalle proprie terre di origine, oiu’ o meno occidentalizzati dalla loro ” speranza di una vita migliore” . In realta’ i migranti sono le prime vittime di questa ideologia ingannevole, che distugge ogni emancipazione della Africa e del medio oriente, imponendo anche con le bombe, il modello usurocratico del capitalismo occidentale.
    Questa accelerazione improvvisa del progetto di distruzione delle identita’ nazionali e’ dovuto all’ emergere di una alternativa ll’ egemonia del capitalismo ltraliberista dell’ occidente. La Russia con ilsuo deterrente nucleare non si puo’ bombardare fino alla sottomissione, come avviene ogni qualvolta si manifesta una resistenza ai potere della finanza internazionale. Le consuete armi della
    diffamazione e dell’ accerchiamento hanno perso efficacia e appaiono tardive, l’ orso russo e’ un osso ben piu’ duro della
    Germania o del Giappone. L’ Italia , non donna di province ma bordello, e’ sempre la stessa. Bisogna riconoscere la sua debolezza e correre ai ripari ,questa e’ la dura realta’, per l’ Europa si sta mettendo male e come sempre l’ Italia e’ il ventre molle. La vera incognita per me e’ la Francia, dove tuttora esiste un anelito di liberta’ .

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    1. Redazione 2 anni fa

      Analisi più che condivisibile. Niente da aggiungere….
      L. Lago

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    2. mimmo 2 anni fa

      assolutamente lucido…

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    3. giannetto 2 anni fa

      1. Ma come fa l’Italia a essere “rispettosa del volere del proprio popolo”? Si sa qual è questo “volere”? Su cosa? Sui migranti? E chi l’ha mai verificato? Non ci dicono neppure quanto delle nostre tasse è speso per loro. Tanto a noi ‘un ce frega niente! Probabilmente il “volere del popolo italiano” è un’araba fenice. Forse è addirittura un oggetto misterioso.
      2. Da noi chi sarebbero i populisti? Salvini, reduce da Sion? O i damerini del 5 Stelle in Parlamento?. O chi altri? Qualche irrilevante minoranza destrorsa? Nessuno dei nostri “populisti” ha mai portato la gente in piazza, se non per fare un po’ di spettacolo (Grillus docet).
      2. Meno male che in Francia “esiste tuttora un anelito di libertà”. Dell’Italia invece bisogna “riconoscere la sua debolezza”. Quale debolezza? Quella strategica, che è un inconfutabile dato di fatto, o quella socio-culturale, dovuta alla capa della sua gente? 2Capa molle”, altro che “ventre molle”!
      3. Che i migranti siano le “prime vittime” della mondializzazione, ce lo diranno i posteri. Ogni popolo alla fine è artefice del suo destino, chi di conquista, chi di autodistruzione. Non lo si può capire sui due piedi. Vedremo.
      4. Putin, secondo me, non può accollarsi da solo (o quasi) il fardello della lotta all’anglo-sionismo. (ma non sono uno stratega geopolitico… magari gli esperti la pensano diversamente).

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      1. mimmo 2 anni fa

        sì d’accordo…ma la colpa deve essere sempre e soltanto delle cape molli?
        alle elite concedere il beneficio dell’inettitudine popolana?
        Alla fine, è proprio vero che i popoli sono artefici del proprio destino?
        Abbiamo un sistema educativo che rimbambisce fin dalla tenera età, una burocrazia che rincoglionisce
        anche il più paziente dei Giobbe, una politica che inganna quel poco di lucidità
        che resta dopo le battaglie quotidiane per la sopravvivenza.
        I corrotti e venduti al compromesso del sistema sono tantissimi, ma anche la brava gente fa numero.
        Rispetto per quei pochi che, in buona fede, non hanno perso dignità ma che alla fine devono soccombere
        alle catene impossibili.

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      2. the Roman 2 anni fa

        Sono d’accordo con lei su molti punti. In effetti in Italia la situazione e’ ben piu’ grave che nei paesi Visegrad, da noi c’e’ un
        Governo non eletto , retto da una maggioranza di un parlamento incostituzionale che si arroga il diritto di modificare la costituzione. La legittimazione a cio ‘ proviene dai quei poteri che si mobilitano contro governi democraticamente eletti, dei paes i centroeuropei. E’ ovvio che Salvini non e’ Orban come e’ chiaro ai piu’ informati che il 5 stelle, non e’ altro che una riuscita operazione di gatekeeping. Quanto alla mollezza dell’Italia deriva dalla sua stessa genesi spuria. Esistono diverse Italie , profonde differenze che emergono stridenti , tra un mezzogiorno mediterraneo , violentato nel territorio, e un settentrione padano e alpino che esprime la sua latinita’ attraverso l’eccellenza industriale. La nostra classe dirigente dal dopoguerra fino a tangentopoli, ha inseguito il sogno di industrializzare pesantemente il meridione, ed ha fallito. Meglio avrebbe fatto se avesse incoraggiato la vocazione agricola e turistica di quei territori , come ha fatto ad esmpio la piu’ sensata Spagna. Eravamo il ventre molle dell’asse e ora siamo il ventre molle dell’europa unificata. E’ un dato di fatto . Concordo pienamente con lei riguardo a Putin.
        E’ un abile stratega , e’ riuscito insieme ai suoi fedelissimi a tenere botta ai neocons ebraicoamericani, e lo ha fatto senza
        usare tutte le sue carte. Putin vorrebbe la normalizzazione, la Russia non ha bisogno di conflitti: 18% sul pil di debito pubblico, riserve per 400 miliardi di dollari, deficit stabile nonostante le sanzioni, un vantaggio considerevole nell’avionica ,nella tecnologia missilistica, e nei sistemi d’arma elettromagnetici. A parita di potere d’aquisto la Russia avvicina la Germania, ma la sua ricchezza in materie prime la rende in prospettiva molto superiore. Da solo non puo’ reggere tutto il peso della resistenza agli
        anglosionisti, ma la Cina , seppur non legata ufficialmente da un alleanza militare , e’partner paritario della Russia del SCO , membro del BRICS e anch’essa impegnata a contrastare le mire egemoniche americane. Quello che si prospetta e’una riproposizione in scala maggiore , questa volta veramente mondiale, dello scontro tra i sistemi dominati dalla finanza ebraica mondiale, e i sistemi con economia semiindipendente che rifiutano la totale sottomissione. A meno che , il titanico golem rappresentato dagli USA, non si ritorca contro i suoi dominatori controllori. Ci sono segnali che questo possa avvenire. Dio voglia.

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