"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’attuale guerra di aggressione degli Stati Uniti contro la Russia

di Eric Zuesse

L’oligarchia degli Stati Uniti è decisa a proseguire il suo piano per sottomettere la Russia sotto il proprio controllo. Dalla caduta dell’Unione Sovietica e del suo comunismo, la guerra fredda è stata sostituita da una guerra ogni volta più “calda” in cui gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno procedendo all’espansione della NATO fino alle frontiere della Russia, e impongono alla Russia quello che gli USA non vollero accettare che venisse imposto a se stessi nel corso della crisi dei missili cubani del 1962: la minaccia di uno “scacco matto” nucleare.

La direzione dell’aggressione, dalla fine del comunismo, si è rovesciata e l’aggressione è andata notevolmente ad intensificarsi. Per quanto la scusa ideologica del conflitto è divenuta ormai obsoleta, l’aggressione contro la Russia è molto di più di quello che l’Unione Sovietica si fosse neppure mai sognata di tentare con gli Stati Uniti. Questa aggressione è del tutto flagrante. Si tratta di una cruda aggressione, per nulla di più che una conquista – l’ ideologia non ha niente a che vedere con questo.

In una prima fase gli alleati della Russia vengono assassinati o al contrario rimossi dal potere; quindi la Russia deve essere messa in.croce, isolata nella misura del possibile: l’alleato della Russia, Saddam Hussein, in Iraq, fu assassinato nel 2003; Muammar Gheddafi in Libia , alleato della Russia, fu assassinato nel 2011; gli Stati Uniti ed i loro alleati (le nazioni arabe sunnite, fondamentaliste dell’Arabia Saudita, del Qatar e la Turchia) hanno cercato di eliminare l’alleato della Russia, Bashar al-Assad, presidente della Siria, paese laico e non settario, nel 2013, hanno però fallito e gli Stati Uniti hanno subito dopo perpetrato un colpo di Stato che ha rovesciato in Ucraina, paese alleato della Russia, il presidente Viktor Yanukovych, nel mese di Febbraio del 2014.

In ogni caso, è stato prodotto un caos ed un inferno perdurante per la popolazione di ciascun paese vittima delle aggressioni, ma questo non interessa ai governanti degli Stati Uniti che sono degli psicopatici e alimentano la propaganda e le menzogne secondo le quali il regime degli Stati Uniti deve essere considerato “buono e democratico”, mentre i regimi dei paesi da rovesciare devono essere considerati “malvagi e tirannici” e meritano quindi l’aggressione da parte degli USA e dei loro alleati per “portare la democrazia”. I regimi che sono stati rovesciati possono essere stati negativi ma non quasi tanto vili come quelli che l’America ha imposto dopo di loro.

In Siria, la Russia stessa è intervenuta per sgominare i miliziani jihadisti che venivano utilizzati nell’operazione diretta dagli USA per rovesciare il regime di Assad. Soltanto la propaganda continua degli USA e dei suoi alleati ha ingannato l’opinione pubblica occidentale per far credere che i propri capi erano “ben intenzionati” ma tratti in inganno dalla “scarsa efficienza “dell’intelligence. Gli imbecilli non si sono accorti di quello che accadeva ogni volta e l’altra ancora: vi era chiaramente un piano per questi “errori”, non si tratta di errori ma di una aggressione per la conquista. Si tratta di una guerra sempre più calda, chiamarla “nuova guerra fredda” è un’altra menzogna.

Gli Stati Uniti ed i loro alleati (gli Stati islamici sunniti, quelli protestanti, cattolici, laici e dell’oligarchia ebraica) sono attualmente gli aggressori del mondo, la Russia ed i suoi alleati (quelli che sono sorti essendo cattolici, islamici sciiti, ortodossi, confuciani ed aristocratici indù) sono sotto la minaccia delle armi dell’Occidente per essere costretti a capitolare dalla quadriglia oligarchica anglo americana, come accadeva nell’antica Guerra Fredda fra capitalisti e comunisti . Questa  (guerra fredda) viene sempre di più trasformata in una guerra progressivamente più calda e aggressiva per la conquista bruta, da parte degli USA e dei loro alleati, che uno ad uno, senza abbatterli ma giocando sulle paure residue della vecchia Unione Sovietica , spirata da molto tempo, hanno inglobato nella NATO tutti gli ex alleati della Russia, i paesi dell’est come la Repubblica Ceka, l’Ungheria, la Polonia, la Bulgaria, l’Estonia, la Lettonia la Lituania, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, l’Albania, la Croazia e presto la Macedonia, il Montenegro, la Bosnia, l’Ucraina e la Georgia. L’obiettivo di tutto questo è quello di sottomettere la stessa Russia, per farla diventare il capro espiatorio vestigiale per crimini sovietici.

Considerando che gli Stati Uniti hanno voluto che tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia entrassero nella NATO, mentre gli Stati Uniti hanno sempre rifiutato di accettare la Russia nella NATO –( anche se che era stato promesso verbalmente a Gorbaciov.) Questa non è in realtà una punizione basata su una vendetta; è invece fondata sulla voglia matta che l’oligarchia dell’America ha per arrivare alla globale conquista della Russia mediante una aggressione. (……………………………)

Come io stesso ho documentato in un articolo precedente, la guerra degli Stati Uniti contro la Russia è iniziata di fatto nel 1990, mentre l’Amministrazione dell’ allora Presidente USA, George Herbert Walker Bush, stava negoziando con l’Amministrazione del presidente sovietico Mikhail Gorbachev le condizioni per la riunificazione della Germania e per la fine della guerra fredda: Bush aveva chiesto ai suoi negoziatori di fare certe promesse; ma poi, una volta che i collaboratori di Gorbaciov hanno accettato queste condizioni, Bush ha incaricato il suo entourage di andare avanti sulla base d’ ignorare quanto avevano appena promesso e loro hanno proceduto in questo modo– e non c’era nulla che Russia avrebbe potuto fare per modificare la situazione, visto che la Russia aveva appena sciolto (e questo è la grande accusa di Putin a Gorbaciov) non solo l’Unione Sovietica, ma anche più ampio patto de Varsavia – l’alleanza militare che era stata per l’URSS l’equivalente dell’alleanza NATO dell’America.

Gorbaciov, che si fidava ingenuamente dell’Occidente – non sapeva che gli Stati Uniti, che dirigono l’Occidente, non erano più una democrazia; non era a conoscenza del fatto  che una oligarchia aveva preso il potere in quello Stato. Egli non era preparato per la realtà che negli Stati Uniti avevano di recente restaurato il controllo aristocratico, dopo il breve periodo di democrazia post guerra civile negli Stati Uniti, 1932-1972.  Attualmante, gli Stati Uniti si trovano ancora di  più nella morsa della loro  aristocrazia/oligarchia rispetto a quando il paese si trovava all’ inizio della sua Storia, nel 1776. L’ex Presidente americano Jimmy Carter ha affermato correttamente che oggi gli USA sono nelle mani di una dittatura. Tuttavia l’opinione pubblica, nelle nazioni alleate degli U.S.A.,  non lo ha ancora compreso.

Dalla fine del blocco sovietico (1991) fino al momento presente, ogni presidente degli Stati Uniti , ha eseguito una politica estera, che continua da George Walker Bush ed i successivi, squisitamente dedicata all’ inganno, una politica che è stata progettata in definitiva per circondare la Russia e per inghiottirla. Questo è il piano, e Barack Obama risulta che si sia assolutamente dedicato a esso – a tal punto che, secondo il grande giornalista investigativo Seymour Hersh, il Presidente di l’US Joint Chiefs of Staff, Martin Dempsey, che era stato incaricato di pianificare l’operazione diretta a rovesciare il leader della Siria, Bashar al-Assad, alleato della Russia, non ha lasciato dubbi sulla determinazione di Obama nel continuare l’operazione fino a quando Assad sarà rimosso e sostituito da un leader che debba eseguire quello che l’oligarchia USA vuole (che corrisponde al  permettere la realizzazione del gasdotto dal Qatar in Europa che deve essere costruito e che deve transitare attraverso Siria).
La Russia è la nazione al mondo più ricca di risorse. L’oligarchia degli USA vuole assumerne il controllo. Anche il Qatar e l’Arabia Saudita vogliono indebolire il loro principale concorrente di petrolio e gas: la Russia.

Quando l’Unione Sovietica si sciolse nel 1991, la Russia è venne  governata da Boris Yeltsin, il quale accettò l’ orientamento di  Washington e procedette a privatizzare i beni più preziosi della Nazione russa, con l’intrusione di esperti statunitensi che rivestivano  la “mission” di corrompere gli operatori che hanno voluto condividere le risorse sottratte allo Stato con gli  speculatori nord americani  del circoli finanziari di Wall Street, compresi anche alcuni degli economisti di Harvard che avevano il compito fondamentale di supervisionare   le decisioni e   l’intero processo di spoliazione/privatizzazione dei beni  pubblici  russi fra cui le  loro risorse nazionali chiave e arricchendo i nuovi oligarchi  asserviti ai più sudici interessi dell’ aristocrazia finanziaria USA  . In quel periodo sia la produzione che  il benessere del popolo russo hanno immediatamente iniziato a scendere  lentamente all’indietro fino al momento precedente  al disfacimento del sistema  . Il funzionamento dell’economia della Russia, sotto la supervisione dei consulenti economici  degli Stati Uniti,   è stato un disastro assoluto per il popolo russo. (……………………)

Vladimir Putin è stato il presidente che è riuscito, nell’arco di alcuni anni, a invertire la tendenza ed a tirare fuori la Russia dal disastro sociale ed economico in cui l’avevano fatta precipitare la gestione di Boris Eltsin e gli oligarchi corrotti che si erano impadroniti degli assets più importanti del paese – sotto la supervisione degli economisti di Harvad,- per sfruttare le risorse e arricchirsi a spese del popolo russo. Putin ha interrotto questo processo di disfacimento ed ha fatto risalire in alto il trend dell’economia del paese, emarginando e facendo arrestare gli oligarchi corrotti e le quinte colonne che operavano per conto dell’oligarchia finanziaria degli USA.

La Russia con Putin è divenuta una nuova potenza economica, militare che ha riconquistato  un ruolo sulla scena internazionale e si dimostra decisa ad andare avanti su questa strada.
Le rilevazioni e i sondaggi di opinione fatti  da analisti USA mostrano opinioni sfavorevoli su Putin ovunque, nel mondo occidentale e voti fortemente negativi in tutti i paesi alleati degli U.S.A., tuttavia in Vietnam, in Cina, in India, in Iran, in Latino America e nelle Filippine (senza parlare della forte popolarità di cui Putin gode in Russia calcolata al 88%) avviene esattamente il contrario, il presidente Putin riscontra  un grande prestigio. In ogni caso, anteriormente al febbraio del 2014, quando avvenne il colpo di Stato a Kiev, diretto da Obama che ha sostituito un governo alleato di Mosca con un Presidente a conduzione di Washington in Ucraina, le rilevazioni non avevano trovato nessuna tale ostilità internazionale verso Putin personalmente o nei confronti della Russia a livello nazionale.
Tutta  questa presunta ostilità è stata manipolata dall’apparato dei  media diretti negli Stati Uniti, come parte di una campagna condotta dall’establishment di  Washington per  demonizzare Putin e per paralizzare e isolare la Russia in modo da causare la perdita del potere di Putin, in definitiva per sostituirlo con un fantoccio degli Stati Uniti (come avvenuto in Ucraina).

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Titolo originale: “America’s Now-Aggressive War Against Russia”

Fonte: Strategic Culture

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. nessuno 1 anno fa

    Salve a tutti, è un certo tempo che non sento parlare del “corvo ottomano” che sia ammalato?
    (spero crepi).

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