"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’assassinio dell’Ambasciatore russo ad Ankara: una rappresaglia di Obama e/o la NATO per Aleppo?

di Alfredo Jalife Rahme

Mancano pochi giorni nefasti al presidente uscente Obama per tentare di disarticolare il sorprendente avvicinamento tra D.Trump e Putin, quello che cerca in tutti i modi di impedire la CIA, adesso utilizzata per demonizzare lo zar Vlady Putin. I governi della Russia, della Turchia e dell’Iran, all’unisono dei loro multimedia, si sono “infilati i guanti” ed hanno segnalato come autori dell’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara, se non la NATO, direttamente gli USA e/o la CIA, attraverso i suoi agenti locali.

I media turchi si sono dedicati a gettare la responsabilità dell’assassinio ai “poteri occidentali ed alla CIA”. I giornali filogovernativi “Yeni Safak” e “Yeni Söz” hanno accusato senza fronzoli la CIA, mentre il giornale Takvim ha descrittto il poliziotto, assassino dell’ambasciatore Karlov, come un “sicario per conto dell’alleanza occidentale”.


Yeni Safak ha citato il senatore Franz Klintsevich, vicedirettore del Comitato di Difesa e Sicurezza del Parlamento russo, il quale ha attribuito la responsabilità dell’omicidio ai “servizi segreti della NATO”.
Dalla parte iraniana, Alaedin Boruyerdi, presidente della Commissione della Sicurezza Nazionale e politica Estera dell’Assemblea Consultiva Islamica (Mayles) ha denunciato che l'”omicidio dell’ambasciatore russo in Turchia è stato architettato e pianificato dagli USA”. Vedi: Hispan Tv

Ha richiamato molto l’attenzione il fatto che, lo stesso giorno in cui Obama si trovava in vacanza alle Hawai giocando a golf, sono avvenuti in forma simultanea gli assassinii degli jihadisti in Belgio, a Zurigo ed in Giordania, ed all’unisono dell’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara.
Non mancano accuse retrospettive contro la NATO che finanzia e sostiene gli jihadisti: “Newsbud” segnala che “l’auditor capo della NATO, ha avuto incarico di finanziare gli assassinii realizzati in Belgio”, Uf!
Lascio da parte il turbativo rapporto di come gli USA abbiano armato gli jihadisti in Siria nel corso degli ultimi anni. (Cosa ormai ben nota).

dr. Alfredo Jalife Rahme
dr. Alfredo Jalife Rahme

Lo stesso giorno dell’assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia, Petr Polshikov, un diplomatico russo di alto rango, è stato assassinato mentre era a casa sua. Cosa sta arrivando? (What is going on?)
Dopo questi avvenimenti ho voluto rivedere i miei 20 messaggi Twitter del giorno dell’assassinio dell’ambasciatore in Turchia con la finalità di metterli in contrasto con la realtà e mi ha meravigliato che questi coincidevano con l’atteggiamento ufficiale della Russia, della Turchia e dell’Iran, che ho condensato nella mia intervista a Russia Today. Vedi: RT Actualidad

1. Obama se ne va in vacanza alle Hawai e lascia il mondo alla deriva: gli rimangono 32 giorni per disarticolare l’accordo fra Trump e Putin.
2. Bisognava aspettarsi un attentato contro la Russia dopo la caduta strategica di Aleppo: un punto di inflessione.
3. I turchi considerano sempre Aleppo una loro provincia.
4. L’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara è accaduto a 50 mt. dall’Ambasciata degli USA ad Ankara.
5. Con la chiusura dell’Ambasciata USA ad Ankara, un giorno dopo dell’assassinio dell’ambasciatore russo, sono iniziate le uccisioni degli ambasciatori…
6. Gli equilibri mondiali si sgretolano e Obama…goca a golf.
7. La caduta di Aleppo non si può distanziare dal tossico ambiente russofobo di Obama/Hillary/Rothschild/Soros negli USA.
8. Obbligati ad indagare sui possibili collegamenti del “poliziotto speciale” turco della NATO/CIA.
9. L’immagine trionfale del “poliziotto speciale” turco assassino è impattante. Si rifletterà per molto tempo su tutta l’Eurasia.
10. USA/NATO vogliono riaccendere i tizzoni dei 350 milioni di popolazione turco e turcomanna contro la Russia, dai Balcani fino al Deserto del Gobi? Ben progettato.
12. Arrivano forti rappresaglie dei perdenti di Aleppo contro la Russia. Non rimarranno con le braccia conserte.
13- CIA/NATO/Obama/Hillary/Rothschild/Soros cercano di destabilizzare il “triangolo Rusia/Turchía/Irán” realizzato per risolvere la guerra in Siria senza gli USA nè l’Unione Europea.
14- Fondamentale il contesto dell’attentato nella Galleria d’Arte: “La Russia attraverso gli occhi della Turchia”.
15. Non si può sottovalutare che la Turchia è un paese fratturato (contenzioso curdo) ed in crisi con la NATO/USA/UE.
16- La domenica 15 Dicembre, nella mia rubrica “Bajo la Lupa” si indicava molto chiaramente il malessere degli USA/NATO/UE per non poter partecipare al vertice della Rusia/Turquía/Irán a seguito della caduta di Aleppo.

17. Esperto militare turco: l’assassinio dell’ambasciatore russo non è stato una coincidenza, se si considera la riunione dei cancellieri di Russia, Turchia ed Iran.
18. Interessante che Trump abbia enunciato la simultaneità degli attentati in Turchia, Berlino e Svizzera. Qualche cosa deve sapere. Lui sa che è stata la CIA?
19. Sono trascorse varie ore senza che Obama, in vacanza alle Hawai, abbia condannato l’assassinio dell’ambasciatote russo ad Ankara. Trump lo ha già fatto.
20. Oggi si è accentuata la battaglia per il destino dell’anima geostrategica della Turchia tra la Russia e gli USA/UE: il pronostico è riservato.

Il filosofo Alexander Dugin (AD), ideologo dello Zar Vlady Putin, ha commentato che “l’autore di questo sanguinoso crimine già è stato identificato come un membro delle rete gulenista. Nello stesso giorno è avvenuto un attacco terrorista in Germania organizzato dal Daesh, così credo che siamo testimoni dell’agonia dell’amministrazione globalista, forzata ad abbandonare la Casa Bianca. Hanno cercato di distruggere le realzioni russo-turche nel giorno della votazione del Collegio Elettorale. Questo è stato l’ultimo attacco alla nostra collaborazone strategica”.

Quindi AD ha commentato in forma trionfale che “l’organizzatore pagherà un alto prezzo per questo assassinio. La nostra risposta più forte e più sonora a questo crimine sarà la continuazione dell’alleanza strategica russo-turca, e l’accelerazione del processo di ritiro della Turchia dalla NATO, creando una nuova alleanza euroasiatica. Questa è l’unica risposta ragionevole e simmetrica, perchè i nostri nemici -i globalisti- temono questo momento più che qualsiasi altro. Niente fermerà il nostro progresso nella realizzazione di un ordine mondiale multipolare e democratico”. Vedi: L’assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia dimostra che il sistema globalista è ormai in agonia.

Molto sicuro di se stesso e confidando nella sua nuova luna di miele con Trump, lo zar Vlady Putin, nella sua conferenza stampa annuale, si è burlato del Partito Democratico, che non sa perdere, nel domandare in forma sarcastica se lo stesso Putin si trovasse anche dietro la maggioranza ottenuta al Congresso USA dal Partito Repubblicano e nel Senato.

Il New York Times (NYT) si lamenta che i coloqui tripartiti tra Russia, Turchia e Iran abbaino avuto luogo senza la partecipazione degli USA, non si dica senza la UE.
La realtà è quella che il triangolo Rusia/Irán/Turchia è un passo avanti per risolvere il delicato contenzioso siriano, quello che abbiamo già anticipato quattro mesi fa. Vedi: Bajo La Lupa

Adesso la Russia richiederà l’estradizione del prelato islamico Fetulah Gulen, se si andrà a dimostrare la sua implicazione nell’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara.

Questa richiesta non è meno importante e sarebbe una prova del fuoco per Trump: consegnare Gulen, presunto agente della CIA esiliato attualmente in Pensylvania, perchè a sua volta lo zar Vlady Putin lo possa regalare su un piatto d’argento al sultano Erdogan in cambio di un aggiustamento sulla Siria. I 350 milioni di sunniti dei popoli truchi centro-asiatici valgono bene la pena. Trump potrebbe farlo poichè lui ha un motivo di lite a morte con la CIA.
Cosa avverrà con Snowden rifugiato in Russia?

Fonte: Telesur

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Paolo 7 mesi fa

    La contemporaneità degli avvenimenti terroristici in Turchia ed a Berlino ha prodotto il fatto che i media parlassero soprattutto della strage tedesca, tralasciando in qualche angolo di notizia quella dell’uccisione dell’ambasciatore russo. Obama ed i Clinton li dovrebbero sedere su una sedia…quella elettrica…il mondo lo chiede.

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    1. Manente 7 mesi fa

      Obama, i Clinton, ma sopratutto le teste dell’Idra, Rothschild, Soros ed i Neo-con.

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  2. Giorgio 7 mesi fa

    Sono le figurine “Panini” che si scambiano?

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  3. Idea3online 7 mesi fa

    Cosa faranno, tutto dipende dalla Cina, se Trump stuzzica la Cina nel Mar Cinese Meridionale, la Russia potrebbe invitare la Cina nel Mar Mediterraneo e prendere parte in modo ufficiale alla guerra contro l’ISIS.
    Se la tensione nel Mar Cinese Meridionale continuerà a salire, la Russia manderà delle sue navi a sostenere la Cina ricambiando il sostegno cinese nel Mediterraneo. Con un accordo russo-cinese la tensione tra USA&EU ed Russia&Cina dovrebbe arrivare ad un punto di equilibrio, e scoraggiare gli USA ad un gioco d’azzardo, per essere costretti a giocare a scacchi con la Russia.
    Se la strategia militare nel Mediterraneo verrà gestita sola dalla Russia, allora il pericolo guerra globale è più alto, perchè in caso l’URSS subisse altri attacchi reagirà, sapendo che in caso di guerra chi perderà di più saranno le economie occidentali, in quanto in caso di guerra i derivati del debito che tengono in vita il reddito magico dell’Occidente potrebbero accusare perdite enormi, riportando l’economia da finanziaria ad economia reale all’istante.
    La Russia e la Cina sotto questo aspetto sono meno esposte, in quanto la classe media è in fase di formazione, quella occidentale subirebbe lo stesso danno del crollo dell’URSS, ma ancora più grave perchè a causa di una guerra, che dividerà il Pianeta in due blocchi.
    Perciò speriamo che la Russia attui una strategia militare con la Cina per poter controllare l’emotività ed aggressività del più potente Impero della storia umana, gli USA, sono la macchina da guerra più efficiente che la storia abbia mai conosciuto, resteranno tali. Ma l’accordo con la Turchia, ed probabilmente nuove alleanze con la Grecia, ed la presenza della Cina, manderanno in depressione acuta e dopo cronica l’Impero Romano Americano ed seguirà il corso della Storia.

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