"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Artiglieria ucraina ricomincia a bombardare i sobborghi di Donetsk

L’Esercito di Kiev ha ricominciato Sabato scorso i bombardamenti della sua artiglieria su varie località nella autoproclamata “Repubblica Popolare di Donetsk”, secondo le fonti ufficiali.
“In questo momento stanno attaccando la città con l’artiglieria, secondo le prime informazioni arrivano i colpi di armi pesanti che provengono da Ariómovsk (località controllata dall’esercito di Kiev). Si odono forti esplosioni e scoppi di granate “, ha riferito un portavoce del locale Municipio all’agenzia di notizie di Donetsk.
I colpi dell’artiglieria sono diretti sulla zona residenziale dove ancora si trovano molte famiglie che non sono riuscite a fuggire. Al momento non sono state ancora trasmesse le informazioni circa il numero delle vittime tra la popolazione civile.

Da parte sua il Ministero delle Difesa di Donetsk ha comunicato che si è verificato un pesante attacco militare contro la località di Spartak, nel nordedi Donetsk e sono stati utilizzasti anche dei missili di media gittata. Colpita anche la località di Makéevka (est di Donetsk) dai colpi dell’artiglieria dell’Esercito ucraino.


L’attacco arriva proprio nel momento in cui i rappresentanti della Repubblica di Donetsk stavano lanciando l’allarme circa una prossima offensiva dell’Esercito ucraino che  era in preparazione sulla zona.

“La nostra fonte, nella sede delle Forze Armate dell’Ucraina, ci informa sull’organizzazione di una serie di attacchi denominati “attacchi antiterroristi” che consistono nel dispiegamento  della 92 e 54 brigate meccanizzate”, ci ha riferito il portavoce, per poi aggiungere che l’esercito di Kiev cerca di aprirsi la strada e prendere possesso di Lugansk.

Donetsk Hospital

Le forze di Kiev stanno utilizzando nell’attacco armi pesanti quali missili e artiglieria da 155 mm. che avrebbero dovuto essere ritirati dalla zona, secondo gli accordi di Minsk. Armi utilizzate per colpire obiettivi civili: edifici residenziali, scuole, edifici pubblici. L’ospedale di Donetsk era stato già colpito e parzialmente distrutto dall’artiglieria ucraina soltanto poco tempo addietro.

Probabile che la nuova offensiva sia stata decisa dal governo di Kiev anche per distrarre l’opinione pubblica dai gravissimi problemi economici del paese che si trova ormai in bancarotta e dalle tensioni sociali che sono culminate in manifestazioni e scontri di piazza nelle scorse settimane.

Lo scorso Venerdì il portavoce del Comitato per le Indagini della Russia, Vladimir Markin, aveva denunciato che l’Esercito di Kiev ha utilizzato bombe al fosforo contro la popolazione civile nelle zone orientali del paese. Gli stessi indipendentisti di Donetsk avevano denunciato l’uso di queste armi proibite da parte di Kiev ma queste denunce non erano state raccolte dagli organismi internazionali che dovrebbero controllare la situazione, questo avviene mentre i media occidentali continuano ad accusare la Russia di ingerenza nell’Ucraina e di sostenere la lotta dei separatisti prorussi delle Repubbliche autonome del Donbass.

Sono presenti in Ucraina alcune centinaia di consiglieri militari USA che hanno termianto in questi giorni il periodo di addestramento dei reparti dell’Esercito di Kiev ed è probabile che adesso questi reparti vogliano mettere alla prova l’addestramento ricevuto e le ingenti forniture di armi e mezzi ottenute dagli USA e da paesi dell’Est Europa.

Dopo le numerose violazioni della tregua, si prospetta una offensiva generale.

Nessuno sembra preoccuparsi in Europa  della tragedia umanitaria delle migliaia di famiglie del Donbass, quelle che non sono riuscite a sgomberare la zona e che vivono trincerate nelle cantine, con bambini al seguito, con difficoltà di approvvigionamento di generi essenziali per la sopravvivenza. Le autorità di Kiev avevano decretato il blocco di qualsiasi fornitura nella zona del Donbass, inclusa l’energia elettrica. Soltanto dalla Russia sono arrivati dei convogli con rifornimento di generi essenziali per la popolazione assediata che peraltro le autorità di Kiev non avrebbero voluto lasciar passare.

Fino ad oggi il conflitto ha prodotto oltre 6.500 vittime, di cui buona parte civili, migliaia di feriti, distruzioni di edifici, scuole e chiese, circa un milione e 300 mila… sfollati.
Sono però situazioni tragiche di cui i media europei in genere non parlano, limitandosi a rinnovare di continuo le accuse contro la Russia, contro Putin, sulla linea ufficiale dettata dal dipartimento di Stato USA,  nonostante la minaccia di un conflitto in Europa che avrebbe gravissime conseguenze in tutto il continente.

Fonti: Hispan Tv       Sputnik News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nelle foto sopra: conseguenze dei bombardamenti a Donetsk, la foto sotto si riferisce all’Ospedale di Donetsk

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  1. nessuno 2 anni fa

    mi fanno veramente pena questi CANI-ameri e i loro leccaculo europei, stanno per prendersi una di quelle sberle che non dimenticheranno le generazioni future come monito di non interferire negli affari interni di un Paese e di restarsene buoni buoni a casa propia,

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  2. Alessandro 2 anni fa

    Comincio a pensare che hanno firmato il trattato con l’Iran sul nucleare solo per congelare il conflitto con l’Iran in vista della ripresa delle ostilità in Ucraina. Combattere su due fronti in contemporanea non è mai stato sano principio

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