"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’Arabia Saudita finanzia il Mossad Israeliano per assassinare scienziati iraniani

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Rivelazioni sui finanziamenti delle attività del Mossad (i servizi segreti israeliani) da parte dell’Arabia Saudita sono state fatte da uno specialista americano di questioni relative alla sicurezza, Barry M. Lando.
Lando, esperto della geopolitica in Medio Oriente, afferma che i sauditi hanno preteso l’eliminazione fisica dei migliori ricercatori iraniani, allo scopo di sabotare il programma nucleare dell’Iran, considerato una minaccia per la sicurezza dell’Arabia Saudita. Questa alleanza fra Israele e i sauditi si è tradotta sul terreno con l’assassinio in serie di esperti nucleari iraniani.

Secondo Lando la transazione è costata ai sauditi un miliardo di dollari : “Il capo del Mossad ha fatto diversi viaggi per incontrare i suoi omologhi sauditi. Gli incontri sono sfociati nella conclusione di un accordo : il finanziamento di una serie di assassinii di esperti nucleari iraniani, poi avvenuti in questi ultimi due anni.” Il miliardo di dollari chiesto dal Mossad era ben poca cosa per i sauditi, che sono pronti a tutto per sabotare il programma nucleare iraniano, spiega Lando citando fonti vicine ad alti responsabili dei servizi segreti israeliani.

Spia israeliana del Mossad

 

Sino ad oggi sono cinque gli scienziati iraniani uccisi. Barry M. Lando ricorda che anche i dirigenti israeliani temono lo sviluppo del nucleare in Iran e come sia lo Stato israeliano che l’Arabia Saudita abbiano sempre detestato i dirigenti fondamentalisti sciiti dell’Iran. Lando spiega anche che il governo di Teheran è stato per molto tempo accusato di seminare zizzania fra gli sciiti sauditi. Evoca uno spirito di rappresaglia dei sauditi per i cyber attacchi contro Saudi Aramco, una società vicina alla famiglia regnante saudita.

Lo specialista rileva anche un rapporto elaborato di recente dall’Università di Tel Aviv, il quale attesta come l’Arabia Saudita sia l’ultima speranza e la linea di difesa di Israele. I sauditi sono in effetti gli ultimi rimasti nel mondo arabo per proteggere gli interessi di Israele. Lando fa riferimento anche al blog Tikun Olam di Richard Silverstein, uno scrittore ebreo che ha seguito la stretta cooperazione fra Israele e l’Arabia Saudita nella lotta contro Siria e Iran. In uno scritto recente, Silverstein afferma che l’Arabia Saudita non si accontenta di coordinare i propri sforzi di raccolta delle informazioni con Israele. L’Arabia Saudita finanzia in buona parte la costosa campagna di Israele contro l’Iran. Questa campagna comprende anche le operazioni di sabotaggio massiccio delle basi dei missili IRG, la creazione di una serie di armi informatiche per cyber attacchi, come Stuxnet e Flame. Vi è anche la preparazione di una categoria di armi convenzionali e elettroniche che potrebbero essere usate per un attacco di grande portata contro l’Iran.

Nella foto sopra: il presunto agente del Mossad, Majid Jamali Fashi, accusato dell’omicidio dello scienziato iraniano Masoud Ali Mohammadi, condannato alla pena capitale nel 2012.

Sonia Baker 

(Fonte : Allainjules.com)

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