"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’America profonda si rivolta contro l’Establishment: Trump vince

Supporters di Trump

di  Luciano Lago

Nonostante il sostegno massiccio di Wall Street, delle grandi banche, delle corporations, dei mega media e le centinaia di milioni di dollari pagati da queste entità’ economiche alla Clinton, gli americani dell’America profonda hanno affossato la “madame” ed si sono pronunciati a favore di Donald Trump.  Persino negli Stati tradizionalmente appannaggio dei democratici, gli elettori americani, impoveriti dalla globalizzazione e dalle speculazioni della grande finanza, voltano le spalle alla candidata dell’establishment, l’impresentabile Hillary Clinton, e danno il voto a Trump.

I banchieri di Wall Street ed i raffinati cervelli della elite globali stanno schiumando rabbia ed i paludati giornalisti si arrampicano sugli specchi per commentare la truffa della manipolazione dei sondaggi.

Neanche i milioni di dollari dei sauditi e l’appoggio dei F.lli Mussulmani sono stati sufficienti per sostenere la candidatura della madame Clinton, detta “la guerriera”, quella che voleva fare la guerra contro tutti, contro la Siria, all’Iran ed alla Russia e poi alla Cina.  Muhamed Gheddafi, fatto assassinare dalla Clinton, ha mandato la sua maledizione alla Clinton, quella del ghigno di soddisfazione alla notizia della sua barbara esecuzione.

Interdetti e confusi gli “amichetti” e sostenitori italiani della Clinton, primo fra tutti Matteo Renzi, il fiorentino, quello che si era schierato entusiasta con la Clinton e che era arrivato a definire “un gigante” Barack Obama”, il nero che sta sulle palle dei cittadini dell’America profonda ma che ha beneficiato le grandi banche e le industrie degli armamenti.

Ne vedremo delle belle anche in Europa………..sorge l’alba di un giorno nuovo.

*

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  1. PieroValleregia 4 settimane fa

    salve
    possiamo solo sperare che non gli facciano fare la fine di Kennedy…
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Umberto 4 settimane fa

      Condivido, almeno finché porterà avanti ciò che ha promesso sottoscrivendo il programma elettorale, che rappresenta una vera e propria minaccia contro gli attuali avvoltoi. Credo, d’ altra parte, che Trump disponga già di uno “staff” privato e particolarmente competente nella protezione personale e della famiglia, anche se, come ben sappiamo, gli assassini del demonio possono arrivare dappertutto sul loro terreno di giuoco, ossia il mondo, questo. Trump deve “purgare” per bene un sistema interno molto avvelenato, speriamo che ce la faccia e che non ceda alle tentazioni e alle offerte che non si possono rifiutare, in stile Padrino.

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  2. Idea3online 4 settimane fa

    La Russia ha atteso, avrebbe potuto attaccare Aleppo durante la fase di congestione in America. Senza subire nessuna reazione mediatica se non quella che PUTIN avrebbe approfittato della situazione negli USA. Ma Putin che ha atteso il momento giusto per capire chi sarà il nuovo Presidente, e nello stesso tempo per capire la reazione che avrà il Nuovo Presidente Americano quando la Russia attaccherà Aleppo. Ed con questa mossa Putin capirà le vere intenzioni di TRUMP. Se Putin ha aspettato perchè doveva capire sin da subito le intenzioni di TRUMP verso la Russia, ed TRUMP farà capire al Mondo intero se considererà la Russia come nemico, se TRUMP continuerà in politica estera come OBAMA prepariamoci alla Terza Guerra Mondiale siamo diretti al 2020. Che Dio protegga gli uomini di Buona Volontà.

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    1. the Roman 4 settimane fa

      Trump ha vinto. Si prospetta nel breve e medio periodo una situazione difficile per l’ Europa, dove le elites mondialiste si arroccheranno nel tentativo di mantenere il loro predominio, culturale ,economico e politico. L’alternativa non puo’prescindere dall’emergere di una leadership forte, assertiva della volonta’ popolare soprattutto decisa ad assumersi delle responsabilita’ storiche. Solo, la Francia con Marine Le Pen e’ pronta per un cambio di regime. Senza un capo non ci sono eserciti ne rivoluzioni, neanche elettorali. La Grecia del pagliaccio Syriza e’ quanto di meglio rende l’ idea ,purtroppo per i greci, di quanto affermo. Lo stesso vale per l’ Italia e la Spagna ,dove il falso progressismo e’ ben radicato e i pagliacci abbondano, falsi capi carismatici ed imbonitori ,utili ai poteri forti per castrare l’ opposizione popolare sono sospinti dai media … E la gente abbocca. Riguardo alla Russia , la grandezza di Putin e’ inversamente proporzionale alla cricca cosmopolita che vorrebbe distruggerlo. Vlad ha saputo dominare gli eventi, anche grazie alla pochezza ed alla prevedibilita’ delle consorterie . Questi attori,non piu’ cosi’ occulti, hanno usato l’ Ucraina come usarono la Polonia nel1939, mostrando la loro decrepitezza. Il mondo e’ cambiato, e forse i vecchi di Sion non trovano piu’ menti giovani votate alla causa. La ricchezza ed il potere infiacchiscono. La volonta’ , la fermezza e l’eroismo dei Russi del Donbass ha reso possibile quello che stiamo vivendo. Grazie al loro martirio, possiamo sognare una nuova era; lottare per la nostra liberta’ e per una alleanza tra le nazioni d’Europa ed America basata sulla nostra comune appartenza etnica,culturale e religiosa.

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      1. Umberto 4 settimane fa

        Bravo, concordo con speranza.

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  3. Aldo 4 settimane fa

    UHHH! I nostri intellettuali o pseudo tali, sempre sui media a sputar sentenze, continuano a non azzeccarne una!

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  4. Anna 4 settimane fa

    Salto i commenti riguardo al vincitore (anche se devo ammettere che la sua vittoria attualmente è un gran sollievo!), ma vorrei commentare lo schieramento disgustoso e ripugnante di quelli che hanno ancora il coraggio di definirsi”giornalisti”!! Sin dall’inizio di questa campagna elettorale mi sono sempre chiesta come si facesse a parlare così, a diffamare pesantemente con ogni genere di ingiuria, quello che comunque era un candidato alle presidenziali!! Tale comportamento mi ha continuato a procurare conati di vomito! Anche perché era così evidente!! Lo trovavo rivoltante e profondamente stupido! Perché se me lo sono chiesta io, suppongo che se lo sia chiesto anche il popolo americano!
    Quindi in questo momento c’è da fare solo una considerazione e riguarda questo punto: questi media a cosa servono? Chi servono?
    Noi lettori di Controinformazione, Blondet, Grimaldi, di Sputnik news, etc… già lo sappiamo, ma ora la questione penso sia saltata all’occhio a tutti!
    Infine, voglio esprimere un apprezzamento sincero al vero popolo americano, che si è rivelato migliore di come io stessa l’avevo considerato! Hanno dato un grande impulso di speranza a questo mondo martoriato!!!

    E un sincero vaffan**** a Killary e al suo amico “Nobel per la pace”!!!

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    1. Umberto 4 settimane fa

      La prima dimostrazione potrebbe arrivare, qui presso noialtri, dal referendum. Tutti i leccaculo col patentino di giornalista rimarranno ancora pià delusi dei loro stessi padroni.

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    2. seoxseo 4 settimane fa

      mi permetto di inserire nell’elenco anche: http://sakeritalia.it/

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  5. Citodacal 4 settimane fa

    Trump è un personaggio per molti versi grottesco, ma sulla carta pare intenzionato a ridefinire molte circostanze su una base anteriore a quella della globalizzazione selvaggia; posizione invece che latita completamente nei vari “Clinton oriented”, nostrani come d’oltreoceano, i quali sono ormai abbacinati dalla seducente favola del mondo tutto eguale, familiare, compiacente a un’unica visione e confortevole come fosse il salotto di casa propria – la maschera dietro cui si cela la speculazione finanziaria disumana che, per parafrasare una battuta da Apocalypse Now, prima fa a pezzi le persone con una mitragliatrice e poi offre loro un cerotto per medicarsi.
    Questo dato ci dice che i sedicenti europeisti e globalisti filoamericani (che peraltro dovrebbero essere spesso di sinistra) si abbarbicano ancora più all’ideologia (Trump sessista ecc) senza saper guardare la realtà (la Clinton è una bieca guerrafondaia e la politica economica liberista americana ha creato larghe sacche di povertà nel proprio paese), come se vivessero in una dimensione “avanzata” ove, dati per scontati, soddisfatti ed acquisiti i diritti più elementari (eppure la maggior parte del mondo è povera e sottosviluppata), ci si possa dedicare ai surplus cosmetici (circostanza che, alla lunga, annacqua non solo i costumi, ma anche la percezione esistenziale).
    Paiono insomma preoccuparsi più per le brioches di Maria Antonietta, che per il pane del popolo.
    Se Trump vuole occuparsi davvero di quest’ultimo, ci tureremo il naso e andremo avanti.

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  6. Alessandro 4 settimane fa

    Buongiorno e complimenti per l’articolo.
    Ma non conviene festeggiare prima del tempo. E se alla fin fine fosse tutto previsto? Fosse tutto programmato?
    È possibile che lobby, servizi segreti, vertici militari, si siano davvero fatti sorprendere?
    Leggevo un articolo su Libreidee e in pratica il caro Mike Pence, vice di Trump, sarebbe un neoconservatore travestito. Forse il suo ruolo sarebbe quello di controbilanciare un eventuale politica antisistema di Trump.
    Prendete in considerazione quest’ultimo aspetto e la sospetta eventualità di sorpresa dei risultati dell’elezione da parte di vari settori di potere.
    Vogliamo parlare dell’accordo Iran-
    Israele che Trump vuole stracciare? Perché forse è dico forse detesta l’Iran? Quindi non é almeno su questo aspetto differente dalla signora Clinton. E si potrebbe parlare a lungo ma é un commento non un articolo
    In ogni caso, spesso non é tutto oro quello che luccica. Solo questo.

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    1. Walter 4 settimane fa

      Scusa ma di quale accordo Iran-Israele stai parlando? Mi sono perso qualcosa di importante?

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      1. Alessandro 4 settimane fa

        Hai ragione, scusa. Intendo l’accordo sul nucleare iraniano dell’anno scorso in Estate secondo il formato 5+1, l’ho denominato erroneamente accordo Iran-Israele.

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    2. Umberto 4 settimane fa

      Quindi cosa facciamo, un funerale? La Clinton ha perso, è già una buona notizia. Adesso vedremo se Trump potrà mantenere almeno una parte del programma elettorale. Ogni previsione pessimistica, al momento, è totalmente infondata.

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    3. Anonimo 4 settimane fa

      Anch’io penso ci convenga aspettare prima di fare salti di gioia.
      Delle promesse elettorali meglio diffidare. I poteri forti che sostenevano
      la Clinton non credo siano disposti a gettare la spugna tanto facilmente.

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    4. giannetto 4 settimane fa

      Bravissimo! Anche questo signore dovrà in qualche modo rappresentare l’imperialismo americano, in parole povere la sopraffazione di una nazione imperiale sul resto del mondo. Potrebbe darsi che tale sopraffazione venga in qualche modo addolcita, ma delle reali intenzioni di Trump finora sappiamo molto poco, a parte certe “linee di massima” che gli servivano, in primis, come propaganda elettorale. In concreto, si vedrà: dai fatti, non dalle intenzioni.
      – In ogni caso trovo estremamente infantile l’entusiasmo di chi sembra salutare la sua vittoria come l’avvento di un Messia. Calma, ragazzi! … Nessuno di voi è nato ieri… Date tempo al tempo!

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      1. nessuno 4 settimane fa

        d’accordo su tutto e su tutti, adesso ci avviamo verso una svolta, ripeto: una svolta,
        non un cambiamento improvviso e radicale di tutto e tutti. un cambiamento sarà solo
        possibile in un determinato lasso di tempo, è impossibile accontentare tutti e tutto,
        molti dovranno rinunciare a quel potere acquisito negli anni bui di Bush-Clinton.Obama
        molti altri a dei benefici, ci saranno cambiamenti questo è certo, ma quali? Aspettiamo.

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  7. Walter 4 settimane fa

    E’ una buona notizia. Condivido e mi associo al commento di Anna, in particolare quando scrive che il popolo americano si è rivelato migliore (meno stupido) di come l’aveva considerato. Mi associo volentieri anche al suo sincero (e sentito) vaffan**** alla Killary (il posto giusto per lei é in un carcere di massima sicurezza) e al suo amico, Premio Nobel per la menzogna e l’ipocrisia.
    Insomma, l’auspicio é buono, speriamo che il nuovo Presidente sia coerente con quanto dichiarato in campagna elettorale e non ci riservi brutte sorprese.

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  8. Fallow 4 settimane fa

    Ma non eravate proprio voi (in un vs abbastanza recente articolo) a definire sia la Clinton che Trump due burrattini dello stesso teatrino?
    Avevate dedicato più di un articolo sulle ombre che si celavano dietro a Trump, affermando che chiunque vincesse le elezioni sarebbe stato indottrinato per seguire i piani dettati.
    Basta che andiate a ricercare gli articoli..
    Ecco quello che ho trovato:
    http://www.controinformazione.info/dalle-dichiarazioni-del-figlio-emerge-che-trump-e-chiaramente-un-fantoccio-sionista/

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    1. Redazione 4 settimane fa

      Non abbiamo cambiato opinione ma non si può non riconoscere che Trump apporti uno strappo alla politica estera USA. Si vedrà quali margini di manovra potrà ritagliarsi.

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  9. Mardunolbo 4 settimane fa

    aggiungasi ai commenti, quel che disse il lodato (da massoneria & C.)biancovestito sedente abusivo sul trono di Pietro:” mah,uno che vuole creare muri di divisione, non lo si può definire cristiano!” Alludendo a D.Trump quando visitò il Messico…Ora l’augurio a denti stetti del portavoce vaticano, rivelano che il sunnominato si augurava una vittoria della Clinton, corrotta,abortista, mentitrice e truffaldina! Evidentemente c’era un’intesa emozional-spiritualista tra i due, come c’è tuttora con i capi dell’immigrazione selvaggia fatta per degenerare lo spirito e la cultura europee .
    Chissà che il biancovestito si ritiri pure lui, visto che ha “cannato” persino negli auspici presidenziali, dopo aver “cannato” su dottrina,liturgia,tradizione e fede…Oppure venga fatto ritirare da qualche cardinale ancora credente e cattolico (ce ne saranno?)

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  10. paolo 4 settimane fa

    Bene per l’America, ma per noi italiani alternative politiche non se ne vedono. Nel 2018 o PD o più probabilmente M5S. Come dire dalla padella nella brace.

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    1. Redazione 4 settimane fa

      Non esiste presidente statunitense che non si inchini ad Israele. Trump difficilmente potrà fare eccezione, ha già avuto i suoi accordi sottobanco. Possiamo esserne sicuri. Nonostante questo lui costituisce uno strappo alla politica estera degli USA ma l’apparato dell’establishment lo metterà sotto controllo. Staremo a vedere. Viviamo tempi interessanti….

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  11. grazie 4 settimane fa

    Ma non eravate voi a sostenere che anche Trump era un servo di Israele???

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  12. Salvatore Penzone 4 settimane fa

    Credo che possiamo tutti tirare un grande sospiro di sollievo. Il programma protezionista e l’isolazionismo promesso da Trump già bastano a garantire l’abbandono delle politiche che hanno accompagnato la globalizzazione.
    L’economia americana si è strutturata nella forma di un capitalismo finanziario che ha fortemente indebolito la struttura industriale e creato un debito pubblico insanabile con grandi fasce di povertà. Ha funzionato finché le altre nazioni avevano bisogno dei dollari per approvvigionarsi delle risorse energetiche ma ora che questo sta cambiando tutta la debolezza del sistema americano si è evidenziata ed è questo che ne ha minato, irrimediabilmente, il ruolo sul piano internazionale (l’alternativa sarebbe stata quella di trascinare la Russia in una guerra che doveva diventare globale, rifiutata, però, da una parte dell’establishment e dell’esercito). L’intento di Trump di ricostruire il tessuto produttivo e quello di tutelare la classe media con interventi di tipo neokeynesiani, cozzano palesemente con gli interessi della finanza speculativa che ha promosso l’ultima fase della globalizzazione liberista. Anche l’intenzione di ritirarsi dai vari trattati internazionali di libero scambio segna, in questo senso, un cambio di direzione radicale. Il nuovo quadro si è venuto a configurare quando una parte della grande finanza cosmopolita ha preso atto dell’affermazione della Cina come una nuova potenza globale che sta irrimediabilmente sopravanzando quella americana, giacché la destabilizzazione dell’intero quadro mondiale, che aveva la Cina come obiettivo, si è arenata per l’entrata in campo della Russia di Putin. L’atto di adesione al nuovo che avanza è stato quello di offrire la City come il primo centro finanziario off shore dello yuan. La Brexit è stata il passo successivo essendo stata creata la UE per legare strettamente l’Europa agli Stati Uniti e completare l’Alleanza Atlantica. A sostegno del nuovo corso sono intervenuti personaggi del calibro di Brzezinski e Kissinger che confermavano la volontà di questo settore della finanza di smarcarsi dal progetto mondialista, che pur avevano promosso, lasciando da sole e le multinazionali e le grandi banche d’affari statunitensi. Trump è il frutto della maturazione di uno stato di profonda crisi del capitalismo finanziario che rende possibile l’allargamento all’Europa dell’entità economica euroasiatica, l’unica che, in un “quadro multipolare”, promette il rispetto degli interessi di tutte le parti in causa.

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  13. bertolini 4 settimane fa

    I vip americani avevano detto che nel caso di vittoria di Trump sarebbero emigrati su Giove. Le navicelle in partenza per Giove hanno i motori accesi…. il carburante costa…. Che aspettate?

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    1. Umberto 4 settimane fa

      Ah ah ah, quanto è vero, Bertolini! E non sarebbe nemmeno una battuta, anzi! Da Presidente sarebbe una delle prime cose che rammenterei a tutti quei bèn pensanti ( o benpensanti o bempensanti ), mandandoli proprio a “prelevare” per spiegare dinanzi ai loro mezzi usuali e cioè internet, TV, radio e giornali come mai dei VIP tanto casti, puri e politicamente onesti non mantengono la parola. In esilio o a morte, disonesti e falsi artisti dell’ arte della servitù intellettuale, la peggiore delle prostituzioni. Anche lor signori, infatti, sono a pieno titolo traditori di Dio, della Patria, della Famiglia e del Popolo.

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  14. Umberto 4 settimane fa

    Discorso che non fa una piega, Salvatore. Tutto sommato, i vecchietti da te citati, in particolar modo Kissinger sul piano operativo, hanno contribuito e collaborato a creare un sistema che è degenerato e ha divorato già buona parte di se stesso. Questa flotta gigantesca si dirige verso il Maelström e i vecchi lupi di mare ancora in gioco hanno or ora compreso quale sia la sua furia – forse troppo tardi – virando bruscamente per salvare le loro navi, confidando si possa ancora evitare la catastrofe che, essi sanno bene, contiene il loro avallo originario seppur non sempre consapevole nei limiti e nelle forme, ancor di più nella regìa.

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    1. Salvatore Penzone 4 settimane fa

      Secondo l’analista russo Mikhail Khazin, l’élite finanziaria è divisa fondamentalmente in tre gruppi, il primo è composto dalle grosse banche e le istituzioni finanziarie, la burocrazia, in generale sia finanziaria che politica, delle varie nazioni (ma non degli Stati Uniti); il secondo gruppo è quello collegato all’élite nazionale degli Stati Uniti che ha in progetto la creazione di un area di libero scambio con l’Europa; il terzo gruppo è quella parte dell’élite finanziaria mondiale, (la parte più grossa e più ricca dell’élite del progetto occidentalista globale) che non è direttamente correlata con gli Stati Uniti le cui basi sono quei settori finanziari del vecchio impero britannico associate di solito con il nome dei Rothschild. A proposito di questo terzo gruppo che presenta anche un forte radicamento in Israele, si prospetterebbe la possibilità, secondo il loro progetto, di suddividere il mondo in blocchi commerciali mantenendo però il controllo su tutti gli interscambi.
      In questo modo si prefigurerebbe una terza possibilità, mediana rispetto all’alternativa tra il progetto mondialista e quello di un mondo multipolare, nella forma di una “schiavitù aperta” perché la struttura che acquisirebbe la presa che l’impero della grande finanza internazionale ha sul mondo ci permetterebbe di mantenere una, seppur limitata, sovranità. Diventeremmo come i liberti dell’antica Roma, quindi, comunque sempre soggetti a un patronus, con “la forma merce” che resterebbe la divinità di riferimento per la coscienza umana che ne uscirebbe sempre e in ogni modo destrutturata. Dovremo osservare con attenzione gli sviluppi del rapporto tra la Cina e la grande finanza cosmopolita della City di Londra perché il futuro del mondo dipenderà dalla capacità dell’alleanza sino-russa di rendersi indipendente dai suoi progetti. Resta il fatto che questi poteri, avendo perso l’iniziativa, si starebbero adattando ai nuovi equilibrio determinati dall’azione delle potenze emergenti le quali avendo loro l’iniziativa potrebbero usarla per spazzarne via definitivamente l’influenza. L’elezione di Trump, quindi, si verrebbe a collocare nel quadro di questa terza possibilità, per il mondo già un passo avanti.

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      1. Umberto 4 settimane fa

        Bene, vedremo. Lo sapremo presto.

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  15. ALBERTO 4 settimane fa

    alla faccia dei lecchini e dei baciapile

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  16. Lower 4 settimane fa

    Bene. Davvero tutti entusiasti per la vincita di Trump; ma davvero due candidati così mediocri non c’erano mai stati nella storia americana.
    Ora occorre aspettare di vedere quali risultati porterà a casa Donald, già dal suo primo discorso i toni sono molto più placati e ha giurato di prendersì la responsabilità di governare un America unità.;
    Sarà il Presidente di tutti gli americani..e le dichiarazioni per un lavoro uniti nei valori e nei piani degli USA (rilasciate da Obama e Hillary) lasciano presagire che il tycoon abbia già abbandonato i toni da campagna elettorale.
    Fuoco, fulmini e sparate a zero su tutto e tutti lasceranno spazio a un nuovo burattino della White House di Washington.
    È ancora molto molto presto per dirlo ovviamente, ma come si sa agli USA piace dare spettacolo..Stay tuned!

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    1. Umberto 4 settimane fa

      Credo, appunto, sia troppo presto per azzardare ipotesi che cozzino con le positive aspirazioni basate su un programma serio e concretamente dichiarato, quantunque sia ovvio che tutto non si può anche alla luce di ciò che troverà sotto i tappeti e dietro le tende. Qualsiasi discorso pacificatore e apparentemente acquiescente è normale routine politica, specie quando non vuoi andare subito al corpo a corpo e possibilmente sotto terra. Si abbia pazienza. Si attendano i primi incontri ufficiali, le prime nomine “tiepide”, i primi atti che servono a sondare e far sondare il terreno. Com’ è noto (e Trump con tutti i suoi fautori lo sanno bene), il neo eletto alla Casa Bianca si sta insediando nelle sabbie mobili e avrà anche, costantemente, una bomba sotto il c…

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    2. Citodacal 4 settimane fa

      Va bene il tono più disteso e compiacente, però la sviolinata post-elettorale sulla Clinton a cui l’America deve molto poteva risparmiarla, e risparmiarcela. Fino al giorno prima sosteneva, giustamente, che Killary dovrebbe essere incriminata. Un semplice, generico e cordiale augurio, per buona educazione, sarebbe stato sufficiente.

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      1. Umberto 4 settimane fa

        Se si fosse trattato di una persona normale con basi e princìpi sani e tradizionali, certamente si. Il fatto è che sono io il primo ad ammettere che Trump sia comunque Trump. Per cui, le pagliacciate e le finzioni talvolta pietose non mi sorprendono. La penso come te ma purtroppo Trump era il “meglio” che in questo momento il mondo americano potesse offrire, da un punto di vista di possibilità di essere eletto. Speriamo bene.

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        1. Citodacal 4 settimane fa

          Siamo d’accordo. Se dobbiamo essere realisti, il risalire d’un metro da una voragine profonda mille rappresenta pur sempre un piccolo progresso. E’ come essere in un carcere di massima sicurezza: per sopravvivere, si cerca di socializzare coi delinquenti più lungimiranti e meno feroci (con ciò, non voglio dire che lo sia Trump; è solo un esempio portato retoricamente all’estremo).

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          1. Umberto 4 settimane fa

            Comprendo e concordo. Comunque vada, ciò che rimane senza dubbi è che il popolo americano, a differenza di quanto pensassero o sperassero alcune “menti raffinatissime”, non era proprio in letargo. Ripeto per esser ben compreso (certo non da te che hai già capito ciò che voglio intendere): anche se dovesse riallinearsi o addirittura qualora fosse stato tutto previsto, come sostengono alcuni che hanno raggiunto una forma mentis forse troppo plasmata dal sistema stesso per renderla rassegnata e inoffensiva, la gente non è del tutto scema. Ecco.

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          2. Citodacal 4 settimane fa

            @Umberto
            C’è sempre qualcosa di profondo che sfugge, non mi stupisco che il non coglierlo accada in ambito che definiremmo secolare: l’essere umano, non essendo composto soltanto di natura prettamente umana, può venire compresso, disprezzato ed abbrutito fino a un certo punto. Dopodiché qualcosa tende a risvegliarsi, o a sommuoversi, foss’anche in via del tutto inconsapevole per la singola individualità, che può reagire senza sapere fino in fondo perché (e può comunque giungere a saperlo, ponendosi seriamente la questione). Del resto, le parole “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va” non credo siano state proferite a caso.

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      2. Umberto 4 settimane fa

        Inoltre, se ha dichiarato: “la Clinton, cui l’ America deve molto”, non è detto che si riferisse necessariamente a cose belle…

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      3. Salvatore Penzone 4 settimane fa

        Ho l’impressione che l’FBI e la comunità dell’intelligence che ha procurato le mail a wikileaks, siano arrivati a un accordo con la Clinton: tu non tentare di manipolare i risultati delle votazioni e noi li accetteremo anche se saranno a tuo favore. Da qui la sviolinata.

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        1. Umberto 4 settimane fa

          Non sarebbe una ipotesi inverosimile, anzi, spiegherebbe il perché di una chiusura frettolosa in tempi record davvero “off limits”. Una simile stranezza, a differenza di quel che possono pensare in molti, a mio avviso non fa che confermare ulteriormente la completa malafede e colpevolezza della mentecatta – si fa per dire – maitresse filo araba.

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          1. Lower 4 settimane fa

            Secondo alcuni rumors provenienti da fonti affidabili, Trump seguirà la strada di Obama, unica eccezione sembrerebbero l’abolizione dell’ Obamacare e i finanziamenti per rilanciare l’industria e i servizi soprattutto negli Stati Centrali (strizzando un occhio ai suoi elettori) diminuendo così l’importazione cinese.
            Non ci sarà alcun muro con il Messico (almeno per i prossimi 2 anni) , nessun divieto d’ingresso ai musulmani di entrare negli USA (già scomparso dalla campagna elettorale sul sito di Trump), matrimoni e famiglia gay non subiranno nessuna modifica la potente lobby ha già avuto contatti di sottobanco con il magnate.
            La Clinton insieme a Obama e a tutto l’ enturage, sfrutteranno Trump per riavvicinare la Russia, speriamo solo che non abbiano un pugnalare in mano.
            Vedremo come si evolverà la storia.

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  17. giannetto 3 settimane fa

    Miei “controinformati alternativi”! — In conclusione non sappiamo “un quarto della metà”- come una volta diceva il popolo (quello vero, quando ancora esisteva… proprio quel popolo che voi tifosi del pòppppolo neppur sapete cos’era). – Siccome sono orwelliano, e credo che dire la verità sia l’unico “atto rivoluzionario” nei tempi dell’inganno universale, v ‘invito a riflettere sulla mascherata delle nostre “democrazie”: abbiamo avuto ogni genere di informazioni e controinformazioni, di propaganda, di scoop ecc. sui “programmi” e sulle “intenzioni” del nuovo imperatore… eppure, eppure… siamo ancor qui tutti a almanaccare su quali saranno le sue prime mosse, cosa farà davvero, come si muoverà in questo e in quello ecc… ecc. – Insomma la democrazia è come la pubblicità: prima promette e poi inganna. – Non voglio turbare i vostri sogni trumpiani. Sono il primo a desiderare che non siate trumbati.

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