"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ambasciatore nordamericano nel Libano giustifica l’ISIS ed attacca Hezbollah

Una volta di più, l’ambasciatore statunitense nel Libano, David Hale, si è immischiato nelle questioni interne libanesi, ripetendo la formula di alcuni membri della coalizione del 14 di Marzo del fatto che, secondo lui,  sarebbe stato l’intervento di Hezbollah in Siria quello che ha portato l’ISIS ad attaccare anche il Libano. Una affermazione assurda e risibile, tanto più perchè l’ISIS (lo Stato Islamico) si è espanso là dove ha potuto.
Questa impostazione differenzia ad Hale da altri ambasciatori dei paesi occidentali o stranieri che non occultano e comprendono perfettamente le cause che hanno determinato Hezbollah ad intervenire contro i gruppi terroristi in Siria con il fine di proteggere la popolazione del Libano.

Hale si è espresso in questi termini nel contesto di un dibattito televisivo, le cui posizioni più importanti sono state menzionate nel giornale libanese Al Akhbar. ” L’ISIS non costituiva un pericolo per il Libano fino al giorno in cui Hezbollah è intervenuto nel conflitto della Siria”, ha affermato l’ambasciatore.

Al Akhbar ha commentato con sarcasmo che “l’ambasciatore nordamericano, che si permette di dare lezioni, non ha spiegato come il suo paese combatte contro il terrorismo in Iraq ed in Siria in un momento in cui, il gruppo terrorista che gli USA affermano di combattere, continua la sua crescita progressiva ed incrementa l’afflusso di combattenti che procedono da tutti gli angoli del mondo con l’aiuto dei suoi alleati”, includendo la Turchia ed alcuni paesi del Golfo.

Il giornale libanese ha affermato di non essere sorpreso per il fatto che Hale eviti di spiegare in quali circostanze ha avuto luogo la crescita del terrorismo visto che gli statunitensi hanno appoggiato a suo tempo gli arabi radicali takfiri ed i talibani afgani.

Al Akhbar segnala anche che, in coerenza con la lista di organizzazioni terroriste del suo paese, il diplomatico statunitense ha qualificao il Fronte Al Nusra, il ramo di Al Qaeda in Siria, di gruppo terrorista.

Questo lo distingue dalla propaganda delle forze della coalizione del 14 Marzo, che celebrano i successi del Fronte al Nusra e considerano il gruppo come un alleato di tutta fiducia nella guerra contro il presidente siriano Bashar al Assad.

Nota:  La coalizione dimostra chiaramente di essersi formata  con il vero fine di rovesciare il governo di Bashar al -Assad, utilizzando il falso pretesto della lotta allo stato Islamico che è stato creato, armato e sostenuto, dagli stessi stati che oggi fanno parte della coalizione anti ISIS. L’ambasciatore USA rivela il vero volto della politica di Washington:  abbattere tutte le forze nazionali  e popolari che combattono per difendere la sovranità e l’identità dei popoli contro la barbarie del terrorismo jihadista,  sostenuto dagli USA e dai loro alleati con ogni evidenza  per le loro finalità geopolitiche.

Fonte: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

Nella foto in alto: l’ambasciatore USA David Hale con ufficiali libanesi

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