"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’ACCORDO SEGRETO “TISA” MINACCIA IL 68% DEI SERVIZI MONDIALI

Secret agreement

Di Shawn Helton

Pare che WikiLeaks abbia ottenuto il testo delle 19 pagine del trattato commerciale che sta venendo redatto in segreto. Tale trattato appare come un altro tentativo, da parte dell’elite  delle multinazionali, di svendere gli interessi pubblici.
La segretaria generale di Public Services International, Rosa Pavanelli, è recentemente intervenuta in questo crudo affare commerciale che coinvolge una cinquantina di paesi, insistendo con gli affiliati affinché i loro governi si ritirino dal proposto Accordo sul Commercio di Servizi (TISA), le cui trattative sono in corso questa settimana a porte chiuse a Ginevra. La Pavanelli ha proseguito col sottolineare che il TISA potrebbe riguardare il 68% dei servizi mondiali, similmente al Partenariato per il Commercio Transpacifico (TPP), che pure mira a calpestare i diritti e gli interessi dei popoli:

“Crediamo che questo affare serva a trasferire i servizi pubblici nelle mani di compagnie private straniere, motivate solo dal profitto. Ciò indebolirà i diritti dei popoli, e metterà in discussione l’accesso abbordabile ai servizi pubblici vitali come l’assistenza sanitaria, l’acqua, l’energia, l’istruzione e le pensioni, l’uso dei beni comuni e delle risorse naturali.”

I paesi partecipanti sono tutti membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e sono connessi anche con l’Organizzazione per Cooperazione e Sviluppo Economico (OCSE). L’accordo deregolamenterà il settore dei beni e servizi, facendo decisamente gli interessi degli enti privati.
Continua la Pavanelli:

“Se i governi sono così sicuri di essere al lavoro per gli interessi dei popoli che rappresentano, perché continuano a condurre queste trattative segrete e non democratiche? Questo affare è sporco in così tanti aspetti. E’ inaccettabile che i nostri governi ci escludano dalla discussione su leggi e politiche che avranno conseguenze sulla giustizia sociale ed economica, l’uguaglianza e le condizioni di vita di miliardi di persone.”
Al momento sono circa 340 le organizzazioni della società civile impegnate in una battaglia contro il TISA, e hanno firmato una lettera congiunta affinché l’OMC rinunci alle trattative.

Di seguito alcuni estratti della notizia data da RT:

Il TISA è già stato firmato da 50 paesi, tra cui Stati Uniti, Australia ed Unione Europea. Nonostante la vasta partecipazione internazionale, i dettagli dell’accordo sono stati negoziati a porte chiuse e largamente ignorati dalla stampa.
Mentre sollecitava l’affare nei mesi scorsi, la Camera di Commercio degli USA affermava che, se il TISA venisse concluso con successo, beneficerebbe i suoi 96 milioni di lavoratori del settore privato, l’84% della forza lavoro statunitense. “Come obiettivo principale, il TISA dovrebbe espandere l’accesso ai mercati stranieri delle compagnie di servizi statunitensi, e assicurarsi che ricevano il trattamento migliore.” affermava la Camera a febbraio. “Dovrebbe anche abolire i limiti posti dai governi stranieri agli investimenti nei servizi… eliminare le barriere commerciali… e proibire le restrizioni al flusso internazionale di informazioni.”

Secondo WikiLeaks, “La bozza dell’Allegato ai Servizi Finanziari stabilisce regole che favorirebbero l’espansione in altri paesi delle multinazionali finanziarie di New York, Londra, Parigi e Francoforte, impedendo le barriere normative… La bozza mostra anche che gli USA sono particolarmente interessati ad incrementare il flusso internazionale di dati, che permetterebbe il libero scambio di dati personali e finanziari.”

Inoltre, la bozza corrente include linguaggio da cui si desume che, una volta completato, il documento verrà tenuto classificato per 5 anni.
La dr.ssa Patricia Ranald, ricercatrice all’Università di Sydney e organizzatrice della Rete Australiana per il Commercio e l’Investimento Equo, ha detto ai giornalisti del “The Age” che evidentemente gli USA vogliono “legare le mani” degli altri governi, compresi quelli alleati, attraverso la pura deregolamentazione.

Fonte: 21stCenturywire

Traduzione: Anacronista

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