"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’accordo per il Brexit ancora una volta a danno dei popoli europei

di Luciano Lago

Se si voleva avere un ulteriore prova della mala fede e dell’ipocrisia della tecnocrazia europea, è bastato assistere alla conclusione dell’ultimo accordo definito fra La Gran Bretagna e l’Unione Europea  a dimostrazione di quanto quest’ultima istituzione  riesca ad imporre gli interessi dei più forti a scapito dei paesi più deboli. L’Unione Europea ritrova la sua apparente l’unità solo quando si tratta di stabilire gerarchie di potere e diseguaglianze o quando si vogliono togliere diritti sociali alle popolazioni con il pretesto delle politiche di austerità e di rientro del debito.

Così accade per i tagli dei diritti e per l’aumento delle imposte che gravano sulle categorie dei lavoratori, pensionati, piccole imprese, produttori ed artigiani, mentre si favoriscono i grandi gruppi della distribuzione, le multinazionali e le grandi banche.

L’oligarchia europea di Bruxelles si dedica di preferenza a colpire i diritti dei popoli e per creare gerarchie di privilegi tra Stati per favorire di fatto i gruppi più potenti del capitalismo finanziario. L’esempio rimane ancora una volta quello della Grecia, un paese che si è volutamente mantenuto nella gabbia dell’euro per evitare che potesse costituire un precedente pericoloso, a tal fine gli è stato imposto il memorandum che sta portando le condizioni sociali di quel popolo indietro di cento anni.

Nel caso della Gran Bretagna, un paese ricco e potente, pur di far rinanere Londra nell’ Unione ed evitare il ” Brexit”, si sono adottate misure di segno opposto, concedendo la possibilità per le grandi imprese britanniche di godere tutti i vantaggi finanziari della Unione – come ad esempio nel caso delle tante imprese che hanno messo la loro sede in Inghilterra per pagare minori imposte, vedi la Fca Fiat che ha stabilito in Inghilterra la sua sede legale, per godere delle agevolazioni fiscali– senza pagare alcun prezzo.

L’accordo per evitare la Brexit prevede misure ultra liberiste a favore delle imprese multinazionali di tutti i settori, tanto che in questo caso la Gran Bretagna diventerà il cavallo di Troia utilizzato dagli USA per far anticipare la sottoscrizione, da parte della Ue, del famigerato Ttip , anticipandone contenuti e principi. In particolare con questo accordo si troverà il miglior modo di sfruttamento della mano d’opera straniera che sarà utilizzata con bassi salari e zero diritti dalle grandi multunazionali.

Si dimostra quale sia lo spirito reazionario di Cameron e del capitalismo britannico, che vogliono utilizzare il lavoro dei migranti con costi ridotti all’osso per ricattare in questo modo anche i lavoratori nativi, in base ad una specifica clausola che è stata formalizzata nell’accordo. I lavoratori regolari provenienti dai paesi Ue per il Governo Britannico avranno meno diritti e tutele degli altri. Un ritorno all’indietre delle lancette della Storia con condizioni similari a quelle che vigevano in Europa negli anni ’50. Il carattere neoliberista ed anti operaio dell’Unione Europea traspare chiaramente da questi accordi.

Si rende palese l’inganno e la la truffa della cosiddetta cittadinanza europea. Questa vale solo per i cittadini delle classi agiate e delle borghesie europee, per gli Stati più potenti, mentre gli immigrati italiani, spagnoli o portoghesi, che andranno a lavorare in Gran Bretagna, saranno esclusi dal welfare e saranno quindi cittadini europei di serie B.

Dietro di questi ci sarà la massa degli immigrati extra comunitari regolarizzati o no, che saranno la massa di mano d’opera di riserva del sistema lavorativo britannico, disponibili per lo sfruttamento del  lavoro a costi ridotti.

Tramite questo ultimo accordo, l’Unione Europea getta ogni finta maschera democratica e si configura come un congregato di interessi economici del grande capitale, con precise aree di influenza e di affari. L’euro ed il suo sistema finanziario si consolidano come moneta tedesca allargata in un sistema di monopolio finanziario. L’unico terreno che unifica i paesi europei resta quello, come dichiara l’accordo, dello sviluppo della competitività, cioè di quella concorrenza al ribasso sui salari e sui diritti sociali che è alla base delle politiche di austerità imposte ad ogni Stato.

I leader europei, Cameron, Hollande, Merkel hanno dimostrato che la classe politica dei governi europei che decidono in Europa, al di là di distinzioni di facciata, è fatta tutta della stessa pasta e agisce per rispondere agli stessi interessi dei potentati economici e finanziari.
I politici come Renzi e Tsipras hanno dimostrato la loro indole di ridicoli servi. Loro rappresentano i paesi più sacrificati dagli accordi i cui popoli pagheranno il costo più alto di questa intesa che essi non hanno esitato ad approvare.

Come al solito tutti si sono “inchinati” alle direttive della Merkel e Renzi è stato messa in riga da Monti (il fiduciario dei potentati). Si dimostra e si conferma il carattere oligarchico della UE e diventa sempre più necessario contestare frontalemnte questa istituzione che rivela ogni giorno di più il suo carattere di costruzione reazionaria ed elitaria, avulsa da ogni reale interesse dei popoli europei. Si può solo sperare che i cittadini britannici rigettino questo accordo e vogliano vorare per l’uscita dalla UE, asssetando a questa costruzione il colpo definitivo che merita.

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