"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

L’accordo con l’Iran – un grande segno di debolezza dell’Impero

Basi militari USA attorno all'Iran

Alla fine, sembra che sia stato raggiunto un accordo a Losanna. Non è definitivo, e potranno esserci dei zig-zag, ma sembra probabile che si sia arrivati ad un accomodamento tra l’Iran e l’impero anglosionista. A parte il fatto che in questo caso gli Anglo sembrano molto più felici dei Sionisti, cosa sta succedendo veramente?

Per prima cosa, e l’ho già affermato in moltissime occasioni su questo blog, qua non si parla di un presunto programma di armi nucleari iraniano. Non ripeterò in tutti i dettagli i motivi per cui lo affermo (chi fosse interessato può fare una ricerca negli archivi), ma in quest’occasione offro un breve riepilogo del perché penso che l’Iran non abbia mai seriamente tentato di procurarsi armi nucleari:

1) Gli iraniani sono molto intelligenti, non sono stupidi. Capiscono bene che una manciata di missili nucleari non farebbe nessuna differenza in una guerra contro Israele, gli USA o chicchessia. Se usati per attaccare, scatenerebbero un massiccio contrattacco e, se invece fossero usati per difendersi in risposta ad un attacco, non sarebbero utilizzabili perché qualunque offensiva inizierebbe con il colpire e disarmare, magari con armi nucleari, proprio le forze necessarie a un contrattacco. Qualsiasi presunta forza nucleare iraniana non avrebbe la capacità di sopravvivenza e la flessibilità necessarie affinché sia utile, o possa costituire un serio fattore di deterrenza.
2) L’acquisizione di capacità militari nucleari trasformerebbe istantaneamente l’Iran in uno stato paria. Abbiamo visto sanzioni contro l’Iran a causa di un programma nucleare immaginario; possiamo intuire i provvedimenti che sarebbero presi contro un programma reale.
3) L’Iran è un paese impossibile da invadere – è troppo esteso, il territorio troppo complesso, la popolazione troppo numerosa e, francamente, le sue forze armate troppo forti. In confronto all’Iran, sia l’Afghanistan, sia l’Iraq erano bersagli facili. (ci sarà un motivo se gli USA non hanno mai tentato di invadere l’Iran dal 1979). L’Iran, in ogni caso, può essere bombardato molto pesantemente con missili e successivi attacchi aerei. Non è questo il genere di minaccia che una capacità nucleare potrebbe sventare, all’Iran le armi nucleari non servono proprio.
4) Ambienti dello spionaggio USA ammettono che l’Iran non ha alcun programma nucleare. Tutto ciò che possono affermare, è che l’Iran in passato ne avesse uno. Considerata la pressione cui l’Intelligence era sottoposta in quel periodo, un rapporto di questo genere non è altro che la più realistica delle scuse.
5) I leader spirituali iraniani hanno ripetutamente dichiarato in forma ufficiale che le armi nucleari sono immorali, non islamiche e proibite. Tendo a credere che seguano i principi in cui credono.
6) Non è neanche vero che esista qualcuno che desideri (o voglia evitare di) arrivare ad una “bomba islamica”, dato che il Pakistan già la possiede.

Se non si tratta di armi nucleari, allora di che si tratta?

Semplice!

1) Si tratta di non permettere alla Repubblica Islamica dell’Iran di diventare una possibile, vitale e prospera alternativa agli Stati asserviti a wahabiti e sionisti.
2) Si tratta di dimostrare che perfino l’Iran può essere costretto alla sottomissione all’”Asse della Gentilezza”.
3) Si tratta di impedire all’Iran di acquisire un programma di ricerca nucleare civile che funga da incubatore di tecnologia e rappresenti un orgoglio nazionale.
4) E’ un pretesto per imporre all’Iran sanzioni ingiuste.
5) E’ un pretesto per attaccare l’Iran militarmente.
6) E’ un modo per sovvertire la società iraniana.

Adesso che abbiamo elencato cosa è veramente in gioco nel presunto accordo di Losanna, possiamo anche spiegare perché Obama mira a raggiungerlo, mentre Netanyahu ne è sconvolto. Lo “Stato profondo” americano sembrerebbe essere arrivato alla conclusione che una guerra con l’Iran si rivelerebbe un disastro per gli Stati Uniti e il suo Impero, tanto da far considerare agli USA l’eventualità di arrivare ad un qualche genere di modus vivendi con l’Iran, prima che esploda tutto il Medioriente a causa dei numerosi errori della loro politica estera nella regione. Non stiamo parlando di una “festa dell’amore” USA-Iran, per lo meno non ancora, ma piuttosto di liberare gli Stati Uniti da un’usurante e inutile competizione con la superpotenza chiave della regione. Con tre potenziali conflitti su vasta scala possibili (Ucraina, Yemen, Iran), gli USA vogliono almeno congelarne uno per liberare risorse per gli altri due.

Per gli israeliani queste sono pessime notizie, non perché l’Iran stia per “commettere un altro Olocausto” (sic), ma perché hanno impegnato tutta la loro potenza, il loro prestigio, la loro influenza e, ultima ma non meno importante, la loro isteria nello scatenare un folle panico anti-iraniano, e hanno fallito. Questa sensazione di paura e fallimento la condividono coi sauditi.

Gli israeliani andranno all’attacco da soli?

Dal punto di vista militare, non hanno forze sufficienti a colpire seriamente l’Iran. Ma di sicuro, possono colpire abbastanza duramente da creare una crisi e, poiché creare paura, caos e tensione è esattamente quello che riesce meglio ad Israele, ci sono buone possibilità che, spinti dalla disperazione, ci provino. Il problema di una strategia di questo genere è che l’Iran ha un buon numero di opzioni asimmetriche che ho già elencato nel lontano 2007 in un articolo intitolato Iran’s asymmetrical response options [in inglese, NdT]. Sono cambiate molte cose dal 2007, ma fondamentalmente queste opzioni sono ancora valide per l’Iran.

Devo ammettere che sin dalla creazione di questo blog nel 2007 prevedevo un attacco contro l’Iran da parte degli USA o di Israele e, almeno fino a oggi, sono stato smentito dai fatti. I Sio-folli israeliani finiranno per darmi ragione adesso? Forse. Per loro è diventata una necessità politica dimostrare alla regione e al mondo “chi è il capo”, e al momento, di sicuro Israele non lo sembra.

Tra la guerra in Ucraina, la guerra in Yemen e le tensioni con l’Iran – il 2015 sembra che sarà un anno eccezionalmente pericoloso. Ed i leaders chiave sono degli stupidi, o pazzi, o fanatici ideologici. Dio ci aiuti nella nostra resistenza all’Impero e alle sue truppe d’assalto!

The Saker

Fonte: Sakeritalia

Nella foto in alto: mappa delle basi militari USA intorno all’Iran

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  1. Alessandro 2 anni fa

    “Con tre potenziali conflitti su vasta scala possibili (Ucraina, Yemen, Iran), gli USA vogliono almeno congelarne uno per liberare risorse per gli altri due”.
    Ha detto bene: tre potenziali che potrebbero sfociare in una grande guerra. Solo una precisazione: al posto dello Yemen io avrei inserito la Siria, o avrei aggiunto la Siria ai tre.
    State sicuri che uno di questi 3-4 teatri di guerra esploderà prima o poi coinvolgendoci tutti. Allora sarò curioso di vedere la reazione di tutti coloro che vivono spensierati, come se tutto vada bene, come se loro fossero immortali ed immuni da ogni pericolo che possa trasformare radicalmente le loro lobotomizzate vite

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  2. Nicola 2 anni fa

    “Se non si tratta di armi nucleari, allora di che si tratta?”… Si tratta di tecnologia Kesche!!!

    http://www.iconicon.it/blog/2012/08/m-t-keshe-perche-non-vi-sara-una-guerra-nucleare/

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  3. Jessi 2 anni fa

    Buongiorno, per me si tratta di una finta mediatica, quella tra Israele che si dimostra sterrefatta dall’ accordo nucleare con l’Iran e gli USA, niente di più falso; non credo neanche un po che gli USA e Israele non si siano messi d’accordo sulle parti da prendere in questo nuovo spettacolo.
    Il gatto e la volpe giocano con l’Iran sempre più modellabile a loro piacimento…
    Sfido chiunque che dietro un accordo nucleare non ci sia sotto qualcosa, altrimenti nessun Paese occidentale avrebbe stipulato un accordo tanto delicato.

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