"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La vittoria delle forze siriane a Kuweires ha sconvolto i piani di invasione di USA e Turchia in Siria

 

di  Mike Whitney

L’Esercito siriano ha ottenuto la sua maggiore vittoria in questi 4 anni di conflitto lo scorso Martedì, con la conquista della base aerea strategica di Kuweires (Aleppo) nel nord della Siria. Centinaia di miliziani jihadisti dell’ISIS sono stati uccisi negli intensi combattimenti mentre altre centinaia di miliziani sono stati visti fuggire all’ est verso al-Raqqa. La vittoria è stata annunciata poche ore dopo che il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu aveva detto, nel corso di una intervista alla Christiane Amanpour della CNN, che la Turchia sarebbe disposta ad invadere la Siria sempre e quando Washington abbia accolto la richiesta di fornire appoggio aereo e creare una zona di sicurezza nella frontiera tra Siria e Turchia e rimuovere il presidente siriano Bashar al-Assad.

Adesso che Kuweiresè stata liberata, il turco Davutoğlu dovrà riconsiderare la sua offerta tenendo in conto del fatto che gli aerei da guerra russi adesso sono ad un tiro di distanza dalla frontiera mentre le truppe e l’artiglieria siriana saranno collocate in modo da rendere difficoltoso l’attraversamento della frontiera con la Siria. Si è chiusa la finestra per le truppe turche di poter entrare in Siria senza trovare un dura reazione. Qualsiasi tentativo di invadere il paese adesso risulterà molto difficoltoso ed incontrerà un dura resistenza ed un gran numero di vittime.   (…………………..)

Sulla  base dell’intervista, Davutoglu ha sostenuto che, nonostante la coalizione diretta dalla Russia, assieme a Siria, Iraq ed Hezbollah, stia portando a compimento importanti operazioni militari in Siria contro l’ISIS e gli altri gruppi, la Turchia starebbe disposta ad invadere la Siria se Washington accettasse le sue richieste, richieste che non sono mai cambiate e che (come detto inprecedenza) sono state parte di un accordo segreto per l’utilizzo della base aerea di Incirlik  per  cui la USAF potrà attuare incursioni sulla Siria. Naturalmente il turco sostiene che Assad deve andarsene e che la Turchia debba stabilire un suo “protettorato” sulla parte settentrionale della Siria per controllare i curdi e tenere sotto controllo l’afflussso dei profughi.

Queste sono  in sintesi le richieste fatte dalla Turchia a Washington :

1- una zona di sicurezza nella parte siriana della frontiera Siria-Turchia;
2- una zona di interdizione aerea sulle zone dove le truppe turche stiano effettuando le operazioni ;
3- un impegno per eliminare Assad.

Per un periodo le relazioni tra l’Amministrazione Obama e la Turchia sembrava che si fossero raffreddate per l’intenzione di Washington di voler appoggiare la resistenza dei curdi del PYD, nel loro tentativo di creare una zona di sicurezza dove poter alloggiare ed armare ed addestrare i miliziani sunniti per farli combattere contro le truppe di Assad. Di fatto Obama, dopo aver inviato attraverso aereolanci dall’aria armi e rifornimenti (dieci giorni fa) alle formazioni curde, sembra che abbia cambiato idea e voglia adesso scaricare i curdi ed unire le forze con la Turchia che dispone di un forte esercito di terra.

Questo dimostra che si è verificato uno scongelamento nelle relazioni con la Turchia anche a seguito  della telefonata con cui Obama si è rallegrato con Erdogan per la sua vittoria nelle elezioni. Erdogan avrebbe necessità di ottenere una vittoria militare sui curdi e sulla Siria per avere poi un via libera per la sua politica di espansione a spese dei suoi vicini, nel corso dei negoziati che vi saranno in occasione del prossimo G-20 la prossima settimana ad Ankara.

Tuttavia la coalizione diretta dalla Russia adesso ha riconquistato Kuweires ed ha guastato il piano di Erdogan, visto che non sarà più possibile per l’Esercito turco attraversare la frontiera in modo indolore. Se i russi vorranno sigillare la frontiera con le forze aeree e l’artiglieria, gli americani dovranno rinunciare al loro piano di una zona di sicurezza di 60 miglia di profondità a sud del confine turco dove  proteggere le loro “creature” addestrate dalla CIA . Altrettanto  diventerà difficile per gli USA e per i turchi rifornire di armi, munizioni ed equipaggiamenti i gruppi di miliziani jihadisti  che combattono al di quà della frontiera, salvo effettuare rischiose operazioni aeree. Viene meno anche la possibilità di creare “santuari” protetti per i miliziani jihadisti nella zona a ridosso della frontiera che rimane sotto il tiro delle artiglierie siriane.

Il quadro strategico, dopo la riconquista di Kuweires, è decisamente cambiato a favore delle forze russo siriane. L’ISIS si trova sotto attacco, la miriade di altri gruppi terroristi stanno perdendo progressivamente terreno, Assad si trova al sicuro a Damasco, presto saranno protette le frontiere. Salvo una eventuale catastrofe straordinaria ed imprevedibile che possa cambiare il corso degli eventi, sembra che la coalizione diretta dai russi stia finalmente per raggiungere i suoi obiettivi e vincere la guerra. Washington non avrà altro rimedio che tornare al tavolo dei negoziati e fare le concessioni necessarie per mettere fine alle ostilità.

Fonte: Information Clearing House

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Anonimo 2 anni fa

    la solita figura di merda degli americani in strategia geopolitica

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