"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La UE predispone nuove misure in Europa contro la diffusione del nazionalismo e dei “ populismi”, previsto anche il controllo su internet

Nationaliste autonome gruppo

di Luciano Lago

La Commissione Europea sostiene la necessità di prendere misure preventive per fermare quella che considera la piaga della diffusione del radicalismo estremista in tutta la comunità degli stati europei.
A tal fine propone che vengano adottate misure per combattere l’estremismo in Europa ed in particolare il razzismo e la xenofobia. Queste misure arrivano nel contesto della preoccupazione espressa dalla casta europea a causa della crescente influenza dei partiti europei che vengono classificati , a giudizio degli “esperti” della Commissione europea , come partiti dell’ estrema destra “euroscettica e populista”.

“Stiamo assistendo alla crescita continua in tutta Europa dell’estremismo, della xenofobia e del nazionalismo e scorgiamo segnali preoccupanti che questi gruppi operano in modo da riprodurre queste ideologie motivate dalla violenza e da punti di vista estremisti”, ha segnalato la commissaria europea della UE degli interni, la nota Cecilia Malmstrom, una “ideologa” esperta sostenitrice del “pensiero unico” e della ideologia mondialista, un personaggio dell’eurocrazia che ha avuto modo più volte di manifestare le sue radicate convinzioni intolleranti contro coloro che dissentono dal suo credo e dalla sua ideologia.
Per contrastare quella che lei ritiene una “minaccia alla sicurezza interna” (sic), la Malstrom ha annunciato il varo una serie di misure ed insiste perché gli stati membri le pongano in pratica nell’ immediato.
Tra le nuove misure figura quella di un fondo di 20 milioni di euro per costituire un denominato centro europeo della conoscenza, così come lo stabilire delle strategie per ogni stato e programmi circa il tema della “radicalizzazione”, con l’obiettivo che i cittadini europei si allontanino dai “gruppi estremisti”.

Le raccomandazioni si aggiungono ad un folto numero di misure di antiterrorismo (88 delle quali sono giuridicamente vincolanti) approvate fin dall’attacco del “Word Trade Center” da parte della UE, seguendo le direttive della commissione delle Libertà Civili del Parlamento Europeo, controllato dalle forze della sinistra multiculturale e mondialista.
La stessa Malstrom ha svolto una relazione sui gruppi di estrema destra presenti in Europa e circa la minaccia del radicalismo islamico. Le è mancato di chiarire che l’esistenza del radicalismo islamico in Europa è stata anche la conseguenza della politica di “frontiere aperte” promossa dai partiti tradizionali sempre favorevoli alla presenza ed integrazione di comunità mussulmane in Europa. La Malstrom ha omesso di precisare che ci sono alcuni paesi europei come Francia e Gran Bretagna in particolare, che da tempo contribuiscono a finanziare ed armare (assieme ad USA ed Arabia Saudita) i gruppi terroristi islamici integralisti che combattono in Siria (composti anche da alcune migliaia di cittadini europei) e che hanno allargato il loro raggio di azione anche al Libano ed all’Iraq, forse non ha ancora ricevuto le “informazioni giuste”.

Cecilia Malmstrom

 

Alla Malstrom bisognerebbe poi consigliare di farsi una gita a Kiev in Ucraina per andare a conoscere di persona chi sono i membri del nuovo governo ucraino imposto con il golpe appoggiato, sostenuto e sobillato dai suoi colleghi della UE,  fra i quali la impagabile Caterine Ashton, responsabile degli esteri della UE.   Si accorgerà che si tratta proprio di qui neonazisti appartenenti alle organizzazioni Svoboda e Pravyi Sector, che incitano alla violenza ed alla intolleranza rispetto alle minoranze etniche e linguistiche ma che sono state ritenute utili e funzionali al progetto americano ed occidentale di accerchiare la Russia di Putin ed annettere alla UE ed alla NATO un paese come l’Ucraina dagli equilibri etnici e sociali fragili e delicati.
In quel caso a questi gruppi la sua collega Ashton ha dato il benvenuto nella “grande famiglia europea” senza necessità di sottoporli ad un “esame ideologico”.
La Malstrom, nella sua ossessione contro la diffusione dei gruppi “estremisti e populisti”, vorrebbe estendere il controllo e la prevenzione anche ai social network ed al Web, incluso il controllo delle chat dei singoli cittadini, in una specie di “grande fratello “ della UE che abbia il controllo delle conversazioni e di quanto viene diffuso in rete per evitare che si diffondano idee contrarie all’ideologia mondialista, multiculturale e relativista che è predominante negli uffici della Commissione Europea.
Non c’è che dire, come diceva il grande scrittore russo, Vladimir Bukovskij, ex dissidente sovietico, “l’Europa della UE risulta sempre più simile alla vecchia Unione Sovietica per eccesso di burocrazia, mancanza di democrazia nei processi decisionali, in mano a commissari che nessuno ha eletto ma che si eleggono da soli come avveniva nel Politburo”.

Le similitudini con la vecchia URSS si riscontrano anche nella repressione del dissenso, comodamente mascherato dietro espressioni come “estremismo e radicalismo” che sono lasciate alla libera interpretazione dei rappresentanti del’oligarchia tecnocratica europea. Guai a chi non si adegua al “pensiero unico”.
Fonti:
Alerta Digital
EUNEWS

 

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  1. ROBERTO 3 anni fa

    buonasera gentile redazione,
    molto bene mi viene da dire (in maniera sarcastica ovviamente) così, in maniera democratica, spariranno questi pochi siti dove è ancora possibile manifestare liberamente il proprio dissenso nei confronti di questi mentecatti venduti (appoggiati all’unisono da tutti i media ufficiali) per la felicità di tutti coloro, che sono la stragrande maggioranza, che hanno il cervello lobotomizzato.

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    …dal “tollerante” mi salvi DIO che all’intolllerante ( presunto) ci penso io…
    la dittatura del frocismo
    saluti
    Piero e famiglia

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