"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

LA UE INTRODUCE LA ”REGOLA 165” CHE AUTORIZZA LA CENSURA DI QUALSIASI PARLAMENTARE UE CHE ATTACCHI LA STESSA UE

di Giuseppe  De Santis

LONDRA – L’Unione Europea non e’ mai stata un esempio di democrazia e trasparenza e quindi non deve sorprendere se nei giorni scorsi, il parlamento europeo, ha approvato in gran segreto un regolamento che di fatto cancella dal suo sito ogni intervento considerato – ovviamente delle euroburocrazie – razzista o xenofobo.

Al momento i video degli interventi di tutti gli europarlamentari sono online cosi’ che ogni cittadino puo’ vedere questi dibattiti e ovviamente tale strumento e’ molto utile a tutti i giornalisti per scrivere i loro articoli.

Ebbene tra poco non sara’ piu’ cosi’.

Infatti nei giorni scorsi il parlamento europeo ha approvato un regolamento noto come regola 165 che da’ al presidente del parlamento europeo il potere di sospendere la trasmissione in diretta e rimuovere dal sito internet del suddetto parlamento l’intervento di ogni europarlamentare che viene considerato razzista, xenofobo o diffamatorio cosi’ che nessuno potra’ sapere se e come tali interventi sono avvenuti.

A volere questa censura e’ stato l’europarlamentare laburista Richard Colbett il quale ha giustificato tale regolamento col fatto che e’ sbagliato offrire una piattaforma a chi semina odio. O per meglio dire a chi critica le malefatte della Ue e le sue folli politiche economiche e finanziarie, senza scordare l’orrore dell’invasione di clandestini in atto da anni

Come e’ facile immaginare tale iniziativa e’ stata fortemente criticata da molti per il fatto che non esiste un criterio oggettivo per definire cosa e’ xenofobo e di fatto c’e’ il rischio di censurare tutto cio’ che e’ sgradito ai parassiti di Bruxelles e a opporsi non sono stati soltanto i politici euroscettici.

Tom Weingaertner, presidente dell’International Press Association, ha usato parole dure per attaccare questa regola che ha definito stupida visto che la censura di tali interventi impedisce ai giornalisti di fare il loro lavoro specie adesso che si parla tanto di bufale online.

Occorre ricordare infatti che sono pochi i giornalisti ammessi al parlamento europeo per assistere ai dibattiti e la maggior parte si basa sui video che sono disponibili online ma da adesso questo non sara’ piu’ possibile.

Questa notizia e’ stata riportata dal Daily Express e usata dagli euroscettici per convincere i cittadini britannici del perche’ bisogna presto uscire dalla UE.

In Italia invece e’ stata completamente censurata ma cio’ che e’ peggio e’ che nessuna sa chi ha votato a favore di questa norma che ricorda molto la censura esistente in Unione Sovietica.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo riportato questa notizia perche’ vogliamo che gli italiani sappiano quanto sia nefasta la UE.

Fonte: Il Nord

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  1. 4 mesi fa

    NB. Questo parlamento concimaia sostiene che Putin e un dittatore , Trump un folle
    Orban un fascista ,e il gruppo visegrad una banda di xenofobi razzisti.
    Loro invece,brava gente che opera censure degne della Russia di Breznev
    Capito gente?
    La .Boldrini /Gambaro censura in rete
    Ma il Parlamento europeo ,sempre avanti coi tempi ,censura a sua discrezione
    Gli interventi dei membri.
    Curiosità,che hanno pensato di fare una commissione di censura permanente ,o un gruppo
    Di savi di Sion ?
    E la stampa TV italiota? Detto qualcosa?

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  2. Giorgio 4 mesi fa

    Che meravigliosa creatura è la UE! Censura voci che non hanno alcun potere concreto, figurarsi se lo avessero.

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  3. THE ROMAN 4 mesi fa

    La UE e’ una costruzione ideologica funzionante a beneficioa, dei potentati che l’hanno concepita. Questa entita’ che ha perso ogni mascheratura e credibilita’ presso i popoli che finge di rappresentare , continua imperterrita nel suo cammino che ha ormai assunto un carattere messianico . Come ogni dittatura,la Ue pretende obbedienza incondizionata ai suoi precetti, ottenendola non in virtu’ del consenso popolare ,ormai rarefatto,ma grazie alla consuetudine e alla forza della sua propaganda. Questa istituzione psico-pedagogica si regge mediante l’estensione dei privilegi erogati a burocrati e clientele. La “democrazia” che questi apparatchicks dicono di rappresentare e’ in realta’ un simulacro,un totem ideologico tipicamente marxista. E’ un patto di non belligeranza tra condivisori di privilegi non giustificati da azioni meritorie ma da mera complicita’. Nel lungo termine il solco creatosi tra rappresentanti non eletti e rappresentati diverra’ una trincea, e gli euroburocrati dovranno acconsentire ad una repressione brutale del dissenso . Sara’ allora che il sistema implodera’ con violenza, come avvenuto per la vecchia URSS, e come in passato anche in futuro i beneficiari di quel crollo saranno gli stessi ideatori del progetto. queste costruzioni ideologiche di stampo marxista sono concepite fin dall’inizio per giungere a questo epilogo. E’ il viaggio cio’ che conta e non la destinazione . Durante il percorso ideologico prefissato dai “padroni del discorso”,i popoli vengono depredati di ogni ricchezza e degradati a masse informi, il loro destino non ha nessun significato per le elites cosmopolite. Dovrebbe far riflettere il fatto che vengano censurate notizie e pubblicazioni riguardanti certi avvenimenti storici, dovrebbe far riflettere il fatto che vengano censurate opinioni non conformi, dovrebbe far riflettere quanto i nostri rappresentanti mentano spudoratamente.I nodi vengono sempre al pettine e la verita’ viene sempre a galla . Confido che presto anche i piu’ duri di comprendonio sappiano fare i giusti collegamenti e dare forza con il peso della moltitudine, all’azione eroica di uomini e donne che vengono incarcerati per cercare la verita’nelle nostre tragedie storiche.

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    1. Giorgio 4 mesi fa

      Di questo suo commento e degli altri che seguono non avrei saputo far di meglio.
      In chiusura lei scrive: “Confido che presto anche i piu’ duri di comprendonio sappiano fare i giusti collegamenti e dare forza con il peso della moltitudine, all’azione eroica di uomini e donne che vengono incarcerati per cercare la verità nelle nostre tragedie storiche.” In attesa che ciò si avveri mi son munito di una comoda poltrona e di una bibita ritemprante.

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      1. THE ROMAN 4 mesi fa

        E’ con piacere che accolgo questo apprezzamento . Concedimi l’onore di darti fraternamente del tu, e di ringraziarti per condividere alcune tue analisi, delle quali ho trovato le ultime acute e brillanti. Ti stringo idealmente la mano.

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        1. Giorgio 4 mesi fa

          Il “tu” solo a chi con cui ho pasteggiato a fagioli. La flatulenza è una gioia.
          Sono lusingato.

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          1. THE ROMAN 4 mesi fa

            Non mi resta che augurare ai suoi commensali un forte raffreddore preventivo.

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  4. PieroValleregia 4 mesi fa

    salve
    lo avevo già scritto e, lo riscrivo: UE = URSS … forse (ma forse) qualcuno adesso capirà …
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Tania 4 mesi fa

      Se ho capito bene quindi gli USA dei Soros, dei megaricchi con uffici lussuosi nei piani alti dei grattacieli del mondo, gli sceicchi arabi sauditi e non, le Mafie, i Bill Gates e similari, i padroni spietati delle multinazionali, insomma, tutto ciò che più di disumano esista, seguaci del Dio Denaro, fosse necessario disposti ad uccidere la madre per averlo, tutti seguaci del Profitto, sono tutti comunisti come lo era mio nonno contadino che si alzava la mattina alle 5 e stava con la schiena piegata fino a sera per arricchire il suo padrone latifondista?
      Apperò…

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      1. Tania 4 mesi fa

        A me piace capire le cose, anche se capire significa vedere ciò che non mi piace vedere e sapere, ma sono troppo curiosa della verità.
        Dunque, vediamo, l’URSS era odiata dalla destra, perché? Cosa c’era in URSS che alla destra non piaceva? Il Nazionalismo in URSS c’era. Bene. La famiglia pure. Bene.L’esercito pure. Bene. L’inno patriottico pure. Bene. Un certo moralismo bigotto e maschilista pure (leggi omosessualità). Bene. Mancava la libertà religiosa. Se ne ricava allora che tutti quelli di destra sono credenti.
        Eeeeeh? No, no, no.
        Allora cosa dava fastidio dell’URSS all’Occidente? Le masse sottomesse? Ma l’occidente è composto da ricchi e masse sottomesse! Allora cosa dava fastidio? Ce lo dice Piero tra poco.
        Oggi come siamo messi? Siamo che l’URSS non c’è più, al suo posto c’è una federazione su base capitalistica con tanto di mafie come in ogni paese occidentale che si rispetti, quindi un posto occidentalizzato, eppure è sempre odiato come niente fosse cambiato, perbacco, ma le cose sono cambiate altroché se sono cambiate, oggi l’occidente è diventato comunista, si è Ursusizzato! Si sono invertite le parti. Per dire. Perché l’URSS prevedeva che il più povero avesse una casa ed un lavoro, un libro da leggere, una scacchiera per gli scacchi che fa sempre bene al cervello anche del più scemo tra gli scemi, mentre i comunisti liberal non prevedono per il più povero altro che miseria, ma non è mica colpa loro che controllano TUTTO, è la globalizzazione che li fa poveri, perbacco!
        Concludendo, si può dire che l’URSS e la nostra attuale moderna PLUTOCRAZIA OLIGARCHICA che regge mezzo mondo sono la stessa cosa? Non credo proprio…

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      2. THE ROMAN 4 mesi fa

        Cara Tania, ti rispondo con simpatia e ti prego di non considerare offensive le mie parole. Leggendo i tuoi commenti ho imparato ad apprezzare il tuo desiderio di giustizia che nasce da una indignazione che condivido. Purtroppo , come molti ,anche tu sei vittima dell’antico mito del comunismo “buono”, amico dei lavoratori . E’ un mito duro a morire , perche’ si alimenta della propaganda e della falsa interpretazione degli avvenimenti storici. La rivoluzione bolscevica del 1917,che porto’ al potere l’ebreo Lenin e i suoi accoliti, non fu affatto la rivoluzione russa dei lavoratori e contadini , ma la loro riduzione in schiavitu’ ,della quale i poveri russi manipolati dai loro “condottieri” non tardarono a rendersi conto. L’unico regime che metteva i lavoratori al centro di un progetto fu il Reich tedesco ,che proprio per questo fu osteggiato dai poteri finanziari e combattuto fino ad essere distrutto. La vecchia URSS, che proclamava di rappresentare il proletariato, in realta’ lo sfuttava senza dargli niente in cambio se non la promessa di un ipotetico futuro radioso. Tutto il lavoro realizzato da generazioni di cittadini resi sudditi di un intellighentsia illuminata e’ servito ad un elite cosmolipolita per consolidare ed estendere il proprio dominio. Molti sono convinti che i paladini delle classi oppresse risiedano nella vasta galassia dei movimenti e partiti di ispirazione marxista, ma non e’ cosi’. La cosiddetta sinistra e’ un invenzione delle raffinate menti degli “eletti”per asservire ed utilizzare le masse ai loro fini. Gli operai e i contadini che hanno creduto, e spesso ancora credono a queste costruzioni ideologiche che dicono di voler fsare i loro interessi, farebbero bene a svegliarsi e a cominciare ad indagare sull’identita’ dei loro benefattori.

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        1. THE ROMAN 4 mesi fa

          Perche’ il comunismo sovietico,vezzeggiato e coccolato dall’occidente fino allla fine della guerra mondiale ,divento’ improvvisamente un nemico mortale ?Anche a questa domanda e’ facile trovare risposta nella Storia mai narrata. stalin,in seguito avvelenato dai suoi medici,inizio una estromissione di alcuni trai piu’ agguerriti seguaci di Troszky,che egli stesso aveva fatto uccidere. Egli provo’ a russificare il comunismo e limitare il potere degli internazionalisti ,che facevano gli interessi dei loro correligionari. Beria ,che ambiva a prendere il suo posto ,fu neutralizzato dal colpo di stato del maresciallo Zukov, che installo’ Kruscev al vertice dell’URSS. Comincio’ allora l’esodo della popolazione sovirtica di origine ebraica verso Israele e si consolido’ la guerra fredda,che in realta’ andava prefigurandosi gia’ dai tempi di Stalin. La ragione per la quale Stalin cesso’ di essere un amico dell’occidente non e’ la sua crudelta’ di dittatore,ma la sua pretesa di sovrastare il dominio degli ebrei con la forza e di offuscarne la propaganda internazionalista con il culto della sua personalita’-

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          1. Tania 4 mesi fa

            Fuori tema
            Avevo esattamente 7 anni, mamma e papà mi portarono al cinema a vedere un film in costume, lo ricordo ancora, alcune scene…
            Un barone era in guerra con un altro nobile che reclamava le sue terre, i due eserciti sono di fronte, naturalmente il film verteva sul “buono”, questo bello dentro la sua armatura, sul cavallo possente, si rivolge a questo popolo stracciato, sporco, e mostra il nemico sulla collina di fronte, e urla ” il barone pinco vuole la mia terra, quella che i miei avi hanno da generazioni, glielo permettiamoooo?”
            E gli straccioni : noooooooooooooooooooooo
            Allora siete con me?
            Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
            E allora seguitemi.

            Io guardavo stupita quegli straccioni e mi chiedevo, ma che vinca un barone o l’altro, che cambia per loro?
            Avevo 16 anni, il percorso dalla fermata dell’autobus a casa era lungo, abitavo in piena periferia, uscivo dal liceo alle 14,00, in strada a quell’ora solitamente non c’era nessuno, e infatti ero sola, immersa nei miei pensieri, pensieri comunisti, di giustizia sociale, ero molto politicizzata nonostante il parziale qualunquismo dei miei che avevano ben altri problemi per la testa, la mia casa era già in vista mentre pensavo che un giorno il mondo sarebbe stato bellissimo e giusto per tutti quando un pensiero assurdissimo mi attraversò il cervello, vidi il futuro, e proprio pensai, ma se noi prendiamo il potere agli “altri” che succede? Se non permetteremo agli altri di dire niente di ciò che vorrebbero dire, se togliamo loro quello che a loro piace, come vivono questi poveretti? E vidi l’orrore… L’orrore per quei poveretti, sulla mia pelle vidi tutto il loro dolore, la mancanza di aria, il bisogno di libertà, e mi dissi, voterò sempre a sinistra perché questa sono, ma nello stesso momento che mi renderò conto che a qualcuno viene impedito di vivere, almeno quel minimo di libertà indispensabile per poter respirare, io voterò l’avversario, e devo dire che non ho cambiato idea.
            Mia sorella è innamorata dei soldi, del potere, inteso come controllo sugli altri, a parole è perfetta, nei fatti è un mostro ingordo di soldi, come potrei desiderare un sistema sociale che la renda infelice? Io per forza devo immaginare un sistema che tenga conto anche di quelli come mia sorella, e sono tanti, dico però che serve un calmiere contro le esagerazioni, insomma, tutti si devono dare una frenata, bisogna mettere dei paletti che tutti devono rispettare, dei dissuasori, altrimenti quelli come mia sorella prendono il sopravvento, e non sono tipi che si mettono dei riguardi verso gli altri, capito?
            Per me non ci sono simpatie o antipatie per una categoria al posto di un altra, per me 7 miliardi di esseri umani che mi potrebbero perfino stare sulle scatole hanno diritto di vivere, di avere la loro parte, e dico che quelli che per paturnie psicologiche non risolte vogliono la parte degli altri bisogna in qualche modo o CURARLI, o metterli in condizioni di non fare DANNI. La legittima difesa ci è data in dotazione da DNA!
            La differenza tra me e gli altri adulti è che io non sono cresciuta mentalmente, guardo ancora il mondo con occhi senza malizia di adulto, che pur è tanto importante, ma a me manca, io medio niente con me stessa, diciamo che sono un poco rigidina, ecco…
            Io credo che la paura è il male peggiore che esista, ci uccide, è solo colmando le paure che possiamo venire fuori dal peggio di noi.
            Poi tra un attimo rispondo su quello che avete scritto.

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      3. Mardunolbo 4 mesi fa

        Esatto ! sono tutti comunisti, solo che sono i capi, quindi meno “uguali” degli altri…
        Dai e dai chissà che qualche barlume arrivi…

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  5. PieroValleregia 4 mesi fa

    salve
    cara Tania, lo scrivo con simpatia ma temo che lei (come gran parte di chi si dichiara di sinistra e /o comunista) sofra di mania di persecuzione e di miopia culturale.
    il comunismo e la sinistra, nulla hanno mai fatto, nè mai faranno per il popolo, tranne che affamarlo e ridurlo in schiavitù.
    se lei usufruisce di INPS, INAIL, INAM, assegni famigliari, riduzione orario lavorativo, scolarizzazione di massa se lei e i suoi simili non soffrono
    più di malaria e tubercolosi e se abbiamo mille altre cose sociali, lo deve al bieco tiranno dell’infausto ventennio e non alla sinistra
    o ai comunisti.
    Non lo scrive Piero, lo scrive la storia …
    la UE è l’URSS, le piaccia o no.
    Sugli USA poi, credo che si possa andare d’accordo, non su tutto ma su parecchio
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Mardunolbo 4 mesi fa

      chi si è abbeverato per decenni alla fonte ideologica marxista ed ha respirato le frasi comuniste, vive con tre narici (come descriveva Guareschi) e difficilmente riesce a svegliarsi dal torpore ideologico-religioso !
      E’ già notevole passo avanti riuscire a capire che il PD e le sinistre europee, sono contro i lavoratori…il resto in + compreso è manna del Cielo e qualcuno se credesse, dovrebbe ringraziare tutti i giorni; ma anche la fede è per pochi che rinunciano al loro “ego” per umiliarsi davanti allEterno…
      Chi ha avuto le visioni personali ed ha svolazzato per l’aere sentendosi “unico” non ha tempo per credere e non ne ha l’umiltà !

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      1. Mardunolbo 4 mesi fa

        Riguardo alla Ue’ che emana simili flatulenze putride, c’è da augurarsi che dall’implosione esca un rendiconto sanguinoso che elimini certa feccia di politici così come fu fatto per i fascisti, (senza alcuna giustificazione politica e morale) alla fine della guerra, al solo scopo di eliminare possibili dissidenti dal futuro radioso della dominazione URSS (senza sapere che l’Italia era già inserita , dal trattato di Yalta, nella sfera di dominio Usa).
        Trinariciuti erano e trinariciuti restano in eterno !

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  6. Tania 4 mesi fa

    In viaggio negli USA, uno dei tanti viaggi fatti, mio marito passando nei quartieri dietro le vie principali delle metropoli americane tutte luci e ricchezza, quartieri di FAME e MISERIA, guardando quei bambini disse
    Ecco, adesso chiedo, per questo mondo di miseria è meglio un sistema come era l’URSS o il sistema dei Rothschild? Onesti, eh!
    Non bisogna dimenticare da quale angolo si sta guardando il mondo, ogni angolo offre un panorama diverso pur essendo 1 il luogo.
    Io provo a non giudicare gli altri, è difficilissima cosa da fare, perché so che siamo tutti uguali e tutti diversi. Che fatica…
    Ci vuole un sistema che sia un minimo giusto socialmente e in uso da anni, e noi ci sguazziamo dentro senza nemmeno capirlo, che quel sistema siamo noi, tanto poi l’importante alla fine è arrivare a sera sapendo che il giorno dopo sappiamo cosa fare, che vuol dire che abbiamo un futuro, un progetto da portare avanti, non è che ogni mattina che arriva è la morte…

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    1. Mardunolbo 4 mesi fa

      Il sistema che sia -giusto socialmente- è il sistema cristiano che da secoli si cerca disperatamente di instaurare ma che che regolarmente viene ridotto dalle guerre di quel re o dell’altro , spinti dalle bramosie che sono insite nell’animo umano!
      Quindi alcuni , spinti dal Tentatore, che fu omicida fin dal principio, in varie epoche della storia hanno spinto alla rivoluzione per questo o quel motivo (giusto, ma temporaneo e che non teneva alcun conto delle passioni umani indipendenti dalla spinta cristiana.
      Così ogni puntello sociale cristiano è stato regolarmente divelto e dalla rivoluzione francese in poi stiamo rotolando sempre più velocemente verso la disumanizzazione completa della società umana, fino alla peggior barbarie.
      http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4612
      Non è nè l’URSS, nè i Rotschield che sono solo una contrapposizione fittizia poichè il primo fu generato dai secondi proprio per asservire gli umani.

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  7. Giorgio 4 mesi fa

    Potrebbe sembrare fuori argomento ma non lo è: “La piazza pro immigrazione del partito dell’Anti Nazione – Roberto Pecchioli

    Il candidato alla segreteria Andrea Orlando, benché relativamente giovane – è del 1969 – è il classico vecchio comunista ligure. Cresciuto fin da adolescente nelle sezioni del Bottegone, parla spesso delle sue giornate di venditore porta a porta dell’Unità. I comunisti liguri si distinguono dagli altri per un inossidabile stalinismo, per una sorta di mistica operaista fuori tempo massimo, nonché per una speciale inclinazione ad un rancoroso pedagogico moralismo verso il nemico di classe, mai rielaborato come semplice avversario.

    Orlando, che è ministro di Giustizia, ha proposto una manifestazione a favore degli immigrati, affermando che, oltre all’inevitabile “solidarietà”, rappresenterebbe un forte segnale identitario della sinistra. Con prudenza, da parte renziana le prime risposte sono freddine, ma non c’è dubbio che la mobilitazione ci sarà. Quel che resta dell’Unità titola trionfante, a proposito dell’iniziativa di Orlando, “Noi non abbiamo paura”. Per loro, l’unico sentimento diverso dal razzismo che riconoscono agli avversari dell’immigrazione massiva nonché apertamente sostitutiva è la paura. Del diverso, dell’altro da sé, forse dell’uomo nero.

    Non sono cambiati, i compagni. In psicologia il termine “bias” indica un tunnel della mente, una griglia interpretativa non necessariamente corretta attraverso la quale si filtrano le informazioni possedute in modo da porre maggiore attenzione su quelle che confermano le proprie convinzioni. Confessiamo di avere un personale bias da mezzo secolo, cioè dall’infanzia: comunisti e sinistri di tutte le specie sono quelli che stanno sempre dalla parte di quegli altri.

    Nel lontanissimo 1966, in vacanza tra i monti toscani, in una zona operaia dove il roccioso PCI aveva almeno il 60 per cento dei consensi, un bambino di pochi anni che oggi scrive queste righe piangeva perché la nazionale italiana di calcio perdeva ai mondiali in Inghilterra. Soprattutto, non capiva come mai la stragrande maggioranza delle persone ne fosse invece tanto felice, esultante al famoso gol della Corea del Nord ed alla vittoria dell’Unione Sovietica contro gli azzurri. Il babbo spiegò faticosamente che quelli erano comunisti, come l’URSS ed i piccoli coreani. La conclusione di quel bimbo fu che i comunisti erano nemici “nostri” e dell’Italia. Il papà reduce di guerra rispose al figlio che era proprio così.

    Stanno sempre dalla parte opposta: l’invidia per chi costruisce qualcosa e ne gode i frutti, il disprezzo della civiltà in cui sono nati, l’odio vero e proprio per ciò che non corrisponde agli schemi mentali precostituiti ed indiscutibili dell’Intellettuale Collettivo non sono affatto cambiati. Stavano con l’URSS che aveva missili puntati contro le nostre case, detestavano la bandiera ed i simboli nazionali; formavano veri e propri cordoni sanitari, sul lavoro, nei confronti di chi non fosse iscritto al loro sindacato, deridevano chi la domenica frequentasse la messa. Oggi, hanno due idoli: gli omosessuali e gli immigrati. E poiché anch’ essi hanno i loro “bias”, chi non la pensa come loro può soltanto essere un malvagio o un soggetto pervaso da paure illogiche o irrazionali. Loro, che hanno capito tutto, continuano a ragionare in termini psichiatrici: l’altro deve essere un pazzo, un fobico, oppure, se gli viene riconosciuta la sanità mentale, è un volgare o prezzolato difensore di sporchi interessi.

    Intanto, è servito chi avesse creduto alla ridicola panzana del Partito della Nazione. Il ministro di giustizia si schiera a favore degli stranieri e contro i connazionali, colpevoli, presumiamo, di non accordare il 100 per cento dei voti al Botteghino democratico, che nel cuore e nell’anima sua e di moltissimi altri non è che il PCI che ha cambiato all’anagrafe un nome divenuto imbarazzante ,non più finanziato in rubli sovietici, ma in ottimi dollari dei finanzieri senza terra. Dettagli, evidentemente.

    Il nemico dei sinistri resta l’Italia, il suo popolo, la civiltà europea. L’attitudine nei confronti dell’immigrazione ne è la plateale conferma. Occorre, a dire il vero, un’autocritica, o almeno una precisazione di capitale importanza, in materia.

    E’ giusto e saggio opporsi all’immigrazione, specialmente nella misura e con le modalità di cui siamo spettatori e vittime, ma mantenendo il rispetto umano per l’immigrato. Il nemico non è lui, ma l’enorme apparato economico, finanziario, ideologico che impoverisce vaste aree della terra, fomenta, anzi organizza guerre, carestie, sfruttamento per poi promuovere immensi movimenti di masse umane verso il Nord del pianeta. E’ la legge dell’acqua, si va dove si può bere.

    Dunque, difendere se stessi dall’invasione non è paura, o cattiveria, ma amor proprio, rispetto di chi si è stati e di ciò che vorremmo lasciare in eredità. E’ anche elementare prudenza e buon senso, giacché la capacità di ospitare, assorbire, integrare stranieri è ampiamente esaurita. Non siamo tanto ingenui da accettare in toto l’equazione meno stranieri uguale meno disoccupazione, meno delinquenza. E’ del tutto evidente che in alcuni settori, come l’assistenza alla persona, gli stranieri colmano vuoti e risolvono problemi. In molti altri, al contrario, essi alimentano la corsa al ribasso, lo schiavismo, il nuovo rivoltante caporalato, il dumping sociale che permette a troppi di pagare cinque, quattro, tre euro per un’ora di lavoro in tanti settori. Poi ci sono l’enorme impatto sulla prostituzione, con sconvolgente riduzione in schiavitù, sulla criminalità alimentata dal disagio sociale (oltreché dall’impunità che dovrebbe spiacere ad Orlando ministro della giustizia), e sorvoliamo sugli incalcolabili costi economici in materia di sanità, assistenza, previdenza, rimesse di miliardi nei paesi d’origine.

    Resta, drammatica, la domanda psicologicamente scorretta, forse il nostro bias. Perché preferiscono gli stranieri ai connazionali? Innanzitutto perché “quelli” detestano la nazione, e lavorano attivamente, specie quando indossano fasce tricolori o altre vesti istituzionali, per affossarla. Un altro motivo, bassamente legato al consenso, è che gli stranieri sono il goloso bacino elettorale del futuro prossimo, e, ragione ancora più terra terra, votano alle primarie del PD. Il passato ne è la prova: cinesi a Milano, sudamericani a Genova, zingari anzi nomadi rom un po’ dappertutto, i vuoti lasciati dagli italiani vengono riempiti dai faccendieri democratici mobilitando i capi bastone di comunità estere beneficate in vario modo a spese nostre.

    Più in profondità, tuttavia, trionfa l’odio di sé, il rancore antico nei confronti della civiltà e della cultura europea ed italiana, mascherato da internazionalismo, solidarietà, filantropia. Sono i bigotti di una religione secolare che non ammette eretici o miscredenti, quella dei Diritti, dell’Universalismo, dell’Umanità. Tutto, sempre, in lettere maiuscole, lo impone il senso della Storia!

    Orlando e l’Unità assumono come modello una recente manifestazione tenuta a Barcellona in nome dell’accoglienza. Fingono di ignorare che in Catalogna le mobilitazioni di piazza degli ultimi anni hanno tutte un convitato di pietra, il secessionismo anti spagnolo declinato in odio per la patria comune sino alla preferenza per gli stranieri. In questo concordano tanto la forte sinistra locale quanto la borghesia mercantile e finanziaria che detesta Madrid. Lì, almeno, è chiara quanto paradossale l’alleanza tra un acceso nazionalismo locale ed una sinistra nipote della guerra civile accecata dall’avversione per lo stato nazionale. Da noi, le cose sono in fondo più semplici: l’immigrazione ha molti amici, non solo a sinistra e non solo in chiesa, e poi c’è un popolo. Forse…

    Il punto, l’enigma da risolvere è se questo popolo che è il nostro voglia vivere, se preferisca ancora se stesso al Grande Altro che avanza. In questo senso, l’iniziativa di Orlando potrà almeno servire a chiarire le idee, definendo gli schieramenti.

    E’ fortissimo, diffuso e trasversale il Partito dell’Anti Nazione. Serve un’opposizione, libera da stupide paure, da sensi di inferiorità culturale, lontana dalle menzogne politicamente corrette. E’ il tempo di un fronte degli italiani che amano, preferiscono, difendono se stessi. Quando, se non adesso? L’alternativa è tra vita e suicidio. Non è detto che quest’Italia preferisca se stessa, ma dobbiamo costringerla alla scelta.

    L’amore di sé, l’identità, a rigore di psicologia cognitiva, forse non sono che un “bias di conferma”, una semplice griglia interpretativa di credenze che permettono di vivere. Secondo i soliti studiosi progressisti, si tratta di un pregiudizio che coinvolge anche persone intelligenti ed aperte, ma, rispondiamo noi, è quello che ci rende ciò che siamo.

    Se poi l’intelligenza e l’apertura significano essere nemici di se stessi, evviva la chiusura mentale ed il basso Q.I. (quoziente intellettivo). Almeno, permette di essere diversi da Orlando, Laura Boldrini e monsignori vari.”

    ROBERTO PECCHIOLI

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    1. THE ROMAN 4 mesi fa

      Condivido tutto,tranne la chiusura. La presunzione che la supposta superiorita’ morale dell’egualitarismo universalista, derivi da superiori capacita’ cognitive, va contrastata con la logica e svelata per quello che e’ : propaganda che punta ad ottenere il consenso delle fasce di popolazione ascrivibili ai quadri di un sistema burocratico-amministrativo. Nient’altro che leninismo. Pecchioli e’ un uomo di un intelligenza e di una profondita’ di pensiero tali, da potersi permettere di ridicolizzare apertamente certe teorie. Gli intellettuali senza intelligenza che pullulano nell’alveo autodefinitosi progressista,sono in realta’ opportunisti che trovano nel conformismo validazione alle loro dogmatiche teorie illuministiche. John Money,lo spregevole inventore della teoria del gender,Barbra Spectre , Soros,o Bergoglio,sono i pifferai di Hamelin che conducono le masse al precipizio, con il corollario d’orchestra della intellighentsia pseudo progressista globalista. Se e’ vero come disse La Rochefocauld che “a volte basta essere ignoranti per non essere ingannati da un uomo intelligente”,e’ comunque essenziale che le capacita’ di comprendonio restino intatte,e che il Q.I.sia almeno a livello di essere pensante. Le forze oscure che sono dietro a queste operazioni di ingegnieria sociale,in realta’ perseguono l’abbrutimento delle popolazioni e la riduzione del Q.I. delle nuove generazioni a livello meno che minimo. I goym ,ovvero le bestie parlanti, secondo i loro piani,devono essere ridotti ad esseri atomizzati e scollegati,intercambiali e manipolabili alla bisogna . Massima ispirazione di questi subumani deve essere emulare i loro superiori,e l’unico culto loro concesso deve essere il culto delle celebrita’. Pecchioli concede troppo alcampo avverso.Tra la verita’ e l’inganno non puo’ esistere confronto , ma solo la rivelazione coraggiosa degli ingannatori e dei loro padroni.

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      1. Giorgio 4 mesi fa

        Lei scrive: “Le forze oscure che sono dietro a queste operazioni di ingegnieria sociale,in realta’ perseguono l’abbrutimento delle popolazioni e la riduzione del Q.I. delle nuove generazioni a livello meno che minimo.”
        A mio modo di vedere sono le stesse cose che ha scritto Pecchioli in altra forma, deve perdonarmi ma usualmente interpreto sempre ciò che leggo, maledetto viziaccio!!!

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    2. PieroValleregia 4 mesi fa

      salve
      sono ligure, per la precisione genovese(cittadino di origine, trapiantato felicemente nell’entroterra) e confermo al 100% quanto scritto da Pecchioli; mio padre ha assaggiato il “pluralismo” comunista
      negli anni 50 e io stesso l’ho potuto apprezzare negli anni 70 da studente.
      Odiano tutto ciò che è tradizione, cultura (quella vera), buon senso, realtà, sincerità e tutto quello che è buono e vero.
      Odiano in contadini (li hanno sempre odiati) perchè pur facendo un lavoro ben più faticoso degli operai, hanno sempre un piccolo
      terreno per loro stessi e loro non sopportano (l’altrui) proprietà privata, anche in minima parte.
      Odiano chi lavora e rischia in proprio (artigiani e negozianti) in quanto non schiavi loro e dei loro amici padroni …
      Qui mi fermo anche se avrei altro da narrare su questi (loschi) figuri
      saluti e buon fine serttimana
      Piero e famiglia

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      1. Mardunolbo 4 mesi fa

        Beh, sig. Piero, aggiungo io delle stragi disumane fatte contro i giovani fascisti che si arruolarono, durante la guerra, nella RSI.
        Questi cercando di mantenere il senso di dignità della nazione italiana(ben sapendo, la maggior parte, che la guerra era perduta)furono seviziati e trucidati nel peggiore dei modi dagli aguzzini comunisti, specialmente in Liguria.
        Ricordo benissimo come, io giovanetto, fu condotto, mio padre, da un agricoltore locale, sul colle del Melogno a visitare una foiba dove furono buttati, vivi, parecchie decine di militi della Guardia Nazionale Repubblicana, rei di aver combattuto contro gli Alleati che bombardavano le città italiane nonostante l’avvenuto armistizio del ’43 !
        E di simili tombe ne è piena la Liguria ed il Friuli e l’Emilia (con fosse comuni).
        Il giornalista coraggioso, disonore di ANPI e della sinistra tutta, Pansa, ha descritto in vari libri, con particolari il sadismo + che bestiale delle belve comuniste.
        Tra questi, “il sangue dei vinti” è da leggere per capire il livello di satanismo cui questi esseri invasati di comunismo possono arrivare (e sono arrivati in Urss e paesi satelliti, come ora in Corea…).

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        1. PieroValleregia 4 mesi fa

          salve
          grazie ma so tutto, grazie ad uno storico locale, collaboratore di Pansa, nonchè mio amico e poi aggiungo una cosa: basta conquistare la fiducia dei vecchi dell’entroterra che subito ti raccontano di quanto
          avessero molta più paura dei partigiani che dei tedeschi … infatti i “prodi” gappisti, rubavano in lungo e largo cibarie e altro, mentre
          i tedeschi, almeno pagavano …
          saluti
          Piero e famiglia

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        2. Giorgio 4 mesi fa

          Sottoscrivo ogni singolo byte, anche quelli di Piero, sebbene sia stato cattolico fino al CVII.
          Adesso sono in difficoltà perché non so cosa sia, oppure è un alter ego di Nitoglia? Mah!!

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          1. PieroValleregia 4 mesi fa

            …caro Giorgio, io sono sempre cattolico, è la Chiesa che non lo è più.
            Comunque mi è simpatico, anche se ogni tanto mi punzecchia ma so che lo fa per tenermi sempre sulla corda, “al pezzo”
            come si dice in Marina Militare
            buona serata a tutti
            saluti
            Piero e famiglia

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