"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La svolta dell’attacco terroristico all’Europa

di Luciano Lago

Di fronte al susseguirsi  degli avvenimenti  in Europa, con attacchi terroristici  che vengono attuati contro obiettivi differenziati, in Francia (Parigi e Nizza) come in Germania ed in Belgio,  da ultimo con un attacco contro una Chiesa Cattolica in Normandia,  si palesa sempre con maggiore evidenza il punto di svolta del terrorismo islamista, di radice wahabita e salafita,  che, dopo il Medio Oriente,  si rivolge a colpire l’Europa. L’avevamo peraltro previsto, vedi: Parigi è stata una prova generale

A questo punto soltanto gli ottusi, gli imbecilli o i tanti poveri diavoli inebetiti dalla propaganda mediatica,  possono pensare che non ci sia una regia dietro questi avvenimenti  con l’intento della creazione di una psicosi del terrore conforme all’ instaurazione di uno stato di emergenza continuato.

L’ondata di attentati e’ collegata al fenomeno dell’immigrazione di massa e della crisi dei rifugiati, con  la presenza ed il coinvolgimento di immigrati di ultima come di precedente immigrazione, tutti arruolati o emulatori dell’ISIS, un fatto che dimostra fra l’altro il fallimento delle teorie della “società multiculturale” predicata  come una sorta di Eden dai mondialisti.

Quanto alle origini dei gruppi terroristi, abbiamo  più’ volte documentato su questo sito quale sia stata l’origine di questo (l’ISIS) e degli altri gruppi terroristici  sviluppatisi in Medio Oriente, cosi’ come sosteniamo da tempo che l’immigrazione  è’ un fenomeno  che ha delle cause precise e che viene sospinto da alcune centrali di potere dominanti. Vedi: L’utilizzo delle migrazioni di massa come arma geopolitica

Vari commentatori hanno rilevato che l’attuale crisi dei rifugiati  risulta ampiamente fuori controllo in Europa : la crisi migratoria e’destinata a  disarticolare gli equilibri sociali di alcuni paesi europei ed a minarne l’identita’ culturale. Questo non è’ casuale ma è’ un obiettivo previsto dalle stesse centrali che sono responsabili della destabilizzazione dei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa da cui provengono le masse di profughi.
Alla luce di quanto sta accadendo possiamo rilevare che i peggiori nemici della civiltà europea sono le elite al potere a Washington, a Londra e Bruxelles” –

Fin dal 2007 l’Elite al potere a Washington è stata occupata nella scientifica pianificazione per il rovesciamento e la distruzione dei regimi politici istituiti in tutta la regione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA), aggiungendo che i rifugiati indigenti che oggi si riversano sulle coste europee sono diventati “pedine di guerra” nella strategia di Washington.

Queste centrali di potere, con interessi particolari economici e geopolitici,  hanno intenzionalmente creato il caos in tutta la regione del MENA, ben sapendo quale catastrofe sarebbe accaduta, non solo per l’Africa e il Medio Oriente, ma per l’Europa e l’Eurasia.
Secondo  le ammissioni fatte da vari esponenti dell’establishment di Washington, come risulta anche dai documenti dei think tank vicini ai circoli di potere di Washington,  i politici americani erano a conoscenza di tutte le conseguenze e hanno pianificato l’inevitabile afflusso di rifugiati in Europa.

Sarebbe difficile credere che una qualsiasi nazione che provoca intenzionalmente conflitti in altri paesi , come fatto dagli Stati Uniti, non abbia  previsto  la crisi di massa dei rifugiati che ne deriva in conseguenza.
La cosa più probabile è che i politici americani sapevano e hanno previsto l’inevitabile afflusso di rifugiati, essenzialmente come sistema d’arma ibrida, tentando di manipolare la percezione del pubblico e provocare nel lungo termine un supporto per l’intervento militare diretto più in Siria contro il governo di Damasco ed altre nazioni come l’Iraq, il Libano e l’Iran.

Attualmente è subentrata la fase degli attacchi terroristici a sciame che sono destinati a portare insicurezza, ansia, psicosi nell’opione pubblica occidentale con un inevitabile risvolto di legislazione eccezionale, limitazione dei diritti di circolazione, di movimento e di opposizione alle politiche governative. La Francia ci ha insegnato che, nonostante massicce proteste  di massa, Hollande ha approfittato del clima di emergenza per far passare la sua legge del Jobs Act alla francese che aveva contro tutta l’opinione pubblica.  In Germania non è escluso che la Merkel faccia qualche cosa di simile appellandosi alle leggi eccezionali.

Naturalmente passa in secondo ordine e neanche viene affrontata sui media la questione essenziale: chi sono i mandanti e gli ispiratori del terrorismo? Da dove proviene l’ideologia wahabita e salafita a cui si ispirano terroristi, integralisti ed emulatori dei tagliatori di teste dell’ISIS? Alcuni lo sanno ma non si vuole dire: Arabia Saudita e monarchie petrolifere, strette alleate degli USA e dell’Occidente. Guai a parlarne perchè emergerebbero tutte le complità , gli intrecci e gli affari dei politici europei intrattenuti con i monarchi sauditi.

Hollande con i sauditi
Hollande con i sauditi

Le monarchie  saudite  sono la versione statale dello Stato Islamico, all’interno di quelle società sono in vigore le stesse norme che vengono adottate nei territori conquistati dall’ISIS: taglio della testa per gli eretici ed i dissidenti, e lapidazione per le donne adultere, repressione di ogni dissenso. Monarchie ereditarie ed assolutiste fra le più tiranniche del mondo, risultano grandi alleati e finanziatori della UE e degli USA, quei paesi che si atteggiano a protettori dei “diritti umani” e che si ergono a giudici per gli altri paesi.

Si sa che il Business con  paesi del Golfo, Arabia Saudita in testa (primo importatore modiale di armi) è enorme e non si vuole e non si può interrompere: “business is usual”.

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  1. Dario 1 anno fa

    Sono spesso stato critico con questo blog, ma devo complimentarmi con l’autore per la semplicità e la qualità di questo articolo.

    Il Waabismo saudita è l’obiettivo da distruggere se si vuole combattere il terrorismo, e non si può far affari con chi è responsabile di spargere sangue nel mondo.

    Chi fa affari con quei vecchi psicopatici sauditi è responsabile allo stesso modo del disastro che sta avvenendo.

    Si sente ripetere all’infinito “siamo un guerra”, da Obama a Hollande a Renzi, nessuno dice con chi. Con l’Arabia e i saud, questa è la verità, ma nessun capo di stato ha la forza e il coraggio di rinunciare ai petrodollari, palate di danaro troppo importanti da non potervi rinunciare.

    Ma fino a quando durerà questa pagliacciata ?
    Perché mai nessun quotidiano scrive qualcosa in merito ?

    Propongo di tenere in homepage questo articolo, merita indubbiamente di essere letto da quanta più gente possibile.

    Saluti

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    1. mimmo 1 anno fa

      condivido

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      1. Gioachino Coppi 1 anno fa

        27 anni fa ero in Turchia ed un prete di da tantissimi anni sul posto mi raccontò queste cose:

        1) la lega araba aveva deciso che entro i primi anni del 2000 doveva cacciare tutti gli infedeli dei paesi arabi
        2) che 5000 ragazzi erano in formazione a Konia pagati dalla Arabia Saudita per infiltrarsi in Europa al seguito delle migrazioni per
        controllare e mantenere nella fede gli islamici e convertire poi gli Europei. Ad ogni convertito andava un milione e mezzo.
        3) l’Arabia Saudita ha una costituzione fatta da un patto fra la famiglia Saud e quella del riformatore (Muḥammad ibn ʿAbd al-Wahhāb)
        che creò nel’700 il Wabismo.
        Questo patto, ripreso nello stemma saudita di incrocio si spade, prevede che la famiglia saudita abbia il potere politico/militare
        con il preciso dovere di espandere l’Islam che oggi intendiamo fondamentalista (vedi opera delle Moschee; riguardo alle moschee, andrebbe anche
        chiarito che sono tanto luogo di preghiera ma luogo dove si trova la comunità con tanto di formazione religiose e politica
        (ruoli che come noto, non sono differenziati nell’Islam) mentre la famiglia discendente dal riformatore ha il controllo sociale ed
        educativo nel paese.
        Se la famiglia Saud non mantenesse i patti sarebbe un tradimento intollerabile punibile con la rivolta e morte.
        Il wabismo non è altro che una adesione totale e letterale al Corano che si è da sempre presentato come definitivo ed immodificabile
        (è scritto più volte nel corano stesso) ed al suo tradimento è stato da vari riformatori attribuita la decadenza del mondo arabo.
        Solo il ritorno alla purezza del corano ed alla conseguente Sharia permetterebbe il risorgimento del mondo arabo dove i custodi
        dei luoghi santi della Mecca e Medina saranno automaticamente la autorità massima (di fatto saranno i Califfi).
        Quando riportai queste cose fui quasi deriso ed il prete considerato visionario. l’Arabia era considera un alleato fedele
        ed il regime saudita un residuo medioevale innocuo destinato ad inevitabile riforma spontanea.
        Lo stesso prete (era in Turchia da 50 anni ) diceva che l’Europa doveva fare di tutto per cercare di tenere la Turchia dalla propria
        parte per fare argine all’Islam arabo e suggeriva di agire rapidamente anche se non riteneva un rischio una vera alleanza fra turchi ed arabi
        da sempre nemici. Le difficoltà dei cosiddetti islamici moderati nascono prima di tutto dal Corano stesso e dal fatto che qualsiasi
        modifica risulta apostasia punibile con la morte. Leggendo il Corano (lo lessi per verificare quello che mi diceva il prete)
        è più volte ripetuto che i politeisti vanno sterminati. Non meritano pietà e verso di loro vanno stese trappole mortali mentre verso
        cristiani ed ebrei vi è una tolleranza contradittoria ma in ogni caso temporanea.E’ scritto anche di non farsi scrupolo di mentire
        i determinate situazioni di rischio. Nella parte finale del Corano la tolleranza viene esclusa e cristiani ed ebrei vanno combattui
        senza tregua distrutti e siccome il Corano è l’ultima parola di Dio, in caso di rivelazioni contrastanti nel Corano, quella che farebbe testo è
        l’ultima rivelazione. Purtroppo in tutti questi omicidi da islamici non vedo mai una richiesta esplicità fatta ad Imam o autorità varie
        (Universitò Islamiche, capi di stato ecc,) di leggere queste parti e di dichiararle non valide oggi e non vedo nessuna fatwa o denunciafatto
        contro i cosiddetti fondamnetalisti che non fanno altro che quello che Mohamed.
        Dò questa testimonianza solo per ricordare che le cose vengono da lontano e non sono certo improvvisate.

        Giaco

        f45

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        1. Anonimo 1 anno fa

          Una testimonianza interessantissima, grazie!

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        2. riccardo 1 anno fa

          Gioachino ho letto ora il tuo commento interessante: ma non pensi che il gioco delle elite sia proprio “divide et impera”?
          sempre per guadagare il piu possibile in termini di potere?

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    2. medglory 1 anno fa

      quoto il to commento e aggiungo fate girare il più possibile

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  2. riccardo 1 anno fa

    Luciano, la tua analisi è giusta, quello che alla fine hai detto, business is usual è quello che fa l’elite.
    – il risultato in termini di denaro. Di potere. David Icke nel libro “la verità vi renderà liberi”
    spiega perfettamente come le elite americane finanziavano la germania attraverso i banchieri warburg. Quando
    gli aerei alleati bombardavano a tappeto case è fabbriche – le tenute dei rothschild rimanevano intatte. Gli aerei
    inglesi non bombardavano i campi di concentramento nazisti. Eppure sapevano bene cos’erano. Insomma
    tutto stabilito per un fine preciso. geopolitica e business – ognuno fa delle analisi logiche – ma il fine fondamentale
    dell elite è solo uno – guadagnare il piu possibile e acquisire sempre piu potere e controllo delle masse – se parliamo della
    disinformazione che gira sui canali mainstream siamo a livelli da disabili mentali. La tv è una cosa oscena. é offensiva!
    chi guarda la tv – o è totalmente stupido – o è un masochista inconsapevole

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    1. Redazione 1 anno fa

      Non posso che condividere sostanzialmente la tua analisi tanto che vorrei aggiungere che i conflitti confessionali ed etnici sono stati volutamente provocati e sobillati proprio dalle elite di potere per ottenere il loro fine di dominio geopolitico. Il Medio Oriente e la sua storia ce lo insegna. Basta verificare chi ha sempre finanziato ed appoggiato le fazioni integraliste sunnite, da Al Qaeda ai F.lli Mussulmani ed ha provocato lo scontro fra confessioni, estremamente comodo per le finalità egemoniche di USA ed Israele.
      Saluti

      L.Lago

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