"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La svolta autoritaria del governo Renzi: verso il nuovo sistema dominato dal grande capitale

di Luciano Lago

Non abbiamo perso molto tempo su questo sito a commentare la politica italiana, risulterebbe troppo deprimente visto lo stato di degrado in cui è stato ridotto questo paese: da culla della civiltà romana e rinascimentale a sub colonia delle centrali finanziarie sovranazionali ed del dominio USA sull’Europa.
Non vale la pena sprecarsi in disquisizioni di politica nazionale perchè, di fatto, non ha importanza chi eserciti formalmente il potere politico e quale partito abbia la maggioranza di governo a Roma: non sono loro che possono decidere alcunchè, il potere decisionale spetta ad altri, a Bruxelles, come a Francoforte a Washington ed a New York. Si tratta di un potere esercitato da organismi finanziari ed entità anonime che non sono visibili ai più ed operano attraverso loro fiduciari designati.
Lo Stato italiano ha perso ogni tipo di sovranità da quella monetaria (non dispone di una sua moneta ma deve chiederla a prestito) a quella militare. Il bilancio dello Stato deve essere approvato preventivamente, le materie più importanti, dall’industria al commercio, alle banche , alle assicurazioni, all’agricoltura, ecc. sono di competenza di Bruxelles e della normativa UE. Di conseguenza abbiamo uno Stato sotto controllo esterno ed un Parlamento, già esautorato da tempo dei suoi principali poteri, che si limita a ratificare le norme elaborate altrove (nella UE) ed a confermare i decreti del governo.

Persino una buona parte della Costituzione è stata violata ed ancora oggi i poteri dominanti spingono perchè, in Italia come altrove, siano riviste quelle norme generali della Costituzione che risultano in contrasto con l’ideologia neoliberista ed il pensiero unico imposto dai dominatori. Vedi: versione integrale della denuncia contro il golpe finanziario in atto.
Quei poteri che decidono dispongono di tutto l’apparato dei media, giornali e televisioni, per controllare e manipolare l’informazione, gli stessi hanno messo sotto tutela le Università, il personale docente, gli organismi culturali, quelli di ricerca, i Think tank che contano, le organizzazioni no profit, ecc.. Nel campo politico riscontriamo che, persino alcuni dei partiti e movimenti di opposizione sono stati infiltrati e messi sotto controllo, attualmente ci sono persone all’interno di questi che svolgono un ruolo di agenti mascherati dei poteri dominanti.

Da non trascurare il controllo militare del paese con le 113 basi USA sul territorio italiano, i servizi segreti che dipendono direttamente dalla CIA e la formazione dei quadri militari sotto controllo NATO/USA.

Tuttavia in pochi si sono accorti che oggi il paese sta vivendo una svolta epocale con l’insieme delle riforme che vengono portate a compimento dal governo di Matteo Renzi, burattino nominato e manovrato dai poteri dominanti: parliamo dell’Italicum e delle modifiche costituzionali, ci riferiamo anche allo “Sblocca Italia”, al “Jobs Act”, alla così detta riforma della “Buona Scuola”, oltre alle privatizzazioni di quello che resta delle imprese pubbliche e nei dei servizi pubblici locali, la pubblica amministrazione, l’ulteriore e insostenibile riduzione di risorse destinate al welfare. Si aggiungano la dismissione di importantissime fette dell’industria nazionale da parte di investitori esteri ed il prossimo trattato di partenariato transatlantico con gli USA (TTIP), quello che darà il colpo di grazie al nostro sistema industriale e manifatturiero.

Il governo Renzi sta completando in pratica la trasformazione dell’Italia da una Repubblica, che era comunque  fondata su alcuni principi costituzionali come il Lavoro, la tutela del risparmio e dei diritti sociali, ad un regime fondato sul profitto e governato dal grande capitale finanziario (banche e multinazionali) che impongono le loro regole, tutte di carattere sovranazionale e preminenti rispetto alla legislazione nazionale.
Il risultato di queste riforme sarà quello di avere una società basata su una borghesia predatrice cosmopolita che si sarà appropriata delle principali risorse e delle rendite finanziarie, mentre la base sociale sarà sempre più proletarizzata, allargata e sottoposta a sfruttamento del lavoro, nel contempo la classe media sarà sempre più ristretta a quella corrispondente ai burocrati dell’apparato pubblico, facenti funzioni di servizio. Il carattere dello Stato sarà quello tipico di un sistema autoritario, che servirà a presidiare un sistema basato sulla competizione selvaggia e sull’esclusione dei più deboli, senza garanzie e diritti per nessuno ed un’economia totalmente colonizzata e dipendente dal capitale sovranazionale. Guardiamo alla Grecia e vediamo in parte il nostro prossimo futuro.

Si tratta di un processo che non è iniziato oggi ma che risale agli anni ’80, alle  prime riforme attuate dal duo Ciampi Andreatta (privatizzazione Banca d’Italia e divorzio dal Tesoro) e successivamente da Amato/Prodi/D’Alema ( svendita dell’IRI e privatizzazioni), seguito poi dall’adesione ai trattati europei da Mastricht a Lisbona, e che negli ultimi tempi ha subito con l’ingresso di Monti , poi Letta ed oggi Renzi (tutti nominati dal presidente Napolitano) una accelerazione definitiva. Vedi: Come ci hanno deindustrializzato. Nino Galloni

Il risparmio nazionale, un patrimonio che era fra i primi al mondo, oggetto di “attenzione” dalla grande finanza, è stato saccheggiato dall’imposizione fiscale degli ultimi governi fiduciari dei poteri finanziari, che hanno prodotto anche la svalutazione del patrimonio immobiliare italiano. La piccole e medie imprese, una volta vanto dell’Italia, grazie all’imposizione fiscale spropositata, alla concorrenza selvaggia dall’Asia ed all’euro, sono state messe in condizione di non nuocere e di non creare fastidi alle grandi imprese multinazionali, avvantaggiate dalla elusione fiscale generosamente concessa loro dalle norme europee (vedi Jean C. Junker). Anche la grande distribuzione (quasi tutta estera) a messo fuori gioco buona parte del piccolo commercio nazionale ed ha ucciso anche l’agricoltura nazionale soffocata da imposte e da importazioni senza freni da paesi extra europei.
Tutto questo ha prodotto un generale impoverimento con aumento della disoccupazione e della precarietà del lavoro, si è drasticamente ridotto il potere d’acquisto e si continuano ad impoverire gli italiani . La riduzione delle risorse destinate al sistema pensionistico, a quello sanitario e scolastico ha fatto il resto ed ha prodotto insicurezza e peggioramento della qualità della vita.

Questo processo oggi verrà completato con un rafforzamento del carattere decisionista ed autoritario del governo, mentre anche a livello europeo ci si appresta a controllare ed a imbavagliare sempre di più il dissenso.  Come denunciato di recente dal  deputato tedesco, Andrej Hunko, secondo cui si stanno creando i presupposti legali per dislocare in tutta Europa le unità speciali della Eurogendfor (la nuova super polizia europea), e al tempo stesso «la Commissione Europea sta lavorando intensamente sulla creazione di una polizia Ue come di una magistratura Ue». Vedi: Eurogendfor, la super polizia UE contro chi sciopera.

La domanda che molti iniziano a porsi è quella del “fino a quando” ed a quali limiti si potrà spingere questa classe politica, al servizio degli interessi esterni, nella sua opera di destabilizzazione del paese? Ci sarà una reazione ed una presa di coscienza dei cittadini italiani o tutti rimarranno inerti di fronte al cambiamento prodotto da questa politica?
Apriamo il dibattito e chiunque abbia delle soluzioni inizi a proporle.
Continua……

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