"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La strategia militare degli USA può provocare la Terza Guerra Mondiale nella era Termonucleare

Le politiche militari degli USA in relazione alla Russia ed alla Cina ed i loro piani per aumentare la presenza delle loro forze intorno alle due superpotenze, possono condurre ad un conflitto globale che, nella nostra epoca termonucleare, può avere delle conseguenze irreparabili, considera l’analista Mike Billington.

“Se permettiamo  all’amministrazione Obama di continuare  con le sue minacce di guerra su  grande scala contro la Russia, per la questione ucraina, con l’appoggio a tutto campo delle attuali organizzazioni terroriste in Medio Oriente ed il sostegno dell’Arabia Saudita, fondatrice e finanziatrice di Al Qaeda, (….) mediante lo spiegamento massiccio delle proprie forze militari, così come delle forze sottomarine con una enorme capacità nucleare che stanno circondando la Cina, saremo presto sull’orlo della Terza Guerra Mondiale“,  lo afferma Billington, analista della rivista settimanale asiatica “Executive Intelligence”, in una intervista concessa al canale televisivo iraniano Press TV.

Secondo Billington, “la guerra contro la Russia e la Cina inizierà molto presto, sarà anzi imminente, se non si provvede a far destituire Obama immediatamente”.

Quello che stiamo vivendo è soltanto un elemento in più della crescente campagna di demonizzazione di Putin, di cui si fanno scudo quelle autorità che hanno scommesso sulla guerra.

Già dopo le elezioni parlamentari ucraine, Poroshenko aveva immediatamente annunciato che non avrebbe accettato i termini stabiliti previamente a Minsk per la tregua.  Inoltre ha modificato la sua prima decisione di ritirare le truppe.

L’analista ha voluto anche sottolineare che presto il sistema finanziario occidentale “finirà per disillusionare l’Europa e gli USA” .

Secondo Billington, i banchieri di Wall Street e Londra rifiutano di accettare il fatto che i paesi del blocco dei BRICS “stanno sviluppando una nuova alternativa al sistema occidentale che sta arrivando alla sua prossima implosione”.

La risposta imprudente che fornisce l’Occidente è stata quella di iniziare una guerra nell’epoca termonucleare, stima l’analista. “Il suo punto di vista (dell’Occidente) è quello che sarebbe meglio andare ad una guerra con la Russia e la Cina piuttosto che permettere che i BRICS stabiliscano una sana alternativa”, ha spiegato.

La comunità internazionale deve impedire “questa pazzia”, assicura l’analista. Billington è convinto che, nella realtà, la nazione statunitense ” si trova in una fase di forte decadenza economica” e “ha bisogno dell’appoggio di nuove alleanze”.

Fonti:    RT Actualidad     La Rouchepub

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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