"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Storia scritta dai vincitori a Montecassino non permette che si parli dei loro crimini

Marocchini a Cassino

Montecassino. Hanno distrutto inutilmente un’abbazia e violentato 2mila donne, ma noi li festeggiamo.
Questa è l’Italia. A Montecassino hanno distrutto inutilmente l’abbazia, un monastero storico fondato nel 529 da san Benedetto da Norcia. In quella campagna (4 battaglie di Montecassino) hanno stuprato 2mila donne (almeno i dati accertati) e poi bimbe, e tanti uomini indifesi sono stati violentati ed impalati. Ma noi festeggiamo assieme al principino Harry.

Ci limitiamo a riportare solo alcune notizie con relativa fonte:
da WIKIPEDIA
“Il termine marocchinate viene usato per indicare lo stupro di massa attuato dai goumier francesi, inquadrati nel corpo di spedizione francese in Italia (CEF), ai danni di alcune centinaia di persone di ambo i sessi e di tutte le età durante lacampagna d’Italia della seconda guerra mondiale, in particolare dopo la battaglia di Montecassino. […]

In seguito a questa battaglia si ritiene che il generale Alphonse Juin abbia dato ai suoi soldati cinquanta ore di “libertà”[1], durante le quali si verificarono i saccheggi dei paesi e le violenze sulla popolazione denominate appunto marocchinate. A seguito delle violenze sessuali molte persone furono contagiate da sifilide, gonorrea ed altre malattie veneree, e solo l’uso della penicillina americana salvaguardò quelle zone da una vasta epidemia.
Le testimonianze

Il sindaco di Esperia (comune in provincia di Frosinone) affermò che nella sua città 700 donne su un totale di 2.500 abitanti furono stuprate, e alcune di esse, in seguito a ciò, morirono. Con l’avanzare degli Alleati lungo la penisola, eventi di questo tipo si verificarono altrove: nel Lazio settentrionale e nella Toscana meridionale.
Lo scrittore Norman Lewis, all’epoca ufficiale britannico sul fronte di Montecassino, narrò gli eventi:
« Tutte le donne di Patrica, Pofi, Isoletta, Supino, e Morolo sono state violentate… A Lenola il 21 maggio hanno stuprato cinquanta donne, e siccome non ce n’erano abbastanza per tutti hanno violentato anche i bambini e i vecchi. I Marocchini di solito aggrediscono le donne in due – uno ha un rapporto normale, mentre l’altro la sodomizza. »(Nor man Lewis nel libro Napoli ’44)
Diverse città laziali furono investite dalla foga dei goumier (truppe marocchine): si segnalano nella Provincia di Frosinone le cittadine di Esperia, Castro dei Volsci, Vallemaio, Sant’Apollinare, Ausonia, Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, San Giorgio a Liri, Morolo e Sgurgola, mentre nella Provincia di Latina si segnalano le cittadine di Lenola, Campodimele, Sabaudia, Spigno Saturnia, Formia, Terracina, San Felice Circeo, Sabaudia, Roccagorga, Priverno, Maenza e Sezze, in cui numerose ragazze e bambine furono ripetutamente violentate, talvolta anche alla presenza dei genitori.
Numerosi uomini che tentarono di difendere le proprie congiunte furono uccisi o violentati a propria volta. Su tutti, il caso del parroco di Esperia don Alberto Terrilli, il quale cercò invano di salvare tre donne dalle violenze dei soldati: fu legato e sodomizzato tutta la notte, morendo due giorni dopo per le sevizie riportate.”
[…)

Una nota del 25 giugno del 1944 del comando generale dell’Arma dei Carabinieri dell’Italia liberata alla Presidenza del Consiglio, segnalerebbe nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo, e Sgurgola, in soli tre giorni (dal 2 al 5 giugno 1944, giorni della liberazione di Roma), 418 violenze sessuali, di cui 3 su uomini, 29 omicidi, e 517 furti .

Le stime ammonterebbero a circa 3.100 casi, come riportato in una inchiesta italiana sottostimata per difetto fino ai dati probabilmente inverosimili delle 50.000 denunce presentate entro la fine del conflitto.”

“Prima della battaglia il generale avrebbe fatto alla truppa questo discorso: «Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre (colonia francese, ma la liberazione non funzionava così con un proclama) che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c’è un vino tra i migliori del mondo, c’è dell’oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete».

A seguito delle violenze sessuali molte persone furono contagiate da sifilide, gonorrea ed altre malattie veneree, e solo l’intervento della penicellina americana escluse una vasta epidemia in quelle zone. C’è da dire che le violenze non si limitarono alle donne: ci furono centinaia di uomini e ragazzi sodomizzati e alcuni impalati vivi. Le violenze si estesero talvolta a bambine di 7-8 anni per arrivare a vecchie di 80 anni e piu’.

Vennero sodomizzati circa 800 uomini, tra cui anche un prete, don Alberto Terrilli, parroco di Santa Maria di Esperia, che morì due giorno dopo a causa delle sevizie. Molti uomini che tentarono di proteggere le loro donne vennero impalati.

In una relazione degli anni ’50 si legge: «circa 2.000 donne oltraggiate, di cui il 20 % affette da sifilide, il 90 % da blenorragia; molti i figli nati dalle unioni forzose – Il 40% degli uomini contagiati dalle mogli, l’81% dei fabbricati distrutto, sottratto il 90 % del bestiame, gioielli, abiti e denaro»”

Redazione OsservatorioGlobale

Riportiamo queste testimonianze anche se sappiamo bene  che non è “politicamente corretto” parlare dei crimini commessi dagli alleati nel corso del secondo conflitto mondiale: si sa che loro erano portatori di “democrazia e libertà”, loro erano dalla parte del giusto mentre dall’altra parte c’era “il male assoluto”.  Ancora oggi abbiamo in Italia sul nostro territorio ben 113 basi americane, in alcune delle quali, sembra accertato che siano custoditi ordigni atomici tattici serviranno a difenderci da altri “mali assoluti” che potrebbero manifestarsi.

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  1. Werner 3 anni fa

    Già questa é l’Italia, unico paese al mondo dove si celebrano manifestazioni in ricordo dell’occupazione straniera. La distruzione dell’abbazia di Montecassino fu un crimine a tutti gli effetti, dato che decine di monaci inermi che si trovavano dentro furono letteralmente polverizzati dalle bombe USA.

    É chiaro, é evidente che siamo un paese occupato, una colonia USA dal 25 aprile 1945, ed é altrettanto evidente che nell’armistizio di Cassibile del famigerato 8 settembre 1943, queste erano le condizioni imposte dagli Yankees all’allora governo Badoglio per passare dalla loro parte, perché per essere amico degli USA bisogna essere a loro subordinati.

    Per quel che concerne i crimini commessi dai marocchini in Ciociaria, beh, questa rappresenta l’ennesima vergogna tutta italiana, perché solo a distanza di sessant’anni questa terribile pagina di storia é stata resa nota, e credo non sia una caso. Personalmente credo che l’aver censurato per tutto quel tempo gli stupri operati dai goumier marocchini in forza al Corpo di spedizione francese (dove vi erano anche algerini, tunisini e subsahariani, insomma tutta feccia), sia stato fatto per accontentare i francesi e far vedere quest’ultimi come paese amico (in realtà la Francia é da sempre stato il nemico numero uno dell’Italia), e anche perché, come tutti sappiamo, dall’inizio degli anni ottanta nel nostro paese sono cominciati i flussi migratori dal Marocco, e lo Stato italiano ha volutamente censurato questi fatti per evitare che tra noi italiani si potesse sviluppare un odio (giustificato) verso i marocchini.

    Comunque, se gli abitanti della Ciociaria che hanno subito queste violenze da parte dei marocchini rimpiangono l’occupazione tedesca, vuol dire che i crimini commessi da queste belve sono stati di un’efferatezza inaudita e indescrivibile. Sul sito dedicato alle vittime marocchinate ho letto una storia che ha dei particolari agghiaccianti e che a me personalmente ha sconvolto: un bambino fu seviziato da due marocchini che lo hanno sodomizzato e reso muto a causa delle continue penetrazioni alla bocca che gli hanno distrutto le corde vocali.

    E noi oggi abbiamo in parlamento il marocchino Chaouki del PD, il quale chissà se non ha qualche antenato goumier che ha partecipato alle violenze commesse nella campagna d’Italia. Comunque, a prescindere dal fatto che i crimini marocchini in Italia siano stati censurati per 60 anni, a tutt’oggi lo sentiamo con le nostre orecchie quello che tanti immigrati marocchini e maghrebini in generale combinano sul nostro territorio, responsabili di crimini di natura sessuale, quindi i loro stupri in Ciociaria non sono un semplice fatto di guerra, ma una caratteristica ben precisa di questi elementi, che hanno nel loro DNA il fatto di avere una libidine incontrollata e fuori dal normale.

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    tempo fa lessi un interessante articolo, di fonte americana (quindi il BENE assoluto) dove appresi che, dopo accurate e scrupolose indagini, fu stilata una triste classifca, quelle delle violenze sessuali commesse da soldati combattenti nelle II GM…bene, tedeschi ed italiani( il male assoluto) figuravano all’ultimissimo posto…
    A Montecassino, tra l’altro non c’era nessun tedesco (erano attestati molto piu sotto) ma i bombardamenti furono incessanti e tremendi solo sull’abbazia; il motivo ? chiaro, distruggere uno dei simboli della cristianità in generale e del cattolicesimo in particolare; faccio altresì notare che, se tutte le opere d’arte e le preziose collezioni di manoscritti presenti nell’Abbazia, furono salvate, lo si deve proprio ai tedeschi che le portarono, con i loro Opel Blitz (camion) in Vaticano…esiste un libro non ricordo se dell’Edizioni “Il Mulino” (di sinistra) o Bollati Berlinghieri (sempre di sinistra) che ha una ampia documentazione fotografica del trasbordo.
    saluti
    Piero e famiglia
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    con la Russia e con Putin

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  3. Pingback: Cosa cazzo c’è da festeggiare a Montecassino? |

  4. mauro 3 anni fa

    Io abito a cassino e ci sono nato e non passa giorno che non vada con la memora a quei brutti giorni , purtroppo devo contraddirti cara eleonora a montecassino ogni anno tornano soldati ( almeno per quelli che sono ancora vivi ) non per festeggiare ma per ricordare e pregare sulle tombe dei soldati caduti a cassino per la nostra e tua libertà , e non credere che si balli o canti a cassino , ma ci si ritrova per pregare sulle tombe di chi non c’è piu sia esso americano , inglese , neozelandese, francese , maori, indiano , marrocchino, polacco , e tedesco , tutti vengono a portare dei fiori sulle lapidi, e noi ogni anno facciamo passeggiate sui luoghi dove hanno combattuto e su quelle aspre montagne e cerchiamo di immedesimarci su quello che hanno dovuto patire e soffrire , e se tu stai scrivendo liberamente lo dobbiamo a quei ragazzi che che a 18 anni anno dato la vita per noi , sicuramente la guerra non è bella , perchè ci ha lasciato pagine sporche, ma a Montecassino credimi non si festeggia ma si ricorda in silenzio…Mauro

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    1. Piero61 3 anni fa

      salve
      caro Mauro comprendo bene ciò che scrive, i morti, tutti i morti meritano rispetto ma devo contraddirla; quei ragazzi non combattevano per la libertà, combattevano, magari alcuni inconsapevolmente, per distruggere la civiltà europea ed il cattolicesimo in particolare.
      L’odio e l’invidia dei loro capi, Churchill, Roosevelt e Stalin, nei nostri confronti era abissale, volevano distruggerci e ci sono riusciti, anche grazie ai giuda nostrani…questa è la triste verità
      buona serata
      saluti
      Piero e famiglia
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  5. catalano giuseppe 3 anni fa

    Bisogna prendersela con chi ha voluto la guerra.
    Non con chi ha mandato a morire per farla terminare.
    Purtroppo le conseguenze della guerra sono solo distruzioni devastanti su tutti i campi.
    Dopo c’e’ la pace ,raggiunta con i moltissimi morti.( nell’ ultima quasi 55milioni) e c’e’ anche la visione di tutte le distruzioni, fisiche,materiali, storiche e morali.
    Ma questo non ha insegnato niente.
    Basta guardare ai balcani 20 anni fa’, e alle sltre di adesso.
    Medesimo copione, anche se con minor numero di vittime.
    Meditate ,meditate.

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    1. Piero61 3 anni fa

      @ Giuseppe Catalano: Bisogna prendersela con chi ha voluto la guerra.
      Non con chi ha mandato a morire per farla terminare.

      …sono le stesse persone…basta studiare
      saluti
      Piero e famiglia
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      con la Russia e con Putin

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  6. giuliano rodelli 3 anni fa

    Il rosso bipede era anche in divisa, quasi si fosse recato in un dominion in cui occorre ricordare chi è il vincitore e padrone. Quanto poco é amato il nostro paese!
    Giuliano Rodelli

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  7. enzo 3 anni fa

    Una delle tante pagina brutte della storia italiana. Non capisco la politica italiana sempre prona verso chi ha fatto bombardamenti con morti e distruzione di almeno il 30% del nostro patrimonio culturale. E come se non bastasse, dopo 70 anni continuano a decidere militarmente del ns territorio (muos, vicenza ecc…). Ci vorrebbe una profonda revisione dei trattati e uno stacco di orgoglio nazionale per cacciarli da casa nostra.

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  8. Roberto 3 anni fa

    Come al solito si affrontano certi argomenti con la faziosità dell’ una o dell’ altra parte, ormai mi aspetterei che chi a quei tempi non era nato, e non ha subito la perdita di qualche parente, cominciasse ad affrontare questi argomenti con un lucido distacco.

    Vediamo i fatti come sono avvenuti:

    1.- La guerra l’ ha cominciata la Germania, e l’ Italia l’ ha seguita da fedele alleato. Quindi la guerra l’ abbiamo causata anche noi Italiani. E badate bene che scrivo noi Italiani, e non il Facismo o Mussolini, perchè nel ’40, anche se a molti non piace ammetterlo, l’ Italia riconosciuta nel mondo, era quella del Re e di Mussolini, loro erano, agli occhi di tutti, i leader riconosciuti della Nazione. Quindi gli alleati non sono venuti a liberarci, palla inventata a posteriori, sono venuti a sconfiggere un nemico che gli aveva attaccati. Non dimentichiamo la “coltellata nella schiena ad un uomo morente” da noi inferta alla Francia e il nostro corpo di spedizione aereo sulla Manica che, per quanto modesto e di dubbia efficacia militare, ha sganciato bombe sull’ Inghilterra ben prima che gli alleati sbarcassero da noi. Non vedo perchè avremmo dovuto aspettarci tanto riguardo, forse la Francia e l’ Inghilterra non erano una civiltà altrettanto degne della nostra di essere rispettate?

    2.- A parte casi Isolati, che si sono verificati in tutte le guerre da parte di tutti gli eserciti, le violenze ” di massa” sono state, come giustamente ricordato, almeno in Italia, ad appannaggio delle truppe marocchine, fomentate dal loro generale Francese. Quindi, giusto non dimenticare E CONDANNARE questi teribili fatti, ma giusto anche assegnare la colpa ai veri responsabili, in guerra alle diverse unità vengono assegneti settori ben precisi, e a parte qualche ufficiale di collegamento Inglese o Usa, dubito fortemente che, al momento in cui i fatti siano avvenuti, potessero effettivamente intervenire in qualche modo. Opinione personale, no ero presente, ovviamente, ma non mi sento di condannare tutte le nazioni alleate e la causa per la quale hanno combatttuo e sono morti, per le Marocchinate di selvaggi mercenari, o quasi, al servizio di un generale Francese dal dente avvelenato per i fatti ricordati sopra. Se Canadesi, Polacchi, Inglesi, Americani, Indiani, Brasiliani, la legione Ebraica si sono comportati correttamente, non devono essere infangati dal comportamento dei Francesi.

    3.-A proposito di fatti dimenticati, sappiate che quando la Tunisia è caduta, i Francesi hanno voluto mettere le mani sulla loro parte di prigionieri Italiani dell’ Armata d’ Africa. Orbene, la mortalità degli Italiani prigionieri campi Francesi, era attorno al 10 %. Solo i prigionieri Russi in mano dei Tedeschi avevano un tasso di mortalità più alto.

    4.-Se poi parliamo di violenze carnali, i Tedeschi, mentre a Ovest, se così vogliamo dire, si sono comportati in maniera decente, considerato situazione e tempi, all’ Est ne hanno combinate di cotte e di crude, ma l’ hanno pagata cara, quando le truppe Russe sono entrate nei Territori tedeschi della Prussia Orientale, l’ odio per i Nazzisti inculcato nelle militari dai commisari politici, è stato tale che sono stati riportati a Stalin, se ricordo bene, “1.000.000 bimbi Russi in grembi di madri Tedesche”. . Il fenomeno aveva assunto una proporzione talmente allarmante che, gli stessi vertici del partito, hanno dovuto emettere severe disposizioni per farlo cessare. Fonte: Antony Behavor, non ricordo se il cognome si scrive esattamente così, scrittore e storico di fama Mondiale.

    Quelli sopra i fatti così come sono avvenuti.che non discordano troppo dall’ artico di testa. Sulle conclusioni che riporto sotto invece non sono per niente concorde:

    “Riportiamo queste testimonianze anche se sappiamo bene che non è “politicamente corretto” parlare dei crimini commessi dagli alleati nel corso del secondo conflitto mondiale: si sa che loro erano portatori di “democrazia e libertà”, loro erano dalla parte del giusto mentre dall’altra parte c’era “il male assoluto”. Ancora oggi abbiamo in Italia sul nostro territorio ben 113 basi americane, in alcune delle quali, sembra accertato che siano custoditi ordigni atomici tattici serviranno a difenderci da altri “mali assoluti” che potrebbero manifestarsi.”

    Riassumendo: si ignora il fatto che noi abbiamo combinato il casino assieme all’ uomo coi baffetti, ci si lamenta perchè coloro i quali noi abbiamo attaccato ce le hanno suonate, si da la colpa agli Amerikani per gli stupri fatti dai Francesi ai danni delle nostre donne, per poter attaccare politicamente la presenza delle loro basi in Italia e relative atomiche, dimenticando che i Russi, campioni del mondo di violenze carnali perpetrate nella seconda guerra mondile, ci puntavano le loro contro. A me pare che la storia l’ abbia completamente distorta chi ha scritto le conclusioni di cui sopra.

    PS
    Siccome io non ho isultato nessuno, non risponderò a post offensivi, chi replica offendendo è un ignorante a corto di idee, che riesce a farsi valere solo perchè ha più fiato. Che vada a farsi una gara di apnea, dove probabilmente potrà eccellere.

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    1. Luciano Lago 3 anni fa

      Risposta a Roberto. Grazie per il suo contributo al dibattito.
      Per quello che riguarda le sue argomentazioni vorrei precisare:
      1) Le guerre quando scoppiano hanno delle motivazioni apparenti che sarebbe opportuno definire “pretesti” o “casus belli” e delle cause profonde che cono quelle che determinano il sorgere dei conflitti. Ridurre il secondo conflitto mondiale all’invasione della Polonia ed alla dichiarazione di guerra fatta da Mussolini è molto riduttivo ed risibile e distorce la realtà di quelle che sono state le vere cause del conflitto. Per verificare quali siano state le vere cause del conflitto consiglierei di documentarsi su testi di storici indipendenti e non allineati con le tesi della propaganda o della Storia scritta dai vincitori. Vedi http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28950. Vedi autori quali i dieci saggi (scritti da Henry Coston, Jacques Ploncard d’Assac, Pierre Antoine Cousteau, Jacques Bordiot, Michel de Mauny, René d’Argile e Jacques Béarn), rappresentano, dunque, lampi nel buio della menzogna, raccontano le cause nascoste, i retroscena della seconda guerra mondiale.
      2/3/4 Mi sembra molto debole anche la sua argomentazione circa le “violenze di massa” ed i crimini che, secondo lei, sono stati appannaggio soltanto delle truppe marocchine mentre tutti gli altri “si erano comportati correttamente”. Non so come faccia a fare tali affermazioni.. Dagli archivi aperti negli USA, soltanto poche anni addietro, si è appreso che gli alleati, nel corso dello sbarco in Sicilia, su ordine del Gen. Pattom, procedettero a fucilazioni indiscriminate di prigionieri italiani (che si erano già arresi) in base ad un ordine preciso emesso dal generale americano. Questo è un esempio fra i tanti di episodi accuratamente occultati dalla propaganda alleata. Non parliamo poi dei bombardamenti indiscriminati fatti sulle popolazioni civili, avvenuti in Italia (Foggia, Frosinone, ecc.) ed in Germania dove ci fu la strage di Dresda (che non era obiettivo militare) una città rasa al suolo su ordine di Churchill.. Quelli secondo lei non erano crimini? Vogliamo parlare dei circa un milione mezzo di prigionieri tedeschi fatti morire di stenti e maltrattamenti nei campi alleati dopo il 1945? Oppure dell’utilizzo dell’arma atomica sulle popolazioni civili del Giappone? Da che mondo è mondo la Storia viene scritta dai vincitori e questo è ancora più valido se si pensa che gli alleati hanno avuto a disposizione un gigantesco meccanismo di propaganda che andava dai grandi giornali, network radio televisivi, editoria di ogni tipo, controllo delle Università e delle scuole, fondazioni culturali, ecc.. Tutto utilissimo per capovolgere la realtà e creare una distorsione cognitiva di enormi proporzioni che è servita a criminalizzare gli avversari (tedeschi, nazisti, fascisti e giapponesi) e santificare le loro azioni sempre dirette a portare “libertà e democrazia” nel mondo, naturalmente e continua ancora oggi.
      Trovo stucchevole anche la giustificazione dell’occupazione fatta dagli americani in Europa che secondo lei era giustificata dal fronteggiare i pericolo sovietico che puntava le sue armi contro l’Europa occidentale. Se questa era la giustificazione delle basi militari ci spiega perché l’occupazione dura ancora oggi quando l’URSS si è dissolta nel 1990 ed il pericolo comunista è un vecchio retaggio della Storia?

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    2. Piero61 3 anni fa

      salve
      mi sembra che l’unico ad offendere sia lei. Offende la verità ripetendo la solita lezioncina vecchia (e falsa) di 70 anni.
      Legga quanto suggerito dall’ottimo signor Lago…le farà bene al cuore.
      saluti e buona giornata
      saluti
      Piero e famiglia
      ____________________
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  9. Anonimo 2 anni fa

    ….dal manuale dell’antistoria…

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  10. Giovanni Mascagni 12 mesi fa

    Mi chiamo Giovanni Mascagni, ho 60 anni sono figlio di un partigiano Italiano distintosi in Montenegro nella seconda guerra mondiale, per avere salvato una ragazza dallo stupro di un commilitone, dopodichè preso prigioniero dai Fasciti Croati fu deportatoin campo di prigionia ad Augsburg dal quale fuggi nell’inverno del 1945 e sulla strada salvò la vita di una giovane recluta Tedesca ferita e febbricitante contro la quale si erano scagliati un gruppo di Italiani fuggiaschi. Mio PADRE fante MENCHETTI EUGENIO mi ha insegnato l’onore delle armi combattere contro l’avversario che non sempre ti è nemico, mi ha insegnato che le guerre nascono lontano dai campi di battaglia, mi ha insegnato che il nemico è alle spalle di tutti i combattenti ed ha un solo nome ” politica economica” mi ha insegnato a non odiare chi ti è stato o ti è ancora ostile.
    Rabbrividisco ancora nell’apprendere quanto accaduto nella mia patria e per adesso anche se a così tanti anni di distanza non posso che gridare VENDETTA!!!!!.
    Sia maledetta la stirpe del ripugnante generale francese che comandava le truppe marocchine alphonse juin sia dannato il suo nome in eterno, egli si è voluto vendicare della dichiarazione di guerra contro la francia ad opera di mussolini e quindi ha dato inpasto ai propri mercenari la carne del Popolo d’Italia. Ed in ultima analisi i francesi tutti si chiedano perchè di tanta attuale sventura. Se qualche suo discendente mi legge “accetti il guanto di sfida” duelleremo per l’eternità finchè non avrò assaporato la VENDETTA.

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