"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La “Stalingrado” di Kiev. La guerra in Ucraina tra disinformazione e menzogne dei media atlantisti

Ucraini si arrendono

Le truppe ucraine si sono finalmente arrese davanti alla forte avanzata delle milizie separatiste prorusse ed hanno ceduto a queste la città di Debaltsevo, nell’est dell’Ucraina, importante nodo ferroviario. Migliaia di soldati ucraini stanno consegnando le armi.

La ritirata delle truppe di Kiev era iniziata a prima ora di questa mattina. Molti di loro hanno camminato a piedi. “A Debaltsevo è in corso una massiccia consegna delle armi da parte delle truppe ucraine. Sono centinaia di persone”, ha dichiarato Maksim  Leshchenko, un alto ufficiale prorusso.
Un’ora dopo dell’annuncio dei separatisti, il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha comunicato che le truppe ucraine stanno realizzando una “ritirata prevista ed organizzata” da Debaltsevo. Vedi: Youtube.com/watch

Il sub comandante delle forze separatiste di Donetsk, Eduard Basurin, ha assicurato che circa 3.000 soldati ucraini sono morti a Debaltsevo nei combattimenti con le milizie prorusse. “Abbiamo stimato che nell’accerchiamento si trovavano circa 10.000 soldati ucraini, ei quali 3.000 sono stati eliminati”, ha indicato Basurin.

Le perdite di cui parlano le fonti ufficiali ucraine  sono totalmente sottostimate. Una fonte dei servizi di intelligence tedeschi ha stimato che nella guerra in Ucraina ci siano stati almeno 55.000 vittime, 10 volte di più di quelle indicate nelle cifre ufficiali che il governo di Kiev tende a nascondere, da quando ha iniziato la così detta “operazione castigo” contro i separatisti che si è rivelata un disastro militare per Kiev.

 

A proposito degli ultimi scontri, il vicepresidente degli USA, Joe Biden, ha accusato la Russia di non ottemperare agli accordi di pace. Il vicepresidente Biden e Poroshenko coincidono nell’affermare che “se la Russia continua violando gli accordi di Minsk, incluso il più recente firmato il 12 di febbraio, i costi per la Russia cresceranno”, ha allertato Washington.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, si è riferito alle accuse della comunità internazionale sulla violazione dell’alt al fuoco a Debaltsevo. “La linea del cessate il fuoco passa fuori dei limiti di Debaltsevo, già che questa zona si trova sotto il controllo dei ribelli”., ha giustificato Lavrov.

Sintomi di sfinimento e problemi a Kiev: Poroshenko propone di introdurre un contingente di pace della UE in Ucraina.

Il presidente ucraino Poroshenko ha proposto di introdure una missione di mantenimento della pace diretta dalla UE nell’est del paese. “Ho proposto al Consiglio di Sicurezza di esaminare la introduzione di una missione di pace in Ucraina. Credo che sia meglio se si tratterà di una missione di polizia della UE”, ha affermato il mandatario del paese, citato dalla RIA Novosti. (……………………).

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU questo Martedì ha adottato all’unanimità un progetto russo di risoluzione sull’Ucraina che contempla, fra le altre cose, che tutte le parti in conflitto debbano applicare pienamente gli accordi di Minsk.

D’altra parte, fonti non confermate, assicurano che tra le truppe che hanno dovuto soccombere all’accerchiamento dei prorussi ci sono almeno 150 soldati nordamericani, appartenenti ad una divisione aerotrasportata della base di Vicenza (Italia), truppe della CIA e 400 mercenari dell’impresa Academi, prima conosciuta come Blackwater. Tra le truppe accerchiate si sono anche visti carri armati della NATO.

Alcuni, dei 300 soldati ucraini che si sono arresi oggi stesso, hanno dichiarato che il comando statunitense gli ordinava di dirigere il fuoco contro i civili, dichiarazioni che sono state messe a conoscenza degli olandesi che si trovano adesso stesso a Rostov, in Russia, ispezionando la possibile partecipazione russa nel conflitto.

La realtà è quella che la località di Debaltsevo, nella provincia di Donetsk, si trova sotto il completo controllo della Repubblica popolare di Donetsk (RPD). Secondo Basurin, attualmente nella sacca di Debaltsevo, la cui esistenza smentiscono le autorità di Kiev, rimangono bloccati tra i 2000 e i 3000 militari ucraini.

Basurin ha assicurato che le truppe ufficiali di Kiev potrebbero intraprendere sabotaggi contro la missione degli osservatori dell’OCSE nel Donbass. “Si registra una intensificazione delle attività dei gruppi di sabotaggio e di spionaggio ucraini, non escludiamo la possibilità di un sabotaggio contro gli osservatori della missione speciale dell’OCSE che porta a compimento il suo lavoro nel territorio della nostra repubblica”, ha sottolineato Basurin.
Adesso la pace di trova a portata di mano e desideriamo che si ottenga”, ha detto Basurin, aggiungendo che “quei militari che rimangono nell’accerchiamento devono ritirarsi in modo pacifico”.

Fonte: El Espia Digital

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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