"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Spagna riceve Obama con marce e manifestazioni contro “uno dei maggiori assassini del mondo”

Il collettivo delle “Marchas de la Dignidad” in Spagna ha annunciato proteste contro la visita in Spagna del presidente USA Barack Obama che viene indicato come uno dei maggiori assassini del mondo.
“Barack Obama è una delle persone più responsabili di assassini di tutto il pianeta. Dal 2009, quando gli hanno consegnato il Premio Nobel per la Pace, ha fatto bombardare più di sette paesi, ha commesso i crimini più mostruosi degli ultimi anni”, ha dichiarato il Giovedì Víctor Jiménez, membro del Collettivo delle Marchas de la Dignidad.

“Tuttavia l’immagine che si sta cercando di dare di lui, da parte del grande apparato mediatico, è quella di un uomo buono ed onorevole che è venuto per salvare il mondo”, ha aggiunto Jimenez nel corso di una conferenza stampa convocata dal coordinamento del collettivo per annunciare la concentrazione che avrà luogo la prossima Domenica a Madrid davanti all’ambascata USA.


Sotto grandi cartelli che recano la scirtta “Obama Go Home”, diverse organizzazioni politiche spagnole, fra queste, “Plataforma contra la Guerra” e “Córdoba contra el TTIP” , si stanno preparando per organizzare massicce proteste a Madrid ed a Sevilla dove giungerà Obama la sera del Sabato.

Da parte sua anche Ángeles Maestro, componente dello stesso comitato di coordinamento, nella medesima conferenza stampa, ha stigmatizzato il fatto che “non ci sono paesi al mondo dove non si sia registrato l’intervento degli Stati Uniti con un bilancio di morte , di distruzioni e di disperazione”.
Secondo coloro che hanno convocato le proteste contro la visita del mandatario nordamericano, l’obiettivo del viaggio di Obama in Spagna non è altro che verificare l’operatività delle basi militari USA come quella di Rota (Cadice) che sono fondamentali nella strategia degli USA del dispiegamento dello scudo antimissile e nello sviluppo delle operazioni del comando AFRICOM (gestione del Pentagono in Africa).
Così come risulta fondamentale il ruolo della base di Moron de la Frontera (Sevilla), per la sua condizione di centro dell’Esercito nordamericano e base permanente della NATO per gli interventi rapidi in Africa.

Cartelli Obama Go Home
Cartelli Obama Go Home

Nel frattempo si registrano forti polemiche in Spagna visto che fra gli invitati al pranzo che darà Obama il Lunedì, presso l’Ambasciata USA ci sarà il leader del principale partito di opposizione “Podemos”, Pablo Iglesias. Per quanto quest’ultimo abbia cercato di minimizzare l’invito, adducendo motivi di cortesia, la sua accettazione all’invito è stata fortemente criticata dal suo socio di coalizione Alberto Garzon il quale ha dichiarato che la visita di Obama rappresenta in Spagna”la peggiore delle politiche belliciste e di ingerenza che gli Stati Uniti hanno realizzato sul pianeta”.

In un comunicato diffuso dal fronte “Izsquierda Unida Federal” si dimostra “l’assoluto rifiuto della visita che Obama inizierà nel nostro paese questo fine settimana”. Secondo questa formazione “il Governo USA è il principale esponente della politica neocolonialista basata sulla guerra, la destabilizzazione e l’ingerenza per appropriarsi delle risorse naturali e stabilire i suoi interessi economici e strategici in tutto il mondo”.

“La promozione di Golpe in America Latina”, prosegue il comunicato di IU, ” i suoi interventi bellici in paesi come l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia ed il suo ruolo come uno dei maggiori responsabili della destabilizzazione della Siria, rendono l’attuazione politica e militare degli USA come la maggiore minaccia per la pace ed il diretto responsabile di centinaia di migliaia di vittime civili e milioni di profughi nel mondo”.

Anche nel panorama politico spagnolo si iniziano  a delineare chi siano coloro che  personificano  la “fake opposition” (opposizione mascherata) e chi si batte per un reale cambiamento.

Fonti: Hispan TV

Libertad Digital

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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