"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Siria non accetterà limitazioni alla sua sovranità territoriale

Tutti sanno che il Presidente siriano è un saldo negoziatore e che non accetterà qualsiasi soluzione che danneggi la sovranità e l’integrità territoriale della Siria. Questo perchè consideriamo che la guerra contro i gruppi terroristi ed i loro patrocinatori continuerà”, lo ha detto l’analista politico siriano Kamal Fayaz a Fars News.
Fayaz ha indicato che i terroristi non dispongono ormai di alcuna scelta in più che non sia quella di fuggire dal campo di battaglia ed ha aggiunto: “Non ci sarà alcun negoziato ed alcun accordo con i gruppi terroristi come l’ISIS ed il Fronte al-Nusra e le soluzioni politiche saranno discusse senza di loro attraverso i paesi della regione e le grandi potenze.

Riferendosi alle operazioni dell’Esercito siriano nel centro e nel nord del paese, lo stesso Fayaz ha detto : “Le battaglie di Sahl eal Qab e su Idlib non sono ancora finite ed esse dovranno ancora durare per abbastanza tempo”.

L’analista ha sottolineato che i miliziani takfiri stanno cercando di portare la battaglia verso le regioni costiere della Siria con l’obiettivo di impedire che l’Esercito siriano attacchi i bastioni dei terroristi nel Guta Orientale ed Occidentale.

Dall’Altro lato, un analista internazionale, Suleiman Suleiman, ha dichiarato all’agenzia  Fars che “la Siria sarà testimone di nuovi sviluppi politici e militari a favore del Governo di Damasco”.
Suleiman ha segnalato che le ultime avanzate e vittorie dell’Esercito siriano a Idlib  dimostrano che i tentativi turchi , sauditi e quatariani di trasformare la situazione del Nord della Siria  a favore  dei gruppi  terroristi ha fallito del tutto.

Per quanto negli ultimi giorni si sia parlato molto di negoziati politici in Siria, nessuno dubita che, anche nell’ipotesi che si trovi una soluzione politica, la guerra contro i gruppi terroristi continuerà fino al loro annientamento, come passo fondamentale verso la restaurazione della stabilità del paese.

Zarif ministro iran republica

Visita del Ministro degli esteri iraniano a Damasco

Nel frattempo il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, sarà domani in visita in Siria. Lo ha annunciato il suo portavoce, Marzieh Afkham. Sarà la prima visita del capo della diplomazia di Teheran a Damasco dopo l’accordo nucleare concluso il 14 luglio tra la Repubblica Islamica dell’Iran e le grandi potenze.
L’Iran è il principale alleato regionale del regime di Bashar al Assad, a cui Teheran assicura sostegno finanziario e militare. Il portavoce ha spiegato che la visita di Zarif in Siria si inserisce nel quadro di una missione regionale che il ministro iraniano inizia oggi a Beirut.

Lo stesso ministro iraniano ha dichiarato ieri, nel corso di una conferenza a Teheran, che” l’Iran continuerà ad appoggiare, con il suo armamento e le sue risorse, l’asse della resistenza ed i suoi alleati anche dopo la firma avvenuta sugli accordi per il nucleare”. Queste armi, ha detto il ministro, “sono state utilizzate per garantire l’indipendenza dei nostri alleati e per la lotta contro il terrorismo takfiri nel Medio Oriente. Se non fosse stato per il nostro aiuto, ha proseguito Zarif, chissà quante capitali regionali sarebbero cadute in mano allo Stato Islamico fino ad oggi”.

Questo di Zarif viene interpretato come un messaggio volto a rassicurare i propri alleati, dalla Siria al Libano ed all’Iraq, sulla determinazione dell’Iran di continuare nel suo sostegno, che si sta rivelando fondamentale, nella lotta contro l’aggressione terrorista fomentata dall’esterno (Arabia Saudita, Qatar, Turchia) contro i paesi dell’area e nello stesso tempo una chiara indicazione a Washington di voler riconoscere il ruolo determinante che l’Iran esercita nell’area a prescindere dagli accordi raggiunti sul nucleare.

Fonti: Al Manar       Hispan TV

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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