"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Siria denuncia al Consiglio di sicurezza dell’ONU l’appoggio della Turchia ai terroristi

Miliziani islamici

Il governo siriano ha inviato in questi giorni una formale denuncia al segretario delle Nazioni Unite, Ban-Ki-moon ed al presidente del Consiglio di Sicurezza (CSNU), l’australiano Gary Quinian, nella quale ha evidenziato il continuo appoggio della Turchia ai terroristi che operano in Siria.

Nella denuncia inviata all’ONU, il Ministero degli Esteri siriano ha descritto le attività di appoggio e sostegno alla guerriglia effettuate dal governo di Ankara che continua a dare alloggio ed appoggio logistico ai mercenari che operano in Siria in flagrante violazione della legge internazionale ed in particolare della risoluzione del Consiglio di Sicurezza n.1373.

Le autorità turche continuano a facilitare in forma sistematica il flusso di armi e di terroristi attraverso vari punti della frontiera e fra questi Bab al-Hawa, Al-Foz, Ein al-Beida, Kherbet al-Yoz, Al.Rihaniya, fra gli altri, recita il testo della missiva.

Inoltre la Turchia sta fornendo appoggio ai terroristi che commettono giornalmente atrocitá’ contro la popolazione civile siriana , colpiscono le scuole, i luoghi di culto ed incluso sedi diplomatiche del paese.

Su questa linea la cancelleria Siriana esige al Consiglio di Sicurezza di assumersi le proprie responsabilità e prendere misure urgenti per fare fronte al terrorismo e si chiede  che i paesi che sono i patrocinatori di questa piaga ne rispondano.

Il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea aveva ammesso, nel corso di una riunione avvenuta nei giorni scorsi, che le frontiere con la Turchia sono utilizzate per il transito di molti europei ed altri miliziani stranieri che si recano in Siria a combattere.

Il ministro degli interni francese, Manuel Valls, e quello del Belgio, Joelle Milquet, hanno riferito che, secondo i dati di cui dispone la UE, tra 1.500 e 2.000 persone hanno viaggiato dai vari paesi membri della UE per combattere contro il governo della Siria.

Valls e Milquet hanno espresso la loro preoccupazione per la minaccia alla sicurezza rappresentata dagli europei che combattono in Siria per quando saranno di ritorno nei rispettivi paesi.

Il conflitto in Siria che dura da piu’ di due anni e mezzo e che è stato  fomentato dalle grandi potenze (principalmente da USA, Francia, Turchia ed Arabia Saudita) ha causato fino ad ora oltre 120.000 morti, due milioni e mezzo di profughi ed inenarrabili sofferenze alla popolazione civile siriana.

Il pretesto delle “finte” rivolte contro il regime di Assad, descritto da tutti media occidentali, non `stato sufficiente a coprire le gravi responsabilità delle potenze estere interessate a destabilizzare la Siria per i propri interessi strategici.

La resistenza ammirevole del popolo siriano e del suo esercito di coscritti  eè riuscita fino ad oggi ad infliggere le più  cocenti sconfitte alle milizie salafite ed integraliste che si sono infiltrate nel paese e queste hanno ultimamente cambiato strategia dedicandosi a colpire la popolazione civile con attacchi indiscriminati contro obiettivi civili per seminare il panico.

Il tutto avviene nella completa indifferenza dei media occidentali e della stessa ONU che attacca il regime di Assad ma finge di non vedere i massacri causati dalle milizie islamiche salafite,  con la quale ha evidenziato il continuo appoggio della Turchia ai terroristi che operano in Siria.

http://hispantv.com/detail/2013/12/06/251267/turquia-sigue-facilitando-flujo-terroristas–siria

 

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