"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Siria condanna la posizione antidemocratica e presupponente dell’Unione europea.

Victoria de Assad en Siria

I paesi occidentali   che hanno le mani macchiate del sangue dei siriani e che sono risultati coinvolti nella distruzione del patrimonio culturale del territorio arabo, sono gli ultimi a poter esprimere giudizi sul processo democratico delle elezioni siriane”.

Il governo siriano ha condannato la dichiarazione dell’Unione europea che ritiene “illegittime” le elezioni presidenziali dello scorso 3 giugno in Siria, che si sono concluse con la schiacciante vittoria dell’attuale presidente Bashar al-Assad.

Il Ministero degli Affari Esteri della Siria, in una nota diffusa oggi, ha dichiarato che la posizione dell’Unione Europea , per quanto riguarda le elezioni in Siria, ha costituito una chiara “violazione” del diritto internazionale, che prevede il rispetto della sovranità degli Stati e la non interferenza negli affari interni di altri paesi.

“La posizione dell’UE è in contrasto con i principi fondamentali della democrazia e del rispetto per il diritto dei popoli a scegliere i loro leader e decidere da soli il loro futuro alle urne”, recita la nota.

Si sottolinea che la vera legittimazione è quella deriva dalla volontà della nazione e del popolo e non dalla soddisfazione alle richieste di uno o di altre potenze straniere.

Secondo il ministero degli Esteri siriano, l’afflusso di massa di siriani elettori elezioni presidenziali, sia a livello nazionale che all’estero, è la più grande prova della legittimità di quel voto.

La nota aggiunge che i paesi che hanno le mani macchiate del sangue dei siriani e che sono risultati coinvolti nella distruzione del patrimonio culturale del territorio arabo, così come quelli che hanno cercato di impedire il libero processo politico in Siria, sono gli ultimi a poter esprimere le loro preoccupazioni sulla nazione siriana.

La nota del Ministero degli Esteri prosegue affermando che i siriani, che sono stati aflitti per oltre tre anni da una guerra senza quartiere orchestrata da alcune potenze straniere, adesso più che mai sono decisi a proteggere la propria integrità territoriale e l’indipendenza del proprio paese di fronte al nemico.
Con una partecipazione al voto di oltre il 73% per cento della popolazione, su un totale di 15,8 milioni di persone abilitate a votare nelle zone sotto il controllo del governo siriano, l’attuale capo dello stato è risultato eletto per altri 7 anni alla presidenza della Nazione.

Molti paesi occidentali come la Francia, il Belgio, Germania e Stati Uniti, hanno cercato di impedire le consultazioni ed hanno proibito ai cittadini siriani residenti in quei paesi di recarsi alle ambasciate per esprimere il proprio voto nelle presidenziali.

Fonte: Hispantv

Traduzione: Luciano Lago

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