"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Siria abbatte un drone statunitense che sorvolava la zona di Latakia

Drone no tripulado

Una fonte militare siriana ha informato circa l’abbattimento di un drone di vigilanza “ostile” nordamericano che sorvolava lo spazio aereo siriano senza il consenso di Damasco. Un responsabile nordamericano ha confermato che l’Esercito aveva “perso il contatto” con uno dei suoi droni nella provincia di Latakia.

“Le difese antieree siriane hanno abbattuto un drone di vigilanza ostile statunitnse nel nord di Latakia”, questo il comunicato dll’agenzia statale siriana SANA il martedì, senza fornire maggiori dettagli. Le autorità siriane hanno iniziato una indagine per conoscere a chi appartiene il drone abbattuto, secondo l’agenzia kuwaitiana Kuna.

Fonti locali hanno confermato che l’aeronave, identificata con la sigla MQ1C, è stata centrata da due missili lanciati dalle unità antiaeree siriane.
Anche la televisione statale ha mostrato le immagini di quelli che sembravano i resti del drone, incluse le parti elettroniche dell’apparato.
Un responsabile nordamericano ha confermato alla Reuters, sotto anonimato, che le forze USA avevano perso il contatto con un drone disarmato che volava sulla Siria. Un altra fonte ha detto che l’incidente era oggetto di indagine.

الدفاعات الجوية السورية تسقط طائرة استطلاع اميركية+ صور

Esiste un enigma circa la missione che stava effettivamente svolgendo il drone nella provincia costiera di Latakia, visto che l’ISIS non opera su detta provincia, che viene considerata uno dei bastioni della minoranza alawita in Siria. La stessa provincia fu lo scenario dell’abbattiento di un aereo turco il 26 Giugno del 2012, nella zona di Ras al Basit, per aver violato lo spazio aereo siriano.
Il 16 di Settembre del 2013, sempre a Latakia, l’Esercito della Turchia colpì un elicottero siriano in pieno volo e questo precipitò ed il suo pilota fu decapitato, dopo essere caduto nelle mani del gruppo terrorista di Al Nusra.

L’episodio dimostra comunque che le forze siriane sono vigili ed hanno la capacità di individuare ed abbattere qualsiasi aereonave che sorvoli i cieli della Siria. Le forze della cosidetta coalizione internazionale anti ISIS sono state avvertite che non possono sorvolare il territorio siriano se non con l’esplicito consenso del comando siriano.

La Siria condanna le politiche ostili e neo coloniali di Francia e Regno Unito

Nel frattempo il ministro degli esteri siriano, ha denunciato la Francia ed il Regno Unito per continuare ad applicare politiche ostili contro la Siria, coinvolgendo l’intera Unione europea nel rinnovo delle sanzioni unilaterali contro la Siria, con l’effetto di incrementare l’aggressione terrorista contro cui la Siria combatte, oltre che acuire la crisi umanitaria e le sofferenze della popolazione siriana.

Le sanzioni contro la Siria favoriscono i terroristi e sono contrarie alla carta delle nazioni Unite ed ai principi del diritto umanitario
Alcuni paesi dell’Unione Europea, prosegue il comunicato, applicano questa politica contro la Siria, per accattivarsi la benevolenza e per favorire l’arrivo di investimenti di capitali da parte di paesi come l’Arabia Saudita ed il Qatar che sono notoriamente i paesi che sostengono i gruppi di terroristi jihadisti che si sono infiltrati in Siria. Questo priva questi paesi della possibilità di impartire lezioni su principi e valori.
La cancelleria siriana ha rivolto un appello agli Stati membri dell’Unione Europea perchè mettano fine alle politiche della Francia e del Regno Unito visto che queste non servono a garantire la stabilità ma piuttosto ad applicare una politica neocoloniale da parte di queste potenze.

Contro la Siria esiste un blocco dei paesi europei che include un embargo petrolifero, importazione ed esportazione di determinati prodotti, così come restrizioni ad eventuali investimenti, all’attività finanziaria ed ai servizi di trasporto. Il blocco è stato rinnovato fino al 30 Giugno del 2015.
La Siria combatte da circa 4 anni contro un esercito di teroristi takfiri, infiltrati nel paese, che risulta essere stato appoggiato, oltre che dagli Stati Uniti, anche da Francia e dal Regno Unito, nonchè dall’Arabia Saudita, dal Qatar e dalla Turchia.
L’Europa si appella alla “lotta al terrorismo” ma mette sotto sanzioni proprio un paese come la Siria che combatte duramente contro il terrorismo in una guerra che ha fatto oltre 230.000 vittime e vari milioni di profughi.

Fonti:          Al Manar                Sana.sy

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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