"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Sinistra Mondialista non si rassegna alla nomina di Trump e organizza disordini e proteste

di Luciano Lago

Il discorso di investitura di Trump non è piaciuto ai commentatori e pseudo intellettuali dei grandi media, rimasti orfani di Obama e della Clinton.
Lo hanno giudicato grezzo, demagocico e troppo schierato a favore di un nuovo “protezionismo” americano. Personaggi che sono ogni sera in TV come Beppe Severgnini, hanno indicato come il linguaggio di Trump sia troppo povero, troppo semplicistico, non conforme a quello utilizzato dai globalisti che sono molto più forbiti e aristocratici nei loro discorsi. In particolare quell’appellarsi al popolo di Trump non gli viene perdonato, si sa che il popolo non apprezza i  grandi temi che l’elite di potere sospinge come fondamentali: il mercato aperto, la globalizzazione, i diritti dei gay, l’immigrazione libera, ecc… Trump parla di ridare il potere al popolo e questo è un concetto totalmente estraneo alla sinistra mondialista.

D’altra parte lo aveva sostenuto scopertamente anche il vecchio Scalfari, uno dei grandi patron del globalismo: L’Oligarchia «è il governo dei pochi ma è la sola forma d’un governo democratico».
Non poteva mancare un intervento di George Soros, il grande magnate, longa manus della elite di potere, il quale, presente a Davos (il convegno dei potenti) ha dichiarato di considerare Trump come “un impostore, un truffatore ed un potenziale dittatore che farà tremare i mercati finanziari”.
Soros, che è stato uno dei grandi sponsor della campagna presidenziale della Clinton, ha manifestato fiducia che il Congresso e la Costituzione mettano un freno a Trump.

Nel frattempo Soros non si stanca di finanziare ed alimentare le manifestazioni di protesta violenta contro Trump nell’ambito di una campagna diretta a sfiduciare e screditare il nuovo presidente eletto, campagna a cui contribuiscono i grandi media che sponsorizzavano la Clinton, dalla CNN, al New York Times e Washingon Post. In Italia il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e la RAI della Botteri e soci.

Il problema è che la sinistra, quella che ha sempre predicato globalizzazione, mercati aperti e immigrazione senza freni, si trova oggi spiazzata non solo dal cambio di passo dei due principali paesi da cui l’ideologia globalista è partita, gli USA e la Gran Bretagna, ma anche dalla massiccia crescita dei movimenti nazionalisti ed indentitari in tutta Europa, dalla Francia dove la Le Pen è la favorita nelle prossime elezioni, all’Austria, alla Germania ed alla stessa Italia dove la classe politica di governo, aggrappata al posti di potere, cerca di ritardare le elezioni per blindarsi le poltrone.

L’oligarchia tecnocratica della UE è ormai del tutto screditata e sono in molti a ritenere che questo organismo abbia ormai i giorni contati, visto che ha perso anche l’appoggio del potente alleato nordamericano e si trova oggi in un vicolo cieco.
Significativo che gli oligarchi della Unione Europea, orfani di Obama e della Clinton, nelle scorse ore, riuniti a Davos – sentendosi tanto soli – si sono fatti confortare dal premier cinese Xi Jinpin ( che ha difeso la globalizzazione, ovvio) ed hanno applaudito Georges Soros e le sue invettive contro Trump.

Il cambio di passo degli USA, con la presidenza Trump, rende fragile la posizione dei paesi come la Germania che si sono passivamente accodati al tutte le iniziative e provocazioni di Obama contro al Russia, dalle sanzioni alla concentrazione di truppe e mezzi alle frontiere russe, tanto che uno scongelamento dei rapporti fra gli USA e la Russia lascerebbe l’Europa della Merkel, di Hollande e di Gentiloni, con “il cerino in mano”.

Sconfessati dal loro alleato, contestati dalle opinioni pubbliche nazionali, screditati per la loro acquiscenza a tutte le peggiori operazioni belliche fatte dall’Amministrazione Obama, i premier europei dovrebbero ritirarsi e magari anche andare sotto processo per i guasti che hanno contribuito a creare: destabilizzazione di paesi come Libia, Siria ed Iraq, ondata epocale di profughi, conflitto in Ucraina e nuova guerra fredda con la Russia.
Agli apologeti della globalizzazione e dei mercati aperti, rimane la speranza, grazie al loro controllo dei grandi media, di sollevare l’opinione pubblica contro i “populisti” e riuscire a rimanere a galla di fronte al Tsunami da cui saranno presto investiti.

Soprattutto loro sanno che i possenti interessi delle grandi corporations e dei potentati finanziari (Wall Street) remeranno contro ogni possibile cambiamento e di conseguenza ci si potrà aspettare di tutto, anche fatti nuovi e drammatici per influenzare gli eventi.
Non si preparano giorni tranquilli, le oligarchie non molleranno la loro presa così facilmente e predispongono le loro contromosse.

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  1. piero deola 4 mesi fa

    Signor Lago lei vede ancora in giro sinistre? E proprio in USA? Mi presti i suoi occhiali.

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    1. Citodacal 4 mesi fa

      Sinistre, nel senso ormai “sinistro” del termine, ce ne sono in giro parecchie.

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    2. Giorgio 4 mesi fa

      Non ho gli occhiali di Lago e ciò nonostante vedo in giro solo sinistre ma nel senso di “sinistro” come indicato da Citodacal.

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      1. Umberto 4 mesi fa

        Le vedo benissimo anch’ io senza lenti, e ho una forte miopia con astigmatismo connesso.

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  2. PieroValleregia 4 mesi fa

    salve
    il mio commento a questo articolo è sparito ? presumo sia un errore, non credo ad una vostra “censura” in stile repubblica;
    saluti e, se possibile, fatemi sapere qualcosa
    Piero e famiglia

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    1. Redazione 4 mesi fa

      Non ci risulta di aver censurato un suo commento. Bisogna perùò calcolare che siamo oggetto in questi giorni di un forte attacco di spam e questo potrebbe provocare la scomparsa involontaria di qualche commento. Stiamo comunque provvedendo…..

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  3. Anonimo 4 mesi fa

    Ma per sinistre oggi si intende quella chimera nata dalla campagna acquisti del capitalismo nero, questo e’ appurato, quello che non torna e’ che trump ce li ha contro, ma andando a spulciare i nomi del suo governo saltano fuori rotschild, blackrock citygroup national rifle association wells fargo etc…etc…etc…
    Me la spiega qualcuno la discontinuita’ di trump?

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  4. Anonimo 4 mesi fa

    Penso che ci sia un problema tecnico perche’ anche il mio post e’ andato a vuoto

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  5. Idea3online 4 mesi fa

    Trump parla di ridare il potere al popolo e questo è un concetto totalmente estraneo alla sinistra mondialista.

    E’ la stessa cosa come volere dare le azioni al popolo prima del crollo delle borse. Mai nella storia i sudditi hanno avuto potere. Il popolo ha avuto il suo potere quando l’economia era basata sull’agricoltura ed impresa familiare, quella si era libera impresa, potere, democrazia. Ma anche allora il popolo non contava, era oppresso in altri modi, però non poteva essere controllato dagli elettroni sparsi nell’atmosfera. Gli unici elettroni erano quelli dentro il suo corpo e dentro gli animali che accudiva, ed in tutta la materia che disegnava una bellissima giornata. Ma se nel passato il popolo non aveva potere, come può oggi ottenere il potere se è pieno di “guardiani”, non angeli, ma uomini che usano la tecnologia diventando angeli, uomini che guardano altri uomini a distanza.
    Oggi il popolo può solo godersi la vita che ha donato Dio, l’aria che ha donato, la luce del sole che ha donato, sia chiaro tutti doni di Dio senza pgare niente, però il popolo può pure godere dei beni del SISTEMA, costruiti e creati dal Potere, ma sia chiaro tutti i beni del SISTEMA non sono donati, ma devono essere pagati. La pioggia è per i giusti e gli ingiusti, altrettanto il sole. Ma non così per l’acqua ed il metano delle case, solo per quelli che pagano.
    E’ chiaro il popolo potrebbe avere Potere solo come suddito di Dio, al contrario come suddito del SISTEMA, deve pagare e pagare, ma nessuno mette in dubbio che il Potere abbia creato e costruito beni utili all’umanità. Ma il SISTEMA è stato costruito dal Potere, ed in questo SISTEMA il popolo non potrà mai contare niente, è solo CONSUMATORE pari ad un pollo in un pollaio.

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  6. Renè 4 mesi fa

    …tutto vero, queste sinistre che da sempre hanno un’unica ideologia: servire gl’interessi di una potenza straniera e tradire gl’italiani, però non hanno perso nemmeno un voto, chi votava a sinistra continua a farlo, perchè dichiarasi “di sinistra” conferisce ancora una certa “aura” di Superiorità Morale a cui nessun compagno può rinunciare, perchè fa parte di “se” del proprio io e se qualche “fascista” (chiunque non sia di sinistra) fa notare al gregge rosso i disastri, i crimini, dei “suoi” governi, il gregge bela, scuote la capoccia pelosa, si agita, cerca una via d’uscita, finchè il pecorone-capo, connesso via adsl al “cervello” del Partito, afferma senza vergogna, che “questa non è la sinistra” e tutte le altre pecore belano d’approvazione.
    Ma è negare l’evidenza, è una pietosa menzogna, anche il compagno più zuccone sa che i delinquenti al potere, sono la sinistra, è una reazione già studiata dagli psicologi, si chiama “le cinque fasi dell’elaborazione del lutto” la prima è, appunto, la Negazione:”Questa non è la sinistra” poi seguono rabbia, depressione… ma non sempre. I compagni-pecora spesso rimangono fermi nella loro follia: pare che moltissimi comunisti italiani che negl’anni ’20-30 emigrarono nel paradiso stalinista e che dopo poco si ritrovarono davanti ad un plotone d’esecuzione dell’armata rossa, con un ordine di fucilazione firmato da Stalin e controfirmato da Togliatti, ebbene questi pecoroni creparono gridando “viva il comunismo”…
    Quando ho voglia di divertirmi, lascio abboccare quanche compagnuccio e gli faccio il discorsetto di cui sopra, ma l’esito è sempre sconfortante: alzano gl’occhi al cielo cercano la lanosità di un’altra pecora e poi belano tra loro di quel fantasmagorico paradiso comunista… mai esistito…ma che sarebbe esistitito se non… bla bla bla …
    Ieri ho snocciolato queste cose ad una mia amica con un passato da centrosociale, ha accusato il colpo, ma poi ha cambiato argomento e m’ha parlato del suo “ex” che “ama ancora” una persona fantastica: nelle manifestazioni spingeva lei (1.50x40Kg) in prima fila davanti agli sbirri che smanganellavano, mentre lui rimaneva dietro usandola a mò di scudo, ad insultare i celerini, che s’inkazzavano ancor di più manganellando con maggior foga quelli/e in prima fila… lei mi fa notare con orgoglio una costola rotta e mal curata, “sennò se vai in ospedale lo dicono alla pula…” poi la mollò per una più giovane e con i soldi… dunque: una persona di merd# un vigliacco, traditore, opportunista, interessato ai soldi, ma questa è la storia di una compagna che nonostante tutto continua ad amare il Partito.

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  7. ERNESTO PESCE 4 mesi fa

    NON destabilizzazione di paesi come Libia, Siria ed Iraq, ma distruzioni di questi paesi e massacri dei loro popoli.
    Luciano Lago ti faccio rammentare gia, nel 1991 e’ iniziato in Somalia. Italia ha mandato il suo ambasciatore Mario Sica a fomentare la Guerra civile. Oggi idem in Libia

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    1. gian 4 mesi fa

      Questo è vero, ma se lo sono dimenticati !

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  8. ERNESTO PESCE 4 mesi fa

    VIVA LA CENSURA DEMOCRATICA

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  9. ERNESTO PESCE 4 mesi fa

    destabilizzazione e’ iniziata in Somalia gia’ nel 1991

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    1. gian 4 mesi fa

      Anche questo è vero e anche questo se lo sono dimenticati !

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  10. ERNESTO PESCE 4 mesi fa

    Signor Oceano come vedi la cinsura, perche’ mi censurate, forse siete chi lo sa cosa

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  11. ERNESTO PESCE 4 mesi fa

    INSISTO CHE MARIO SICA HA FOMENTATO LA GUERRA CIVILE IN SOMALIA NEL 91

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  12. ERNESTO PESCE 4 mesi fa

    GRAZIE PER AVERMI TOLTO LA CENSURA

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  13. gian 4 mesi fa

    Un buon articolo, condivisibile.
    Grazie

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