"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La sinistra mondialista europea fortemente preoccupata per la probabile vittoria di Marine Le Pen in Francia

di Luciano Lago

La prossima annunciata vittoria del Front National della Marine Le Pen, nelle elezioni regionali francesi di oggi, turba il sonno dei principali esponenti della sinistra mondialista europea, Da Buxelles a Berlino, da Stoccolma a Parigi, si susseguono le dichiarazioni preoccupate, i moniti e gli scongiuri dei principali esponenti politici euroservi e sostenitori dell’Europa multiculturale, globalizzata ed al servizio degli interessi americani.
I sondaggi danno vincente il Fronti National in 6 delle 12 regioni in cui si andrà a votare in Francia e tutte le indicazioni preannunciano che il partito della Marine Le Pen potrebbe raccogliere un 40% circa dei voti.


Da qui la reazione di panico dei politici della sinistra francese al governo che sentono tremare la proria seggiola sotto le terga. In particolare si distingue il primo ministro Manuel Valls il quale, a sprezzo del ridicolo, ha dichiarato due giorni fa «Il Front National non ama la Francia», ed ha invocato una forte mobilitazione contro il partito che, secondo lui,  «inganna i francesi ed è una minaccia economica».

Dal canto suo la Le Pen tocca le corde sensibili dei francesi e non tralascia dichiarazioni forti come in una delle sue ultime quando ha dichiarato : “Se falliamo – ha avvertito da Nimes – il totalitarismo islamico prenderà il potere in Francia, come lo ha preso in Libia, con l’aiuto di Nicolas Sarkozy, come tenta di farlo in Siria, in Egitto, in Tunisia. La sharia sostituirà la nostra costituzione, l’Islam radicale prenderà il posto delle nostre leggi, il burqa verrà imposto a tutte le donne», aggiungendo che «il fondamentalismo islamico pullula nei nostri quartieri». –
Naturamente i grandi media, quelli che orientano l’opinione pubblica e che sono nelle mani dei grandi gruppi finanziari ed industriali, non trascurano di attaccare frontalmente la Le Pen e di alimentare le paure dell’opinione pubblica moderata francese. Ad esempio anche il quotidiano Le Monde, tra i più importanti del Paese, prende posizione contro il Front National di Marine Le Pen. “Questo partito costituisce una grave minaccia per il Paese”, scrive il giornale parigino mettendo in guardia gli elettori.

“La sua ideologia, le sue proposte, sono contrarie ai valori repubblicani, all’interesse nazionale e all’immagine della Francia nel mondo”.
L’interesse nazionale, secondo Le Monde ed i grandi media, sarebbe invece molto meglio tutelato da personaggi come Hollande, Valls e dal ministro degli Esteri, l’israelita Laurent Fabius, i quali non hanno esitato a mettere la Francia al servizio degli interessi del dominio americano sull’Europa ed a prostituirsi ai Monarchi dell’Arabia Saudita di cui la Francia è il migliore alleato, cliente e fornitore di armamenti.
Per Valls e la sua cricca la”minaccia economica” è rappresentata dalla Le Pen proprio nel momento in cui il governo francese si appresta a firmare, riservatamente e senza clamori assieme agli altri, il TTIP, il trattato che affida alle multinazionali USA la preminenza degli affari e della gestione dei più importanti settori economici in Europa a scapito degli interessi dei produttori nazionali e delle economie locali.

Non sappiamo se la Le Pen andrà fino in fondo con il suo programma che prevede , fra l’altro,  l’affrancamento del paese dalle grandi corporazioni finanziarie, l’uscita dall’euro sistema, la protezione delle economie locali, la rescissione dei trattati europei, la fine delle sanzioni americane alla Russia,  la chiusura all’immigrazione incontrollata ed all’ imposizione del multiculturalismo che è il vero mantra delle sinistre.

In ogni caso i francesi che andranno alle urne avranno la possibilità di dare un importante segnale a tutta l’Europa in contrasto con le direttive del “pensiero unico” dei sostenitori del mondialismo, della fine degli Stati Nazionali e della multiculturalità ad ogni costo.

 

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  1. PieroValleregia 1 anno fa

    salve
    preghiamo che non abbia, in caso di vitoria schiacciante, qualche incidente d’auto o del gesto di un “folle”
    saluti
    Piero e famiglia

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