"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La “Russofobia” dell’elite di Washington avrà gravi conseguenze in Europa

on March 2, 2014 in Perevanie, Ukraine.

Trascrizione dell’intervista di PressTV allo storico e scrittore prof. Webster Tarpley

PressTV: L’Occidente continua a minacciare la Russia di ulteriori sanzioni. Se scoppiasse una grave guerra di sanzioni, chi avrebbe la meglio dal punto di vista economico?
W. Tarpley: Credo sarebbe un disastro dovunque, ma penso che la questione delle sanzioni abbia questo potenziale: oggi abbiamo visto l’agenzia di rating Standard & Poor svalutare il debito russo a una tacca dal livello spazzatura; l’effetto che ciò sta avendo è di distruggere, o potenzialmente distruggere, l’intero apparato che noi chiamiamo ‘globalizzazione’.

‘Globalizzazione’ è una bel modo di descrivere il sistema finanziario mondiale unipolare che è prevalso dal 1991. Davvero, l’unico modo in cui questo sistema potrebbe essere abbattuto, il che credo sia nell’assoluto interesse di gran parte della popolazione mondiale, sarebbe di avere un paese enorme come la Russia costretto ad uscirne e che probabilmente risponderebbe con il controllo sui capitali, sui cambi, con la nazionalizzazione o la confisca degli investimenti stranieri e cose di questo genere, il tipo di cose che succedono durante o in prossimità di una guerra. La gente qui di Washington non lo afferra minimamente.

 

A Washington abbiamo una sorta di psicosi da russofobia; abbiamo una classe dirigente così fissata con l’idea di egemonia e mondo unipolare, che non si rende conto che ciò non è fattibile nel mondo odierno, e sta quindi spingendo istericamente per queste sanzioni. Non credo che le sanzioni funzioneranno; la mia stima è che tra 7-10 giorni al massimo ci sarà una grande escalation militare, il giorno che sta ora circolando è il due di maggio; e questa sarà un’importante mossa russa, non necessariamente la classica invasione attraverso i confini, ma qualcosa di spettacolare, magari la defezione di diverse brigate ucraine, o qualcosa di simile. In sostanza abbiamo una guerra civile, è stata guidata da Brendon della CIA e dal vicepresidente Biden, speaker russi sono stati uccisi e la Russia ha emesso questi moniti severi per tutta la settimana, che però non sembrano recepiti dai comandi USA, britannici e della NATO; perciò, per così dire, l’Ucraina va in cerca di guai.

PTV: Quanto e perché l’Ucraina è importante per l’Occidente, che per ottenerla ha deciso di combattere con la Russia ? Ne valeva la pena?
WT: Abbiamo questo apparato di rivoluzioni colorate, abbiamo la AID statunitense (Agenzia per lo Sviluppo Internazionale), il National Endowment for Democracy (Sovvenzioni Nazionali per la Democrazia), e questi hanno sperperato $5 miliardi in sostanza per fomentare il fascismo in Ucraina, che è quello che la signora Nuland ci ha detto. Hanno investito $5 miliardi quindi a loro piacerebbe sicuramente saccheggiare la regione fertile dell’Ucraina, il potenziale di carbone e acciaio, […] e a loro piacerebbe anche, o sarebbe piaciuto, espellere la Russia dal Mar Nero. Credo sia più probabile che, quando si saranno calmate le acque, tutto il territorio lungo la costa settentrionale del Mar Nero, dalla Russia fino alla Transnistria in Romania, sarà nelle mani della Russia. La cosa principale al momento però credo sia questo isterismo, l’idea di non voler tollerare una potenza che è abbastanza forte da dire ‘no’, e che ha la capacità storica e culturale di dire no, che la Russia certamente ha.

PTV: L’Unione Europea dipende moltissimo dal gas russo. Quanto crede queste dispute danneggeranno l’UE?
WT: Credo che sarebbe disastroso in particolare per due paesi: la Germania e l’Italia; altri paesi minori soffrirebbero, ma questi due sono quelli che dipendono maggiormente dalle esportazioni verso i mercati russi e anche dal gas russo, perciò per loro sarebbe un disastro. Molti giochi sporchi sono in corso, gli USA vorrebbero imbrogliare l’Unione Europea e farle accettare queste sanzioni, che la colpiranno. […] I britannici vogliono vedere il sacrificio di Germania e Italia, perciò c’è molto tradimento nel campo occidentale. […] La signora Merkel in particolare sta giocando col fuoco, la sua Unione Cristiano Democratica ha una base industriale, è formata in prevalenza da industriali e persone con forti interessi nel commercio tra est e ovest. Se irrita questa base, l’era della Merkel potrebbe finire molto prima di quanto pensiamo.

Fonte: Tarpley.net

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