"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia si prepara ad inviare proprie forze di terra in Siria

di Jim W.Dean

Le fonti militari siriane riferiscono che Mosca ha informato Damasco di star preparando l’invio di truppe di terra in Siria per aiutare le forze dell’Esercito siriano nella lotta contro i terroristi takfiri patrocinati dalle potenze straniere.
Le fonti, che parlano sotto condizione di anonimato, hanno rivelato il Lunedì che le forze speciali russe sarebbero pronte per essere schierate nelle aree dove le truppe siriane sono state coinvolte in battaglie serie contro i gruppi terroristi.

Più in avanti hanno notato che gli aspetti tecnici del piano erano stati già preparati  e che questo verrebbe messo in pratica una volta che il governo di Damasco presenti  una richiesta ufficiale e il presidente russo Vladimir Putin renda pubblica tale richiesta.

Al principio di questo mese, il giornale Izvestia russo ha riferito che le forze di terra del paese sono state sul punto di restituire sicurezza alle regioni popolate dai cristiani, nel corso delle ultime operazioni di controterrorismo dell’esercito siriano, nella zona nord est della provincia di Hama.

Il giornale ha aggiunto che le unità russe potrebbero essere destinate ad aiutare le popolazioni dei gruppi di difesa civile a riportare la calma e la stabilità nella città di Mahardah, situata a circa 23 Km. nel nord est di Hama. In questa zona i miliziani takfiri sono sotto assedio da parte dell’Esercito siriano da tutte le direzioni.

Viktor Ozerov, presidente della commissione di Difesa nel Consiglio della Federazione, la Camera alta del Parlamento russo, ha riferito all’agenzia Sputnik il 22 di Aprile che Mosca non dubiterebbe nel fornire al governo di Damasco i missili per la difesa aerea dei sistemi che necessitano, una volta che l’accordo bilaterale sia stato approvato.
“La quantità necessaria dei sistemi di difesa aerea si forniscono su base prioritaria, Non costituisce un carico oneroso sulla nostra industria della difesa”, ha dichiarato.

Caccia bombardieri russi in Siria

I russi e gli iraniani sembrano decisi a non voler cedere quello che hanno ottenuto nel corso della campagna militare in aiuto delle forze di Bashar al-Assad per estendere il controllo sulla maggior parte del paese, incluso la zona dei campi petroliferi ed i giacimenti di gas, tanto importanti  come necessari per l’afflusso di risorse necessarie in questo momento critico.

Tuttavia essi hanno anche dimostrato di non voler entrare in rotta di collisione con il terzo associato, la Turchia, anche se questa ha fatto uno scherzo di cattivo gusto per non aver onorato l’integrità della Siria. Si tratta di una situazione molto delicata e pericolosa che potrebbe andare fuori controllo in qualsiasi momento.

Fonte: Veterans Today

Traduzione: L.Lago

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  1. Giorgio 1 mese fa

    “Ogni bel ballo stufa.” Come sia possibile che in Siria ci sia ancora guerriglia dopo 7 anni per me è un mistero o forse ciò che tutti i mass-media a favore o contro non la raccontino giusta.
    Fino alla nausea ripeterò che tutte le meraviglie che leggo sulle forze russe sono un ballon d’essai.
    Logicamente, come è già successo, qualcuno mi muoverà delle obiezioni ma se voglio che i pesci non nuotino la prima cosa che faccio è toglierli l’acqua. E resto a vedere che effetto che fa, parafrasando Jannacci.

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