"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia si posiziona militarmente per difendere la Siria dall’ISIS e dalle aggressioni degli USA e di Israele

Dopo aver assistito all’avvenuto insediamento di nuove forze militari russe in Siria, l’ex funzionario del Pentagono Michael Maloof ha dichiarato : “gli Stati Uniti devono lavorare strettamente con l’Iran ed anche in particolare con la Siria per poter uccidere il mostro dell’ISIS (Stato Islamico), che è stato creato da Washington”.

Maloof, analista politico ed ex assessore alla sicurezza dell’ufficio del Segretario di Stato statunitense, ha fatto queste dichiarazioni nel corso di una intervista telefonica con la Pres TV il Lunedì, mentre il segretario di Stato John Kerry aveva detto che gli USA si trovano in guerra in Siria ed in Iraq.

“Gli Stati Uniti hanno aiutato a creare l’ISIS, o ISIL, ed adesso abbiamo davanti questo mostro con cui dobbiamo avere a che fare. Un qualche cosa per cui andremo a lavorare molto, molto duro e gestire direttamente, a causa dell’imminente minaccia non soltanto per la regione ma anche per gli Stati Uniti ed anche per i paesi europei, che amplia la minaccia tangibile”, ha detto Maloof.
“Gli Stati Uniti stanno attualmente conducendo gli sforzi per costruire una coalizione internazionale per affrontare l’ISIS che segue mantenendo influenza sulle grandi fratture di territorio nel nordest dell’Iraq e della Siria Orientale.

“I rappresentanti di tutte le Nazioni dell’Oriente e dell’Occidente si sono riuniti il lunedì a Parigi per discutere e formulare una strategia di lotta contro l’ organizzazione terrorista. Per trattare con loro nella regione, credo che va ad essere importante per affrontarli direttamente, non soltanto con l’energia dei bombardamenti dall’aria, per quanto va ad essere un elemento importante, ma anche con le operazioni delle forze speciali nei feudi (dei terroristi) che verranno dopo” , ha detto Maloof.

“La mia opinione personale (ha detto Maloof) è che dobbiamo lavorare più strettamente con l’Iran e sopratutto con la Siria- lavorando con loro invece di lavorare con “l’esercito libero della Siria”, semplicemente perchè l’esercito libero della Siria ha annunciato già un patto di non aggressione contro l’ISIS.  Queste sono le persone che gli Stati Uniti e i sauditi vogliono addestrare”. “Non ha alcun senso, ha affermato. “Sono combattenti che saranno in ultima istanza quelli che si gireranno contro gli Stati Uniti e probabilmente si vanno ad unire all’ISIS (come già successo). L’Esercito libero della Siria ed altri gruppi stanno dimostando contiguità con l’ISIS piuttosto che non una uscita sul campo da tre mesi.

“I russi si trovano in Siria per proteggere il governo siriano ed anche la loro base navale a Tartous che gli fornisce l’accesso al Mediterraneo. La Russia sta facendo basicamente quello che gli spetta: proteggere un amico (Bashar al-Assad) ed anche combattere il gruppo terrorista dell’ISIS”, ha assicurato Michael Maloof. “Quello che i russi stanno facendo è riempire un vuoto militare ove gli Stati Uniti avrebbero dovuto avere una partecipazione attiva. In realtà gli USA devono collaborare con i russi, con il governo siriano ed anche con gli iraniani perchè l’ISIS è una minaccia tutti nella regione ed è noto che la Turchia non è un “socio affidabile”.
“Dobbiamo iniziare a lavorare strettamente con la Siria e con l’Iran e perchè questo sia un successo e trattarli di conseguenza”, ha enfatizzato Maloof.

I piani del Pentagono sono stati quelli per addestrare ed armare circa 5.000 miliziani in Siria come parte della strategia a lungo termine dell’Amministrazione Obama per far fronte all’organizzazione terrorista dell’ISIS. Il presidente Barack Obama ha chiesto 500 milioni di dollari al Congresso per addestrare ed equipaggiare i militanti “moderati” nella lotta contro il governo siriano ed i terroristi dell’ISIS.
Nel 2012 la CIA ha addestrato i miliziani jihadisti in una base segreta in Giordania per combattere contro il governo siriano. Molti dei miliziani più tardi si sono uniti all’ISIS, secondo informazioni di fonti di stampa. Obama ha autorizzato gli attacchi aerei sull’ISIS e sulle sue basi in Siria ma ancora deve richiederli. Le forze USA hanno realizzato oltre 150 attacchi aerei in Iraq dal 8 Agosto ma i risultati sono stati scarsi, come riconosciuto anche dal Pentagono, mentre ci sono state molte centinaia di vittime civili.

Questa inerzia ed ambiguità dell’azione svolta dalle forze USA, ha spinto adesso la Russia ad intervenire con proprie forze aeree e terrestri e forniture militari rafforzate all’Esercito siriano, visto che questo è l’unico che combatte sul terreno l’ISIS e la Russia ha un vecchio rapporto di cooperazione con la Siria . Non sono servite le proteste dei governi occidentali che hanno accusato l’azione di Mosca di “aggravare la crisi in Siria”, dimenticando che le stesse potenze occidentali sono quelle che hanno fornito armi ed appoggi ai gruppi terroristi in Siria.
Il presidente Putin sta procedendo nel suo piano di rafforzare la presenza aereonavale russa nel paese arabo e, a questo scopo, ha inviato una flotta di navi ed aerei da guerra per difendere la Siria sia dall’avanzata dei gruppi terroristi, sia dalle aggressioni degli USA, di Israele e delle potenze occidentali.

Fonti:        HispanTv   En.alalam.ir

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Nella foto in alto: unità navali russe in avvicinamento alla costa Siria

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