"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia non permetterà che si sanzioni la Siria dietro il pretesto della situazione umanitaria

United Nations Security Council Holds Consultations On Ukraine

“La Russia non permetterà che si sanzioni la Siria dietro il pretesto della situazione umanitaria”.

Queste le dichiarazioni rilasciate, questo Venerdì, dal rappresentante permanente della Russia all’ONU, Vitali Churkin, riferendosi alle misure drastiche previste contro la Siria nella bozza di risoluzione preparata nel Consiglio di Sicurezza sotto la premessa di “aiutare il popolo siriano”.

Queste misure non si stanno prendendo con il fine di ottenere effetti positivi in relazione ai diritti umani in Siria, ma piuttosto per mettere sotto maggiore pressione il Governo di Bashar al-Assad”, ha sottolineato il rappresentante russo.

Allo stesso modo ha criticato fermamente la nuova decisione del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale ha sollecitato, lo scorso Giovedì, il Congresso del suo paese perchè approvi un budget di 500 milioni di dollari per addestrare ed equipaggiare l’opposizione armata in Siria, quella che cerca di rovesciare il presidente siriano Bashar al-Asad.

Nel descrivere questa intenzione del presidente Obama come un modo di voler “gettare legna al fuoco” nella crisi siriana, il politico russo ha consigliato Washington di trovare un migliore utilizzo del proprio denaro, “invece di spenderlo nella direzione sbagliata”.

Ugualmente il rappresentante russo ha criticato la lentezza degli USA quando si chiede loro di coinvolgerli nella ricerca di una soluzione diplomatica alla crisi in Siria. “Noi ci siamo resi conto che i nostri colleghi statunitensi dicono che non sono sicuri se si deve nominare il successore di Bahimi (l’ex inviato speciale dell’ONU e della Lega Araba per la Siria), non sono sicuri se si devono riniziare i negoziati (tra Damasco e l’opposizione), non sono sicuri di nulla” ha aggiunto, salvo continuare ad inviare armi ai miliziani terroristi che operano nel paese.

Washington ha appoggiato apertamente i terroristi in Siria , così come ha finanziato ed ha fornito appoggio militare (armi ed addestramento), nel corso di questi anni, da quando dura la crisi nella nazione araba.

Il programma fa parte di un pacchetto di misure di sostegno finanziario che ammontano a 65.800 milioni di dollari, sollecitati al Congresso per l’anno 2015, per tutte le operazioni all’estero degli Stati Uniti.

Fonte: Hispantv

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