"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia invia una nuova unità lanciamissili presso la costa siriana

Incrociatore lanciamissili Moskva

In questi giorni, una nave russa con carico di armi per la Siria, è arrivata al porto siriano di Tartous, dove si trova la principale base navale russa nel Mediterraneo. La nave lanciamissili Samum ( hovecraft da guerra lanciamissili) ha attraversato da qualche giorno lo stretto del Bosforo e dei Dardanelli ed è entrata nelle acque del Mar Mediterraneo. Questa nave, che passa per una delle più veloci del mondo, è equipaggiata con missili antinave ed antisommergibile e con altri da crociera. Conta anche con un avanzato sistema antiaereo.

Questa unità navale si andrà ad integrare adesso alla flotta russa del Mediterraneo, che viene capeggiata dall’incrociatore lanciamissili Moskva. Questa  porta ad un nuovo incremento del numero delle unità navali al largo della costa siriana (stimato in circa 20 unità).


Da notare che  gli analisti militari stimano che, davanti alla costa siriana, si è costituita una difesa aereo navale molto solida che dovrebbe garantire la Siria, almeno per la prima fase degli attacchi americani. La battaglia principale potrebbe giocarsi in mare, ma le navi americane saranno costrette ad operare da lontano per evitare i missili anti-nave supersonici russi P-800/ Yakhont, che in pratica sono difficilmente intercettabili dalle navi americane che vista la grossa mole avranno anche difficoltà per evitarli, i missili Yakhont, hanno un raggio di azione di 300 km.

L’invio di questa ulteriore unità navale da parte della Russia ha reso palese che la Siria è per la Russia una linea rossa che non può essere valicata da nessuno. In questo senso, la Russia sta posizionando truppe in questa area per dissuadere qualsiasi possibile aggressore che voglia approfittare della campagna contro l’ISIS per portare avanti un attacco contro la Siria.

In un recente incontro del Consiglio di sicurezza nazionale della Russia, il presidente Vladimir Putin, ha discusso una proposta per formare una alleanza per lottare contro l’ISIS, tenendo in conto che la Russia, la Siria e l’Iran sono state escluse dalla coalizione contro l’ISIS promossa dagli Stati Uniti. Sarà facile identificare i paesi che potranno appartenere a questa alleanza. Si tratta della Russia, la Cina, l’Iran, la Siria, l’Iraq e lo Yemen e forse l’Egitto, i paesi dell’Asia Centrale ed alcuni dell’America Latina.

L’invio di questa unità navale significa che la Russia non ritiene di adottare un ruolo passivo e lasciare la lotta contro il fenomeno terroristico in Siria nelle mani dei nordamericani. Questo porterà certamente al rafforzamento dello Stato siriano nella sua lotta contro il terrorismo jihadista ed a un maggiore coordinamento tra Mosca e Damasco.

Fonte: Al Manar

 

 

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