"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia, i media e il delirio del parlamento europoide

European Parlament

di Eugenio Orso

Il parlamento europeo, che non è neppure un legislatore nella pienezza delle sue funzioni, ha approvato una risoluzione … non già contro la finanza di rapina, le banche d’affari che saccheggiano le risorse degli stati, i guerrafondai liberal occidentali che appoggiano stato islamico, al-qaeda, sauditi e sionisti … ma contro i media russi, che probabilmente sono l’unica fonte di verità e corretta informazione, fuori dal controllo orwelliano delle élite neocapitaliste occidentali.

Avverte Giulietto Chiesa su Sputnik in italiano : “Il Parlamento europeo ha approvato ieri una risoluzione solenne che addita i media russi come pericolo per la sovranità dei paesi europei. La risoluzione, che ha avuto come iniziatrice e prima firmataria la deputata Anna Fotyga, ex ministro degli esteri della Polonia, equiparando i media russi allo Stato Islamico, costituisce a modo suo una specie di record del delirio russofobico ormai dilagante in alcuni circoli dirigenti dell’Occidente.”

[Confesso: scrivo per Sputnik e collaboro con diversi canali russi. Che ne sarà di me? Articolo di Giulietto Chiesa del 24/11  sputniknews.com/opinioni

I bastardi europoidi senza dignità, lacchè della grande finanza, hanno l’ardire di affermare, nella risoluzione, la seguente, palese menzogna: ”Il governo russo sta utilizzando un ampio ventaglio di strumenti come think tanks, TV multilingua come Russia Today, pseudo-agenzie di stampa e service come Sputnik, social media e troll sul web per sfidare i valori democratici e dividere l’Europa”, ovviamente deplorando un fantomatico “sostegno russo alle forze anti-europee nell’Unione, soprattutto in relazione ai partiti di estrema destra, alle forze populiste e ai movimenti che negano i valori fondamentali delle democrazie liberali” … ce n’è a sufficienza per vomitare.

Anna Fotyga, eurodeputata polacca
Anna Fotyga, eurodeputata polacca

Si tratta di balle evidenti, perché le televisioni russe e le agenzie di stampa come Sputnik, sono assolutamente minoritarie e isolate, nel panorama dell’”informazione” in occidente. Inoltre, non vedo alcun deciso e generale sostegno russo alle sparute e deboli forze anti-sistema e anti-unione in Europa. Al contrario, mi pare che la Russia eviti con cura di giocare questa carta. Da qualche tempo mi chiedo il perché Putin e i suoi non si decidano, sia pure in modo “discreto”, a supportare le poche forze di vera opposizione nell’unione europide e, ancor meglio, a contribuire alla loro costituzione e diffusione, con finanziamenti e … perché no, anche con l’invio di armi, addestratori e consiglieri, se necessario. Ma Putin questo non l’ha fatto, non lo sta facendo e, probabilmente, non lo farà, come dovrebbe esser chiaro a tutti quelli che sono in buona fede!

Il delirio russofobico del parlamento europoide denunciato da Chiesa, in stile Killary Killlton o anche peggio, è diventato una risoluzione formale e ufficiale di una delle più importanti assemblee del mondo, e oltre a rappresentare un’assoluta falsità è indice della volontà dei servi sub-politici della troika e delle city finanziarie di continuare imperterriti nelle provocazioni contro Putin e i russi, per cercare di arrivare alla guerra in Europa. Costoro, che sulla carta e secondo la propaganda del sistema dovrebbero rappresentarvi, lavorano con ogni mezzo (anche le risoluzioni menzognere e provocatorie) per innescare una situazione pericolosissima, che ci metterebbe tutti in pericolo di vita(!). Questi imbelli e servi si danno da fare per ridurre molti paesi – se non si arriverà al confronto nucleare, cioè se andrà “bene” – nelle condizioni in cui versa l’Ucraina.

Il fatto che astenuti e contrari siano in numero superiore a quelli che hanno votato per la risoluzione (387 contro 304), poco importa, perché mostra come la maggioranza di questo pseudo parlamento, legislatore monco, mero ratificatore delle nomine dei presidenti della famigerata commissione europide, stia facendo lo stesso gioco dei guerrafondai presenti nel pentagono, nella cia, nel partito democratico americano e nell’amministrazione federale Obama, ancora in carica.

Chiesa ha ragione di preoccuparsi per il suo futuro, giacché collaboratore (in tal caso nel senso buono!) di Sputnik Italia e di alcuni canali russi, così come noi dovremmo preoccuparci del nostro … Nonostante l’elezione di Trump, che non ha ancora sotto il suo controllo i centri potere Usa, si continua sui binari soliti, cercando lo scontro e la guerra con i russi, provocandoli per spingerli a rispondere …

Putin, che ha stigmatizzato il degrado della democrazia nella società occidentale, questa volta sembra che si sia sbagliato. Forse non ha capito una cosa molto semplice, o più probabilmente, date le sue qualità di grande statista, di uomo politico superiore a tutti gli altri, evita di dirlo pubblicamente: la democrazia occidentale funziona benissimo così, in piena sintonia con la sua matrice liberaloide, trattandosi di un mero strumento di dominazione elitista, volto a ingabbiare politicamente le classi dominate e a rendere inoffensiva qualsivoglia opposizione al suo interno. Non si tratta di degrado, quindi, ma di “corretto” funzionamento liberaldemocratico, come ben testimonia il parlamento europeo che pullula di camerieri ed euroservi.

Se coloro che hanno votato per questa risoluzione-provocazione sono degli autentici vermi, al soldo delle élite finanziarie e noncuranti della sorte delle popolazioni che dovrebbero rappresentare, quelli che si sono astenuti sono dei vigliacchi, che hanno preferito non rischiare, non apparire, non sbilanciarsi, timorosi sia nei confronti dei loro padroni sopranazionali che nei riguardi della potenza russa, che potrebbe rispondere duramente. La somma dei 304 favorevoli e dei 208 astenuti fa 512, cioè quasi il settanta per cento(!) dei 691 votanti.

Centra qualcosa con questa risoluzione anti-russa il recentissimo viaggio dell’uscente Obama in Europa? Il sospetto c’è ed è forte. Pur avendo avuto il “warning” da Donald Trump a non prendere iniziative nel cosiddetto periodo dell’anatra zoppa, l’astuto Obama sicuramente lavora in modo subdolo e sotterraneo affinché ci sia continuità nel perseguimento degli obbiettivi elitisti, ossia nell’interesse del suo padrone.

Sulla questione della risoluzione non la penso esattamente come Chiesa, cioè non credo che molti europarlamentari (del cazzo) si siano astenuti in attesa di capire dove tira il vento di Washington dopo l’elezione di Trump. Non credo che costoro cercheranno di saltare all’ultimo minuto su un ipotetico “carro di Trump”, cambiando pelle, anche perché ci vorranno molti mesi perché “entrino in ciclo” eventuali nuove politiche dell’amministrazione federale Usa e perché si faccia un repulisti, all’interno, delle quinte colonne democratico-liberal. Anche moltissimi astenuti sono sul “libro paga” elitista e da là non ne usciranno facilmente …

Una nota finale che riguarda gli “europarlamentari” italiani. Fra tutti quelli del piddì, che ha fatto il pieno nelle europee del 2014, solo Bonafé, Costa e Picierno hanno approvato, assieme ai compari di governo del nuovo centrodestra, l’infame risoluzione, mentre gli altri si sono vigliaccamente e opportunisticamente astenuti, come gran parte dei forzaitalioti. Italiani idioti, comprati dalla miseria elemosinale degli ottanta euro e coglionati dal merdoso piddì, ecco l’effetto del vostro voto filo-europoide!

Fonte: Pauper Class

 

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  1. Mardunolbo 1 settimana fa

    Articolo chiaro che dice come sono i politici europei, sui quali non nutro dubbi.

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  2. Citodacal 1 settimana fa

    Su Picierno e Bonafé non nutrivo dubbio alcuno; devono avere nel DNA (ma auguro solo nel loro e non in quello dei parenti) il gene del topo a molla: una girata di chiavetta sulla schiena e il topino meccanico corre e squittisce. Il coronamento della dialettica logo-diarroica, con doppio carpiato e immancabile scappellamento come se fosse Antani; un palloncino gonfiato a labbra sarebbe un interlocutore più interessante.

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    1. nessuno 1 settimana fa

      bella quello del “topo a molla”. bella davvero, stò ancora ridendo…..

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      1. Citodacal 1 settimana fa

        La lessi qualche tempo fa, non ricordo dove e in che contesto; anche a me divertì molto, così la ripropongo all’occasione adatta. Serve anche a sdrammatizzare, perché a sentir parlare certi soggetti – vedi nella fattispecie le due muse del labiale citate in precedenza – vengono decisamente i nervi, ma per la totale assenza di contenuti e di pensiero, che non siano schemi pseudo-dialettici appresi da un linguaggio comunicativo pre-stampato (peraltro di bassa lega; e in questo la Picierno è disarmante). Uno dice: se il mio interlocutore non la pensa come me, ma articola un ragionamento coerente, allora si instaura una vera dialettica e qualcosa di buono vien fuori comunque. Così invece è il canto delle papere…

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  3. Manente 1 settimana fa

    Cos’altro ci si può aspettare da un “parlamento europeo” in mano alle sinistre dove il “guru” della finanza criminale globalizzata Soros è stato accolto come il capo dei capi di stato, dettando a personaggi come Bonafé, Costa, Picierno ed alle altre simili nullità al suo servizio, cosa devono dire, fare e pensare? Per quanto sgradevole possa essere, bisogna prendere atto della realtà che la costruzione europea, fin dalla sua origine, altro non è stata che lo strumento con cui le lobby della finanza apolide hanno inteso sottomettere i popoli europei. Pensare che nei componenti di tale organismo possa albergare una qualche pulsione di dignità, onore e decenza è evidentemente una speranza vana. Il bavaglio che il sub-parlamento europeo vorrebbe mettere alla libera informazione, deriva dal terrore che i cittadini possano prendere piena coscienza del fatto che i cialtroni nominati a Bruxelles non sono i loro “rappresentanti”, ma i loro più insidiosi nemici !

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  4. Eugenio Orso 1 settimana fa

    Non dimentichiamoci degli astenuti …
    Costoro, lo ripeto, sono dei vigliacchi. Non hanno avuto il coraggio di approvare pubblicamente la risoluzione neuro-dadaista europide, ma timorosi dei padroni sopranazionali non hanno potuto votare contro … quindi hanno scelto la comoda via di fuga dell’astensione, lasciando comunque passare la risoluzione.
    Accanto a quelli del piddì, troviamo molti parlamentari europei di forza Italia fra gli astenuti. Non notate, forse, una qualche vicinanza fra i due? Ipotesi inquietante, perché dopo il referendum del 4 dicembre, se prevarrà il No nonostante i brogli, oltre a beccarci la vendetta dei mercati e dello spread, forse dovremo sorbirci un governucolo piddì-forza Italia, con tutto il contorno di nanetti presenti in parlamento.

    Cari saluti

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    1. Walter 1 settimana fa

      Sull’importanza del referendum in Italia, mi associo a quanto scrive Mauro Bottarelli nell’articolo sotto riportato, di cui consiglio vivamente la lettura:
      http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2016/11/24/SPY-FINANZA-Italia-le-priorita-nascoste-dal-referendum/734476/
      In particolare, riguardo lo spread sui titoli di stato italiani, mi sembra ovvio che se l’Italia ha bisogno di rivolgersi agli hedge fund americani per finanziare il proprio debito pubblico, il nostro paese sarà sempre sotto ricatto finanziario. Il caso Deutsche Bank dovrebbe insegnarci qualcosa.

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    2. Citodacal 1 settimana fa

      Credo che l’astensione non conceda mezze misure: o risponde alla coscienza seriamente impossibilitata a prendere qualsivoglia parte, oppure cela l’opportunistica attesa, o sancisce l’ipocrita via libera guardando momentaneamente, e con colpa, in altra direzione. Quella esercitata dai soggetti succitati credo non lasci adito a dubbi sul dove collocarla.

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  5. Walter 1 settimana fa

    Dal mio punto di vista, l’Europa ha fatto l’ennesima figura di merda e si é data l’ennesima zappata sui piedi. Quelli che leggono le notizie su Sputnik sono una minoranza (non trascurabile) ben informata mentre la maggioranza, che probabilmente non ne conosce nemmeno l’esistenza, si domanderà di cosa diavolo sta parlando il Parlamento europeo. Con iniziative come questa, non c’é nessun bisogno di fare propaganda anti-europeista: se la fanno da soli, rendendosi ridicoli.

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  6. the Roman 1 settimana fa

    E’ la onnipervasiva corruzione che eleva a dirigenti, puttane, papponi e ruffiani di ogni sorta. Le societa’ occidentali ormai distopiche , sono strutturate in maniera piramidale, e coloro che occupano uno stadio elevato in questa gerarchia innaturale , hanno come unica preoccupazione la difesa e la conservazione dei privilegi acquisiti. Ma come diceva Eraclito in natura niente e’ immobile, tutto e’ in divenire. Citodacal ( ho gradito e risposto ad un tuo post), credo apprezzera’ la citazione. Non e’ possibile fermare il tempo, come una vecchia bagascia cerca di nascondere le sue rughe con il cerone, questa putrida costruzione burocratica e parassitaria , vuole coprire le sue crepe con il cemento di una ideologia ormai senza attrattiva. L’ alto numero di astenuti rende bene l’ idea di un grottesco stupore che pervade i partecipanti al banchetto. Ma che musica stanno suonando ? Balli tu ? Io non ballo ! Che fa il capogruppo ? Ma dico, vogliamo dare forza ai populisti ? E i tedeschi che fanno ? Guarda, i francesi vogliono astenersi. .. Ah , beh … Allora pure io.
    Me li immagino cosi’ i nostri ” rappresentanti” . Ratti , senza alcuna dignita’ ma con un forte istinto. Come i loro padroni che difendono, servono e cercano di emulare. Ma non possono e non potranno mai essere come loro, ” eletti” veramente si nasce , non si diventa. I ” nostri ” rappresentanti sono gli shabbo- goym, utili servi , niente piu’. I loro padroni si stanno gia’ riposizionando, e presto li abbandoneranno. Si arroccheranno dove possono( vedi Shultz), e prepareranno nuove confezioni, nuove etichette , aggiornamenti. Neocons, neoliberals, new- age, new pop, etc.etc. Tante mascherature per il solito veleno.

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    1. Walter 1 settimana fa

      Concordo pienamente; una definizione più appropriata di “ratti” potrebbe essere “animali da circo”.

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    2. Citodacal 1 settimana fa

      Letto e ringrazio. Che Eraclito venga talora definito filosofo del pianto la dice lunga sulla stessa distopia da te indicata (scriveva Montaigne – Saggi, III, VII -: “E tuttavia, anche per coloro che sono di natura meno eccellente, è uno straordinario incitamento alla virtù l’esser collocati in luogo tale dove non possiate fare alcun bene che non sia annotato e messo in conto, e dove la minima buona azione si riflette su tante persone, e dove la vostra supremazia, come quella dei predicatori, si rivolge soprattutto al popolo, giudice poco esatto, facile da gabbare, facile da accontentare”; e più innanzi: “Immaginate l’uomo fornito di onnipotenza, lo precipitate nell’abisso”).
      Ciò che è rimasto di Eraclito, benché frammentario, riassume il tono espressivo proprio all’aforisma ermetico e dunque andrebbe fortemente meditato, prima di trarne conclusioni statiche (su Eraclito esiste un breve lavoro di Aurobindo, condotto sotto la luce del Vedanta, che evita la riduzione del filosofo greco a mero propugnatore del divenire come unica realtà definitiva – ciò che fa molto comodo agli evoluzionisti darwiniani -; Aurobindo sottolinea, come fatto intuibile, che Eraclito intendesse stigmatizzare come tutto quaggiù sia marcescibile per esortare tacitamente alla ricerca dell’Essere perenne).
      In merito al presunto umore, si dice che anche Dante avesse un’espressione corrucciata perché, avendo in dì vissuto uno sprazzo di quella sovraterrena beatitudine di cui fece messaggera Beatrice, non gli rimase molto di cui gioire da queste parti. Plotino, poi, provava addirittura vergogna per sentirsi confinato in un misero e deperibile corpo umano. Certa pseudo-cultura attuale considera invece questa consapevolezza come l’atteggiamento psicotico dell’emarginato o del disadattato…

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  7. PieroValleregia 1 settimana fa

    salve
    mi permetto una citazione anche io che, a mio sindacabile parere, calza a pennello:
    …spade saranno sguainate per poter affermare che le foglia sono verdi in estate…
    Gilbert K Chesterton.
    saluti e buon fine settimana
    Piero e famiglia

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    1. Citodacal 1 settimana fa

      Gradisco l’onestà per cui posso leggere “a mio sindacabile parere”; dopotutto lo è, come quello di chiunque altro, sebbene non è detto che il parere ponderato non possa comunque essere latore d’una verità, quella sì insindacabile: si tratta appunto di “verificarla” appieno, il che non sempre è agevole. Nel caso specifico, temo anch’io che il parere in questione possa calzare a pennello.

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      1. Walter 1 settimana fa

        Quando si parla al futuro (saranno sguainate), verità insindacabili non ce ne sono; si può solo cercare di indovinare usando la logica e l’intuito e la verifica ce la darà il tempo. Dal mio punto di vista, questa guerra tra verità e menzogna non sarà combattuta con le spade e se dovessi scegliere una frase rappresentativa di come vedo il futuro a questo riguardo, preferisco “una risata vi (li) seppellirà”. Un futuro che,in qualche modo, é già presente: ai media mainstream e al Parlamento europeo ormai ci credono solo quelli che sono “a libro paga” e ogni tentativo di manipolare l’opinione pubblica finisce per sortire l’effetto opposto.

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        1. Citodacal 1 settimana fa

          Quand’è verificata ed attuata, la verità è insindacabile, almeno per le condizioni a cui si riferisce (non può esistere né verità futura, né passata se non è verificata hic et nunc); però una possibile verità in sospeso può preannunciarsi (non essere pienamente verificata) attraverso il parere corretto che l’anticipa, e proprio perciò è quest’ultimo ad essere sindacabile, perché prevede qualcosa che ancora non è in atto, né in certezza. Ma in questo senso la verità rimane insindacabile: fintato che è previsione non è né certa, né vera (quindi non pone il problema di essere proclamata esaurientemente come verità), però non significa che non possegga un fondamento; quando invece mostra d’essere certa è anche vera.
          Dovremmo distinguere tra il significato di parere (meglio se ipotesi) e quello d’opinione: col primo intendere un considerare ponderato, articolato e sorretto da reperti, col secondo un semplice dar fiato alla propria veduta estemporanea. Uno dei guai delle attuale democrazie è che si basano spesso sulla seconda.

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  8. Ramo 1 settimana fa

    Questa gente mi ricorda i tirapiedi dell’URSS del Patto di Varsavia: tuonavano e minacciavano, Ceausescu trombonava, gli eredi di Enver Oxa pure, quelli della DDR anche, e insomma tutti ripetevano come papere la lezione impartitagli dal padrone sovietico. Ma intanto, caduto il potere a casa del loro padrone, Gorbacev li abbandonava al loro destino o meglio “li mandava a dare via il…..”. Insomma questa gente tromboneggia ancora sotto l’imput clintoniano, ma se il padrone li ha abbandonati (genero di Trump permettendo), allora saranno come quei soldati che gridavano ” Tornate indietro!” e non potevano fare altro che quello, ai giovanotti della DDR che scappavano a bordo di moto, auto, bici, slitte e carretti, nella Germania Federale, alla fine voluta da Gorbacev della guerra fredda…….

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  9. Umberto 1 settimana fa

    La torre di Babele dell’ esegesi ebraica è la sede in cui si pretende di amministrare e gestire popoli e genti che non vogliono essere amministrati da chi lo fa dal pulpito di un bordello.

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  10. E’ notizia di qualche tempo fa: Hollande ricevette da Putin, dopo il referendum tenuto in Grecia, una telefonata per comunicare la richiesta di Tsipras alla Russia di aiutare la Grecia ad abbandonare l’euro coinvolgendola nella stampa di dracme. La telefonata voleva porre l’accento sulla volontà russa di non interferire nelle faccende europee. Alla luce dell’attuale situazione, forse quella posizione si è rivelata un errore di strategia. Putin così facendo lasciò sole quelle popolazioni europee che volevano uscire l’Unione pensando che la sua ferma adesione al Diritto Internazionale avrebbe spinto i “partner” americani e europei a lasciare i propositi di ingerenza nella questione ucraina. Forse, se avesse agito diversamente rafforzando quella parte di opinione pubblica che voleva l’uscita, avrebbe messo l’élite europea e statunitense in grave difficoltà perché a quel punto sarebbe stato difficile contrastare la volontà popolare. Avrebbe così trovato nella Europa delle nazioni e dei popoli quell’alleato che tanto cerca. Ora invece quella volontà viene criminalizzata e manipolano apertamente l’orientamento dei popoli europei perché siano spinti a darsi la zappa sui piedi costruendosi l’immagine di una Russia nemica, da sconfiggere con una guerra che tutti dobbiamo sostenere ma che nessuno vuole. Forse non poteva andare diversamente perché il nuovo mondo multipolare che si va costruendo necessita che il Diritto Internazionale ne sia la garanzia. E’ questa la forza della Russia, anche se dal punto di vista dei signori della guerra è, invece, la sua debolezza.

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  11. Al 6 giorni fa

    Qui siamo ad una nuova forma di liberismo criminale, quello che ha regnato incontrastato in US negli ultimi decenni, portando alla rovina anche quella nazione. La UE è il Leviatano da abbattere, un mostro con tante teste che sta divorando tutta l’Europa. Tutti i governanti di UE e stati europei sono dei traditori che hanno venduto l’anima al diavolo. Non c’è altro da aggiungere, se non che questi dannati criminali un giorno pagheranno per le loro colpe, se non sarà davanti agli uomini, sarà davanti a Dio.

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