"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia ha inviato forze speciali in Siria

Secondo il Wall Street Journal la Russia avrebbe inviato in Siria, nel corso di queste ultime settimane, reparti delle sue forze speciali che sarebbero già nel paese arabo.
In particolare il giornale sttunitense, citando una fonte militare USA, afferma che la funzione di tali forze dovrebbero essere quella di coordinarsi con gli attacchi aerei dell’aviazione russa e le forze dell’esercito siriano che operano sul territorio
Le forze speciali russe non dovrebbero di regola prendere parte ai combattimenti, salvo speciali missioni che siano necessarie per neutralizzare obiettivi particolari o l’eliminazione di alcuni dei capi dei gruppi terroristi che Mosca ritiene necessaria , quando questa sia difficile da realizzare con le sole forze aeree.

Queste forze, secondo il WSJ, sarebbero state prelevate dall’Est dell’Ucraina e trasfereite in Siria, citando un esponente del Ministero della Difesa russo e si troverebbero ad operare strettamente assieme alle forze dell’esercito siriano.
Il Ministero della Difesa russo non ha fatto commenti in proposito e si è limitato a precisare che specialisti militari russi operano come consiglieri ed addestratori delle forze siriane nell’utilizzo degli armamenti forniti dalla Russia all’Esercito siriano. La fonte citata dal WSJ ha aggiunto che nelle forze speciali russe è inclusa la unità Zaslon che avrebbe il compito di proteggere obiettivi e personale diplomatico nel paese.

Inoltre sarebbero arrivati in Siria e dispiegati sul territorio vari elementi dell’intelligence russi che si sarebbero affiancati a quelli dell’intelligence siriana anche per l’individuazione di obiettivi sensibili fra quelli segnalati nell’ambito dei gruppi terroristi. Il compito di questi reparti speciali sarà anche quello di migliorare l’efficienza degli attacchi aerei dell’aviazione russa e siriana.

In questo senso la promessa di Putin di non inviare truppe di terra potrebbe essere aggirata dalla necessità di impiegare questi reparti in operazioni speciali per eliminazione di particolari obiettivi. Inoltre dalla stessa fonte si apprende che in Crimea si starebbero mobilitando vari gruppi di volontari per partecipare al conflitto in Siria.

Nel frattempo il capo di Stato Maggiore russo, Andrei Kartapolov, ha segnalato che, gli ultimi massicci attacchi effettuati dall’aviazione russa, hanno prodotto perdite enormi tra le fila dei miliziani dell’ISIS e di Al Nusra, tali che questi non riescono più a seppellire la grande massa di cadaveri dei miliziani e sono costretti a gettarli nei canali di scolo ed a evacuare anche i feriti di notte per sfuggire ai bombardamenti dell’aviazione.
I gruppi takfiri hanno riconosciuto pubblicamente la morte di tre dei loro comandanti militari uccisi ultimamente nella zona di Aleppo dai bombardamenti massicci effettuati dall’aviazione russa e siriana. Si tratta di Abu Nurlbagasi, Muhammad ibn Jairat y Al-Okaba, tutti appartenenti al gruppo di Al Nusra e tutti che operavano sulla zona di Aleppo dove procede l’offensiva aerea e terrestre, ha dettagliato l’ufficiale dell’alto comando russo.

La distruzione degli obiettivi più importanti viene fatta con la comparazione dei dati forniti dall’intelligence e le perdite umane dei terroristi vengono calcolate da parte dell’Esercito siriano.
Tra gli obeittivi distrutti si segnalano posti di comando, fabbriche di esplosivi, arsenali ed infrastrutture petrolifere che si aggiungono agli altri 200 obiettivi circa raggiunti nella giornata di Mercoledì.

Le forze aeree russe in Siria stanno operando dal 30 di Settembre, dopo aver ricevuto una richiesta ufficiale da parte del governo siriano del presidente Bashar al-Assad. Al momento l’offensiva russa ha avuto successo ed ha ottenuto molto migliori risultati che non la denominata coalizione comandata dagli USA in oltre un anno di attività in Siria.

Fonti: Al Manar     Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

*

code