"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia definisce la NATO una minaccia

Carabina Putin

di MK Bhadrakumar

Un breve secco annuncio del Cremlino metterebbe un punto all’ultimo quarto di secolo post-guerra fredda della politica mondiale. Limitandosi a indicare che il Presidente Vladimir Putin ha approvato alcune modifiche (“chiarimento”) alla dottrina militare russa.

Il Consiglio di Sicurezza della Russia ha ampliato gli aggiornamenti basandosi su diversi sviluppi recenti e, soprattutto, sembra che la versione riveduta evidenzi l’espansione militare della NATO quale principale minaccia alla sicurezza nazionale della Russia. Indicando che la NATO punta attivamente a dispiegare un sistema globale di difesa antimissilistica, aumentandone il potenziale militare, violando il diritto internazionale, arrogandosi funzioni globali e schierando infrastrutture militari al confine con la Russia, anche attraverso l’ampliamento dell’alleanza.

La spinta alla modifica del documento è l’espansione della NATO verso i confini della Russia. Uomo avvertito, come si suol dire. La Russia non lascia nulla al caso, data la probabilità che gli Stati Uniti sospingano l’adesione dell’Ucraina all’alleanza. Mosca avrebbe motivo di sospettare le motivazioni della mossa del governo ucraino, infarcito di agenti filo-Stati Uniti (tra cui un ministro delle Finanze ex-funzionario del dipartimento di Stato degli Stati Uniti), nell’approvare una risoluzione che annulla lo ‘status di non-allineato’ del Paese.

La reazione di Mosca è stata immediata e forte, avvertendo che l’adesione alla NATO dell’Ucraina “pregiudicherà la sicurezza nazionale della Russia e costringerà il nostro Paese a reagire in modo appropriato“. In sintesi, di fronte al confronto totale con l’occidente, la Russia espande e affila le sue capacità di dissuasione e accelera la modernizzazione dell’esercito. Il settanta per cento delle attrezzature utilizzate dalle forze armate russe e il sessantacinque per cento delle armi nucleari strategiche russe devono essere modernizzati entro il 2020 al costo di 400 miliardi di dollari.

La definizione della NATO da parte della Russia di minaccia alla sicurezza ha profonde implicazioni. Il contesto della sicurezza in Europa diventa irriconoscibile e l’equazione Russia-USA subisce un grave cambio.
A metà degli anni ’90, quando la Russia di Eltsin fu ‘convinta’ ad accettare l’espansione della NATO in Europa Centrale (violando le assicurazioni date a Mikhail Gorbaciov, mentre accettava la riunificazione della Germania), il contentino offerto da Bill Clinton (e Strobe Talbott) era che Russia e NATO avrebbero costruito autonomamente un rapporto di cooperazione. La Russia è stata finalmente costretta ad accettare l’espansione continua della NATO nei territori dell’ex-Unione Sovietica.

Ma Mosca ha deciso di tracciare una ‘linea rossa’ chiarendo che non accetterà alcuna ulteriore espansione dall’alleanza. Naturalmente, il Consiglio NATO-Russia è acqua passata. Si avranno gravi tensioni se la NATO entra in Ucraina, un’eventualità che non può più essere esclusa.
La Russia costringe l’Europa a fare una scelta: aggregarsi all’ordine del giorno degli Stati Uniti sull’espansione della NATO (e provocare ritorsioni russe) o fermare qualsiasi ulteriore espansione? D’altro canto, Mosca apprezza il fatto che la capacità dell’Europa di rallentare il piano d’espansione della NATO degli USA è più limitata che mai. Presumibilmente, la Russia ha anche concluso che da ora gli Stati Uniti semplicemente non permetteranno una soluzione della crisi ucraina e il governo filo-statunitense di Petro Poroshenko seguirà il copione statunitense, nonostante le recenti tendenze positive.

In effetti, gli attuali freddi rapporti Russia-Europa sono un vantaggio strategico per gli Stati Uniti. Nel frattempo, c’è l’alta probabilità che la Russia abbia le prove incriminanti Stati Uniti e Ucraina sull’abbattimento del velivolo malese MH17 a luglio. (Vedasi il mio ‘Chi abbattuto MH17 in Ucraina?’).

Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov starebbe già lentamente e costantemente serrando la morsa su Washington e Kiev. In un’intervista alla televisione russa, Lavrov ha praticamente inchiodato Stati Uniti e Ucraina nel dover rispondere ad alcune domande difficili: “Aspettiamo ancora risposte alle domande: dove sono i dati dei satelliti statunitensi che monitoravano la zona quel giorno? Dove sono i dati degli aerei statunitensi che volavano su quell’area? Dove sono le testimonianze dei controllori del traffico aereo di Dnepropetrovsk responsabili delle tracce dei voli in quella parte dello spazio aereo ucraino? Abbiamo a lungo chiesto il diario delle sortite degli aerei da combattimento ucraini di base in quella zona, quel giorno… Sentiamo solo accuse che incolpano la Russia di tutto, che le milizie hanno la colpa di tutto e che le nostre domande hanno il solo scopo d’ingannare l’indagine… E’ impossibile far finta quando domande molto specifiche vengono riproposte. Abbiamo aperto un’inchiesta e sarà impossibile ignorarla. Le domande dovranno avere risposte“.

Di sicuro, il nuovo anno inizierà con il capitolo aspro del rapporto russo-statunitense. Le Prove tracciano un ‘quadro’ in cui gli Stati Uniti sfidano su tutta la linea gli interessi fondamentali e le preoccupazioni vitali della Russia. Mosca prende provvedimenti invece di rimanere in attesa, come è stato finora. L’agenzia Xinhua in un articolo da Mosca citava esperti russi che “credono che ulteriori sanzioni potrebbero essere imposte dall’occidente alla Russia, mentre scontri militari indiretti sono possibili, soprattutto nei territori ucraini, tra le truppe russe e della NATO“.

Fonte: Indian Punchline

Traduzione di Alessandro Lattanzio per Aurora sito

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  1. Alice 2 anni fa

    Ciao Mark, io credo che non bisogna fare di tutta l’ erba un fascio; nel senso che alcune fonti trovo che possano essere veritiere confermate anche da link o siti web occidentali che riportano tali notizie, per le altre non saprei che dire, certo ogni informazione che ci viene data grazie a questo blog è importante per capire come muoverci attraverso l’ informazione su internet; che i mass-media ci danno ogni giorno informazioni manipolate potrei metterci la mano sul fuoco, così come da una parte avviene anche dall’ altra, bisogna sempre sentire le due campane prima di dare ragione a uno o a l’altro…e come si dice sempre: LA VERITA’ STA NEL MEZZO!

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  2. Anacronista 2 anni fa

    Purtroppo abbiamo constatato che “Mark” era un troll che si divertiva a inondare il sito di messaggi provocatori. Che esistano troll e influencer pagati per insultare e seminare discordia lo si riscontra ahimé quotidianamente.

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    1. Alice 2 anni fa

      Scusa l’ ignoranza..ma che vuol dire troll? e influencer?

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      1. Anacronista 2 anni fa

        I “troll” sono personaggi, spesso pagati, che postano nei vari siti messaggi provocatori, offensivi, strampalati, con lo scopo non di argomentare sinceramente ma solo di portare scompiglio, litigare, far perdere tempo, fuorviare, screditare. Tipicamente usano epiteti personali, allusioni irritanti, accuse inventate, frasi illogiche.
        Gli “influencer” invece sono agenti pagati per influenzare e forgiare l’opinione dei frequentatori di siti e blog. Spesso usano identità multiple per dare l’apparenza che una certa opinione sia condivisa da molti.

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        1. Alice 2 anni fa

          Grazie mille per la spiegazione.
          Adesso vi racconto un breve aneddoto purtroppo essendo insegnante di scuole superiori abbiamo affrontato il tema di attualità sulla Russia e Ucraina prima delle vacanze natalizie, e il dato che è emerso è sconcertante: su una classe di 27 ragazzi (maschi e femmine), dove veniva chiesto un loro pensiero sulla vicenda; solamente 1 ragazzo si è mostrato a favore della Russia, argomentando motivazioni e colpevolizzando gli USA di essere sobillatori; gli altri 26 hanno espresso la loro preoccupazione per la vicenda attribuendo la colpa della guerra in Ucraina alla Russia che vuole ricreare una nuova URSS, non nascondo il fatto che alcuni di questi ragazzi hanno usato termini di disprezzo verso il popolo russo ma soprattutto per il suo leader Putin, attribuendolo come fanno i media a un nuovo zar…
          Questo tema di soria è stato un modo per analizzare quanto la cultura americana si sia radicata negli ultimi anni specialmente nei giovani: prima dal modo di vestire, poi dalla musica e dai programmi televisivi e pellicole cinematografiche, e adesso come modo di pensare e vedere determinate cose.

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          1. Luciano Lago 2 anni fa

            Grazie Alice per la sua segnalazione. Questo dimostra come la manipolazione della possente macchina dei media riesca ad influire sulle persone ed in specie sulle nuove generazioni, più facili da omologare. Quando si vuole demonizzare un capo di Stato sgradito agli interessi del blocco dominante, la macchina dei media parte con la distorsione dei fatti e presenta il personaggio come il “nuovo Hitler” ,” pericolo per la democrazia” e per la “pace nel mondo”. Era accaduto così per Saddam Hussein (aveva le “armi di distruzione di massa”, ci assicuravano), poi è stata la volta di Gheddafi, poi ancora del leader siriano Bashar al-Assad.
            Sono seguiti gli interventi militari delle “democrazie” atlantiste, per “rendere il mondo più sicuro”, ci avevano detto, abbiamo visto il caos la distruzione, le vittime civili ed il panorama di instabilità che ne è derivato.
            Non possiamo escludere che questo possa accadere anche con la Russia e, poichè quella non è un piccolo paese, sarebbe una catastrofe nucleare che avverrebbe per la volontà di un gruppo di psicopatici che siedono negli uffici della Casa Bianca con la complicità dei media compiacenti prostituiti al servizio dei poteri dominanti. Possiamo solo augurarci che questo non accada.

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  3. nessuno 2 anni fa

    Non sono d’accordo che la verità sta nel mezzo, non nel caso di questo aereo almeno, o sono stati i Russi o gli ameri-CANI, e visto il comportamento di questi ultimi, mi sembra evidente di chi abbia sobillato o portato a termine questo eccidio.

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    1. Alice 2 anni fa

      No il mio commento non era riferito a una vicenda specifica quanto a un discorso generale esteso a più avvenimenti.

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