"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia da il benvenuto alla partecipazione dell’Iran alla prossima offensiva terrestre in Siria

Secondo le ultime informazioni,  le forze aereospaziali russe, la fanteria iraniana, l’Esercito siriano ed il gruppo Hezbollah stanno preparando una grande offensiva contro i militanti dello Stato islamico nella zona della città siriana di Aleppo.

Migliaia di soldati iraniani sono arrivati per le operazioni, secondo la Pravda.Ru ed informazioni provenienti da Reuters.  Nello stesso tempo, da Teheran ufficialmente non confermano la presenza dell’Ersercito iraniano in Siria.

Un esperto militare dell’Associazioone specializzata in analisi politiche/militari, Andrey Koshkin, ha commentato la situazione.

“L’Iran è un paese membro del consiglio di coordinamento costituito a Damasco che include anche la Russia, la Siria e l’Iraq. L’informazione circa il coinvolgimento diretto delle forze militari iraniane nel combattimento, diventerà chiara nei prossimi pochi giorni. Noi possiamo soltanto dare il benvenuto per questa mossa dell’Iran perchè Vladimir Putin ha chiamato tutte le forze nel mondo che si uniscano alla lotta contro lo Stato Islamico. I paesi che partecipano nell’operazione di lottta contro il terrorismo sono gli stati che dimostrano preoccupazione per la sicurezza e la minaccia del terrorismo”, ha detto l’esperto.

Parlando circa le capacità militari dell’Esercito siriano, Andrei Koshkin, ha detto che l’Esercito necessitava di un appoggio sostanziale. Le operazioni russe contro lo stato Islamico avevano alzato il morale dei militari siriani e creato le condizioni per sviluppare una grande operazione offensiva.

Andrei Koshkin ha ricordato che l’operazione in Siria non sarà una campagna che si prolungherà nel tempo da parte della Russia, come il presidente aveva indicato in precedenza. La forza aerea russa dispone di compiti ben precisi da eseguire e li sta eseguendo con estrema precisione.

Nel frattempo fonti locali informano che nella provincia di Idlib hanno segnalato che dal Martedì 13.10 un gran numero di miliziani si sono ritirati verso la città di Yisr al Shugur, scelto come un punto di passaggio per abbandonare i territori della Siria e passare il confine con la Turchia per salvare la loro vita, dopo avere sofferto forti perdite e distruzione di materiali, causate dagli attacchi aerei russi iniziati il 30 Settembre.
Queste stesse fonti indicano che anche ad Hama si sta verificando una massiccia ritirata dei terroristi verso il nord, mentre che le forze aeree russe e siriane hanno intensificato i loro attacchi aerei contro le posizioni dei miliziani takfiri nella provincia.

I bombardamenti russi hanno distrutto la maggior parte delle scorte di munizioni, di veicoli ed equipaggiamenti militari dei gruppi armati, ha segnalato il Ministero della Difesa russo, aggiungendo che l’aviazione russa aveva attaccato 86 obiettivi dei terroristi nelle 24 ore precedenti. Gli attacchi sono avvenuti sulle posizioni e sulle infrastrutture dei terroristi a Raqqa, Hama, Idleb, Latakia ed Aleppo, ha detto il portavoce del Ministero, il maggiore generale Igor Konashenkov. Gli obiettivi includevano posti di comando, depositi di armi e munizioni e fabbriche di esplosivi.

Lo stesso ha segnalato che sono state intercettate le conversazioni dei componenti dei gruppi terorristi che dimostrano il desiderio di abbandonare le zone di combttimento in Siria per causa di una acuta mancanza di armi e munizioni per opera degli attacchi aerei.
I gruppi dei terroristi in ritirata sono stati visti spostarsi di notte, fuori delle strade principali, senza fare delle carovane (come facevano in precedenza) .

Fonti:           Veterans Today

Al Manar

Traduzione e sintesi : Luciano Lago

Nella foto in alto: reparto delle guardie della rivoluzione iraniane

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