"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia avvisa Israele e la Siria promette una risposta rapida

Il Governo russo ha avvisato Israele circa l’atacco effettuato sull’aeroporto di Damasco, mentre la Siria ha promesso una risposta rapida a questa aggressione.

Il portavoce della Presidenza russa, Dimitri Peskov, ha dichiarato oggi che Mosca mette sull’avviso contro le azioni che potrebebro causare tensioni sulla Siria. Peskov ha fatto queste dichiarazioni alcune ore dopo il bombardamento effettuato da Israele sull’aeroporto internazionale di Damasco.

Peskov  ha dichiarato che tutti i paesi debbano astenersi da qualsiasi azione che possa provocare tensioni nella già problematica regione. “Dobbiamo rispettare la sovranità della Repubblica Araba Siriana e mantenere l’integrità e l’unità dello Stato siriano”, ha affermato il portavoce.

A sua volta, una fonte militare siriana ha allertato che Damasco non dubiterà nel rispondere all’attacco israeliano.

“Il regime di Israele ha lanciato missili dalle alture del Golan occupato contro l’aeroporto internazionale di Damasco. I missili hanno centrato depositi di combustibile ed hanno prodotto danni materiali”, ha indicato.

Inoltre ha enfatizzato che “La risposta siriana a tale aggressione non tarderà e l’Esercito siriano ed i suoi alleati neutralizzeranno i piani cospirativi dell’occupazione israeliana sul Golan”.

Occorre segnalare che, dallo scoppio della crisi siriana nel 20111, il regime di Israele ha alimentato, più di altri, la distruzione della Siria mediante appoggio logistico che ha offerto ai gruppi armati che operano contro il Governo di Damasco.

Tensione sul confine del Golan

Le autorità israeliane hanno dichiarato oggi di aver intercettato, mediante un missile Patriot, un drone proveniente dalla Siria che ha sorvolato la zona del territorio occupato da Israele sul Golan fino ad essere abbattuto dalla contraerea missilistica israeliana.

Nel frattempo fonti miltari israeliane hanno segnalto che forze miste siriane-iraniane-Hezbollah hanno scatenato una offensiva generale nel sud della Siria contro i gruppi terroristi e si accingono ad avanzare verso il confine. Israele ha lanciato delle avvertenze che sono state inviate a Mosca ed a Teheran circa questa offensiva.

Il ministro della difesa Avigdor Lieberman, che si trova in visita a Mosca, ha dichairato che israele non consentirà una concentrazione di truppe iraniane ed Hezbollah nelle vicinanze del confine del Golan. Nella stessa giornata è risultato evidente che sia Mosca che Teheran hanno deciso di ignorare l’avvertenza fatta dal ministro israeliano, il quale pretende di colpire all’interno del territorio siriano ma non tollera le forze dell’avversario concentrate vicino ai suoi confini.

Fonti militari hanno informato che milizie sciite filo iraniane e reparti di Hezbollah, organizzati come la Brigata dello Scudo Sud, hanno lanciato una offensiva a sud est del Monte Hermon di Damasco in un percorso che segue fino alla frontiera del Golan nella regione di Quneitra.

I contingenti dell’Esercito siriano che partecipano a questa avanzata fanno parte della 42a Brigata d’elite e della IV divisione meccanizzata. Il loro primo obiettivo è quello di conquistare una serie di paesi che si trovano sotto il controllo dei ribelli siriani nella regione di Hadar ai lati del monte Hermon. Stanno avanzando verso il Golan lungo la rotta del Beit Jinnnon e non ci sono ancora commenti circa la risposta di Mosca all’aggressione israeliana ma l’attacco effettuato da Israele sull’aeroporto di Damasco potrebbe essere collegato a questa risposta.

Fonti: Hispan Tv

Debka Files

Traduzione e sintesi: L.Lago

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  1. Giorgio 3 mesi fa

    Che significato custodisce il reiterare l”avviso ai figli di Levi di non intervenire militarmente nel territorio siriano?
    A mio avviso prima agisco militarmente nei confronti d’Israele e poi gli avverto, utilizzando sempre e comunque armi con insegne nord coreane..

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  2. Walter 3 mesi fa

    Questo è già il secondo avviso; la terza volta non ci crederà più nessuno.

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  3. THE ROMAN 3 mesi fa

    La Russia, e’ in L una situazione che presenta molte analogie con quella in cui venne a trovarsi la Germania nazionalsocialista. La differenza, oltre che temporale,e’ nello status derivato dalla guerra mondiale,dalla quale la russia e’ uscita come potenza vincitrice. E’ ovvio che Putin ,con ogni mezzo diplomatico,cerchi di conservare quel paadigma ,che nonostante le ingiustizie e gli squilibri ,consente alla sua nazione una posizione di preminenza nel consesso mondiale. La Russia sovranista di Putin,non e’ revisionista,ne tantomeno revanscista,e questo da un punto di vista strategico e’ senz’altro un punto di forza. Un altro aspetto da considerare e’ la sua immensa ricchezza naturale,e la quasi sufficienza alimentare,che permette alla sua dirigenza di gestire crisi e pressioni con temperata fermezza. Personalmente ritengo che questa indubbia forza non possa bastare ai russi per garantirsi la pace,perche’ rappresentando un pericolo per le elites al potere in occidente,queste useranno ogni inganno per costringerla alla guerra. Come avvenne negli anni 30 per la Germania ,l’operazione di diffamazione ed accerchiamento e’ avanzata senza sosta. Hitler comprese che la guerra non poteva essere evitata gia’ nel 1938 e adopero’ per garantirsi l’alleanza con l’altra nazione nel mirino della cospirazione giudaico-massonica : l’Italia. Ora a distanza di 80 anni ,si ripete uno scenario simile,che a mio avviso produrra’ lo stesso effetto . Esistono al momento due importanti aree d’attrito tra le giudeo-democrazie e la Russia, e sono entrambe vicino al punto di rottura. In Donbass,lo stillicidio di civili russi trucidati dai criminali ucraini,e’ il prezzo che Putin sta facendo pagare ai suoi connazionali per preservare la pace. Molti gia’ lo odiano per questo. In Siria ,il prezzo lo pagano i Siriani,che comunque sono grati ai russi per il loro aiuto, anche se e’ tutt’altro che disinteressato. La Siria di Assad e’ importante per la Russia , perche’ una sua eventuale sconfitta aprirebbe le porte dell’Europa alle fornituire di gas quatariota.terminando l’egemonia energetica russa. Un nuovo regime fantoccio,permetterebbe la realizzazione sul territorio siriano di una pipeline dal quatar fino al mediterraneo ,totalmente controllata dalle corporations occidentali.Con il petrolio ai minimi e il gas contingentato, la Russia soffrirebbe un crollo economico che porterebbe al suo smembramento. La Russia non puo’ perdere la Siria. La dirigenza russa e’ preparata e responsabile,ed ha il supporto del popolo e la simpatia di gran parte dell’opinione pubblica occidentale.I suoi oligarchi sono disponibili al compromesso, e sono disposti a concedere pezzi di torta a chiunque,perfino all’Eni. Ma l’oligarchia ebraica non vuole accordi,vuole tutto e con ogni mezzo. le compagnie statunitensi,come Exxon, hanno do0vuto rinunciare alle partnership con Rossfnet,e anche Gazprom e’ nel mirino. La parte occidentale ha gia’ deciso per la guerra, e la Russia non potra’ evitarla all’infinito. La Cina e’ ambigua nel suo sosegno,e finora ha tratto enormi vantaggi dallo scacco in cui si trova la Russia, in uno scontro Nato -Russia potrebbe rimanere neutrale o appoggiare indirettamente l’occidente ,boicottando economicamente il partner eurasiatico. Personalmente non ho mai creduto a queste alleanze innaturali tra nazioni lontane per sangue e tradizione. I Brics,lo Sco, e simili costruzioni artificiali basate solom sui legami economici non reggono alla prova del fuoco. L’unica vera alleanza naturale sarebbe quella formata dalle nazioni europee ,a difesa del nostro sangue della nostra terra e della nostra civilta’. Quell’alleanza che gli ebrei con la loro infiltrazione e sovversione hanno reso impossibile ,e che vogliono continui ad esserlo,riducendo l’europa ad una marmellata multirazziale,senza nessun valore che non sia quello economico,senza nessun ideale che non sia il culto delle celebrita’ e con l’obbligatoria venerazione dell sacre vittime dell’olocausto : gli eletti .

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    1. Ester Zürcher 3 mesi fa

      Vedi giusto con la tua lettura, però io sono più ottimista per quanto riguarda la capacità della Russia di gestire le provocazioni ebraiche ed occidentali.

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    2. alessandro farolfi 3 mesi fa

      Quindi secondo il tuo giudizio l’alleanza tra la Russia e la Cina,sarebbe innaturale perchè sono lontanissimi x sangue e tradizione?
      bene allora egregio the roman ti do una notiziola in anteprima,vado x punti:
      1)La federazione Russa e la repubblica popolare Cinese,hanno in comune una frontiera lunga almeno 2500 KM a sud-est x la Russia mentre x la Cina è a nord-est,mentre prima con l’URSS era addirittura più del doppio.
      2)La popolazione Russa di circa 146 milioni di abitanti circa il 40% hanno gli occhi a mandorla degli Asiatici ed il colorito da bianco ad olivastro scuro,quindi anche qui hai detto una castroneria.
      3)Poi secondo te le alleanze di tipo economico non reggerebbero alla prova del fuoco?
      Bene allora dovresti leggere il trattato di fondazione dello SCO,che NON è una alleanza di tipo economico,ma anche politico-militare x cui non ci sono solo i cd BRICS,che sono soltanto un parternariato economico!
      Qui x approfondire!:
      http://www.sectsco.org
      http://infoshos.ru/en/
      un saluto
      alexfaro

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      1. THE ROMAN 3 mesi fa

        Alexfaro, puoi credere che io abbia scritto castronerie se vuoi,e puoi prendere per oro colato i trattati firmati dai partener asiatici della Russia. I Brics,sono ormai neutralizzati visto la defezione del Brasile con il riuscito regime change,e l’India di Modi che risulta essere uno strumento nelle mani dei Rotschild (vedi demonetizzazione targata Usa). Per i rapporti “fraterni ” intercorsi tra russi e cinesi nel corso dei secoli e la supposta affinita’ etnica da te menzionata,la miglior risposta che posso darti e’ di studiare la storia ,a cominciare da quella piu’ recente.

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        1. alessandro farolfi 3 mesi fa

          Come sempre quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito!
          egregio roman,guarda che io NON ho detto che i BRICS siano o sono stati un patto di ferro,ma che invece lo è lo SCO,che è quest’ultima riamane sì una alleanza politico.militare quasi di ferro!
          X cui ti invito invece di scrivere baggianate vai sul sito web dello SCO stesso,del quale ti rimetto il link visto che prima non hai nemmeno letto tutto il mio commento precedente!
          http://infoshos.ru/en/
          un saluto
          Alexfaro

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          1. THE ROMAN 3 mesi fa

            Alexfaro,di duelli all’ultima riga non ne ho proprio necessita’.invece di rispondere alla tua gratuita ostilita’ ,mi limito a ribadire che non credo all’inviolabilita’ di questi trattati. Conosco il trattato di Shangai,e comprendo che tu gli attribuisca una importante valenza strategica,che mi permetto educatamente di non condividere. Aggredire dialetticamente e’ puerile ,molto meglio argomentare le proprie idee. Lo Sco,che a differenza del Brics,prevede consultazioni politiche ed anche militari,non prevede in nessun caso l’intervento diretto in caso di conflitto l fianco dei propri alleati. Continuo a ritenermi convinto che la Cina , che ricordo e’ il primo creditore ed il primo esportatore negli Usa,potrebbe non essere interessata a schierarsi con il partner eurasiatico ed optare invece per voltargli le spalle. A me appare evidente che in quest momento e’ molto conveniente per i cinesi sfruttare la posizione di debolezza della Russia per trarre vantaggio nella necessita’ del vicino dio garantirsi appoggio,sopratturro economico. Come credo tu sappia ,le relazioni tra i due grandi paesi sono spesso stati improntati alla reciproca diffidenza,e il confine naturale che tu hai menzionato,e’ punteggiato di fortificazioni e gallerie risalenti all’epoca della grande uniione sovietica,con i cinesi che denunciavano l’egemonismo russo ,e Breznev che metteva in guardia dal pericolo giallo. Dovresti anche sapere,che lungi dall’essere una aperta e mutua compartecipazione nelle rispettive economie,l’attualre relazione tra le due nazioni e’ piuttosto un rapporto tra fornitori di materie prime ed aquirenti,con molti operatori russi che si lamenteno apertamente delle barriere cultuirali e linguistiche alle loro iniziatiove in Cina. Personalmente ho avuto modo di constatare che ,specialmente nei settori economici , l’attuale situazione di allontanamento dall’europ viene vissuta come transitoria e l’abbraccio euroasiatico come una mera ncessita’ politica. Io non so se tu sia un saggio,e sinceramente non me frega niente,ti invito pero’ a non darmi dello stolto. Resto sempre comunque a disposizione per un confronto basato su di un sereno scambo di opinioni.

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    3. nessuno 3 mesi fa

      Certamente il petrolio o il gas hanno la loro importanza in questo momento e a misura
      che le scorte si ridurranno avranno un ruolo fondamentale nelle relazioni fra gli Stati,
      visto lo scarso interesse dei Governamenti a (non cercare) e mettere sul mercato energia
      prodotta da sistemi alternativi all’ energia fossile, e le ragioni sono cosa nota, detto
      questo ritengo che la guerra in Siria abbia poco o niente a che fare con il tubo del gas
      Quotariota o di qualche paese giù di lì, quello del “pipeline” è la ciliegina della torta, la
      vera (secondo me)ragione era ed è: sbattere fuori la Russia dal Mediterraneo e questo
      coincide con il “casino ” che gli u$a (non cito la nato-€u perché essendo “marionette”
      non contano poi molto sulle decisioni) hanno fatto in Ukraina, pensando di prendersi
      la Crimea, immaginatevi la Russia senza i porti di Crimea e la base in Siria.
      In ultima analisi: quale altro interesse giustificherebbe un investimento di questa
      portata degli Atlantisti in queste aree del Mondo se non il ridimensionamento della Russia?

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  4. annibale55 3 mesi fa

    La Russia si trova in un bel guaio, non può attaccare Israele per la forza di questi finanziaria e l’ influenza mondiale. Non può nemmeno resistere alle provocazioni all’ infinito. Il rischio che faccia la stessa fine della Germania 45 c’ è. Penso anche che questo rischio sia tenuto presente dai prudenti strateghi Russi. Io penso che troveranno il modo, facendo un giro largo magari ma lo troveranno. Si ricordano la presenza ebraica testimoniata da Sorgenitzikin negli anni bui del 900.

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    1. Walter 3 mesi fa

      Quando vieni attaccato, i casi sono due: reagisci o subisci. Non vedo una terza possibilità. Le analogie di cui parlate tra la Russia di oggi e la Germania nazista io non le vedo. La Germania nazista aveva mire imperialiste e cercò di imporre con la forza il proprio dominio sugli altri stati d’Europa mentre la Russia di oggi cerca solo di difendere i propri spazi vitali e non ha cercato di imporre a nessuno il proprio sistema di governo e i propri valori.

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      1. the Roman 3 mesi fa

        Nel 1918, la nuova dirigenza tedesca capitolo’, mentre le armate tedesche erano ancora imbattute, su tutti i fronti. Quella resa decisa a tavolino, costo’ alla Germania la perdita di territori abitati da milioni di tedeschi e l’ asservimento economico. La sconfitta nella guerra fredda , ebbe gli stessi risultati per la Russia, e Putin , come fece Hitler , lotta con difficolta’ contro quei poteri finanziari, architetti dei conflitti e principali beneficiari. Le mire imperialistiche di Hitler furono dirette verso la Russia sovietica, e si manifestarono solo nel 1941. La stessa propaganda che demonizzo’ Hitler e il suo socialismo nazionale, e’ ora diretta a screditare Putin e la Russia cristiana e sovrana. E’ la stessa che ha martellato Trump fino a neutralizzarlo, e’ la stessa che si scaglia contro Marine Le Pen, Orban, e chiunque intralci i loro piani. Questa propaganda sta perdendo in parte la sua efficacia e certe verita’ vengono tenute nascoste solo grazie alla repressione. Certe menzogne invece continuano ad essere accettate come vere per conformismo o per partito preso.

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    2. Nicholas 3 mesi fa

      Allora viene sponatnea l’ossevazione, che la Cina si possa alleare con la Russia; dato che sono vicinissime(confinano).

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  5. animaligebbia 3 mesi fa

    Il glorioso uccisore di adolescenti e creatore di vedove tsahal,o come cavolo si scrive,si prepara a prendere una sonora bastonata come in Libano qualche anno fa.Se la Cina dovesse abbandonare la Russia sarebbe semplicemente la prossima della lista

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  6. Daniele Simonazzi 3 mesi fa

    Finche’ I cani si sbranano tra di loro l’agnello sopravvive,e’ 3000 e piu’ anni che va avanti cosi’ Bisogna dire ai popoli chi si cela dietro a tutto ,chi dirige l’economia e l’informazione,xche’ il popolo 98% del popolo non lo sa.C’e’ solo una gran confusione di notizie create ad arte.’ll 2% sta zitta o ha paura .xche’ continui a prevalere il male bisogna che I buoni non facciano niente

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