"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Russia avverte l’Arabia Saudita circa l’invio di armi ai miliziani in Siria

Lanza misiles portatil

Traduzione di Luciano Lago

Lo scorso Lunedì la Russia ha lanciato un avvertimento al governo saudita circa la possibilità che vengano fornite armi antiaeree ed anticarro di provenienza pakistana considerando che questo fatto minaccia la sicurezza del Medio Oriente ed oltre la regione.
In un comunicato il ministro degli esteri russo si è dichiarato “profondamente preoccupato” circa le informazioni ricevute in un dossier secondo le quali l’Arabia Saudita sta stringendo accordi con il Pakistan per ottenere armi antiaeree ed anticarro da fornire ai ribelli siriani con base in Giordania.


Varie pubblicazioni come il sito “gulfnews.com”, affermano che l’Arabia Saudita si propone di acquistare armi antiaeree ed anticarro di fabbricazione pakistana per i ribelli siriani trincerati nel territorio della Giordania, afferma il comunicato.
“L’obiettivo di questa fornitura sarebbe quello del tentativo di produrre un cambiamento nell’equilibrio delle forze ,nel corso di una prossima offensiva che lanceranno le forze ribelli in primavera contro le forze dell’Esercito nazionale siriano”, ha segnalato il comunicato del ministro russo.
“Se queste armi sensibili cadranno nelle mani degli estremisti e terroristi che affluiscono in Siria, ci sarebbe una grande probabilità che vengano utilizzate lontano dalle frontiere di questo paese del Medio Oriente”, riferisce il Ministero.

Secondo i media internazionali, l’Arabia Saudita, che tenta da diverso tempo di unificare e rafforzare le forze ribelli siriane, starebbe trattando con il Pakistan l’acquisto di queste armi che vengono fabbricate in una versione pakistana dei missili antiaerei portatili cinesi
Anza ed altre armi anticarro.
La dichiarazione russa dimostra anche la propria preoccupazione per le informazioni secondo le quali il territorio giordano viene utilizzato per il trasferimento di armi alle formazioni illegali per la formazione di combattenti in campi di addestramento in previsione della creazione di un fronte meridionale contro le forze governative siriane.

Il giornale pro saudita “l Sharq al Ausat” ha segnalato, citando un rappresentante della Coalizione Nazionale siriana, Nayb Gadbian, che questi ribelli sono stati formati da istruttori della CIA nei campi situati nel territorio giordano.
“Ricordiamo che il conflitto siriano no ha una soluzione militare. Dobbiamo richiamare quelli che optano per una soluzione militare e per l’appoggio all’opposizione armata, a che riconsiderino la loro posizione e diano una opportunità ai siriani per fermare la violenza nel loro paese e decidere il destino della Siria nei negoziati di Ginevra”, ha detto il ministro russo.

Fonti:

Al Manar

Al Ahednews

 

 

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