"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La resistenza palestinese sorprende i militari israeliani

Carri israeliani a Gaza

Gli israeliani sono rimasti sorpresi per la forte resistenza incontrata da parte delle organizzazioni palestinesi nel corso dell’offensiva terrestre lanciata dall’Esercito israeliano.

Gli scontri tra l’Esercito di occupazione israeliano ed i commandos palestinesi sono svolti il Sabato nella striscia di Gaza e nei territori occupati da Israele.
La resistenza palestinese ha respinto durante il sabato diversi tentativi delle forze israeliane di infiltrarsi all’interno della Striscia.

Il braccio armato di Hamas, le Brigate di al Qassam, hanno sostenuto forti combattimenti con le unità aviotrasportate di Israele che erano penetrate in un’area centrale di Gaza.

In un comunicato pubblicato a Gaza, il braccio armato delle Brigate al Qassam ha rivendicato anche alcune operazioni effettuate dietro le linee nemiche, che significa nei territori occupati.

“Le Brigate al Qassam hanno effettuato una operazione dietro le linee nemiche di fronte al campo profughi di Magazi (nel centro della Striscia di Gaza) Diversi combattimenti importanti si stanno svolgendo attualmente contro le forze dell’occupante israeliano”, si afferma nel comunicato.

Secondo la radio governativa israeliana, “il ministro della Sicurezza pubblica, Yitzhaj Aharonovitch, in visita nel sud dello stato di Israele, ha annunciato che si stanno svolgendo scontri nei territori della frontiera con la Striscia di Gaza”.

Da parte sua lo Yihad Islamico (altra organizzazione della resistenza palestinese) ha rivendicato il lancio di un missile anticarro contro un carro armato israeliano nella località di Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza.

L’attacco ha prodotto varie perdite fra i militari israeliani, secondo quanto riferito dalle brigate al Quds, braccio armato dello jihad Islamico.
Inoltre i resistenti palestinesi si sono violentemente scontrati  con i soldati israeliani non lontano dalla Facoltà di Agricoltura di Beit Hanun.

Israelis victimas

Il bilancio di sei soldati feriti è stato confermato dal giornale Maariv e da altre fonti israeliane che evitano normalmente di rivelare la cifra delle perdite nelle fila dell’Esercito di Israele.

Le Brigate di Al Qus hanno annunciato ugualmente che avevano preso come obiettivo, di uno dei missili lanciati, una concentrazione di forze israeliane nell’est del Campo di al Bureiv.

Da parte loro le Brigate Nasser Salahuddin  affermano che” un commando sionista è caduto Sabato mattina in una imboscata nel nord di Gaza. Un soldato sionista è risultato ucciso e vari feriti”. Fonti israeliane riferiscono che si tre militari israeliani si trovavano in stato critico dopo l’attacco.

Secondo la testimonianza di soldati israeliani che Venerdì sono caduti in una imboscata di commandos  palestinesi, pubblicata su alcuni media, questi riferiscono “di fantasmi che sorgono da tutte le parti e che sparano missili e razzi nella nostra direzione senza che si riesca a localizzarli”.

Nota:

il comando delle forze israeliane, nell’ordinare  l’operazione di terra,  ha nettamente sottovalutato la capacità di resistenza dei gruppi armati palestinesi ed adesso si trova ad affrontare una situazione inedita con la possibilità di un alto numero di perdite tra i militari di Israele (ad oggi 13 morti dichiarati fra i soldati israeliani) soprattutto se i combattimenti dovessero spostarsi nelle aree urbane dove è facile prevedere una resistenza casa per casa da parte dei palestinesi che operano con la forza della disperazione contro un nemico enormemente superiore.

Risultava troppo facile per le forze armate israeliane bombardare con gli i caccia F16 e con gli elicotteri Apache le abitazione civili, colpendo nel mucchio  ed uccidere persone  inermi (oltre 600 vittime di cui di 112 bambini,41 donne, 25 anziani ), risultato inevitabile in una area densamente popolata,” giustificato” da Tel Aviv   con il pretesto di annientare i covi di Hamas mascherati tra i civili. Un crimine di guerra secondo molti osservatori  indipendenti.

Adesso lo scenario cambia e l’operazione  dell’offensiva via terra si prospetta  con un costo molto caro per  Israele.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

 

 

 

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