"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La resa di massa dei terroristi nel Golan inquieta Israele

L’Esercito siriano controlla quasi tutta la parte libera delle Alture del Golan siriano, dopo che i miliziani siriani avevano deciso di arrendersi in tre località della regione, segnala il sito di Al Masdar News.
Dopo la resa di Beit Sabr, Kafr Haur e Beit Timah, i membri dei gruppi armati hanno accettato l’amnistia , si sono arresi ed hanno accolto l’amnistia del governo o l’opzione di incamminarsi verso la provincia di Idlib.

Nella stessa regione del Golan le località di Kanakir, Beit Yinn e Zakiyah continuano ad essere sotto il controllo dei gruppi armati ma i terroristi presenti in queste località sono adesso anche loro in trattative con l’Esercito per procedere alla consegna delle stesse.
Con la resa di queste località, la 42ª Brigata de la 4ª Divisióne Meccanizata dell’Esercito siriano potrà dirigere la loro attenzione ad altre aree vicine dove esiste una grande presenza dei terroristi, come la provincia di Queneitra.

Preoccupazione in Israele

A livello strategico la resa dei miliziani in queste zone de Golan siriano ha suscitato preoccupazione in Israele che crede che il limite tra le due zone del Golan siriano (quella liberata e quella occupata da Israele) tornerà adesso ad essere sotto il controllo dell’Esercito siriano e di Hezbollah. Questo evento ha anche fatto dissipare, secondo i media israeliani, la possibilità di rovesciare il governo del presidente Bashar al Assad
Un recente studio del Centro Moshe Dayan si afferma che la vittoria dell’Esercito siriano si è fatta sentire sulla frontiera del Golan e che i gruppi armati che si trovano lì sono in via di sparizione.

Lo studio afferma che la disposizione di questi gruppi ad arrendersi e concludere accordi con il governo siriano mette in questione la loro capacità per opporsi all’Esercito siriano ed ai suoi alleati.
Lo studio appoggia per un intervento militare israeliano a favore dei miliziani siriani, per quanto questo apporterebbe una intromissione più ampia di Israele con la guerra in Siria ed un possibile scontro con Hezbollah e con l’Iran, afferma lo studio.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Manuel De Silva

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  1. Noce 10 mesi fa

    Chi semina vento…

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  2. Umberto 10 mesi fa

    Questa è una bella notizia, davvero, che si somma alle altre degli ultimi tempi. Per il grande popolo siriano e per il patriota Bashar Al-Assad.

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  3. SRw 10 mesi fa

    Che simpatici…

    Vedete e diffondente questo video…

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    1. ZapBrannigan 10 mesi fa

      ahhh l’innocenza dei bambini… grazie del video anche se mi si è gelato il sangue nelle vene

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  4. Paolo 10 mesi fa

    Lo zar ha costretto gli usa a cambiare le carte in tavola. Le mammole ebree hanno paura della siria, ma non sono il popolo eletto del loro dio? ( a parte tecnologia, mossad ,armamenti compresa atomica ovviamente). Sono così sfrontati che avrebbero anche la presunzione di essere compatiti con le tragedie e i mattatoi che hanno creato intorno a loro.

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