"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Raggi è ai titoli di coda. Casaleggio l’avrebbe cacciata. Parola dell’ex ideologo dei 5 Stelle Paolo Becchi

Giorgio Velardi intervista Paolo Becchi su La Notizia, 04/02/2017

Virginia Raggi dovrebbe dimettersi. “Non solo per la vicenda della polizza stipulata da Salvatore Romeo, quanto perché questa Roma in agonia rappresenta il simbolo del fallimento del Movimento”. E “se Gianroberto Casaleggio fosse ancora in vita, a quest’ora l’avrebbe già cacciata a calci nel sedere”. Paolo Becchi, ex ideologo dei 5 Stelle, lo dice chiaro e tondo. “I grillini si sono trasformati in un partito come gli altri – spiega a La Notizia –. E con le elezioni in vista le beghe romane rischiano di costare care”.

– Professore, arrivati a questo punto Grillo “scaricherà” la sindaca?

Ce ne sarebbe bisogno, ma dopo aver cambiato apposta il regolamento del Movimento per costruirle intorno una rete di protezione non credo che ciò accadrà a breve. E poi, particolare di non poco conto, ci sono le elezioni politiche alle porte. Grillo conosce bene i contraccolpi che potrebbero esserci con l’allontanamento della sindaca. Indipendentemente da come andranno le cose, potrebbe scaricarla subito dopo. Non è un caso che i pentastellati siano ferventi sostenitori del voto subito.

-La Raggi ha detto che non farà un passo indietro, anche se c’ha pensato.
Ci credo: è talmente attaccata alla poltrona che, di sua spontanea volontà, non si dimetterà mai.

-Tutto ciò nonostante la disastrosa situazione in cui versa Roma?
Questo a Grillo interessa poco. Se e quando lui deciderà di disarcionare la prima cittadina lo farà tramite il “sacro blog”, ma soltanto per far passare il solito messaggio della rete come espressione della democrazia diretta. Un binomio che però, ormai, non ha più alcun senso: è solo uno strumento adoperato per dimostrare una verginità che il Movimento ha ormai perso da tempo.

Proprio non le manda a dire…
È sotto gli occhi di tutti il fatto che i 5 Stelle hanno cambiato pelle, trasformandosi in un partito come gli altri. L’idea del 2013, cioè quella di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, è morta e sepolta. Al contrario, deputati e senatori grillini sono diventati i tonni dentro la scatoletta. Credo che presto anche gli italiani si renderanno conto che non sono più credibili.

-Torniamo a Roma: con Marino il Movimento è stato molto meno indulgente.

È proprio così. Di fatto, la Capitale è in agonia visto che non c’è stato alcun cambiamento rispetto al passato. Anche perché, diciamolo francamente, l’amministrazione Raggi non è mai partita. Si è perso tempo dietro a vicende che nulla c’entrano con il governo della città, ma di fatti rilevanti non se ne sono ancora visti. Le ipotesi di complotto di questo o quello non bastano: Raffaele Marra mica me lo sono andato a cercare io. Così come le altre persone di cui la sindaca si è circondata. Gente che non ha niente a che fare né con il Movimento né tantomeno con la politica. Se questo è “il nuovo che avanza” siamo messi piuttosto male…

A suo avviso, le cose a Roma sarebbero andate diversamente se Gianroberto Casaleggio fosse ancora in vita?
È chiaro, anche alla luce del contratto che la Raggi ha firmato, che l’idea di Casaleggio era quella di governare Roma da Milano. Venuta meno la sua guida, alla sindaca è stato messo intorno un direttorio che si è rivelato un covo di vipere, dando vita ad uno spettacolo indecoroso.

Insisto: con Casaleggio la Raggi sarebbe già fuorigioco?
La dico come la penso: visti i danni che sta facendo all’immagine del Movimento, Casaleggio l’avrebbe presa a calci nel sedere facendola cadere. E l’avrebbe fatto subito, senza aspettare l’esplosione di un altro caso. Grillo invece cosa fa? Un nuovo codice. Tutto ciò è comico, oltre che ridicolo. Un successo della Raggi a Roma avrebbe potuto portarne uno anche alle politiche. Visto com’è andata, per i 5 Stelle il prezzo da pagare rischia di essere alto.

Fonte: Paolo Becchi

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  1. William 2 mesi fa

    Anche voi ad attaccare la raggi, ma ha rubato soldi pubblici? E’ immischiata in mafia capitale? Siete come quelli che il giorno dopo brexit, nessuno l’aveva votata, il giorno dopo trump, nessuno lo vuole, il giorno dopo la raggi, è la persona che ha distrutto roma, ma guardate cosa c’è di vero e siate obiettivi come lo siete per brexit e soprattutto su trump che x voi riceve solo attacchi da più parti xche’ contro l’establishment, la raggi no lei è il peggior male che poteva succedere a roma, gli altri tutti destra e sinistra loro si che avevano fatto bene… se so fottuti tutti i sordi e disfatto roma e mo danno a corpa alla raggi de tutti i mali, ma annateve a mori ammazzati va!

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    1. PieroValleregia 2 mesi fa

      salve e buona domenica
      premessa: non sono un elettore del M5S e nè di altri partiti visto che, sparito l’MSI, non avendo più punti di riferimento, ho smesso
      di partecipare ai “ludi cartacei”.
      Voglio rimarcare quanto scritto da William nella parte finale del suo intervento: Roma (come tante altre città in Italia) è stata violentata,
      saccheggiata, abbruttita, devastata da chiunque si sia seduto sulla poltrona di sindaco.
      Argan, Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino e altri che non ricordo, hanno combinato guai direi irreversibili ma nessuno, magistratura
      in testa, si è mai sognato di “indagare”, “appurare”, “pulire” mentre adesso, dopo pochissimo tempo che la signora Raggi è diventata
      sindaco, pare che sia lei l’origine di tutti i mali e di tutto il malcostume imperante nella ex Caput Mundi.
      Questo non è corretto, giusto, obiettivo…
      saluti
      Piero e famiglia

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  2. Giorgio 2 mesi fa

    Rimango sgomento nel leggere le parole di questo professore che si sente delusa da Grillo. Ma Il Beppun non era/è/sarà un comico?
    Come può un individuo dotato di un minimo buon senso accreditare fiducia ad un comico come agente politico?
    Capisco se esce disilluso da uno spettacolo condotto dal genovese, ma non può rimanere basito se tagliando una rapa non ne esce sangue, significa, come da molto tempo pensavo, che le lauree in italia non testimoniano alcuna preparazione su nulla.
    La vita avrà poco valore per il professore in questione ma come può assegnarla ad un comico?
    Una casalinga qualsiasi avrebbe ponderato a lungo sulla decisione se seguire l’avventura del ligure, a giusta ragione perché rientra nella fattispecie dei semplici, mentre il Nostro, proprio in forza della sua laurea, si è subito accodato al pifferaio magico, certo della giustezza della sua decisione, salvo ora battersi il petto e come neo san Pietro rinnegare il suo “Salvatore” prima che il “grillo” canti tre volte.

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  3. Tania 2 mesi fa

    Ieri sera ho visto un filmetto divertente di Ficarra e Picone, l’ora legale, che si potrebbe riassumere come la storia della sindaca Raggi, un uomo onesto viene eletto al posto del mafioso, solamente che è veramente onesto, e come tale si comporta, quindi viene sabotato fino a che proprio pubblicamente viene incitato dai suoi stessi elettori di andarsene.
    Ecco, la Raggi deve andarsene, stanno lavorando a tempo pieno per mandarla via, e riprendersi il sistema mafioso.
    E qui finisce la similitudine tra il sindaco del film e la Raggi.
    Ficarra e Picone alla fine del film fanno dire ad un elettore del sindaco una frase che a me è piaciuta moltissimo. Rivolto al sindaco questo elettore gli dice ” prima era tutto della Mafia, ora è tutto della burocrazia, (ovvero le regole, ma di chi?) non nostro, mai niente3 è nostro, per noi non c’è mai niente”.
    Più o meno… ma il senso è questo. Esemplare…

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    1. Tania 2 mesi fa

      Chiedo scusa per gli errori grammaticali, dovrei tornare a scuola, non lo dico per dire, tante regole le ho dimenticate.

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      1. Paolo 2 mesi fa

        Il vero grande errore che ha commesso è scrivere SINDACA. Se aveste un po di dignità nel difendere la lingua, dovreste mandare a fare il culo a quelli che la violentano, scrivendo come faccio io in maiuscolo…SINDACO, anche se ha la gonnella.

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  4. Paolo 2 mesi fa

    Sig. William, la sua rabbia e il suo punto di vista hanno in se’ delle verita’ innegabili, i vecchi lupi della capitale le hanno fatto cerchio, l’imperativo e’ cacciarla, troppi sono gli interessi in quel postribolo che e’ Roma.
    La Raggi( con tutto il rispetto) non era la personalita’ che poteva realisticamente tenere testa a quella situazione. Ha dimostrato ingenuita’ totale, come si puo’ comporre una squadra in quel clima, senza vagliare attentamente la qualita’ delle persone? Insediarsi a Roma, significava avvalersi di persone specchiate e capaci, in grado di dimostrare agli elettori che i 5stelle volevano a muso duro cambiare la politica. Purtroppo i risultati sono sotto gli occhi di tutti, manca rigore etico…chimera!

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    1. Paolo 2 mesi fa

      Da Paolo a Paolo – Ci vogliono due palle così per rivoltare l’Italia; come si può mettere una ragazzina in quel contesto? Magari gli stessi che hanno creato i 5 Stelle rubando i votanti alla sinistra, porteranno di nuovo quei votanti alla famiglia originaria. Questo è però quello che penso io e sai le variabili in questa politica sono infinite…guarda la teatralità con cui Trump ci ha presi per il sedere…altro che quel cretino di De Niro.

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  5. nessuno 2 mesi fa

    Salve,
    x William: la Raggi è troppo onesta da essere ingenua.

    x Piero: il sentimento di tristezza che ho provato e che ancora mi pervade
    è forte e pieno di ricordi di fini mai raggiunti, nel leggere il suo
    verbo ho capito che a nulla è valsa l’attesa di un “sursaut ” di questo
    popolo di mentalmente schiavizzati, oserei da “Centesima scimmia”
    Anche a me come a lei, mancano i “repères “.Ma come si fa ad amare
    una creatura che si fa divorare dall’ interno da un cancro che ha lei
    stessa creato e che alimenta ?
    L’anticorpo 5s è debole, troppo isolato, le diramazioni del cancro
    sono troppo numerose, troppo radicate, vi chiedo: cosa si fa quando
    un organismo è talmente infettato da essere irrecuperabile e marcio?

    x Girgio; bisogna fare la differenza fra il mestiere di far ridere il prossimo
    (cosa non facile di questi tempi) e il comportamento quotidiano di
    un essere umano verso la società, il prossimo, e le Istituzioni, mi
    sembra semplicistico risolvere tutto dicendo: “un comico”.

    x Tania:non ho visto questo film, guardavo un reportage sulle Messe nere,
    la Abramovic, Hillary e Podesta e relativo scandalo di pedofilia che
    a questi personaggi sembra legato. Probabilmente leggendo il suo
    riassunto sembra che abbiano preso l’idea proprio da Roma, con l’aggiunta
    del finale….Intuizione o fatale epilogo? Solo il tempo c’è lo dirà…

    X Paolo: d’accordo con lei, per calcoli di strategia interna al 5s è stata
    designata la Signora, si rivela inadeguata, hanno sottovalutato
    il problema, e adesso pagano la loro faciloneria, ma (spero) che
    valga anche per loro il motto; sbagliando si impara.

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Sono d’accordo con lei che è difficile far ridere, ma sinceramente non ho capito cosa intende quando scrive è semplicistico risolvere tutto dicendo: “un comico”.
      Quando vado dal dentista non mi aspetto che mi faccia ridere, anzi sono più che certo che mi farà soffrire.
      Quindi na a Grillo, ne a Crozza, ne alla Littizzetto, ne a Ficarra e Picone, ne a Zelig tutto affiderei la politica perché questa è una cosa seria, si tratta della vita delle persone tutte e non mi sembra che in ciò ci sia niente da ridere.
      Più volte ho dichiarato in questa sede che a differenza di Pietro e della sua famiglia la mia tessera elettorale è intonsa da prima del MSI, perché le elezioni sono una cosa seria e non si possono mettere nelle mani di chicchessia.
      Quando scrivo chicchessia intendo TUTTO il popolo italiano, non solo i pentastallati.

      L’articolo che ci ospita non mi sembra fosse dedicato alla sindaca di Roma, ma posso sbagliarmi, bensì al pensiero del prof. Becchi.
      Virginia Raggi è un avvocato e per come conosco detta categoria faccio mia l’opinione in proposito di J. W. Goethe o di Woody Allen. Chieda ad un qualsiasi motore di ricerca circa il pensiero di questi due sull’avvocatura.
      Tanto le dovevo.

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      1. nessuno 2 mesi fa

        Estimatissimo Giorgio: vorrei esprimere il mio pensiero sull’uomo Grillo:
        non è certo perché uno di mestiere fa il comico che automaticamente tutto quello che
        fa o come agisce deve essere per forza catalogato come una azione da comico, Penso
        che Grillo quando non lavora sia una persona normalissima con i suoi pregi e difetti, e mi
        disturba assai che ci si rivolga o si sottintenda a lui con l’espressione in sfumatura assai
        dispregiativa di “comico”, un personaggio da deridere.
        Detto questo, preciso che non voto 5s,anzi, sono di dx e mi considero un Patriota vero.
        Distinti saluti..

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        1. Giorgio 2 mesi fa

          Non derido affatto “il comico” anzi lo seguo con assiduità in questa sua peculiarità, ma come più volte ho scritto, ed ad essere sincero inizio a stancarmi, l’ho incontrato personalmente assieme a Borelli ed a Roberto Casaleggio e devo dire che nell’ambito delle loro professioni ne conservo ampia stima, ma la cosa si ferma qui.
          Se invece devo valutarli nel campo politico le loro azioni crollano verticalmente perché non li trovo affatto preparati ed anche quest’aspetto ho già avuto modo di stigmatizzarlo, considero il programma del movimento inconsistente e come ha già avuto modo di esternare E. Orso inapplicato in questi 4 anni di loro permanenza negli scanni decisionali.
          Lei sostiene di votare a destra e sinceramente oltre che reiteratamente non individuo il partito a cui lei affida il suo voto dal momento, che per me, non esiste la DESTRA in Italia, a partire da Forza Nuova fino ad arrivare a FI.
          A rileggerla.

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    2. Tania 2 mesi fa

      Per quanto mi riguarda, incuriosita da ciò che ha detto proprio a me, sono andata in rete a cercare notizie su messe nere, Abramovic, Hilary, etc, devo confessare che ho pensato, ignorando l’articolo femminile al calciatore famoso, e alla moglie di Totti, mi sono detta, Dio mio, pure questi coinvolti in bruttissime cose, proprio i ricchi sono tutti dei depravati, poi ho visto quale è la Hilary feccia di donna che ci disonora.
      Ho letto a grandi linee, questa malata mentale doveva diventare il presidente del più devastante, guerrafondaio, criminale paese del pianeta Terra, adattissimi una all’altro, cosa è successo agli americani che non l’hanno eletta, un momento di lucidità tra una droga e l’altra?

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  6. 2 mesi fa

    Siccome a Peppe je piaceno e poesie però solo quelle che je fanno comodo pe’ ntorta’ a plebbe

    Er capo chiama tutti a la crociata
    Puro se sta’bimba è poco accorta
    Difenne l avvocata ‘mpreparata
    La preparamo mejo n antra vorta
    De’ magnaccioni era già studiata
    La trappola pe’chi vo da’na’svorta
    Come’e’ ca’lei gne venne la pensatax
    De mettese er sor Marra ne la sporta?
    Sta cosa nun andra’ dimenticata
    Si nun volete esse’messi a la porta
    N’ a vorta toppano puro li campioni
    De ppiu’ a Roma i chiameno fregnoni

    Omaggio ar sor Pasquino e argrande Belli da parte d’un fiorentino

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    1. Giorgio 2 mesi fa

      Esilarante!!!!

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  7. Paolo 2 mesi fa

    Caro signor Becchi, i 5 Stelle sono nati così e solo voi che lo avete assecondato non lo avete capito. Non avete capito che i partiti nascono da chi manipola il mondo ed è grave che proprio voi che sapete di latinorum siate i primi a cascarci. Dario Fo, il grande comunista, ha scaricato il suo beneamato partito-banchiere per i 5 Stelle, che sotto spoglie diverse, sono invece la stessa cosa. E tantissimi altri personaggi della cultura e dello spettacolo sono caduti nella trappola, perché evidentemente nonostante le grandi letture, per capire ci vuole ben altro e non sono certo i libri che insegnano a conoscere la vita…che si impara per strada. O si impara perché si nasce già imparati.

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    1. Tania 2 mesi fa

      Paolo, non ha importanza se il M5S è l’ennesimo pupazzetto dei burattinai perché sopperisce alla necessità di non poter votare uno dei partiti della Casta, il M5S perlomeno deve sembrare fuori la Casta, fosse pure una cosa sola, una la deve fare diversa dalla Casta per non sputtanarsi spudoratamente.
      Ecco, per quella unica cosa costretto a fare per differenziarsi dalla Casta serva dei burattinai, vale la pena di votarlo. Meglio un pezzo di pane che niente…
      Tanto penso che l’unica azione costruttiva da fare contro i burattinai sia fare il contrario di ciò che vogliono noi si faccia, la nostra necessità deve svilupparsi in antagonismo alle loro proposte, al loro pensiero, noi dovremmo pensare e fare ciò che ai burattinai non piace, ciò che a loro da un fastidio tremendo, insopportabile, ecco dove sta la nostra libertà…

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  8. Taipan X 2 mesi fa

    Questo pezzente,sulla carta d’identità,ha scritto che è un ideologo? Al giorno d’oggi,falliti come questo essere,s’inventano le professioni piuttosto che ammettere di essere disoccupato e incapace.
    Un pò come nel governo italiano che s’inventano cariche per mettere lì zoccole della tv in cambio del vecchio gioco sotto la scrivania 🙂

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