"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La psicosi dei conflitti in Europa: avvertimenti concordi delle autorità militari

Inizia ad manifestarsi una dinamica allarmante: ogni volta di più i comandanti militari di alto livello  avvisano circa il possibile arrivo di grandi conflitti, compreso un conflitto generale in Eruropa, e lanciano richiami affinchè le loro truppe e le proprie popolazioni  si  preparino al peggio.

In questa stessa settimana è stato il turno del comandante dell’Esercito norvegese, Odin Johannessen, il quale ha avvisato che i paesi europei dovrebbero essere disposti a combattere contro l’Islam radicale con il fine di preservare i valori che uniscono il continente.
“Credo che dobbiamo essere pronti a combattere, con le parole, con le azioni e, se necessario, con le armi, per preservare il paese ed i valori che abbiamo in comune”, ha detto Johannessen in un discorso davanti alla Società Militare di Oslo.

Citando gli attacchi degli jihadisti a Parigi, Johannessen ha detto che l‘Europa già non può aspettarsi di vivere in pace e sicurezza, senza dover difendere i suoi interessi e i suoi valori”.

Il comandante militare ha insistito nella necessità di mantenere i soldati ben addestrati ed equipaggiati come questione cruciale.  “Non si possono vincere le guerre senza avere gente sul terreno”, ha affermato.
Le dichiarazioni di Johannessen riflettono sentimenti simili a quelli manifestati da altri funzionari militari in Europa negli ultimi mesi e di cui si è detto in precedenza.

In un docunmento interno rivelato la scorsa settimana, il capo dell’Esercito Svedese, il generale Anders Brännström, ha ordinato alle sue truppe di prepararsi per una guerra fredda in Europa contro oppositori qualificati “nell’arco di un anno”.
Documenti filtrati citerebbero il leader dell’Esercito Svedese, Anders Brannstrom, prima di una riunione con il comando della Difesa Svedese, affermando che la Svezia potrebbe trovarsi in guerra entro pochi anni.
Secondo Brannstrom: “La situazione di sicurezza che stiamo vivendo mi porta alla conclusione che, nel corso di pochi anni, potremmo essere in guerra”.

Il capo dell’Esercito ha detto che “tutti nell’Esercito e tutti quelli che ci appoggiano devono unirsi per fare fronte ad una possibile opposizione.
Questa è la prima volta negli ultimi anni che un importante rappresentante dell Forze Armate abbia detto che la Svezia può trovarsi sull’orlo di una guerra.

Il Presidente del Parlamento per le Forze Armate, Allan Widman, ha detto: ” E’ una mia valutazione che la situazione sia  tanto grave che perfino la Svezia, che ha potuto contare con 200 anni di pace, debba prepararsi psicologicamante per la possibilità di un conflitto armato, un conflitto che ci potrebbe coinvolgere tutti”.
In dicembre, il capo dell’Esercito svizzero, André Blattmann, ha avvertito che il rischio di scontento sociale in Europa di stava intensificando e che i cittadini del paese elvetico devono armarsi.
Secondo le avvertenze di Blattmann:

“La minaccia del terrore è in aumento, guerre ibride si  stanno scatenando in tutto il mondo, il panorama economico è oscuro e i flussi migratori risultanti degli sfollati e rifugiati sono arrivati a dimensioni impreviste”.
“Non si possono scartare i conflitti sociali e disturbi, il vocabolario  utilizzato nei discorsi pubblici  è  pericolosamente aggressivo”.

Da parte loro anche gli alti esperti della sicurezza in Germania hanno informato la cancelliera Angela Merkel in Ottobre che “la classe media  si stava “radicalizzando”, come risultato della politica delle frontiere aperte e della politica migratoria e che questo potrebbe sboccare in forti disordini all’interno della Germania.

Le vendite di armi da fuoco e di altre armi sono salite notevolmente in paesi come Germania ed Austria in misura che la crisi migratoria è andata peggiorando.
Nel frattempo in Francia, secondo le filtrazioni informative delle fonti di intelligence, le forze di sicurezza stanno facendo i preparativi per possibili disordini civili di massa e per affrontare i migranti integralisti  islamici che si vanno impadronendo di interi quartieri.
Secondo dette fonti, l’Esercito francese si sta preparando  con piani contingenti per “riconquistare il territorio nazionale e recuperare intere aree nelle città, nel caso che una popolazione di migranti ottenga  le armi e si trasformi apertamente in ostile verso le autorità.

“Ci sono una marea di giovani immigranti di quarta generazione molto arrabbiati per la loro situazione di marginazione e la prospettiva di radicalizzazione di queste masse risulta sempre più probabile”, sostiene detta fonte di intelligence in dichiarazioni al giornale The Telgraph”.

Inquietanti avvisi  dai militari
Inquietanti avvisi dai militari

Secondo tale fonte, “reti altamente organizzate di militanti islamici stanno acquistando armi di contrabbando e fucili automatici Kalashinikov e missili anti carro, che avrebbero già introdotto in Francia”.
Queste armi proverrebbero dalla Libia dopo che il governo francese aveva armato i ribelli jihadisti nel corso dell’azione di rovesciamento del colonello Ghedafi.
“I missili potrebbero essere utilizzati per abbattere aerei”, sostiene la fonte anonima, aggiungendo che “i piloti commerciali non sono addestrati per effettuare manovre evasive in questi casi”.

Come vediamo, non si tratta di avvertenze qualsiasi, nè sono state fatte da personaggi senza alcun rilievo. Più in là di pensare se siano o no esagerate come avvertenze, il fattore  chiave è che si stanno manifestando come se fossero sicure del pericolo e pertanto  si opererà di conseguenza e gli alti comandi degli eserciti europei sembra che stiano preparandosi per queste evenienze.

Leggendo fra le righe, potremmo  affrontare un potenziale conflitto  in differenti paesi d’Europa, in cui si mescolerebbero esplosioni sociali, scontri razziali ed etnici, terrorismo islamico, azioni violente di gruppi dell’ultra destra, potenziali manifestazini violente per ragioni sociali o economiche ed incluso conflitti con altri paesi.

Un clima comunque molto adatto per adottare misure restrittive sui gruppi dissidenti e limitazione sulle libertà di espressione, di manifestazione e di dissenso, rispetto alla linea politica imposta dalle autorità dei Governi europei.

Fonte: El Espia Digital

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Anonimo 11 mesi fa

    Date retta, ci hanno preso tutti per coglioni anche perchè é ciò che diamo a vedere, ma c’è un ma non sottovalutabile. Daccordo il fermare le guerre, “ma” se poi li facciamo entrare come profughi, come li riconosceremo in “borghese” se sono le li trattiamo da profughi dando loro quello che non si da ai nostri, un tetto e sicurezza, mentre invece sono la testa delle truppe di occupazione? Oh sono tutti maschi e giovani; un caso? E che cazzo ma svegliatevi un pochino, che già sono pronte le striscie per poi farci il (_Y_)!!!truppe di occ

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