"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La profezia di Raspail si è avverata, l’Italia alza le braccia e si arrende. Media e ONG hanno vinto

di  Mauro Bottarelli

Da quando è cominciato il delirio terroristico in Europa, molti miei amici e conoscenti mi hanno confessato di aver ripreso in mano “1984” di George Orwell. L’ho fatto anch’io. Ora però sto rileggendo un altro libro della mia gioventù, un romanzo che ho sempre sperato restasse tale e non divenisse mai realtà. Non è andata così. Si tratta de “Il campo dei santi” (Le Camp des saints), un romanzo fantapolitico dello scrittore francese Jean Raspail, pubblicato nel 1973 e tradotto in Italia nel 1998. Ambientato nel 1997, descrive un’ondata di immigrazione di massa dall’India verso l’Europa che, dopo un interminabile viaggio su carrette del mare, travolge la civiltà occidentale.

Campo dei Santi
Campo dei Santi

Il titolo fa riferimento a un versetto dell’Apocalisse ma, immediatamente, il libro venne bollato come razzista e di fatto bandito, visto che gli unici a pubblicarlo erano editori dell’area dell’estrema destra identitaria e per comprarlo occorreva recarsi in librerie che spesso erano oggetto di raid da parte dei democratici con la Hazet 36. Purtroppo, la profezia di Raspail ora è realtà quotidiana: non dall’Asia, bensì dall’Africa ma le masse dall’area sub-sahariana stanno arrivando in numero sempre crescente e le nostre città cominciano, in alcuni quartieri, a somigliare ad enormi campi profughi a cielo aperto. Senza legge, né ordine.

L’anarchia è la nuova forma di convivenza, il sogno del mondialismo si sta realizzando giorno dopo giorno: sradicare e omogenizzare in un melting pot senza riferimenti, né valori condivisi. E i numeri parlano chiaro.
L’Italia è in piena emergenza immigrazione. Stando ai dati trasmessi dall’Agenzia europea per le frontiere (Frontex), solo nel mese luglio sono sbarcati sulle nostre coste oltre 25mila clandestini: rispetto allo stesso periodo del 2015, questa estate c’è stato un aumento del 12% degli arrivi. E, a poco a poco, l’emergenza sta mandando al collasso le città.

Prima Ventimiglia, poi Como, adesso Milano, dove a ottobre si sfratteranno i militari per far posto ai migranti nella caserma Montello di via Caracciolo, zona piazza Firenze, area residenziale. E, mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, cerca la soluzione migliore per trovare un posto dove sistemare i 145mila richiedenti asilo che già si trovano in Italia, gli sbarchi aumentano.

La maggior parte dei migranti sono nigeriani ed eritrei: c’è guerra da quelle parti? No, perché Boko Haram è operante solo in una regione della Nigeria e dell’Eritrea i giovani scappano per non fare il servizio militare, infatti sono tutti ventenni o giù di lì. Esiste un diritto d’asilo per renitenza alla leva? Stando ai dati di Frontex, il numero di arrivi da gennaio a luglio è invece rimasto stabile rispetto all’anno scorso, a quota 95mila migranti. L’agenzia europea ha inoltre spiegato che la qualità delle imbarcazioni che i trafficanti stanno utilizzando per il trasporto di migranti si sta deteriorando sempre di più: “Negli ultimi mesi – si legge nel report pubblicato oggi – la scarsa qualità dei gommoni è stata segnalata per quattro su cinque barconi”. Cosa dobbiamo fare, sperare che quei gommoni divengano del tutto inagibili e inutilizzabili per fermare gli sbarchi? Chi permette che quelle carrette partano dalle coste africane, ha o no le mani potenzialmente sporche di sangue?

Migranti in fila
Migranti in fila

E la politica cosa fa? Le ferie, ovviamente, ben 41 giorni. Ma forse è meglio così, se non lavorano (un eufemismo?) non possono fare danni ulteriori. Il problema è che il governo è totalmente prono a questa invasione, anzi ne vorrebbe di più, visto che le cooperative ci sguazzano con il business dell’accoglienza. Ci sarebbe l’opposizione ma quale? Stefano Parisi, per la bella prestazione di essere stato trombato come sindaco di Milano, ha ricevuto il premio di riorganizzare il centrodestra: uno che ha la stessa grinta e carisma di un Pokemon, cosa volete che faccia? Giorgia Meloni partorirà a breve, quindi è fuori gioco e, comunque, con le percentuali di Fratelli d’Italia non si cambia nemmeno un consiglio di zona, figurati il Paese.

C’è Matteo Salvini, quello che contro l’immigrazione a parole tuona un giorno sì e l’altro pure: dov’è? A Milano Marittima a fare selfie con l’altro enfant prodige della destra, il governatore della Liguria, Giovanni Toti. Lunedì, ovviamente, nel tradizionale comizio di Ferragosto a Ponte di Legno prometterà sfracelli ma, come sempre, i fatti resteranno a zero. E’ questa la destra italiana? E’ questa la classe politica che dovrebbe opporsi all’invasione in atto? Viene quasi nostalgia di quando Silvio Berlusconi era alla guida della coalizione, ed è tutto dire. Oltretutto, siamo bloccati: Francia, Svizzera e Austria, infatti, hanno letteralmente sigillato i loro confini con il nostro Paese, quindi chi arriva resta sul nostro suolo, nelle nostre città. Ne passerà qualcuno di straforo ma percentuali risibili, basta vedere lo stato d’assedio in atto a Ventimiglia e al Brennero.

Milano, migrantio in attesa
Milano, migrantio in attesa

E’ un’enorme pianificazione, fino ad ora perfettamente riuscita. E un ruolo fondamentale lo stanno ricoprendo i media, i quali continuano a chiamare chi arriva migrante, disperato, gente che fugge dalla guerra. E attenzione, perché ora la Libia diventerà un vero e proprio ponte verso l’Occidente, visto che la guerra all’Isis pare entrata nel vivo e quindi, chiunque partirà da quelle sponde, anche se non libico, diverrà automaticamente profugo di guerra. Una guerra strana: con una quarantina di raid Usa in un settimana, le forze lealiste hanno già riconquistato il 70% di Sirte, la capitale del Califfato in quel Paese. Strano, vero? In Siria i russi quaranta raid li fanno in tre ore quando operano, in Libia invece “puff”, l’Isis è sparito quasi senza colpo ferire. Sarà.

Alfano al Brenenro
Alfano al Brennero

E, come nel 2011, a pagare il prezzo della destabilizzazione libica saremo noi, visto che gli Usa si avvantaggeranno per quando ci sarà da ricostruire e garantirsi i contratti petroliferi, mentre noi ci godremo il flusso ininterrotto di profughi o presunti tali per tutto il resto dell’estate. Sempre che Erdogan non decida di aprire i confini con Grecia e Bulgaria, perché in quel caso avremo a che fare con 2,3 milioni di persone che potrebbero cercare di raggiungere il Nord Europa.

Eh già, perché non c’è solo la Libia, c’è ancora aperto anche il fronte siriano. E, da ieri, a fare eco alle richieste dell’Onu di una tregua nei combattimenti per far rifiatare, riarmare e riorganizzare i gruppo anti-Assad finanziati dagli Usa, ci sono anche le mitiche ONG, quinte colonne dei vari Soros di questo mondo che millantano aiuti umanitari ma, di fatto, destabilizzano. Ecco alcune loro lagnanze verso siriani e russi: gli aiuti umanitari arrivano solo nelle zone che hanno liberato; sostengono che è “ignobile e preoccupante” che i governi trattino con Damasco (e con chi dovrebbero trattare, se non con il governo legittimo del Paese: con Obama? con Papa Francesco? con Alex Schwarzer?); asseriscono che i governativi stiano usando armi chimiche.

Guarda caso, quest’ultimo punto a spinto Washington a dire che “la denuncia in tal senso sarà vagliata”: altre armi in partenza con destinazione Ryad per armare i “ribelli moderati” e, tanto per gradire, sterminare donne, vecchi e bambini in Yemen?
Ecco come Nigrizia, la rivista dei padri comboniani, non il bollettino di Casapound, parla della ONG operanti in Siria, in primis Medici senza frontiere: “In Siria, Msf prestano servizio solo nelle zone controllate dai jihadisti e sono noti per la loro parzialità nella crisi siriana: hanno attribuito la colpa a Damasco circa la faccenda delle armi chimiche nel 2013.

Tra i finanziatori dei Msf risultano multinazionali come Goldman Sachs, Microsoft, Google, Bain Capital di Mitt Romney (vedi il rapporto Msf 2010). Nel comitato di patrocinio di questa organizzazione umanitaria siedono banchieri della Goldman Sachs e di altri istituti finanziari occidentali… Vi è quindi un ragionevole dubbio sulla neutralità dei Msf nella guerra in Siria. Stefan Cornish, di Msf, ha ammesso che, nelle unità sanitarie nelle quali operano i medici dell’organizzazione, i combattenti hanno la priorità sui civili”.

E ancora: “È noto ormai l’uso delle ONG nella destabilizzazione dei paesi non allineati. Dal 2013 opera sul terreno di battaglia un’organizzazione siriana di nome Caschi Bianchi (Cb). Il dipartimento di stato americano, via Usaid, ha versato oltre 23 milioni di dollari nelle casse dei Cb, che inoltre hanno ricevuto oltre 18 milioni di sterline dal Foreign Office britannico. Vi sono diverse testimonianze che attestano l’esistenza di rapporti stretti tra questa organizzazione umanitaria e i jihadisti”. Lo dicono dei preti, oltretutto ispirati alla teologia della liberazione, non dei lefebvriani: come la mettiamo? Ma a Skytg24 dicono che va tutto bene, addirittura che l’immigrazione è in calo. Quindi godetevi vacanze e Olimpiadi. A settembre, se non sarà troppo tardi, si vedrà.

Fonte: Rischio Calcolato

*

code

  1. giannetto 7 mesi fa

    – Mi rallegro che Raspail venga finalmente alla ribalta, come si dice, perché finora sembrava non essersi accorto di lui proprio nessuno, in sto paesucolo di handicappati culturali. Vanamente l’avevo citato da un paio d’anni nei miei commenti, l’ultima volta anche ieri o ieri l’altro. Del resto, non ci si accorge ancora di David Duke, o di Eric Zemmour… passim…
    – Salvini, politicamente, è cacca. Anche questo avevo chiesto per favore: di indagare , voi che siete giornalisti, se il padan Matteo da ragazzino faceva il chierichetto.
    – Ma di quante altre belle cose invece sembra che finalmente i nostri bloggers s’accorgano! Allora è segno che siam proprio alla frutta.
    – Non c’è bisogno di arrivare a Somoza per massacrare un popolo. Gli italioti saranno massacrati con le fregnacce di Gorgoglio e i peti vocali dei pédé e loro affini (la gang dei boldrin-mogherino–vendola).
    – Però torno sul mio chiodo fisso: la nostra classe politica “compradora” è la versione criminale di un popolo per metà di dementi, e per metà di pseudo-dementi. Continua a far finta di nulla, pur quando si accorge di tutto. Un popolo-cacca. Che si fotta! Ai pochi che hanno un minimo di lumi auguro il “si salvi chi può”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. nessuno 7 mesi fa

      Salve, come sempre presto una attenzione particolare a quello che
      scrive, e non posso che condividere lo scritto.
      A Novembre si faranno certi conti e si vedrà…….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. giannetto 7 mesi fa

        La ringrazio, e per gioia comune Le trasmetto una notizia appena letta su Sputnik News. Anche la Spagna non rispetta i patti siglati con l’UE per l’ “accoglienza” ai migranti. Secondo il loro Comitato Assistenza Rifugiati dovevano arrivarne da loro 1000 entro fine-estate, ma è arrivato invece finora il 2,92% di tale cifra, né si vedono prospettive di recupero nel breve tempo rimasto .Inoltre sarebbe stato stipulato tra Spagna e UE l’arrivo di 15888 individui entro il settembre del ’17…. ma ti immagini…!!!.- Siamo dunque rimasti il SOLO paese della carabattola UE che li raccatta urlando ” Avanti c’è posto” … il paese che ne sbarca non 15888 in un paio d’anni, ma 25.000 in una settimana. Ribatto il mio chiodo: tale politica criminale è funzionale, prima di tutto, alla passività di un popolo di dementi. Senza tale passività tale politica non sarebbe neppur lontanamente pensabile. – Al salotto integrazionista, nonché pro-pédale, boldrin-vendola, ribatto la sentenza del generale De Gaulle: ” Quelli che credono nell’integrazione hanno cervelli da colibrì”. La saluto. o meglio: ti saluto, se non dispiace il “tu”.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Eugenio Orso 7 mesi fa

    Per quanto riguarda la Libia, credo che l’operazione militare ancora in corso a Sirte, condotta dagli “islamisti moderati” (brigate di Misurata) che fanno riferimento al governo fantoccio Serraj, appoggiata da commando inglesi e bombardamenti aerei americani, abbia come scopi non dichiarati:

    1) Un colpo propagandistico a sostegno del fantoccio Fayez Serraj, buono anche per far credere che la “coalizione” a guida Usa combatte veramente lo stato islamico.
    2) Un riposizionamento dei terroristi dello stato islamico, più che la loro distruzione sul suolo libico.

    Nelle prossime settimane, i flussi di profughi dal Nordafrica e dalla Libia dovrebbero aumentare e, fra loro, ci saranno anche molti elementi jihadisti, pronti a entrare in azione anche in Italia.

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. paolo 7 mesi fa

    Quasi tutte donne italiane, giovani e meno giovani, le “volontarie” A coccolare questi giovani negri ben nutriti e mantenuti “all inclusive”. E i nostri maschietti? Beh loro si preoccupano delle coppie omo, e di assomigliare sempre di più a delle checche. Concordo con un altro utente: Popolo di cacca. che si fottano, è proprio il caso di dirlo!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. sono stufa 7 mesi fa

    Cosa possiamo fare noi cittadini che lavoriamo e paghiamo le tasse? L’Italia é nostra. Nostra. Dobbiamo reagire in prima persona e senza essere politicizzati.

    Rispondi Mi piace Non mi piace