"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La più grande menzogna degli Stati Uniti: Dittatura o Democrazia ?

Por Eric Zuesse *

Uno dei miei ultimi articoli in vari siti ” Jimmy Carter ha ragione quando afferma che gli USA già non sono più una democrazia”, ha prodotto molti commenti di lettori che hanno detto cose come “gli Stati Uniti sono sempre stati una Repubblica. Non ci sono vere democrazie nel mondo moderno”. Questa sarà la mia risposta a tutti quelli che hanno manifestato questa opinione:
Questa è una democrazia o è piuttosto una nazione governata da una ristretta elite, una aristocrazia, che in questo paese è costituita da più o meno 500 multimiliardari che si comprano i politici che noi abbiamo eletto”?
Oggi giorno negli USA il sistema politico è basicamente una frode? Una dittatura, invece che una democrazia? Una forma di aristocrazia ove una elite controlla il governo?

Repubblica Democratica 

Questo non è un problema semantico, in assoluto. Il primo partito politico degli USA fu denominato il “Partito Democratico”, tuttavia avrebbe potuto essere chiamato molto meglio il “Partito Repubblicano Democratico “, perchè questi due termini sono essenzialmente sinonimi in qualsiasi nazione che dispone di una grande popolazione, in cui il pubblico elegge i suoi rappresentanti che lo rappresentino, invece di votare direttamente le politiche che il governo deve attuare – convertite in leggi, e farle rispettare dai suoi agenti dovutamente autorizzati o no, e per esercitare la giustizia attraverso giudici o giurati nominati democraticamente.
Le uniche democrazie che possono esistere, ad eccezione delle piccole, sono democrazie rappresentative: sono le Repubbliche. Le Repubbliche sono l’unico tipo di nazioni democratiche che esistono, in termini pratici.

Un’idea manipolata

Allora, da dove nasce l’idea comunemente erronea del fatto che c’è una differenza tra i termini ? (Democrazia Vs. Repubblica)
Vado a presentare una teoria rispetto a questo: questo errore generalizzato si deve al fatto che i governi in una dittatura -cioè a dire un governo “aristocratico” controllato da una elite, come lo è opposto ad un governo autenticamente rappresentativo del popolo- può trarre in inganno molte persone nel malinteso su quale sia il vero problema. Il vero problema è il seguente.
La questione essenziale è se il paese sia controllato da una sua aristocrazia (una dittatura), o dal suo pubblico (i cittadini).

Governati da una aristocrazia

Dobbiamo essere franchi ed onesti: un governo che viene controllato da una elite (aristocrazia) è una dittatura, indipendentemente se questa aristocrazia si trovi nell’Italia fascista o nella Germania nazional -socialista o nell’URSS comunista ,o nella Corea del Nord o negli Stati Uniti d’America.

Di questo stava parlando Jimmy Carter ed è la medesima situazione che io stesso ho documentato.  Vedi: Jimmy Carter. Is Correct That the U.S. Is No Longer a Democracy.   Per variare e nelle diverse fasi straordinarie lungo la Storia iniziale degli USA, questa nazione è stata realmente una democrazia; cioè a dire, una Repubblica. Tuttavia attualmente non lo siamo più (come lo documento qui).

Se non si affronta questo problema – e sinceramente, non attraverso giochi semantici ed erronei -, allora non ci sarà neppure una possibilità di restaurare una democrazia, la Repubblica democratica, o come quello che ciascuno preferisca chiamare, che i nostri Fondatori avevano previsto, e che è durato all’incirca per due secoli su queste coste e che fu ammirato ampiamente ed anche invidiato (da alcuni) in tutto il mondo.

Distorcere il problema –

L’elite dominante ed i suoi servi non vogliono che questo enorme problema venga affrontato, tuttavia Jimmy Carter lo ha fatto chiaramente. Ed anche io l’ho fatto.

Uno dei modi per distorcere questo problema consiste nel ripetere in forma ossessiva il concetto dei “buoni residenti”(cittadini) rispetto ai “cattivi residenti” (immigrati) perchè questa forma nazionalista di vedere le cose permette all’elite di dividere il pubblico contro se stesso e, pertanto, mantenere il controllo del potere contro ogni interesse pubblico. La Germania nazista seguì  questo sistema.

Un’altro modo di sviare l’attenzione è quello di comprare il controllo di tutti i partiti politici che hanno la possibilità di andare al governo e così creare, basicamente, un governo “democratico” o “repubblicano” controllato da una elite aristocratica, per quanto, talvolta , da una fazione all’interno dello stesso partito. Compresa l’ipotesi in cui, se una fazione diversa all’interno della elite prende il controllo , continua ad essere la stessa dittatura-perchè il pubblico non dispone del controllo. Esistono molti modi per ingannare l’opinione pubblica. Ci sono molte forme di governare il popolo. Tuttavia si tratta sempre di forme di controllo elitario – e normalmente di una elite super danarosa (elite finanziaria) – che corrisponde ad una dittatura della elite.

Si richiede forse una rivoluzione violenta per destituirla? Se è così allora non esiste la probabilità che un gruppo che governa con la forza, sia sostituito da un gruppo differente che, allo stesso modo, debba governare con la forza? Ad esempio: non è quello che accadde con la Rivoluzione Russa che poi diede vita all’Unione Sovietica?

Jimmy Carter ha esortato gli Stati Uniti a ripristinare la democrazia. Lui ha perfettamente ragione di auspicarlo. Tuttavia si può fare? E se è così come farlo?

Questa è la grande questione per il 2016. Perchè se non si confronta  la dittatura dell’aristocrazia elitaria che tutto controlla, si consoliderà questo sistema a tale punto che non si potrà sradicarlo senza la violenza. Il risultato di questo non risolverebbe il problema in assoluto. Sarebbe l’inferno. Tuttavia,per evitare l’inferno,  accettare la continuità del controllo aristocratico sul governo,  sarebbe anche quello un inferno, visto che l’aristocrazia avrebbe ancora di più bloccato il sistema ai suoi interessi.

Gli Stai Uniti hanno necessità di confrontarsi con questo  problema, non di posporre la soluzione.
.

*Eric Zuesse è uno storico e ricercatore. Autore di vari saggi, la sua  pubblicazione più recente  è:  “They’re Not Even Close: The Democratic vs. Republican Economic Records, 1910-2010″, y de “CHRIST’S VENTRILOQUISTS: The Event that Created Christianity”.

Tratto da: Tribuna Hispana USA

Traduzione: Luciano Lago

 

*

code

  1. vincenzo 1 anno fa

    Alla faccia dello storico.
    Ma l’articolista sa chi erano davvero quelli che invasero l’america al seguito del Mayflower ?
    Sa per caso del famoso “libero contratto” di cd. “ indentured servant” con cui questi schiavizzarono, per primi, i loro stessi concittadini ?
    Sa che cos’era in realtà la First Bank e chi era Alexander Hamilton ?
    Sa cosa avvenne dopo, almeno dalla guerra delle banche del 1812, fino almeno alla cd .“crisi del’29” ?
    Suvvia, uno storico serio sa che almeno dai tempi dell’economia neolitica della cd. “mezzaluna fertile” il cd. “popolo” ha perso ogni controllo sulla “autorità”, e che, sia la democrazia rappresentativa, che quella assembleare, sono solo balle liberali (anche le Poleis greche erano tutte a regime oligarchico).
    La prima bugia del “Kratos” è proprio l’esistenza di un “Demos”.
    Nessuna rivoluzione, né liberale, né comunista è mai stato frutto di un vero “moto di popolo”.
    Il bandolo della matassa che cerca l’articolista sta da tutt’altra parte.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luciano Lago 1 anno fa

      Il pezzo scritto da Eric Zuesse è significativo del malessere e dell’inquietudine che serpeggia fra alcuni intellettuali statunitensi circa la deriva in cui si trova il loro paese e l’autore stigmatizza le evidenti contraddizioni rispetto ai solenni principi stabiliti nella costituzione USA ed il concetto di “Democrazia” ripetuto ossessivamente dai media. Naturalmente sulle origini storiche degli USA e sui veri poteri che hanno guidato la Storia degli USA dal loro inizio ci sarebbe molto da scrivere.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Liaeo 1 anno fa

    Mi sembra che l’autore, pur esprimendo condivisibili concetti, sia caduto in un errore dialettico esiziale che impedisce di scorgere la reale problematica.
    La democrazia nasce dal desidero di sottrarsi all’assolutismo ovvero al potere assoluto dello stato ed alla sua invadenza (v. Hobbes, Locke, Montesquieu, Rousseau, etc., fino a Tocqueville che nel descrivere il neonato sistema americano, l’ha importato in Europa) giunta al punto che la sua esistenza non e’ piu giustificabile con il benessere dei cittadini (homo homini lupus). E sono gli stessi cittadini a schierarsi per le vari fazioni morali che ci vengono presentate dai media, sempre chiedendo ed approvando l’intervento del “papa’” o “mamma” Stato su questioni che dovrebbero essere lasciate alla libera scelta delle persone, ignorando che la democrazia non e’ ne’ il mero voto popolare ne’ la dittatura della maggioranza sulla minoranza, come qualcuno disse alcuni secoli addietro. L’assolutismo non diviene democrazia solo perche’ si fa cio’ che decide la maggioranza e cio’ e’ ancora piu’ evidente se si considera come le masse vengano manipolate con la facilita’ consentita dai moderni mass media.
    La dittatura, in tale ambito, e’ un ottimo spauracchio per le masse che sono spinte a credere che la mancanza di democrazia consista nella convcentrazione del potere in un solo soggetto, possibilmente un pazzo maniaco, ed a non accorgersi dell’assolutismo che tutt’ora impera soprattutto in paesi come il nostro ancor piu’ che negli USA dove almeno la separazione dei poteri e’ istituzionalmente prevista.
    La dicotomia democrazia/republica e’ percio’ fuorviante. La repubblica si contrappone alla monarchia ma entrambe possono funzionare piu’ o meno democraticamente o assolutisticamente.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Anacronista 1 anno fa

    Bisognerebbe spiegare a Zuesse che aristocrazia e dittatura sono due cose completamente diverse, di fatto antitetiche. Sottoscrivo i commenti di Liaeo e Vincenzo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Paolo 1 anno fa

    La democrazia non esiste perchè semplicemente i popoli vogliono essere guidati,gestiti, la tanto osannata Libertà e’ l’ultima cosa a cui anela realmente la maggior parte degli uomini e quando sulle carte costituzionali si è usata e abusata, non si è compreso che essa non è un diritto naturale bensì un traguardo interiore che va conquistato con notevole impegno e difficoltà. Se non è chiaro questo concetto , ci sarà sempre un gruppo o un individuo che deciderà per tutti con le ovvie e prevedibili conseguenze. Ma i cosiddetti padri fondatori degli Stati, queste cose non le sapevano? Le sapevano eccome! Ma tornando a quanto sopra detto,scrivere costituzioni sarebbe bastato a far contenti e coglionati i popoli e ad interdirne ogni processo autenticamente evolutivo. Insomma la grande menzogna e’: non puoi lottare per ottenere quello che hai già!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Werner 1 anno fa

    Negli USA la differenza tra Repubblicani e Democratici, é labile per non dire nulla. Sono entrambi emanazione dell’élite citata dall’autore dell’articolo, la quale con la cosiddetta “democrazia dell’alternanza”, stabilisce quale dei due partiti deve eleggere il presidente ogni qualvolta ci sono le elezioni. Che poi, in quale vera democrazia, nel senso più autentico del termine, sono solo due partiti – ripeto, apparentemente contrapposti tra loro – a contendersi la vittoria alle elezioni presidenziali.

    Quanto all’affermazione di Zuesse, secondo cui repubblica é sinonimo di democrazia, sono d’accordo anch’io sul fatto che é assolutamente azzardata e destituita da ogni fondamento. Ricordo che la più grande dittatura del pianeta, la Cina, é una repubblica, tanto per fare un esempio, ma se ne potrebbero fare altri, perché sono numerosi. Che io ricordi inoltre, mi risulta che le uniche grandi monarchie assolute nel pianeta siano l’Arabia Saudita e il Marocco, cosa di cui non c’é di che meravigliarsi, essendo entrambi islamici e sunniti. Poi per il resto, le monarchie esistenti nel mondo sono tutte parlamentari.

    Rispondi Mi piace Non mi piace